“Lo stupro avvenuto nel sottopasso di Porta Pia nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2024 è stato uno dei crimini più atroci e sconvolgenti degli ultimi anni a Roma. Ma lo è altrettanto il silenzio e l’ipocrisia con cui il sindaco Gualtieri e l’amministrazione capitolina hanno gestito o, meglio, non gestito, questa vicenda. Subito dopo la violenza, il Sindaco ha chiamato la vittima. L’assessora alle pari opportunità ha fatto altrettanto. Parole di vicinanza, promesse di aiuto, dichiarazioni pubbliche. Poi il nulla. Nessuna presa in carico, nessun sostegno concreto, nessuna azione di sistema per la sicurezza e la prevenzione né a Porta Pia né nel resto della città. Gualtieri ha usato questa tragedia per farsi pubblicità, poi è scomparso”.
Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, che ha presentato un’interrogazione urgente in Aula per sapere quali azioni siano state intraprese per sostenere la vittima e se il sottopassaggio sia stato messo in sicurezza. “Ancora più grave è il fatto che Roma Capitale non si sia neanche costituita parte civile nel processo, la cui udienza si è tenuta nei giorni scorsi presso il Gip”, insiste. “L’imputato è stato condannato a sette anni di carcere con rito abbreviato. Convegni, passerelle e tavole rotonde sul tema della violenza sono utili ma non bastano. Il Campidoglio faccia luce, spieghi perché tutto è caduto nel nulla, se vi siano state omissioni che abbiano impedito le iniziative promesse, e istituisca subito un osservatorio indipendente sul rispetto dei diritti e sulla protezione delle vittime di violenza”, conclude Santori.