A Roma per l’imminente Giubileo dedicato ai giovani arriveranno ragazzi e ragazze da 146 Paesi, anche da zone teatro di conflitto. “Sarà un evento di pace e di speranza”, hanno sintetizzato le autorità religiose e civili che organizzano il grande evento giubilare nel corso della presentazione in Vaticano.
Le giornate clou del Giubileo dei giovani si svolgeranno il 2 e il 3 agosto a Tor Vergata. Sabato sera, dalle 20.30 ci sarà la veglia con il Papa e nell’occasione il Pontefice a Tor Vergata terrà un dialogo coi ragazzi. “Un messicano, un italiano e uno statunitense rivolgeranno tre domande al Pontefice. I temi ruoteranno attorno all’amicizia, alla speranza, al futuro”, ha spiegato mons. Rino Fisichella, a capo della macchina organizzativa del Giubileo, nel corso della conferenza stampa in Vaticano. L’indomani, domenica 3 agosto, alle 9 la messa celebrata dal Papa a Tor Vergata.
“In senso stretto – ha osservato Fisichella – non sarà una Giornata mondiale dei giovani (Gmg) ma sarà un appuntamento in continuità con Lisbona e Seoul. Gmg comunque vuole dire anche Giubileo mondiale dei giovani. Si può usare tranquillamente. Importante che papa Leone abbia accolto l’invito a rispondere a tre domande che toccano questioni qualificanti: il tema dell’amicizia, domande sul futuro, e sulla speranza. Attendiamo la sua parola. Questa è grande opportunità per dare grande messaggio di unità e di fraternità, unito alla dimensione peculiare della pace”. Mons. Fisichella ha spiegato che dalla prossima settimana arriveranno a Roma giovani da 146 Paesi: “Il 68 per cento – ha detto – arriverà dall’Europa; ci saranno poi 1500 giovani dalla Corea, arriveranno dagli Usa, dal Sud America, dall’Asia, dall’Oceania. Arriveranno anche da zone di guerra”.
Fiera Roma si prepara a ospitare 25mila giovani pellegrini in arrivo per il Giubileo dei Giovani, trasformandosi per una settimana in un grande centro di accoglienza sicuro, attrezzato e operativo giorno e notte. Grazie al supporto operativo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, la struttura diventerà una vera e propria “città nella città”, capace di garantire standard eccellenti di sicurezza, assistenza sanitaria e comfort logistico, con presidi medici e servizi h24. Una macchina organizzativa che testimonia l’impegno corale per offrire ai giovani pellegrini non solo uno spazio dove dormire, ma una vera esperienza di comunità, vissuta in piena sicurezza.