I “Giochi della Speranza”, la 2ª edizione della piccola olimpiade promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dal DAP – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dalla rete di magistrati “Sport e Legalità”, con il patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che avrebbe dovuto svolgersi oggi all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia Femminile, rinviati a data da destinarsi. La decisione è stata presa in conseguenza della morte di una donna detenuta nell’istituto, avvenuto per cause ancora da accertare. L’evento è stato rimandato in segno di lutto e per rispetto dei familiari della detenuta.
Il rinvio dei Giochi della Speranza
«Mi rendo conto di quanto possa essere difficile tenere accesa la speranza in un momento del genere, ma resta la convinzione di voler riproporre questa iniziativa che voleva essere un momento di sollievo, di relazione, rieducazione e crescita personale, per le detenute. Una giornata di normalità. Dopo quello che è successo oggi possiamo renderci conto di quanto ci sia bisogno di un po’ di normalità. Oggi è stato giusto rimandare, questo è un giorno di lutto non di gioia, ma rimanderemo questo evento a un’altra occasione perché “I Giochi della Speranza” devono continuare a esistere.
Minuto di silenzio e preghiera
Abbiamo anche deciso di rispettare un minuto di silenzio e di preghiera qui davanti al carcere di Rebibbia per la morte della detenuta. Una sosta per fermarci a riflettere sul quanto è successo senza essere travolti dagli eventi come spesso ci capita». Queste le parole di Daniele Pasquini, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport.
Comunicato Stampa