La Corsa di Miguel di 10 chilometri, con la nuova 5 chilometri della “generazione Miguel” e l’altra classica Strantirazzismo, con migliaia di studenti e famiglie di corsa o camminando per 3 chilometri, ha totalizzato oltre 15.000 partecipanti. E ancora i marciatori, e il gruppo dello sport paralimpico con joelette, tricicli e frame running, la nuova specialità. Tutti insieme, poi, si sono ritrovati dentro lo stadio Olimpico, luogo simbolo della corsa diventata in questi 26 anni di storia una giornata di festa dello sport e della solidarietà. E nello stadio è entrato anche l’argentino Martin Sharples, l’atleta paralimpico amico di Miguel Sanchez che ha corso con la maglietta dell’Argentina con una dedica a Giorgio Lo Giudice, presidente del Club Atletico Centrale organizzatore della Corsa di Miguel scomparso lo scorso 4 giugno.
Corsa con dedica a Giorgio Lo Giudice
Dedica a Giorgio che era stampata anche sulle 15.000 maglie ufficiali della gara, per ricordare la sua grande passione per l’atletica leggera e per la Corsa di Miguel. In campo maschile, si è proposta una sfida tutta “azzurra”, con i due portacolori del CS Aeronautica Militare, compagni di squadra e di allenamento, Giuseppe Gerratana e Abdikadar Sheik Ali Mohad, che hanno corso a un buon ritmo staccando gli altri pretendenti alla vittoria. Il successo è andato a Gerratana (29:31), entrato allo stadio Olimpico con una manciata di secondi sul compagno Mohad (29:45). Terzo posto per Martin Dematteis (Podistica Valle Varaita), che ha chiuso in 31:30. In campo femminile, per la terza volta consecutiva la regina della corsa è Lucia Mitidieri (Piano ma Arriviamo Ssd), che ha chiuso in 34:47, precedendo sul traguardo Camille Eugenie Chenaux (Romatletica) al rientro alle gare (35:18), e Giulia Cappelli (Go Running), terza in 35:28.
Comunicato Stampa