A ventiquattro ore dall’inaugurazione di Milano – Cortina, arrivano le prime conferme riguardo la presenza degli agenti statunitensi anti-immigrazione per la messa in sicurezza delle Olimpiadi. In segno di protesta è comparsa a via Viale Tiziano, a Roma, davanti la sede del Coni, una nuova opera della stretta artist Laika.
La denuncia artistica da parte di Laika è chiara: la presenza dell’ICE condiziona i valori della Carta Olimpica, compromettendo l’ordine pacifico e democratico degli eventi sportivi .
“Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo. Sono coloro che hanno sparato in volto a Renee Good, che hanno crivellato di colpi l’infermiere Alex Pretti e che hanno arrestato Liam Conejos Ramos, un bambino di soli cinque anni”. Lo ha dichiarato Laika,, il cui murales ritrae un agente dell’ICE che spara ad uno ski jumper e una montagna rovesciata con il logo dei Giochi Olimpici.
La protesta si concretizzerà il 6 febbraio a Milano con la manifestazione “Mobilitiamo la città- Ice Out”. L’obiettivo è quello di creare una rete che possa condannare gli atteggiamenti intimidatori e razzisti non solo all’interno di un contesto olimpico e sportivo, per consentire la massima serenità e competitività durante lo svolgimento degli eventi di Milano – Cortina 2026.