Al Bambino Gesù sono stati eseguiti oltre quattro trapianti di organi solidi in età pediatrica su dieci. Il quadruplo rispetto a vent’anni fa, quando erano poco più di uno su dieci. Rispetto al 2005, in Italia il tasso di donazione è aumentato del 50%, passando da 20,2 donatori per milione di abitanti a 30,2 nel 2025. In occasione della Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti di domenica 19 aprile, l’Ospedale fa il punto sugli ultimi 20 anni di attività trapiantologica. «Il ringraziamento va innanzitutto alla generosità delle tante famiglie che decidono di donare gli organi in un momento per loro così difficile», ha detto il direttore sanitario dell’Ospedale, Massimiliano Raponi.
Attività trapiantologica dal 1986
L’attività trapiantologica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è iniziata la notte tra il 10 e l’11 febbraio 1986, con il primo trapianto di cuore pediatrico su un bambino di 15 mesi. Sette anni dopo, il 13 settembre 1993, è stato effettuato il primo trapianto combinato cuore-rene; nel 1995 il primo trapianto di polmone, seguito nel 2008 dal primo trapianto di fegato. Negli ultimi 20 anni l’attività è cresciuta significativamente: dai 24 trapianti del 2005 ai 66 del 2025 e dal 13,9% al 43,7% del totale dei trapianti pediatrici di organi solidi in Italia. Complessivamente, dal 1986, l’Ospedale ha effettuato oltre 1.400 trapianti di organi solidi.
Comunicato Stampa