La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune, in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita, e questo meccanismo potrebbe spiegare i casi in cui la trisomia 21 si verifica anche in gravidanze di mamme giovani. È la proposta che arriva da uno studio innovativo, coordinato dal professor Giuseppe Noia, Docente di Medicina dell’Età Prenatale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e della UOSD Hospice Perinatale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS, nonché Presidente della Fondazione Il Cuore in una Goccia ETS, promotrice e cofinanziatrice del progetto di ricerca.
Studio pubblicato
Lo studio, condotto presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, è stato recentemente pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences e intitolato “A New Hypothesis on the Etiology of Down Syndrome: The Role of Anti-Zona Pellucida Antibodies as an Age-Independent Factor”. Tra gli autori di Università Cattolica e Policlinico Gemelli: Marco De Santis, Professore Associato e Direttore UOSD Hospice Perinatale, Maurizio Genuardi, Professore Ordinario e Direttore UOC di Genetica Medica, la Tina Pasciuto, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Sanità Pubblica e Francesco Ria, Professore Associato presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia Translazionale.
Comunicato Stampa