”Sono trascorsi 80 anni dal feroce rastrellamento degli ebrei dal ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943, una ferita profonda della storia della nostra città e di tutto il Paese. Questa data deve rimanere scolpita nella nostra memoria, affinché mai più una simile inaudita barbarie si ripeta”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
”In questa atroce occasione, il nazifascismo mostrò il suo volto più spietato, con più di mille persone, donne, bambini, uomini, strappati senza pietà dalle loro case, con famiglie intere fatte salire su dei treni alla stazione Tiburtina, caricati su 18 carri bestiame e deportati in modo disumano ad Auschwitz per essere infine sterminati col gas. Il tutto con una freddezza e una sistematicità che ancora oggi mettono i brividi – aggiunge – Deportati e uccisi per il solo fatto di essere ebrei: l’abisso del genere umano. Alla fine della guerra, tornarono a Roma solo 15 uomini e una donna”.
”Oggi più che mai questo importante anniversario diventa significativo – conclude – Da parte di tutti è doveroso tenere viva la memoria e Roma farà la sua parte, oggi e nei prossimi giorni con tante iniziative aperte alle scuole e alla società civile, per dare più consapevolezza di quello che è stato, far conoscere i volti e le storie di queste persone che non possono e non devono essere semplicemente dei numeri. Ricordiamo il passato perché abbiamo a cuore il futuro. Roma Ricorda”.
(Sod/Adnkronos)
ISSN 2499 – 4987
16-Oct-2023 09:57