Categorie
Cronaca

Roma: Polizia Locale, sgomberato appartamento a Settecamini e furto elettricità, una denuncia

Nel corso dei consueti controlli della zona, ieri mattina una pattuglia della Polizia Locale ha sgomberato un appartamento in zona Settecamini, località Casal Bianco. Gli agenti del IV Gruppo Tiburtino, intervenuti a seguito di una segnalazione per furto di energia elettrica, hanno denunciato una cittadina di nazionalità rumena di 33 anni che aveva occupato abusivamente un alloggio di proprietà dell’Inps, allacciandosi illegalmente al contatore Acea. L’abitazione, una volta liberata, è stata riassegnata a personale dell’ente proprietario che ha murato l’accesso per evitare nuove occupazioni.

(Giz-Cro/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
20-Sep-2023 09:24

Categorie
Cronaca

Roma: blitz dei carabinieri al Quarticciolo e Centocelle, 3 arresti e 5 denunce

Per tutto il pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina hanno effettuato un servizio di controllo straordinario nei quartieri Quarticciolo e Centocelle, con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, del Nas di Roma e del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria. Il bilancio è di 3 persone arrestate, altre 5 denunciate e 8 sanzionate amministrativamente. Nello specifico, un romano di 24 anni, già con precedenti, è stato arrestato poiché gravemente indiziato dei reati di resistenza e falsa attestazione ad un pubblico ufficiale sulla propria identità, nonché rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e ricettazione. Il giovane, a bordo di una moto, non si è fermato all’alt e ha tentato di sottrarsi al controllo; con lui aveva 8.500 euro in contanti, avvolti in una pellicola trasparente di cui non ha saputo giustificare il possesso, rifiutando inizialmente di fornire le proprie generalità per poi dichiarare un nominativo non corrispondente alla vera identità personale.

Un cittadino del Bangladesh di 42 anni invece, è stato fermato per un controllo e dagli accertamenti alla banca dati è risultato colpito da un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Ferrara; dovrà scontare una pena di anni 3 di reclusione per i reati di omicidio colposo, rapina, lesioni aggravate, introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi. In largo Mola di Bari, un cittadino tunisino di 18 anni è stato arrestato poiché ha inizialmente rifiutato di fornire le proprie generalità ai Carabinieri e successivamente ha fornito nominativi risultati non corrispondenti alla propria identità personale. Sempre al Quarticciolo, un 17enne romano, è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere. I militari nel corso di un controllo hanno trovato il giovane in possesso di un coltello a serramanico occultato in un borsello. A seguito dei controlli mirati alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno denunciato due persone, un 31enne romeno e un 18enne originario del viterbese, sorpresi alla guida di autoveicoli sprovvisti di patente di guida poiché mai conseguita.

Un romano di 41 anni è stato denunciato per ricettazione, poiché è stato trovato in possesso di uno smartphone che, a seguito di accertamenti più approfonditi è risultato oggetto di furto. Infine i Carabinieri hanno denunciato un cittadino del Marocco di 19 anni, risultato sprovvisto del permesso di soggiorno. I Carabinieri hanno inoltre sorpreso due persone in possesso di modici quantitativi di sostanze stupefacenti per uso personale e li hanno segnalati alla Prefettura di Roma, quali assuntori di sostanze stupefacenti. I controlli agli esercizi commerciali, eseguiti con i Carabinieri del Nas di Roma, hanno portato alla sanzione amministrativa al titolare di un negozio di vicinato, per violazioni in materia di condizioni igieniche dei locali e la titolare di un bar, per violazioni strutturali dell’esercizio. Infine sono state elevate 5 contravvenzioni al codice della strada.

(Cro/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
19-Sep-2023 13:47

Categorie
Cronaca Salute

Covid: nel Lazio pronti a vaccinare da ottobre, attese indicazioni ministero

Ma sarà possibile anticipare, la campagna contro l’influenza confermata dal 2 del prossimo mese

La Regione Lazio si prepara, oltre alla vaccinazione antinfluenzale confermata dal 2 ottobre, anche all’immunizzazione per Sars-Cov-2, raccomandata ai 350mila fragili e ai 1.700 over 60 laziali e prevista per il prossimo mese, seppure non ancora con una data precisa. Un campagna che potrebbe essere anche anticipata se il ministero della Salute “fornirà indicazioni in questo senso”, riferiscono all’Adnkronos Salute. Per partire, infatti, la Regione è in attesa delle indicazioni ministeriali, sia per quanto riguarda le dosi di vaccini acquistati e assegnati, sia per l’operatività della campagna.

Il vaccino contro il Covid si potrà fare nel Lazio, come l’antinfluenzale, in farmacia, negli ambulatori dei medici di famiglia, nei centri vaccinali delle Asl, negli ospedali e nelle strutture private accreditare. Il vaccino utilizzato sarà quello di Pfizer – informano dalla Pisana – E’ acquistato a livello centrale e successivamente inviato alle Regioni.

Per la vaccinazione anti-Covid, non ci saranno come in passato strutture dedicate, come gli Hub. Sarà necessario, quindi, anche approntare i protocolli per le vaccinazioni dai medici di famiglia e nelle farmacie. Protocolli che sono già stati sottoscritti per la campagna vaccinale contro l’influenza.

(Ram/Adnkronos Salute)

ISSN 2465 – 1222
19-Sep-2023 13:20

Categorie
Politica

Lazio: Righini, ‘legge sull’eno-oleoturismo ha iniziato iter per approvazione in Consiglio’

“In commissione Agricoltura ho illustrato la legge sull’eno-oleoturismo che ha iniziato così ufficialmente il suo iter verso l’approvazione definitiva in Consiglio regionale dopo il suo passaggio in Giunta”. Lo dichiara l’assessore al Bilancio, alle Politiche agricole, alla Caccia e alla Pesca, Giancarlo Righini. “Si tratta di una proposta di legge, composta da 19 articoli, che ha duplici obiettivi: in primis quello di far conoscere e indirizzare i visitatori verso mete alternative o complementari alla Capitale. Recenti studi, infatti, hanno evidenziato le straordinarie potenzialità del turismo legato all’enogastronomia e soprattutto la voglia sempre più crescente da parte dei turisti di voler conoscere e scoprire i luoghi e le aziende dove si producono le eccellenze made in Lazio”, prosegue l’assessore Righini.

“A tal fine un altro punto cardine della suddetta legge è la formazione degli operatori del settore che, a nostro avviso, debbono acquisire una profonda conoscenza del territorio che rappresentano affinché l’offerta turistica sia estremamente esaustiva e competente. Siamo convinti, quindi, che grazie a questo provvedimento il settore agricolo potrà finalmente imboccare la strada del rafforzamento del suo ruolo all’interno dell’economia regionale, diventando uno straordinario volano di sviluppo e occupazione”, aggiunge l’assessore Righini.

“Un ringraziamento, infine, va ai componenti della commissione Agricoltura, a partire dalla presidente Valentina Paterna, che ancora una volta hanno dimostrato uno spirito unitario e collaborativo affinché la legge, dopo le dovute audizioni, possa approdare quanto prima in Aula per essere approvata ben prima della fine dell’anno”, conclude l’assessore Righini.

(Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
19-Sep-2023 12:42

Categorie
Salute

Ricerca: smartphone per prevenire ictus, studio Campus Bio-medico Roma

Smartphone e tecnologie per prevenire l’ictus. Un gruppo di ricercatori del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma ha valutato se l’utilizzo di una serie di dispositivi collegabili al telefonino, in grado, ad esempio, di monitorare la frequenza cardiaca e di misurare alcuni parametri vitali, potesse aiutare a identificare in maniera più efficace una possibile causa dell’ictus. Nello studio, condotto con il supporto della Fondazione Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) e pubblicato su ‘Frontiers in Neurology’, sono stati riscontrati precocemente segnali di fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca causa di ictus, che hanno consentito di agire subito con la corretta terapia di prevenzione (un farmaco anticoagulante).

In Italia – ricorda una nota – si verifica un ictus ogni tre minuti e questa patologia rappresenta la terza causa di morte e la più frequente causa di disabilità permanente negli adulti. Molti casi di ictus sono collegabili ad aritmie cardiache spesso asintomatiche o a picchi ipertensivi ricorrenti, anche questi asintomatici. Ma un significativo numero di ictus rimane apparentemente senza una causa e in questi casi è molto difficile prescrivere una terapia efficace in grado di scongiurare la ricorrenza dell’ischemia cerebrale. Lo studio ha valutato la fattibilità dell’utilizzo delle nuove tecnologie nella prevenzione secondaria degli eventi cerebrovascolari in pazienti che avevano avuto un attacco ischemico transitorio o Tia (transient ischemic attack) o un ‘minor stroke'(ischemia cerebrale con sintomi lievi). Sono stati reclutati 161 pazienti, 87 nel gruppo di studio, 74 nel gruppo di controllo.

I pazienti sono stati monitorati per un mese utilizzando uno smartwatch di ultima generazione in grado di registrare l’elettrocardiogramma e dispositivi collegabili allo stesso smartwatch attraverso i quali è possibile effettuare la misurazione della pressione arteriosa e la saturazione di ossigeno nel sangue. Questi dispositivi interagivano via bluetooth con uno smartphone fornito dai ricercatori sul quale venivano registrati i dati raccolti nel mese di osservazione. Al paziente veniva richiesto di indossare il più possibile lo smartwatch per la registrazione continuativa di vari parametri, come frequenza e variabilità del ritmo cardiaco, movimento, passi, etc., e di eseguire almeno un paio di volte al giorno la misurazione della pressione arteriosa, la valutazione della saturazione di ossigeno e la registrazione dell’elettrocardiogramma. Questi dati venivano integrati con la classica valutazione clinica per avere un quadro più dettagliato e preciso dello stato di salute globale del paziente e per poter personalizzare le decisioni terapeutiche. Nel gruppo di studio sono stati identificati 9 episodi di fibrillazione atriale contro i 3 identificati nel gruppo di controllo.(segue)

(Com-Def/Adnkronos Salute)

ISSN 2499 – 3492
19-Sep-2023 12:47

“Il numero di fibrillazioni atriali riscontrate nel gruppo dei pazienti oggetto dello studio è notevole”, commenta Vincenzo Di Lazzaro, ordinario di neurologia, direttore dell’Unità di neurologia presso il Campus Bio-Medico e responsabile dello studio, osserva. “La fibrillazione atriale – prosegue – è un killer silenzioso perché spesso è asintomatica, il paziente può non accorgersi fino a quando non si manifestano le sue catastrofiche conseguenze che possono portare fino a un’embolia cerebrale. Altrettanto notevoli sono i dati raccolti sulla misurazione della pressione arteriosa, che ci permettono di avere un quadro dell’andamento dei valori pressori nella vita quotidiana. Raccogliere dati nella quotidianità è essenziale per programmare interventi di prevenzione personalizzati. L’utilizzo delle nuove tecnologie apre nuovi scenari per la prevenzione degli eventi cerebrovascolari, nell’ambito della cosiddetta medicina di precisione”.

Questo innovativo approccio non solo è fattibile e di facile applicazione, come si desume dagli ottimi dati sulla compliance e sulla soddisfazione dei pazienti – si legge nella nota – ma è risultato efficace anche nel migliorare la gestione delle fasi successive alla dimissione dall’ospedale. “I dati presenti in letteratura – sottolinea Fioravante Capone, neurologo del Policlinico Campus Bio-Medico e co-autore dello studio – ci dicono che dopo un ictus o un Tia ci sia un rischio non trascurabile di recidiva, cioè che l’evento possa ripetersi nel periodo successivo. Questo rischio è quantificabile nel 15-20% dei pazienti a 5 anni dal primo evento, soprattutto nelle fasi immediatamente successive a Tia o ictus. È significativo osservare che, sebbene la gestione dell’ictus in fase acuta sia notevolmente migliorata – come dimostrato dalla netta diminuzione della mortalità nel corso degli ultimi due decenni – il tasso di recidiva dell’ischemia cerebrale è rimasto sostanzialmente invariato, ad indicare che c’è ancora molto da fare a riguardo. L’insieme degli interventi finalizzati a ridurre il rischio di recidiva è ciò che intendiamo con il termine prevenzione secondaria”.

“Quando il paziente torna alla sua vita normale il rischio di recidiva è più alto. Cercavamo un approccio che non fosse solo efficace – spiega Francesco Motolese, neurologo del Campus Bio-Medico e co-autore dello studio – ma anche facilmente attuabile da tutti i pazienti, a prescindere da età, alfabetizzazione digitale o scolarizzazione. Questi strumenti permettono di monitorare in continuo e senza sforzo molti parametri fisiologici o misurare un vero e proprio elettrocardiogramma con un dito. Con il nostro studio abbiamo verificato se questo approccio fosse applicabile all’ictus, una patologia che colpisce all’incirca 200mila italiani ogni anno. I risultati ci confermano che le nuove tecnologie possono rappresentare un valore aggiunto nel seguire questi pazienti anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero e per periodi prolungati”.

(Com-Def/Adnkronos Salute)

ISSN 2465 – 1222
19-Sep-2023 12:48

Categorie
Cronaca

Rieti: operazione antidroga di Gdf e Carabinieri, due arresti

Due persone arrestate: questo il bilancio dell’operazione antidroga portata avanti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rieti e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti.

I due arrestatati, entrambi stranieri ma domiciliati nel comune reatino, sarebbero stati responsabili, in concorso tra loro, di oltre 1000 episodi di spaccio di sostanza stupefacenti, avvenuti in città tra dicembre 2020 e lo scorso mese di agosto. L’attività di indagine è stata avviata nel mese di febbraio 2023, quando i militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Rieti, nel corso di controlli finalizzati alla prevenzione di furti nel centro storico, hanno fermato uno dei due uomini che si aggirava con fare sospetto. Sottoposto ad immediata perquisizione personale, è stato trovato in possesso di sei dosi di cocaina dal peso complessivo di circa 6 grammi e di una dose di hashish.

Estesa la perquisizione anche all’interno del domicilio dell’uomo, sono stati rinvenuti hashish e la somma in contanti di quasi 47.000 euro, nascosti all’interno di una borsa, poi sottoposti a sequestro in quanto ritenuti diretto provento dell’attività di spaccio. Già in tale circostanza, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la sua abitazione dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Le successive attività di monitoraggio condotte nei confronti dello stesso hanno permesso di documentare diversi episodi in cui l’uomo ha violato il regime restrittivo a cui era stato sottoposto; proprio per questo motivo è stato nuovamente arrestato e condotto in carcere.(segue)

(Chc/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
19-Sep-2023 12:44

Parallelamente anche il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, nel corso di un’operazione sul traffico di sostanze stupefacenti nel capoluogo, ha arrestato una seconda persona (anch’essa destinataria dell’odierna misura) per esser stata trovata, nel mese di aprile 2023, nel corso di un controllo, in possesso di circa 130 grammi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire altro stupefacente e la somma in contanti di più di 51.000 euro. Anche in questa circostanza, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, nel corso dei quali, a seguito di varie documentate violazioni degli obblighi imposti, è stato condotto presso la locale Casa Circondariale.

Gli accertamenti effettuati sul conto di entrambi i soggetti hanno successivamente consentito di ricostruire l’attività illecita inerente lo spaccio di sostanze stupefacenti che sarebbe stata messa in atto dai due prima dell’avvenuto arresto consentendo loro un guadagno stimato di oltre 200.000,00 Euro. Le indagini patrimoniali eseguite dalle Fiamme Gialle reatine, infatti, hanno permesso di verificare che i due indagati disponevano di un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati ed alle attività economiche possedute. Tra queste un appartamento a Rieti, di proprietà di uno degli indagati, poi sottoposto a sequestro. Tenuto conto dei gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dei due, è stato emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, il provvedimento cautelare che gli è stato notificato direttamente in carcere.

(Chc/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
19-Sep-2023 12:44

Categorie
Politica

Roma: Segnalini, ‘concluso intervento di pulizia in acrobatica a Ponte Sant’Angelo’

Circa 35mila euro per pulizia di vegetazione arbustiva infestante e rimozione della sporcizia

Con un intervento di edilizia acrobatica su fune, dopo 8 anni, Ponte Sant’Angelo è di nuovo pulito. È stata conclusa la ripulitura di entrambe le facciate, delle pile, degli archi e delle ringhiere del ponte storico monumentale, eseguita dal Dipartimento Csimu di Roma Capitale con un costo di circa 35mila euro sul bilancio comunale, si legge in una nota. Le lavorazioni sono durate circa quindici giorni e hanno riguardato in modo particolare l’eliminazione di elementi arborei infestanti che mettevano a rischio la tenuta delle parti in muratura.

Con l’occasione è stato fatto anche un lavoro di rimozione della sporcizia dovuta all’eccesso di vegetazione. L’intervento, svolto sotto la supervisione della Sovrintendenza Capitolina, è stato eseguito da due operatori specializzati in interventi di edilizia acrobatica su fune, con la massima cura per preservare tutti gli elementi lapidei di pregio. “Abbiamo portato a conclusione un lavoro di edilizia acrobatica estremamente utile e bellissimo, che ha ridato lustro a un’opera che non veniva più pulita dal 2015”, ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini.

“Avere operato su Ponte Sant’Angelo riveste un ruolo importante non solo per il decoro dell’opera, ma soprattutto per la sua conservazione. Infatti, la presenza di arbusti infestanti, di dimensioni spesso rilevanti, può stressare in modo significativo la muratura. Proseguiamo – conclude Segnalini – con la strategia di cura della città voluta dal sindaco Gualtieri, anche portando avanti lavori di manutenzione ordinaria che erano finiti nel dimenticatoio”.

(Chc/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
19-Sep-2023 12:14

Categorie
Politica

Expo 2030: Gualtieri, ‘a New York per sostenere candidatura Roma’

”A New York per sostenere #ExpoRoma2030 durante #UNGA dedicata ai temi cruciali dei cambiamenti climatici; @OECD ci ha offerto un bel confronto con altri sindaci: in settimana renderemo più ambizioso il #PianoClima di #Roma con l’obiettivo di una maggiore riduzione delle emissioni”. Così in un tweet ieri sera il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

(Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
19-Sep-2023 10:38

Categorie
Economia

Pnrr: Acea e Prefettura Roma siglano 4 protocolli legalità per cantieri grandi opere idriche a Roma

Il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Presidente di Acea Ato 2 Claudio Cosentino, il delegato dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro Elio Guarnaccia e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria Benedetto Truppa (Fillea Cgil), Raffaele Galisani (Filca Cisl) e Giovanni Calcagno (Feneal Uil) hanno sottoscritto presso Palazzo Valentini quattro “Protocolli di Legalità” relativi alla realizzazione di grandi opere (Delibera Cipe n. 62/2020). I protocolli hanno come obiettivo quello di potenziare, in un’ottica di prevenzione, la tutela della sicurezza e della legalità per contrastare ogni tentativo di infiltrazione criminale nei cantieri delle opere riguardanti la messa in sicurezza e l’ammodernamento del sistema di approvvigionamento idrico della Città Metropolitana di Roma. Tali interventi sono co-finanziati con le risorse del Pnrr.

Alla firma erano presenti Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e Giovanni Salvi, consulente di Acea per la legalità e il contrasto alle infiltrazioni criminali, già Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione. Questi accordi, sanciti dalla normativa in materia di monitoraggio delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per la prevenzione e la repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa, si collocano, altresì, all’interno del “Protocollo Quadro Nazionale” siglato lo scorso luglio dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dall’Amministratore delegato e Direttore generale di Acea, Fabrizio Palermo, con l’obiettivo di potenziare, su scala nazionale, la cooperazione in materia di sicurezza pubblica in considerazione dell’impegno di Acea nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali nei prossimi anni.

I quattro protocolli riguardano progetti relativi alla sicurezza e ammodernamento dei più importanti sistemi di approvvigionamento dell’area metropolitana di Roma che servono il centro, il sud e tutti i quartieri a ovest della città fino al litorale. Quanto stabilito si applica alla totalità dei soggetti appartenenti alla filiera delle imprese e a tutte le fattispecie contrattuali, comprese quelle eventualmente già in essere. Sono previste, inoltre, ampie attività di monitoraggio degli operatori che intervengono in tutte le fasi del progetto nonché dei relativi flussi finanziari e delle condizioni di sicurezza dei cantieri e dei lavoratori impiegati. Presso la Prefettura, infine, verrà instaurato un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera di cui fanno parte anche un funzionario dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e i rappresentanti delle sigle sindacali degli edili maggiormente rappresentative.

(Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
18-Sep-2023 14:12

Categorie
Salute

Dengue: medici famiglia Roma, ‘attenti a febbre sospetta, tracciare casi’

‘Sarebbe fondamentale la diagnostica in ambulatorio’

“La Dengue è l’ultima new entry delle patologie che arrivano negli studi dei medici di famiglia. Da mesi però stiamo molto attenti nella valutazione dei casi sospetti perché nel Lazio c’è un aumento per la prima volta. Ecco che una febbre alta e prolungata, associata a un malessere diffuso dovrebbe far scattare le ‘sirene’ per sospetto di Dengue. Magari dopo aver escluso altre malattie, aver chiesto se c’è stato un viaggio all’estero in zone endemiche. Oggi è però fondamentale tracciare i casi, siamo a 28 nel Lazio, capire se ci sono relazioni e analizzare anche dove andare a intervenire e prevedere anche l’evoluzione per non creare focolai”. Così all’Adnkronos Salute Pierluigi Bartoletti, segretario provinciale della Fimmg Roma e vice segretario nazionale vicario della Fimmg, la Federazione italiana di medicina generale, fa il punto sui casi Dengue a Roma e nel Lazio.

Secondo Bartoletti anche sul fronte malattie infettive arbovirosi, “sarebbe opportuna la diagnostica in ambulatorio che da tempo richiediamo”, ricorda.

(Frm/Adnkronos Salute)

ISSN 2465 – 1222
18-Sep-2023 13:55