‘’Sono risorse del Giubileo, che noi spendiamo nei tempi previsti, e con un certo anticipo. Ci sono cantieri in tante zone della città, e che creano spesso disagi, ma poi i cantieri di chiudono. Questo è un cantiere del Giubileo 2025 che si chiude a settembre del 2023’’. Lo ha detto il il sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante un sopralluogo a un cantiere in via di Portonaccio. Presenti anche l’assessore ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini, il responsabile Struttura Giubileo 2025 di Anas Alessandro Malizia, i presidenti dei Municipi IV e V, Massimiliano Umberti e Mauro Caliste, e un rappresentante di Rfi.
‘’Ringrazio l’assessora Segnalini, il Csimu, i presidenti Umberti e Caliste, Anas e RFI. Questo è stato un bellissimo lavoro di squadra – ha sottolineato Gualtieri- che ha affrontato una delle tante situazioni incredibili di questa città, con una via fondamentale che collega due municipi, unico punto di passaggio per i pedoni con un marciapiede non fruibile e nel degrado. È stato fatto un investimento integrato significativo, più di 250 Mila euro per i marciapiedi e i parapedonali, Anas che ha rifatto la strada e le caditoie, con un investimento da un milione, e RFI che rifà la galleria con altri 250 mila euro. Si tratta di differenti enti che hanno lavorato in maniera integrata, un metodo con cui si devono dare le cose. Troppo spesso l’effetto della divisione delle competenze è che non si fa nulla. Noi li abbiamo messi insieme per fare le cose insieme per agire su un territorio in tempi rapidi e con risultati positivi. È un pezzettino di una riqualificazione tratto per tratto della nostra città con spazi per i pedoni e decoro e rifacimento al manto stradale, e attenzione alle caditoie per evitare allagamenti. Un pezzo importantissimo, più di un chilometro, l’importanza di questo snodo è strategico, dove si creavanl diverse problematiche’’.
In particolare, i lavori hanno riguardato – nella prima fase – l’allargamento dei marciapiedi e la loro messa in sicurezza a cura del Dipartimento Csimu di Roma Capitale, che ha fatto anche da coordinamento, mentre in questa fase Rfi sta procedendo alla riqualificazione del sottovia ferroviario e Anas sta svolgendo i lavori notturni di rifacimento dell’asfalto. Il costo complessivo dell’intervento è di 1 milione e 530mila euro. Segnalini ha sottolineato che si tratta di ‘’un lavoro in sinergia con Acea, Anas, Rfi e soprattutto il Simu. Questo intervento è stato realizzato anche con i fondi del Giubileo, a prova del fatto che questi non intervengono solo in Centro ma in tutte le zone della città. Un lavoro all’insegna della sicurezza stradale importantissimo per i pedoni, per i disabili e anche per i veicoli, consentendo un attraversamento del tunnel in sicurezza’’. (segue)
(Del/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222
13-Sep-2023 14:08
L’intervento era atteso da anni, via di Portonaccio è l’unico collegamento pedonale tra i quartieri di Casal Bertone e Largo Preneste, ed è l’unico percorso esistente che permette ai residenti del quadrante di raggiungere i collegamenti pubblici sul ferro rappresentati dal tram su via Prenestina e dal treno regionale alla stazione della FL 2 Roma Prenestina. È inoltre l’unico percorso pedonale di accesso al parco pubblico “parco delle Energie” nell’area ex Snia. Per il presidente del municipio IV Umberti ‘’questo è un momento importante, perché le segnalazioni su questo punto erano arrivate da tutti e due i Municipi. Sembra una piccola cosa ma invece è grande, perché significa abbattere le barriere che nel corso di questi anni si sono formate in questa città. È un grande risultato’’. ‘
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13-Sep-2023 14:08
‘’Questa è la politica del fare e non solo delle chiacchiere – ha sottolineato Caliste – Abbiamo concretamente realizzato un’opera che questi due quartieri aspettavano da sempre, in particolare largo Preneste e Casal Bertone. Ora c’è un marciapiedi che consente il passaggio ai disabili e ai genitori con le carrozzine, cosa che prima non era possibile, ma è un intervento importante anche per le attività della zona con i pedoni che adesso possono circolare in maniera più semplice’’. Il Csimu ha svolto lavori di allargamento a circa 2 metri dei marciapiedi, situati all’interno del sottovia ferroviario e la loro protezione con 200 parapedonali a salvaguardia del passaggio dei pedoni tra Largo Preneste e via di Casal Bertone, ma anche per contrastare la sosta selvaggia. Sono state revisionate e sistemate le caditoie, per il corretto deflusso delle piogge. La progettazione della messa in sicurezza dei marciapiedi è stata effettuata dal Dipartimento Mobilità.
Tutte le lavorazioni sono state eseguite in coordinamento con le attività programmate per i sottoservizi (infrastruttura telefonica, idrica e di elettricità). L’intervento ha previsto anche lo spostamento dei sistemi di raccolta delle acque piovane e la realizzazione, al posto dei new jersey attuali, di un cordolo per la divisione delle careggiate al di fuori del sottopasso, per una migliore sicurezza anche degli automobilisti. L’intervento è concluso e ha avuto un costo di circa 250.000 euro di fondi del Campidoglio. L’intervento di Anas comprende la riqualificazione profonda dell’intera piattaforma stradale con asfalto modificato HARD sia per lo strato di binder che per lo strato di usura, oltre al rifacimento della segnaletica stradale orizzontale con particolare attenzione agli attraversamenti pedonali per cui è stato impiegato un materiale colato plastico che garantisce maggiore visibilità e durabilità dell’attraversamento. Il tratto di intervento si estende da largo Preneste sino al civico 23 (nei pressi della rimessa ATAC) in entrambe le direzioni di marcia per circa 1,5 km. Ad oggi le lavorazioni sono complete all’80%.
Risultano concluse nella direzione di marcia che va la L.go Preneste al civico 23, mentre sono in completamento nella direzione di marcia opposta – mancano circa 500 metri lineari dall’intersezione con via dello Scalo Prenestino all’intersezione con Via Latino Silvio, salvo tratti di segnaletica orizzontale da completare. Il totale delle lavorazioni su via di Portonaccio è di circa 1 milione di euro di fondi giubilari. Rfi si sta occupando del restauro del sottopasso ferroviario di cui ha competenza per la manutenzione. Sono state risanate e ritinteggiate le spalle del sottopasso, posizionati nuovi coprigiunti a garanzia della loro protezione e ripuliti gli apparecchi illuminanti del sottopasso ferroviario. Sempre Rfi effettuerà l’intervento di pulizia e bonifica della vegetazione incolta presente sui rilevati ferroviari a ridosso del sottovia da eseguire una volta completati i lavori di pulizia del sottopasso stesso. Il valore dell’investimento è di 280mila euro a carico di Rfi.
(Del/Adnkronos)
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13-Sep-2023 14:13