L’indagine “Agri Under 35 – Coltiviamo il futuro” presentata al Momec di Roma. Nel mese di settembre 2025, Istituto Piepoli ha realizzato per Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, presieduta da Andrea Tiso, un’indagine sui giovani italiani volta a comprendere le loro opinioni sull’alimentazione e la loro percezione del futuro dell’agricoltura e del cibo artificiale.
500 giovani per l’indagine
L’indagine in particolare ha coinvolto 500 giovani tra i 18 e i 35 anni, con quote proporzionali per genere, fasce d’età, grandi ripartizioni geografiche e ampiezza del comune di residenza. I giovani italiani danno molta importanza al cibo che mangiano, 9 giovani su 10 affermano infatti di fare la spesa personalmente o di cercare, in ogni caso, di mangiare bene. Sono anche attenti alla provenienza del cibo che acquistano (79%) e 1 giovane su 4 afferma che la provenienza è per lui discriminante quando acquista un prodotto. L’attenzione è più alta tra i maschi e tra coloro che hanno almeno 25 anni. L’89% degli under 35 afferma inoltre che sarebbe disposto a spendere di più se il cibo fosse di qualità.
Il presidente nazionale di Confeuro
Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei commenta così i dati: «L’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per Confeuro mette in luce un dato fondamentale: i giovani italiani sono tutt’altro che disinteressati ai temi dell’alimentazione, agricoltura e futuro del cibo. Al contrario, mostrano sensibilità spiccata, forte consapevolezza culturale e capacità di valutazione matura, che non si limita a semplici scelte di consumo, ma si estende a una visione complessiva del rapporto tra uomo, natura, cibo e società. Confeuro ritiene che il quadro emerso dall’indagine dunque rappresenti un importante segnale di fiducia nel futuro dell’agricoltura italiana».
Comunicato Stampa