Piano sicurezza che scatterà con la messa di inizio del Conclave, il “Grande Evento dell’intronizzazione del nuovo Pontefice”, e proseguirà fino alla prima celebrazione officiata dal Santo Padre. Ogni giorno delle celebrazioni sarà vissuto dal sistema sicurezza “…come se…”. Ad ispirare i servizi il criterio della massima sicurezza sarà sostenibile ed adeguato alle circostanze in divenire. Si tratta, quindi, di un nuovo capitolo del libro dei “grandi eventi” della Capitale, nell’anno del Giubileo, sotto il profilo dell’ordine pubblico. Una concatenazione di appuntamenti che incrocerà le altre iniziative, anche solo giubilari, già calendarizzate.
Messa a punto del piano sicurezza
Così, nella tarda mattina odierna, il Questore di Roma ha nuovamente riunito il tavolo Tecnico in via San Vitale per mettere a punto il piano della sicurezza, con un modello “on going”, sulla base di quanto condiviso in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto lo scordo mercoledì. Sarà infatti un dispositivo modulare, quello pianificato e destinato ad essere messo in campo, in cui le forze dispiegate dovranno essere pronte, a vista, ad adattare le misure in base all’evolversi degli scenari.
Tutte le forze di polizia presenti
Presenti in occasione della riunione tecnico-operativa i rappresentanti di tutte le Forze di polizia, dell’Ispettorato di P.S. Vaticano, della Gendarmeria, della Polizia di Roma Capitale, della Protezione civile, dell’Ares 118 e della struttura di Missione per il Giubileo, le cui risorse saranno ancora una volta, insieme, messe a sistema per il buon esito degli eventi. Difficile prevedere i tempi, gli afflussi di pubblico destinati ad assistere ai rituali delle c.d. “fumate”, così come all’annuncio dell’elezione del Santo Padre. Ecco, quindi, che la partita securitaria si giocherà applicando lo schema del “doppio binario”.
Sicurezza non solo nell’area vaticana
L’impegno per la tutela delle liturgie religiose non si esaurisce, tuttavia, nella sola area del Vaticano. Con un trend ormai stabile, i flussi di visitatori sono cresciuti anche presso le altre tre basiliche Giubilari, tra cui, in particolare, Santa Maria Maggiore, letteralmente “esplosa” nella sua capacità di accoglienza dopo aver accolto le spoglie di Papa Francesco, per le cui esigenze il modello organizzativo adottato dalla Questura sta consentendo di gestire i flussi di visitatori in sicurezza, senza impattare sulla vivibilità dell’area urbana circostante.
Comunicato Stampa