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Spettacolo

Al Teatro Ambra Jovinelli Agosto a Osage County dal 18 ottobre

Ogni famiglia è composta da persone che fanno errori, che convivono con le loro frustrazioni, che hanno a che fare con momenti divertenti

e altri decisamente più duri.

Il successo di una commedia amara e cinica come “Agosto a Osage County”, forse è dovuto proprio alla capacità di riuscire a tenere

insieme tutti questi elementi. Questa storia crudele e sarcastica, ma anche capace di far ridere, appassiona gli spettatori che assistono a questo mondo dove sono messi in scena rancori e ipocrisie. 

“Agosto a Osage County” è una commedia che ruba l titolo a una poesia di Howard Starks (alla cui memoria l’autore dedica questa storia), che racconta di una veglia per un’anziana signora morente. Intorno a lei si riuniscono i suoi cari e le parlano e la ricordano con amore e riconoscenza.

AGOSTO A OSAGE COUNTY DAL 18 AL 29 OTTOBRE

Se volete assistere a scontri, vendette, tra i membri di una grande famiglia dove regna una matriarca malata di cancro, perfida e dipendente dai medicinali, che non fa altro che confrontarsi violentemente con tutti, per prime le sue figlie, non dovete far altro che prenotare il proprio posto al teatro Ambra Jovinelli a Roma, dal 18 ottobre al 29 ottobre.

IL CAST DELLO SPETTACOLO

A dirigere la prima versione italiana, dove sono in scena personaggi indimenticabili e momenti di autentica crudeltà, è Filippo Dini.  Un’opera corale, con dodici attori, dove anche l’imponente scenografia, la casa, ha un suo respiro ed è parte integrante del racconto, dove l’aridità del contesto, l’estate afosa delle Grandi Pianure dell’Oklahoma, si specchia con quella interiore dei protagonisti. 

“Agosto a Osage County”, regia Filippo Dini con Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia, Filippo Dini, Fabrizio Contri, Orietta Notari, Andrea Di Casa, Fulvio Pepe, Stefania Medri,

Valeria Angelozzi, Edoardo Sorgente, Caterina Tieghi, Valentina Spaletta Tavella

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Cronaca

Blitz allo spaccio di droga, 11 arresti a Ostia

Blitz all’alba di oggi, martedì 17 ottobre, con 15 persone indagate,

tra cui 11 di loro finite in carcere o ai domiciliari. È il frutto di una operazione della procura e dei carabinieri. 

Quanto ricostruito ha disegnato un quadro chiaro. Dosi di cocaina,

crack ed hashish vendute a tutte le ore. Almeno 150 le compravendite quotidiane per un giro di spaccio da far invidia anche ad alcune piazze di Ostia Nuova, così ai ‘Lotti’, il complesso di case popolari disteso lungo via Vasco de Gama, tra via della Paranzella e via delle Gondole, la droga non mancava mai. 

E’ SUCCESSO ALL’ ALBA DI MARTEDI’ 17 OTTOBRE

L’indagine ha permesso di certificare “un ininterrotto flusso di acquirenti, sia in orario diurno che notturno”, spiegano dall’Arma.

Lo stupefacente era nascosto nei luoghi comuni del complesso abitativo: ascensori, cantine e mansarde. Come avviene, appunto, nelle più organizzate piazze di spaccio. I carabinieri hanno documentato giornalmente circa 150 episodi di cessione di sostanze stupefacenti, per un incasso giornaliero stimato in circa 3.000 euro.

I carabinieri del gruppo di Ostia hanno così dato esecuzione a una ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 persone, gli arresti domiciliari per altri 5 e il divieto di dimora per altre 4 persone. Sono tutti gravemente indiziati del reato di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti continuata in concorso. Nel corso delle indagini erano già state arrestate anche 12 persone in flagranza impiegate con funzioni di pusher e/o di vedette.

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Cultura

Almanacco. 17 ottobre 1978 muore a Roma Giovanni Gronchi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 17 ottobre 1978.

Muore a Roma GIOVANNI GRONCHI . Politico, docente.
Iniziò la sua carriera insegnando materie umanistiche e nel 1915 partecipò alla prima guerra mondiale ricevendo molti encomi.

Dal 1918 partecipò attivamente alla vita politica ricoprendo anche cariche importanti, ma negli anni della seconda guerra mondiale, si schierò contro il governo di Mussolini.

E’ STATO IL TERZO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Fu dopo la fine della seconda guerra mondiale che ricoprì ruoli ancora più importanti, militando nella neonata Democrazia Cristiana, fino a divenire, nel 1955, il terzo presidente della Repubblica Italiana.

Il 23 giugno 1959 un buffo incidente occorse al Presidente nell’ex palco reale del Teatro dell’Opera di Roma: a causa della disattenzione di un collaboratore che non gli aveva avvicinato la sedia,

Gronchi cadde a terra mentre stava accingendosi a sedere al fianco dell’allora presidente francese Charles de Gaulle, che era in visita ufficiale in Italia.

Il fatto, taciuto dai principali organi di informazione, fu rappresentato

in televisione da una scenetta comica recitata da Raimondo Vianello

e Ugo Tognazzi all’interno del programma Un due tre, il quale fu poi cancellato in seguito a tale evento.

Nel 1959, a causa della tragica esperienza politica legata al nome di Tambroni, incominciò il suo declino politico.

IL FRANCOBOLLO “GRONCHI ROSA”

Il 3 aprile 1961, in occasione del viaggio del presidente della Repubblica in Sudamerica, fu emesso un francobollo che fu

subito ritirato e sostituito, a causa di un errore nella riproduzione dei confini geografici del Perù.

Tale francobollo, ben presto denominato Gronchi rosa, raggiunse subito quotazioni speculative e suscitò un immediato interesse per la filatelia in Italia.

Attualmente, la sua quotazione è nell’ordine di circa 1.000 euro per

il francobollo nuovo con la gomma integra e di circa 500 euro per i francobolli senza gomma che provengono dalle affrancature delle

buste intercettate e ricoperte con un nuovo francobollo di colore grigio.

Quei pochissimi valori che invece sono sfuggiti al ritiro (e sono quindi regolarmente timbrati) raggiungono quotazioni ragguardevoli che possono arrivare anche a 30.000 euro.

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Cronaca

Cinghiali a Sabaudia, il Sindaco prende misure urgenti

I cinghiali prendono d’assalto anche la città di Sabaudia, in un fenomeno che ormai pare estendersi a macchia d’olio su tutto il territorio del Lazio. 

In questi giorni, un problema se lo stanno ponendo anche i genitori degli alunni che frequentano la scuola a Sabaudia. In diversi casi, emergono avvistamenti di cinghiali anche in prossimità delle scuole locali.

Nessun episodio dentro i cortili di queste strutture, ma fuori al cortile di queste sedi assolutamente sì. Altri avvistamenti, inoltre, avvengono nelle zone legate ai giardini pubblici e i parchi locali, con questi animali che sarebbero accusati di “rovinare il verde pubblico”. 

IL SINDACO HA DECISO DI PRENDERE PROVVEDIMENTI

Con un’ordinanza datata il 13 Ottobre 2023, il sindaco Alberto Mosca ha deciso di prendere provvedimenti per contenere l’invasione dei cinghiali nel proprio territorio comunale. Anzitutto cercando di respingerli fuori il Comune senza l’utilizzo di maniere violente, indirizzando gli animali all’esterno del perimetro cittadino attraverso emissioni sonore o particolari odori che possono attrarre l’ungulato. Se la misure dovesse fallire, si partirà con la cattura degli animali attraverso l’utilizzo di gabbie mobili in giro per la città. 

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Spettacolo

La coscienza di Zeno con Haber al Teatro Quirino di Roma dal 17 ottobre

 La coscienza di Zeno di Italo Svevo per la regia di Paolo Valerio e

con protagonista Alessandro Haber, è la nuova produzione firmata

dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production

in occasione del centenario dalla pubblicazione del capolavoro sveviano. 

LA COSCIENZA DI ZENO DAL 17 AL 29 OTTOBRE AL QUIRINO DI ROMA

 La coscienza di Zeno di Italo Svevo per la regia di Paolo Valerio e

con protagonista Alessandro Haber, è la nuova produzione firmata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production in occasione del centenario dalla pubblicazione del capolavoro sveviano. 

Lo spettacolo al Teatro Quirino di Roma scaturisce dal lavoro di una compagnia meticolosamente orchestrata – la compongono oltre ad Alessandro Haber,

Alberto Onofrietti (che interpreta Zeno giovane), Francesco Migliaccio, Valentina Violo, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Emanuele Fortunati, Meredith Airò Farulla, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo – e da uno stimolante intrecciarsi di dimensioni e linguaggi scenici. Con Paolo Valerio collaborano Marta Crisolini Malatesta per la scena e i costumi, Gigi Saccomandi per le luci, Alessandro Papa per i video e Oragravity per le musiche.

La pièce restituisce l’affascinante complessità del milieu in cui

Svevo concepisce e ambienta il romanzo e ne illumina i nodi fondamentali e potentemente antesignani attraverso l’inedito adattamento, nato dalla collaborazione fra Paolo Valerio e

Monica Codena. Hanno lavorato attentamente sull’innovativa

scrittura sveviana su interessanti scelte di messinscena e su un protagonista fuori da ogni cliché, come Alessandro Haber.

Sarà lui a coniugare la profondità e l’ironia surreale di Zeno Cosini,

a tratteggiarne complessità e fragilità, senso di inadeguatezza

e successi, autoassoluzione e sensi di colpa, la nevrosi e quell’incapacità di sentirsi “in sintonia” con la società, che lo porteranno sul lettino

del Dottor S e alla scrittura del diario psicanalitico… Aspetti che

si rispecchiano potentemente nelle contraddizioni dell’uomo contemporaneo, e lo rendono un personaggio attuale e teatralissimo nella sua surrealtà, nei suoi divertenti lapsus e ostinazioni, nelle sue intuizioni che ancora ci scuotono.

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Cronaca

Roma. Omicidio a Spinaceto: denunciato un 50enne

Prime evoluzioni legate al caso di omicidio di Spinaceto, nel IX Municipio di Roma Capitale. Dopo il ritrovamento di un corpo in

fin di vita nella struttura dell’ex Città del Rugby (poi deceduto all’Ospedale Sant’Eugenio), è stato denunciato un uomo di cinquant’anni. Il soggetto, secondo le prime indagini, potrebbe

aver ucciso il nomade di 56 anni nella giornata di ieri, dopo una

violenta lite all’interno dello spazio sportivo occupato. 

UCCISO UN NOMADE DI 56 ANNI NELLA GIORNATA DI IERI

Secondo le ricostruzioni in nostro possesso e vagliate dalle forze dell’ordine, tutto sarebbe nato da una violenta litigata all’interno dell’area occupata dagli insediamenti nomadi nel IX Municipio.

Qui, l’uomo di mezza età, anche lui rom, avrebbe ucciso il proprio connazionale con calci e pugni, concentrando i propri colpi alla zona

del volto e della testa. Botte che avrebbero ucciso, per le numerose emorragie, la vittima nel giro di poche ore. 

Avvertiti da una segnalazione anonima, gli agenti avrebbero trovato il corpo in fin di vita del nomade su una rampa di scale. Qui, probabilmente, si è svolta la violenta colluttazione con il proprio connazionale. Il motivo della rissa, però, ancora non è venuto fuori.

C’è da supporre come il nome del presunto aggressore e assassino,

sia venuto fuori da testimonianze dirette presenti all’interno della struttura occupata di Spinaceto. 

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Spettacolo

Al Teatro Torlonia di Roma, il 17 ottobre “Molto rumore per nulla”

La messa in scena, nel bellissimo teatro di Villa Torlonia, di

“Molto rumore per nulla, ovvero Tante pene per una cosetta da niente”, arriva a conclusione di un lavoro durato due anni che ha coinvolto

per iniziativa del Teatro di Roma, un gruppo di giovani attori sotto la regia di Tommaso Capodanno. Uno Shakespeare giocoso e senza freni, tradotto e adattato per questa occasione da Tommaso Capodanno e Matilde D’Accardi, che hanno “costruito” il testo lavorando con i

loro interpreti. Ma non sarà un “saggio di fine anno”, bensì un vero spettacolo con le sue repliche, perché il lavoro formativo del teatro di Roma ha lo scopo di professionalizzare e mettere alla prova del palcoscenico “adulto” questi giovani interpreti.

IL 17 OTTOBRE UNO SHAKESPEARE DI GIOVANI CHE PARLA AI GIOVANI

“Molto rumore per nulla” è il gioco dell’amore e delle relazioni di coppia. Tra artifici, inganni, fraintendimenti e doppi sensi sessuali, Shakespeare mette in scena, in una macchina teatrale perfetta,

due storie parallele, una a far da contrappunto all’altra: quella di Claudio ed Ero e quella di Beatrice e Benedetto. La prima, nello svolgimento, nell’utilizzo del verso, sembra ricordare una fiaba:

un modello antico e meccanico di coppia che non appartiene più –

e forse non è mai appartenuto – alla realtà. La seconda, invece, improntata su un linguaggio in prosa, è più vicina a noi, perché

racconta le difficoltà di entrare in relazione con l’altro, di aprire uno spazio dentro noi stessi – quel “nulla” (nothing) che è nel titolo – affinché l’altro lo possa attraversare. Queste due coppie, a colpi di bugie, intrighi e stoccate lanciate con la lingua, riusciranno a trovare

il loro lieto fine. Lo spettacolo, in una nuova traduzione fatta per rendere il testo accessibile a tutti gli spettatori e le spettatrici anche ai ragazzi, ha un cast di giovani attori e attrici e trasporterà il pubblico nell’atmosfera estiva e spumeggiante di Messina, scenario di scandali e pettegolezzi, in una delle più brillanti “commedie italiane” di Shakespeare.

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Cronaca

Incidente sulla via braccianese a Roma: morta una donna, cinque feriti

Una donna morta, i suoi figli e suo marito feriti in modo grave. In ospedale, in codice rosso, anche un 55enne e una 15enne.

È il bilancio drammatico di un incidente avvenuto su via Braccianese a Roma, nel pomeriggio di domenica 15 ottobre, poco dopo le ore 16.

Lo scontro tra due auto è avvenuto all’altezza dell’incrocio con via Villarbasse, al confine tra La Storta e il comune di Bracciano. 

E’ SUCCESSO NEL POMERIGGIO DI DOMENICA 15 OTTOBRE 2023

A scontrarsi, per cause ancora da accertare, una Lancia Y – con a bordo un’intera famiglia – e una Jeep con all’interno padre e sua figlia. Ad avere la peggio una donna di 39 anni, Mariangela Palozzi, morta praticamente sul colpo a seguito dell’impatto. Ferito in modo grave anche il resto della sua famiglia. Suo marito, 39 anni, è stato portato in codice rosso all’ospedale di Bracciano. L’eliambulanza invece ha portato al Gemelli i due figli della coppia, un maschio di 11 anni e una bambina di 7.

Gravi le loro condizioni, così come quelle degli occupanti dell’altra auto. Padre e figlia infatti sono stati portati infatti al Sant’Andrea in codice rosso. 

Come da prassi sono stati disposti gli esami tossicologici sui conducenti delle auto.

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Cultura

Almanacco. 16 ottobre 1943: Deportazione dal Ghetto di Roma di 1023 ebrei verso il campo di concentramento di Auschwitz

Oggi ricordiamo nel nostro almanacco il 16 ottobre 1943:

Deportazione dal Ghetto di Roma di 1023 ebrei verso il campo di concentramento di Auschwitz.
365 uomini della polizia tedesca, coadiuvati da quattordici ufficiali

e sottufficiali, effettuarono il rastrellamento degli appartenenti

alla comunità ebraica romana.
Nessun italiano fu ritenuto abbastanza fidato da Kappler per

partecipare all’azione.
Un centinaio di uomini circa fu destinato all’operazione all’interno

del ghetto e i rimanenti nelle altre zone della città.
La Gestapo operò prima bloccando gli accessi stradali e poi evacuando un isolato per volta e radunando man mano le persone rastrellate

in strada. Vecchi, handicappati e malati furono gettati con violenza

fuori dalle loro abitazioni;
si videro bambini terrorizzati che si aggrappavano alle gonne delle madri e donne anziane che imploravano invano pietà.

Nonostante la brutalità dell’operazione, le grida e le preghiere strazianti, i rastrellati si ammassarono abbastanza disciplinatamente, tanto che –

a detta di Kappler – non fu necessaria l’esplosione di alcun colpo di arma da fuoco.

I 1.259 RASTRELLATI VENNERO CARICATI IN CAMION MILITARI IN VIA DELLA LUNGARA 82

I 1.259 complessivamente rastrellati – molti di loro ancora vestiti per

la notte – vennero caricati in camion militari coperti da teloni e trasportati provvisoriamente presso il Collegio Militare di

Palazzo Salviati in via della Lungara 82-83;
rimasero nei locali e nel cortile del collegio per circa trenta ore,

separati per genere ed in condizioni assolutamente disagiate.
Tra essi vi fu anche un neonato, partorito il 17 ottobre dalla ventiquattrenne Marcella Perugia.
Nel film L’oro di Roma del 1961, di Carlo Lizzani, sono descritti

gli eventi ottobre 1943: l’estorsione di cinquanta chili di oro

alla comunità israelitica romana e il successivo rastrellamento del ghetto

con la deportazione degli ebrei ad opera dei nazisti.

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Spettacolo

Authentic flamenco al Teatro Ghione di Roma

Dopo il successo in Nord America e in Brasile lo scorso anno,

il Teatro Real de Madrid e Fever si sono nuovamente uniti per portare Authentic Flamenco, lo spettacolo di danza tradizionale di flamenco acclamato dalla critica, in più di 30 città in tutto il mondo e anche a Roma. 

DAL 15 AL 19 NOVEMBRE AL TEATRO GHIONE

Authentic Flamenco farà infatti tappa al Teatro Ghione di Rome, 

dal 15 al 19 novembre. Dopo Roma, anche Milano ospiterà questo spettacolo a dicembre. Il tour globale di quest’anno ha già fatto tappa negli Stati Uniti e nella regione dell’Asia-Pacifico e Roma si prepara ad ospitare questo straordinario evento. Per la prima volta in Italia, lo spettacolo farà tappa nella capitale questo novembre per un periodo limitato. I biglietti sono in vendita ora.

Presentato da Fever, la principale piattaforma globale di scoperta di spettacoli dal vivo, e dal Teatro Real de Madrid, una delle più prestigiose istituzioni di arti performative in Europa, questa affascinante performance di danza dal vivo metterà in mostra il ricco patrimonio del flamenco, un’arte tradizionale spagnola, in varie città d’Europa, Nord America, Asia Pacifico e Medio Oriente durante tutto l’anno.