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Sport

Il galoppo torna protagonista domenica alle Capannelle

Il galoppo torna domenica alle Capannelle con un pomeriggio che ci proietta verso il Roma Champions Day, in programma il 29 ottobre. Tanti partenti in questo convegno, in media 12 per corsa (foto Domenico Savi). Sei saranno le corse, quattro in programma sulla pista all weather e due su quella in erba, con distanze da 1200 fino a 2300 metri. Tre premi sono dedicati ai cavalli di due anni, due maiden molto interessanti sui 1800, affollate e con i cavalli divisi per sesso: i maschi saranno 11 nel Premio Pascal, seconda corsa alle 15.10; le femmine 12 nel Premio Pleben, prima corsa alle 14.30. Il terzo sarà uno dei primi handicap per la generazione. Sul miglio grande spettacolo nel Premio Alfonso Ferrara, dirigente importante dell’Unire nella seconda parte del ‘900. La perizia vanta ben 15 cavalli al via di tutte le età (TQQ sesta corsa alle 17.35) con l’imbarazzo della scelta tra i vari Thunderflash, Yukkhe, Assalto, Zona d’Ombra, King Lasen oppure Zio Giancarlo. Solo tre anni ancora sul miglio della pista all weather nel Premio Mister Henry: 11 nellegabbie di partenza (terza corsa 15.45) con L’Imperatore, Martines, Best Secret e Sinibaldo tra i favoriti.

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Spettacolo

Debora Caprioglio in “Non fui gentile, fui Gentileschi” al Teatro Arcobaleno

Debora Caprioglio vestirà i panni di Artemisia Gentileschi in un nuovo emozionante, intenso assolo, nello spettacolo “Non fui gentile, fui Gentileschi” dal 19 al 22 ottobre al Teatro Arcobaleno. La vita di Artemisia Gentileschi, di Roberto D’Alessandro e Federico Valdi, regia Roberto D’Alessandro. Siamo nello studio di pittura di Artemisia, e lei è intenta a fare quello che di più ha amato fare nella vita, dipingere. Ci parla e ci racconta di sé, della sua vita a partire dall’infanzia. La perdita della madre, la vita di una bambina in una Roma del Seicento.

Debora è Artemisia

Artemisia capisce da subito quanto è difficile vivere in un mondo di uomini. Eppure, in un mondo di uomini il padre, Orazio Gentileschi, la avvia subito ad un mestiere in cui le donne non erano nemmeno contemplate, la pittura. Lei si distingue rispetto ai fratelli ed ha una passione che la tiene ore ed ore a disegnare un viso fino a quando non ne coglie la somiglianza. Grazie al padre conosce i più grandi pittori, addirittura Caravaggio. Ed il padre la affida ad un suo amico perché impari e migliori nell’arte della pittura, Agostino Tassi. Ma il Tassi un giorno abusa di lei. Questo trauma e il processo che ne è derivato, voluto dal padre, segnano tanto profondamente la vita artistica di Artemisia.

Diritti delle donne

Tutto quello che ne consegue e tutto quello che lei ha compiuto per affrancarsi e affermarsi in un mondo dominato ferocemente da uomini, la rendono una figura di riferimento per la lotta dei diritti delle donne. La pittura di Artemisia è potentemente drammatica, lo stile è quello caravaggesco, con forti chiaroscuri, con il raggio di luce rivelatore, che nel caso della Gentileschi non rappresenta la grazia di Dio, ma la giustizia divina, che si abbatte su Oloferne per mano di Giuditta o che condanna i vecchioni pronti ad importunare la povera Susanna.

Trionfi e sconfitte

Lei con passione ci racconta tutto, ci mostra le sue tele, ce ne spiega la ragione, le circostanze da cui sono nate. Ci racconta i suoi trionfi, le sue sconfitte e sempre e sempre la lotta contro un sistema che la vorrebbe a casa ai fornelli, ad accudire la figlia. Ma lei è la Pittura, come ci dice nell’allegoria che fa di un suo autoritratto, non può fare altro che dipingere. Ci racconterà tutto, scenderà nell’abisso della violenza subita, salirà nel paradiso dell’Arte. E noi assistiamo alla meraviglia di una grandissima pittrice che risplende della sua vittoria su un mondo governato da uomini.

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Spettacolo

“Viva l’Italia” dal 26 al 29 ottobre al Teatro Tordinona

“Viva l’Italia”, testo scritto da Franca De Angelis, con protagonista Anna Cianca diretta da Rosa Masciopinto, andrà in scena da giovedì 26 a domenica 29 ottobre al Teatro Tordinona di Roma, nella Sala Pirandello. A teatro per conoscere la storia di una Forrest Gump dei nostri tempi. Un dramedy che racconta la storia di una donna, Italia, entrata nella terza età con un disturbo cognitivo che le fa vivere la realtà come fosse una bambina.

Viva l’Italia è dramma e commedia

Elementi drammatici e comici si mescolano nella drammaturgia e, per questo, “Viva l’Italia” (foto Andrea Trovato) può definirsi un dramedy, in grado di raccontare la storia di una donna di nome Italia che affronta la terza età con un disturbo cognitivo, una lente che le mostra la vita con gli occhi di chi è ancora bambina. In barba alla sua età. In scena prende vita una Forrest Gump contemporanea, metafora vivente di un disorientamento e di uno smarrimento tipici del nostro tempo.

Regia di Rosa Masciopinto

«Italia, di sessant’anni che in realtà ne dimostra sette, non è un personaggio, ma una condizione che l’attrice deve cercare dentro di sé, nella storia della bambina che è stata – dice la regista Rosa Masciopinto – l’azione dura il tempo di una mattina: oggi è la Festa della Repubblica, proprio oggi che la televisione ha deciso di non funzionare, proprio oggi che la mamma è oltre una porta chiusa e non risponde, proprio oggi che bisognava cominciare a essere autonomi. Per la prima volta in sessant’anni, Italia è sola con una televisione spenta che eppure le ha dato una storia: la fine degli anni settanta, metà degli ottanta, i novanta fino agli inizi del 2000… Sembra il racconto di un’Italia nata da mamma RAI e papà Mediaset, un Paese che invecchia rimanendo fermo, un eterno bambino innamorato dei balletti del sabato sera».

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Economia

Tolleranza zero sulle frodi del settore del vino

Tolleranza zero sulle frodi che mettono a rischio lo sviluppo del settore del vino, dopo una stagione complessa dal punto di vista meteo che, fra maltempo e ondate di calore, ha tagliato la produzione nazionale stimata in calo di circa il 14%, ma con crolli fino al 50% nel Centro Sud.

Tolleranza zero dei NAS

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al bilancio delle attività di controllo effettuate nel mese di settembre dai Carabinieri dei Nas nel settore di produzione e commercializzazione dei vini che ha portato al sequestro di oltre 300 mila litri di prodotto in fermentazione o già trasformato in vino finiti sotto sequestro per un valore commerciale complessivo di circa 11 milioni di euro.

Produzione italiana in caduta

La produzione italiana dovrebbe scendere intorno ai 43 milioni di ettolitri contro i 50 milioni registrati la scorsa stagione, facendo entrare il 2023 fra gli anni più magri della storia del vigneto Italia nell’ultimo secolo insieme al 1948, al 2007 e al 2017. In Italia si attende comunque una produzione di qualità, anche grazie all’estate fuori stagione con il clima mite e asciutto che favorisce la qualità del raccolto grazie all’assenza di umidità e per le elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte che contribuiscono ad arricchire il patrimonio di profumi e la qualità dei vini con le uve senza il rischio di muffe e marciumi favoriti da piogge e umidità.

Tutela del settore

Si tratta di tutelare un settore che ha raggiunto un fatturato di quasi 14 miliardi nel 2022 grazie all’impegno di 310mila aziende agricole da dove nascono opportunità di lavoro nella filiera per 1,3 milioni di persone, impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale o in attività connesse e di servizio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.

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Spettacolo

Roma Jazz Festival dal 2 al 26 novembre

Il Roma Jazz Festival dal 2 al 26 novembre animerà la Capitale con 23 concerti fra l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la Casa del jazz e il Monk Roma. Uno dei più importanti festival europei che da quasi mezzo secolo porta a Roma non solo i grandi nomi storici della scena internazionale ma anche, con instancabile curiosità e sensibilità, quegli esponenti delle nuove generazioni che continuano a innovare un genere musicale per sua natura senza confini.

Roma Jazz Festival diretto da Mario Ciampà e prodotto da IMF Foundation

Diretto da Mario Ciampà, il Roma Jazz Festival 2023 è realizzato con il contributo del MIC – Ministero della Cultura, di Roma Capitale ed è prodotto da IMF Foundation in co-realizzazione con Fondazione Musica per Roma. Maestri indiscussi come John Scofield e gli Yellowjackets (foto Roberto Cifarelli), musicisti visionari come Avishai Coen e MonoNeon, la voce stellare dell’America Black Judith Hill, lo spiritualismo cosmico di Nduduzo Makhathini, il “persian chamber jazz” di Eishan Ensemble e l’art pop dal sapore nordeuropeo di Jan Bang&Eivind Aarset Trio. L’avanguardia femminile di Anaïs Drago, Ilaria Capalbo e Cecilia Sanchietti e le esplorazioni rock di Vincent Peraini o di Francesco Bearzatti.

Fiabe jazz per i più piccoli

Le fiabe jazz per i più piccoli e il gran finale con un trio d’eccezione guidato dall’immenso Shabaka Hutchings. Sono alcuni dei momenti più importanti di un inebriante vortice di suoni e ritmi di ogni genere, da ogni parte del mondo, che si espande per un mese intero, per aggiornare la cartografia del jazz e indagare le tracce seminali della scena che verrà. Sempre in perfetta sintonia con le grandi tematiche che segnano il nostro presente il Roma Jazz Festival 2023 ruota intorno al concetto di “transizione”. «In un mondo dove la “transizione” ecologica, tecnologica, economica e sociale, rappresenta una delle principali priorità, la musica jazz, sempre attenta ai cambiamenti, non poteva che generare una ulteriore transizione stilistica», commenta il direttore artistico Mario Ciampà.

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Ambiente

Youth4Climate: Sparking Solutions 2023 dal 17 al 19 ottobre

“Youth4Climate: Sparking Solutions 2023”, dal 17 al 19 ottobre nella Capitale. Sono attesi centotrenta giovani under 30 provenienti da sessantatré Paesi, che si confronteranno con istituzioni nazionali e internazionali sull’azione per il clima: dalla Tanzania al Pakistan, dalla Cina alle isole Fiji, dal Messico all’Ucraina. E anche il Colosseo si illuminerà la sera del 18 ottobre con il logo dell’iniziativa, che si celebra a poche settimane dall’avvio della Cop28 di Dubai.

Youth4Climate occasione di confronto

«L’Italia – spiega il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto – sta investendo molto sul coinvolgimento dei giovani nell’azione per il clima. La nostra Youth4Climate sarà una grande occasione di confronto e ascolto con lo sguardo rivolto alla Cop28 negli Emirati Arabi, dove porteremo la voglia sana dei giovani di incidere nella sfida cruciale dei cambiamenti climatici: non solo protesta, ma impegno e proposta». L’iniziativa, gestita dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il Segretariato affidato al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) in Italia, è stata presentata dal Ministro Pichetto in una conferenza stampa al monastero di San Bonaventura, cui ha preso parte anche il coordinatore del Centro UNDP di Roma per il Clima e l’Energia Agostino Inguscio.

Terza edizione

Giunta alla terza edizione e dopo il grande interesse suscitato nel 2022, Youth4Climate è ormai divenuta un’iniziativa di richiamo globale, guidata dalla collaborazione tra l’Italia e l’UNDP e orientata a mobilitare una rete attiva di giovani sul tema del “climate change”: in particolare, l’evento mira a selezionare e premiare i migliori progetti presentati dai giovani di tutto il mondo per affrontare la crisi climatica, promuovendo un dialogo concreto tra giovani e attori internazionali.

Agostino Inguscio

«Come Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite – spiega il responsabile del Centro UNDP di Roma Agostino Inguscio – sottolineiamo l’importanza del supporto strategico che l’Italia sta dando ai giovani nel diventare attori protagonisti nel contrasto al cambiamento climatico. L’iniziativa Youth4Climate – aggiunge – è un esempio da seguire per l’inclusione delle nuove generazioni in una nuova economia verde, fondamentale per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi».

Youth4Climate in tre giorni

L’evento si articola in tre giorni di lavori: i primi due a Palazzo Rospigliosi, l’ultimo nella Casina di Macchia Madama. Nella prima giornata saranno presentati i progetti selezionati tra i 1143 presentati a seguito del bando lanciato lo scorso settembre a New York e articolato in quattro sezioni: sostenibilità urbana, energia, alimentazione e agricoltura, educazione. Tra i partecipanti alla prima giornata, oltre ai giovani speaker e moderatori, l’Inviato speciale italiano per il Cambiamento Climatico Francesco Corvaro.

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Spettacolo

Concerti Corde e Armonia: un Viaggio musicale tripartito

Dal 20 al 22 ottobre arriva la musica in scena al Teatro Belli. L’Associazione di promozione sociale “La Compagnia Degli Anelli Aps” è lieta di presentare una serie di tre concerti

che promettono di trasportare il pubblico in un incantevole viaggio attraverso le bellezze della musica classica.

Il programma

Durante la prima serata, Venerdì 20 ottobre ore 21:00, il chitarrista Marco Surace presenta “La classica Leggerezza”.

Un percorso musicale sempre mutevole e in divenire, che mette in dialogo le tecniche tradizionali ed estese della chitarra classica con le sonorità più leggere e versatili della chitarra moderna,

passando dal valzer al tango, dal folklore esotico allo sperimentalismo europeo, fino ad arrivare all’impressionismo e al jazz.

Sabato 21 ottobre ore 19:30, i due virtuosi violoncellisti Alessandro Guaitolini e Angelo Maria Santisi condurranno il pubblico

in un viaggio emozionante attraverso il mondo del Violocello Barocco.

Nell’ultima serata, Domenica 22 ottobre 17:30, con il Duo Verace, composto da Marco Surace e Emiliano Verrino, che ci presenteranno il “Pizzicato Italiano”, un programma di tradizione musicale italiana, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, e si propone di farla rivivere attraverso la voce della chitarra.

Queste serate sono un’opportunità unica di immergersi nella ricca storia musicale italiana e non, unendo passato

e presente in un tributo vibrante all’arte classica che ha influenzato generazioni di appassionati di musica.

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Economia

Un romano su dieci ha necessità di accedere agli aiuti alimentari

Hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena, ma per le soglie di reddito attuali non sono considerati a rischio povertà. In Italia di persone in queste condizioni ce ne sono sei milioni, il 12% della cittadinanza con almeno 16 anni di età secondo i dati 2021.

Nel Lazio sono 476.527, a Roma 197.995, quasi il 10% della popolazione residente. Sono questi i dati preoccupanti emersi dall’ultimo rapporto ActionAid sulla povertà alimentare, realizzato insieme a Percorsi di Secondo Welfare, partendo da dati Istat.

Tra il 2019 e il 2022 nella Capitale ci sono state 72.342 persone in più a dover richiedere gli aiuti alimentari, per un totale di 197.995 beneficiari. Record per gli under 16: nel 2022 erano 39mila i bambini e gli adolescenti coinvolti. 

La deprivazione alimentare

La deprivazione alimentare si fa sempre più largo nella nostra società. Non riuscire a mangiare tutto ciò che si vorrebbe e sarebbe opportuno per una dieta sana, mangiare cibo di scarsa qualità, evitare alimenti come carne e pesce perché più costosi, magari limitandoli a un paio di volte al mese.

E soprattutto, avere la necessità di rivolgersi ad un servizio di erogazione di pacchi alimentari. E’ questa la condizione di un numero sempre crescente di famiglie in Italia, nel Lazio e a Roma. Secondo l’ultimo rapporto ActionAid sulla povertà alimentare, nel Lazio l’8,4% della popolazione è in uno stato di deprivazione alimentare materiale, parliamo di 476.527 persone.

Le categorie più colpite

La deprivazione alimentare materiale o sociale risulta più diffusa tra i disoccupati (28,3%), le persone inabili al lavoro (22,3%), chi ha un’istruzione uguale o inferiore alla licenza media (17,4%), giovani tra i 19 e i 35 anni (12,3%), adulti tra i 50 e i 64 anni (12,7%), stranieri (23,1%), chi è in affitto (22,6%), chi vive nelle aree metropolitane (13,3%). I tassi più elevati di povertà alimentare materiale si registrano soprattutto tra le famiglie monogenitoriali (16,7%) e quelle con 5 o più membri (16,4%). 

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Spettacolo

Gianni Donzelli, al Teatro Garbatella

Gianni Donzelli è la voce storica degli Audio 2, quest’anno festeggia i suoi 30 anni di carriera. In scena il 20 ottobre al Teatro Garbatella.

Vanta numerose collaborazioni artistiche come autore dei più grandi nomi della musica italiana come Mina, Celentano, Mogol, Peppino di Capri, Little Tony e Pieraccioni, per il quale ha scritto la colonna sonora del suo film d’esordio “I Laureati”.

Al Teatro Garbatella il 20 ottobre 2023

In questo nuovissimo tour ha deciso di strutturare uno spettacolo, che vedrà, in scaletta, i suoi più grandi successi “Alle venti”,

“Neve”, “Io ho te”, “Specchi riflessi” ma anche pezzi iconici come “Acqua e sale” scritta per Mina e Celentano.

Cuore della serata sarà un “generoso” omaggio al grande Lucio Battisti che è stato, sin da quando era adolescente,

l’Artista che fortemente lo ispirò, interpretando alcuni dei suoi meravigliosi brani, strutturati con un arrangiamento molto vicino alle versioni originali come “Il mio canto libero”, I giardini di marzo”, “La canzone del sole”, “Il tempo di morire”, solo per citarne alcuni

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Cronaca

Roma, boom di borseggi in metro: 10 arresti

Il fenomeno dei borseggi all’interno delle metropolitane romane e negli autobus ha indotto i Carabinieri del Gruppo Roma

a svolgere controlli che hanno portato all’arresto di dieci persone.

Un bilancio considerevole che testimonia come i mezzi pubblici siano spesso presi di mira dai ladri che approfittando della ressa cercano di mettere a segno i colpi dai danni degli ignari viaggiatori.

Le vittime sono soprattutto i turisti

Vittime dei borseggi sono soprattutto i turisti in visita nella città martire. Una donna di 43 anni romena, arrestata dai Carabinieri della Stazione di Roma Prati mentre all’altezza della fermata metro “Flaminia”

stava rubano il portafoglio dalla tasca di un turista.

Due donne di 28 e 19 anni di origini rom sono state arrestate dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini

subito dopo aver asportato il portafogli ad un cittadino egiziano presso la fermata metro “Repubblica”.

Anche un diciannovenne cileno è stato arrestato  dai Carabinieri della Stazione di Roma Viale Libia, in metro alla fermata Termini, dopo avere asportato il portafogli ad una turista tedesca.

Alla fermata metro Colosseo, invece, una donna bosniaca di 25 anni è stata arrestata subito dopo avere asportato il portafogli ad un turista americano.

Anche una ragazza nomade appena maggiorenne

è stata invece arrestata dai Carabinieri della Stazione di Roma Salaria

subito dopo avere asportato il portafogli ad un turista ungherese.

Nella metro Ottaviano invece, in manette è finito un cittadino romeno; un altro cittadino cileno, di 32 anni, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Viale Libia.

Sorpresi entrambi a borseggiare un turista spagnolo, due cittadini romeni di 37 e 31 anni, scoperti dai Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia alla fermata metro Colosseo.

Tutte le vittime dei furti hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati tutti convalidati dal Tribunale di Roma.

Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari per cui gli indagati devono considerarsi innocenti fino ad eventuale condanna definitiva.