La violenza prosegue sulle strade della Capitale.
L’altra notte a Battistini è successo l’inimmaginabile. 15 sudamericani coinvolti: una scena surreale che trova riscontro effettivo non appena l’aria diventa pesante.
Le minacce prestano il fianco alle iniziative e, quando l’alcol prende
il sopravvento, subentra anche la follia. Bottiglie, cocci e pezzi di vetro usati come lame affilate. Insulti, spintoni e conseguenze spesso imprevedibili.
GRAVE UN 40ENNE CHE SI E’ VISTO ROMPERE IN TESTA UNA BOTTIGLIA
Grave un 40enne che si è visto rompere in testa una bottiglia.
Sembra il far west, in realtà sono scene di ordinaria follia.
Fin quando non intervengono le autorità e i soccorsi che stanno cercando di tamponare le ferite in tutti i sensi. Dopo il pronto intervento della scorsa notte, prosegue l’identikit delle personalità coinvolte anche per diramare i provvedimenti. Stabili le condizioni dell’uomo più grave: 40 anni e un colpo alla testa, poteva andare peggio secondo i medici.
La situazione, tuttavia, sembra essere rientrata: il trauma non è fortemente lesivo, neppure da sottovalutare, puo’ andare avanti senza problemi dopo un periodo di convalescenza.
Una maxi rissa che si inserisce in un contesto di nervosismo appartenente – esclusivamente per questioni territoriali – ad altre zone della Capitale. Quelle dove la movida e gli assembramenti sono maggiori. Esistono, però, le eccezioni che confermano la regola. Battistini lo conferma.