Riapre il Casale dei Cedrati a villa Pamphili. Dopo sette anni di abbandono, l’immobile seicentesco tornerà a essere fruibile dal pubblico come avamposto culturale del parco più grande di Roma.
Una lunga e intricata vicenda quella che ha coinvolto il casale, tra contestazioni giudiziarie e iter burocratici lentissimi.
“Tra pochi mesi sarà nuovamente un posto da vivere dove, sull’esempio delle grandi capitali europee, incontrarsi, prendere un caffè o un aperitivo, leggere, conoscere la storia dei giardini romani, acquistare un libro o un gioco, partecipare a un laboratorio per bambini, assistere a un reading o a un concerto, visitare una mostra o semplicemente respirare il profumo dei limoni e godersi il parco” fanno sapere dal consorzio che ha avuto in gestione lo spazio tramite un bando pubblico di Roma Capitale.
DALLA SENTENZA DEL TAR DEL 2017, IL CASALE E’ RIMASTO CHIUSO
“Oggi, grazie a una rinnovata collaborazione con la Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali e l’assessorato all’Agricoltura e Ambiente del Comune, e d’intesa con il XII municipio, il Consorzio, confermata la concessione del Casale, è tornato a gestire gli spazi e le aree verdi circostanti e sta velocemente portando a termine il ripristino dei luoghi deteriorati”.
L’apertura ufficiale è prevista per l’autunno. Mostre, dibattiti, proiezioni, laboratori, e ancora lezioni sulla storia dei giardini di Roma. Tutto rigorosamente a tema ambientale.
Il casale poteva rinascere già nel 2017, quando una sentenza del Tar stabilì che non vi erano gli abusi edilizi contestati quasi due anni prima. Ma né il Comune, né il municipio né la Sovrintendenza hanno mai risposto alle richieste di condivisione della procedura per la riapertura dell’immobile. Che infatti, dopo due anni e mezzo iniziali di attività tra mostre, convegni, lezioni di yoga e corsi aperti ai cittadini, è rimasto chiuso ben sette anni.