Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 6 luglio 1890:
alla presenza di RE UMBERTO si svolge l’inaugurazione del primo tram elettrico sulla via flaminia , da Porta del Popolo a Ponte Milvio.
Era in realtà una linea molto sperimentale, creata da un certo
capitano Michelangelo Fattori, che aveva ideato un sistema di alimentazione delle vetture circolanti sulla linea in serie, anzichè
in parallelo come tuttora avviene.
Il servizio al pubblico fu iniziato il giorno 12 , ma di questa linea se
ne perdono rapidamente le tracce, e sui binari della Flaminia tornano a circolare i tram a cavalli.
Il 22 Dicembre 1892 il Comune di Roma e la SRTO stipulano una convenzione per la costruzione e l’esercizio di cinque nuove relazioni tranviarie e per il prolungamento di due linee esistenti.
Il tutto ancora a trazione animale.
I tempi cominciano però ad essere maturi per attuare la trazione elettrica.
L’ESPERIMENTO VIENE SVOLTO SULLA LINEA STAZIONE TERMINI-PIAZZA S.SILVESTRO
L’esperimento questa volta viene svolto sulla linea Stazione Termini – P.za San Silvestro, con alimentazione a 550 V CC da filo aereo e
ritorno della corrente attraverso le rotaie di corsa. L’equipaggiamento della linea viene curato dalla Società Thomson Houston, mentre per l’esercizio la SRTO acquista 10 vetture motrici, numerandole da 201 a 210.
L’esercizio sperimentale viene inaugurato dalla vettura 204 il 2 Settembre 1895.
Il servizio per il pubblico rimane a cavalli fino al 19 Settembre, quando il servizio elettrico viene attivato anche per il pubblico, ricevendo grandi consensi tra la popolazione.
Il successo del nuovo servizio provoca un rapido sviluppo di elettrificazioni e di nuove linee, ad opera della S.R.T.O.: La San Silvestro – Sant’Agnese viene elettrificata dal 15/7/1896, il 24/1/1897
è la volta dei percorsi P.za Venezia – Via Cavour – Ferrovie e P.za Venezia – San Giovanni; il successivo 6 Marzo è la volta del tratto Via Sant’Eufemia – Testaccio, mentre il 19 dello stesso mese la stessa linea è prolungata alla Basilica di San Paolo.
Il 26 Luglio 1897 viene concessa alla SRTO una linea tranviaria
(ancora a cavalli) per il nuovo quartiere dei Prati di Castello, ma dopo alcuni esperimenti condotti sulla linea per S. Agnese ed una prova di trazione con vetture ad accumulatori eseguita il 23/1/1898, viene deciso di elettrificare tutta la rete tranviaria, sia con filo elettrico che con accumulatori.
L’adozione di quest’ultimo sistema era dovuto all’idea, allora molto diffusa, che gli impianti della rete aerea deturpassero il panorama delle strade cittadine.
La Giunta Comunale ratifica la decisione di elettrificazione il 5/07/1898: a quella data sono ancora a cavalli le linee di Via Nazionale, Trastevere, Ripetta, Corso Vittorio per San Pietro e
Prati di Castello e le linee della Via Flaminia.