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Cronaca

“Free park”, a Roma il giustiziere della sosta vietata: colpite vetture al Tuscolano

La scritta “Free Park” impressa con la vernice nera su alcune auto in sosta vietata.

E’ quanto sta succedendo negli ultimi giorni nel quartiere Tuscolano

a Roma, dove è ormai aperta la caccia al giustiziere delle vetture in sosta selvaggia.

COLPITE ALCUNE VETTURE AL TUSCOLANO. E’ CACCIA AL VENDICATORE

La notizia è stata riportata da Repubblica. Le foto delle “opere”

hanno fatto ben presto il giro del web e dei social, scatenando ilarità e preoccupazione dei romani.
C’è chi lo chiama l'”eroe di Porta Furba” e chi invece il “vendicatore

con lo spray”, altri ancora il “giustiziere urbano”, sta di fatto che al Tuscolano ormai i proprietari delle auto ci pensano due volte prima di darsi al cosiddetto “parcheggio creativo”.

Per il momento la scritta sembra essere comparsa solo su due auto, le cui portiere portano la “firma” “Free Park”.

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Cronaca

Omicidio Michelle: rilievi su pistola giocattolo in casa del 17enne

La polizia effettuerà dei rilievi su una pistola a salve rinvenuta all’interno dell’appartamento del 17enne che la scorsa settimana

ha ucciso a Roma la sua coetanea Michelle Causo.

INVESTIGATORI ASCOLTERANNO GLI AMICI DEL RAGAZZO E DELLA VITTIMA

L’arma giocattolo, la replica di una pistola vera, era nascosta e non

è chiaro se appartenesse al ragazzo o alla vittima: per questo si attendono i risultati di eventuali impronte lasciate sull’oggetto.

Gli investigatori ascolteranno anche alcune persone per far luce

sui rapporti che la ragazza aveva con il 17enne, ma anche per chiarire

le dinamiche della cerchia di amici che i due giovani avevano in comune e la provenienza della droga rinvenuta nello stesso appartamento.

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Cultura

Almanacco. 6 luglio 1890: Alla presenza del Re Umberto, inaugurazione del primo tram elettrico a Roma

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 6 luglio 1890:

alla presenza di RE UMBERTO si svolge l’inaugurazione del primo tram elettrico sulla via flaminia , da Porta del Popolo a Ponte Milvio.
Era in realtà una linea molto sperimentale, creata da un certo

capitano Michelangelo Fattori, che aveva ideato un sistema di alimentazione delle vetture circolanti sulla linea in serie, anzichè

in parallelo come tuttora avviene.

Il servizio al pubblico fu iniziato il giorno 12 , ma di questa linea se

ne perdono rapidamente le tracce, e sui binari della Flaminia tornano a circolare i tram a cavalli.

Il 22 Dicembre 1892 il Comune di Roma e la SRTO stipulano una convenzione per la costruzione e l’esercizio di cinque nuove relazioni tranviarie e per il prolungamento di due linee esistenti.
Il tutto ancora a trazione animale.

I tempi cominciano però ad essere maturi per attuare la trazione elettrica.

L’ESPERIMENTO VIENE SVOLTO SULLA LINEA STAZIONE TERMINI-PIAZZA S.SILVESTRO

L’esperimento questa volta viene svolto sulla linea Stazione Termini – P.za San Silvestro, con alimentazione a 550 V CC da filo aereo e

ritorno della corrente attraverso le rotaie di corsa. L’equipaggiamento della linea viene curato dalla Società Thomson Houston, mentre per l’esercizio la SRTO acquista 10 vetture motrici, numerandole da 201 a 210.
L’esercizio sperimentale viene inaugurato dalla vettura 204 il 2 Settembre 1895.

Il servizio per il pubblico rimane a cavalli fino al 19 Settembre, quando il servizio elettrico viene attivato anche per il pubblico, ricevendo grandi consensi tra la popolazione.

Il successo del nuovo servizio provoca un rapido sviluppo di elettrificazioni e di nuove linee, ad opera della S.R.T.O.: La San Silvestro – Sant’Agnese viene elettrificata dal 15/7/1896, il 24/1/1897

è la volta dei percorsi P.za Venezia – Via Cavour – Ferrovie e P.za Venezia – San Giovanni; il successivo 6 Marzo è la volta del tratto Via Sant’Eufemia – Testaccio, mentre il 19 dello stesso mese la stessa linea è prolungata alla Basilica di San Paolo.

Il 26 Luglio 1897 viene concessa alla SRTO una linea tranviaria

(ancora a cavalli) per il nuovo quartiere dei Prati di Castello, ma dopo alcuni esperimenti condotti sulla linea per S. Agnese ed una prova di trazione con vetture ad accumulatori eseguita il 23/1/1898, viene deciso di elettrificare tutta la rete tranviaria, sia con filo elettrico che con accumulatori.

L’adozione di quest’ultimo sistema era dovuto all’idea, allora molto diffusa, che gli impianti della rete aerea deturpassero il panorama delle strade cittadine.

La Giunta Comunale ratifica la decisione di elettrificazione il 5/07/1898: a quella data sono ancora a cavalli le linee di Via Nazionale, Trastevere, Ripetta, Corso Vittorio per San Pietro e

Prati di Castello e le linee della Via Flaminia.

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NEWS

Colosseo sfregiato, il turista chiede scusa: «Non sapevo fosse un monumento antico»

Suona un po’ falsa, la scusa portata avanti dal turista inglese che

nei giorni scorsi ha sfregiato il muro del Colosseo, incidendo il suo nome e quello della fidanzata: «Ammetto con profondissimo imbarazzo che solo in seguito a quanto incresciosamente accaduto ho appreso dell’antichità del monumento», ha scritto Ivan Dimitrov, 27 anni,

in una lettera inviata alla Procura di Roma, al sindaco Gualtieri.

Il turista britannico, ripreso in un video che ha fatto il giro del mondo, avrebbe dunque ammesso il suo gesto (e come avrebbe potuto dire

il contrario) aggiungendo di essere completamente all’oscuro di dove fosse.

IN UNA LETTERA HA CHIESTO SCUSA PER IL SUO STUPIDO GESTO

Possibile che Ivan di Bristol dove vive con la sua fidanzata, Hayley Bracey, 33 anni, (anche lei ignara?) stesse trascorrendo del tempo in

una delle culle dell’umanità, senza sapere che fosse nel Colosseo? L’uomo ha inciso su un muro la frase “Ivan+Hayley 23”, ma i carabinieri lo ha rintracciato setacciando le immagini delle telecamere

a circuito chiuso e i registri degli hotel ed alla fine l’ha individuato in Bulgaria, dove stava proseguendo il suo tour europeo.

La sua lettera, però, sembra il frutto tardivo del timore di dover pagare i danni del suo atto vandalico, oltre al fatto che gli è stato spiegato che rischia il carcere da due a cinque anni e una fino a 15mila euro. “Consapevole della gravità del gesto commesso, desidero con queste righe rivolgere le mie più sentite e oneste scuse agli italiani e a tutto il mondo per il danno arrecato a un bene che, di fatto, è patrimonio dell’intera umanità” ha scritto Ivan nella lettera.

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Politica

Gualtieri, tassisti Roma aderiscano a doppio guidatore

 “Noi abbiamo un boom del turismo che è molto positivo ma anche grazie alla nostra azione di contrasto dell’abusivismo la situazione

a Fiumicino è migliorata, le corse rispetto al Pre covid sono aumentate del 47 per cento da Fiumicino, i tassisti vanno dove la tariffa è più alta

e si scoprono i tragitti più brevi, quindi noi abbiamo adottato subito l’ordinanza sul doppio guidatore perchè è l’unica cosa che può immediatamente aumentare il numero di taxi”.

Lo dice il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, sulla questione taxi,

a margine di un evento.

“PUO’ IMMEDIATAMENTE AUMENTARE IL NUMERO DI TAXI”

  “Quindi il mio invito è agli operatori, aderite a questa opportunità e

poi sappiamo che dobbiamo aumentare le licenze purtroppo abbiamo una legislazione anti diluviana sui taxi che richiede molto tempo

per questo processo, lavoreremo su aumento licenze ma intanto tassisti aderiscano al doppio guidatore , si sa benissimo che c’è un sottodimensionamento, io quello che dico è noi adesso dobbiamo definire il numero esatto ma quanto più aderiranno oggi al doppio guidatore, tanto meglio sarà poi la definizione del numero complessivo delle licenze dei taxi.

Noi oggi non possiamo tracciare i taxi – ha aggiunto – , io posso sapere dov’è un autobus ma non posso sapere se il tassista sta lavorando,

quindi c’è anche un tema legislativo da affrontare però stiamo facendo nostra parte per rispondere a questo picco di domanda con aumento dell’offerta”.

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Cronaca

Roma, a fuoco bus della linea aeroporto-stazione di Ciampino

A Ciampino, territorio del comune di Roma, una chiamata di soccorso

è giunta alle 12.15 alla Centrale della Polizia Locale di Ciampino (arrivata per errata ricognizione del territorio del numero di emergenza) per un bus della linea aeroporto stazione avvolto dalle fiamme.

E’ SUCCESSO ALL’INGRESSO DI VIA DI CIAMPINO, DI FRONTE ALL’ENTRATA DELLA SORGENTE APPIA

Esattamente all’ingresso di via di Ciampino, di fronte all’entrata della sorgente Appia e alla ex area del campo nomadi “La Barbuta”.

Alle 12:20 la Municipale di Ciampino arrivava comunque sul posto a pochi minuti dall’allarme. Presente anche il comandante Roberto Antonelli ed iniziava la messa in sicurezza dell’ area in collaborazione con i Carabinieri della Tenenza di Ciampino per la loro competenza territoriale. Alle 12:35 lo spegnimento definitivo è stato portato a termine da parte dei vigili del fuoco , giunti con due autobotti. Mentre solo alle 12:50 arrivava sul posto la pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale ormai ad operazioni ultimate.

Il traffico è stato chiuso dalla Municipale di Ciampino con l’ausilio

dei carabinieri per permettere l’intervento dei pompieri.

Quella zona è proprio a ridosso dell’ex campo rom della Barbuta

dove il Comune di Roma vorrebbe mettere gli autodemolitori della capitale.

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Cronaca

Omicidio Ciatti, confermati i 23 anni per Bissoultanov dalla Corte D’Assise d’Appello di Roma

La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha confermato la condanna

a 23 anni per Rassoul Bissoultanov, il cittadino ceceno accusato dell‘omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne toscano morto nel corso

di un pestaggio a Lloret de Mar in Spagna, nell’agosto 2017.

Padre, questa giustizia non ci rappresenta. Non avere riconosciuto

le aggravanti “non è un buon segnale per un ragazzo ucciso in quel modo: non è un buon precedente.

Noi ce l’abbiamo messa tutta per Niccolò, ma purtroppo non siamo riusciti e non riusciamo a dargli quel minimo di giustizia che si meriterebbe.

Evidentemente c’è qualcosa che non va in questa giustizia soprattutto spagnola ma anche italiana, così poco sensibile e che non ci rappresenta”. Così Luigi Ciatti, padre di Niccolò, ha commentato visibilmente commosso la sentenza di appello a Roma che ha confermato i 23 anni di carcere per il cittadino ceceno Rassoul Bissoultanov.

LE PAROLE DI LUIGI CIATTI, PADRE DI NICCOLO’

“Evidentemente c’è qualcosa che non va in questa giustizia – ha aggiunto il padre di Ciatti -, soprattutto spagnola ma anche italiana, così poco sensibile e che non ci rappresenta. Chi commette certi crimini deve pagare e non scordiamoci che l’imputato, oramai riconosciuto colpevole, è libero perché fuggito e nessuno lo cerca. Continua la sua vita, mentre a Niccolò gliel’ha tolta: andiamo avanti ma ci rendiamo conto che non esiste una giustizia terrena che possa aiutarci a superare quanto accaduto. Ora aspettiamo di raggiungere il nostro Niccolò”, ha concluso tra le lacrime.

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Cronaca

Tenta il suicidio da Ponte Duca D’Aosta: 25enne salvata dalla Polizia di Roma Capitale

Grande paura ieri sera per un tentato suicidio. È stata una pattuglia del II Gruppo Parioli della Polizia di Roma Capitale ad intervenire su Ponte Duca D’Aosta per far desistere la giovane protagonista della vicenda. Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme agli agenti che si trovavano nei pressi dello Stadio Olimpico, per svolgere controlli in occasione di un concerto.

Diverse persone si erano spaventate vedendo una ragazza che, seduta sulla balaustra del ponte, manifestava il chiaro intento di buttarsi nel Tevere.

PROVVIDENZIALE L’INTERVENTO DEI VIGILI PER DISSUADERE LA RAGAZZA

Provvidenziale l’intervento dei vigili che sono accorsi sul posto per avviare un dialogo con la ragazza e convincerla a desistere dal suo intento suicida.

La pattuglia si è avvicinata in modo cauto e con delicatezza è riuscita

a conquistare la fiducia della giovane, finchè è riuscita a farla scendere dalla balaustra. Sono stati momenti di grande tensione, quelli che si sono vissuti.

Grande lo spavento non solo per tutti coloro che trovandosi a passare hanno ben capito quello che stava succedendo, ma anche per agli agenti che hanno avuto in non facile compito di salvare la vita della ragazza, poi identificata come una cittadina di nazionalità italiana di 25 anni.

La venticinquenne, una volta calmatasi e recuperata la lucidità, ha raccontato agli agenti di alcuni problemi familiari, ammettendo di essere uscita nel pomeriggio dalla sua abitazione in zona Monte Mario, già con l’intenzione di voler compiere un gesto estremo.

La ragazza è stata affidata alle cure dei sanitari che la sottoporranno agli accertamenti del caso. Gli uomini della Polizia locale, intanto, hanno rintracciato la mamma della 25enne e le hanno raccontato quanto era successo. La donna si è precipitata a riabbracciare la figlia. 

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Spettacolo

Lino Guanciale in “Er Corvaccio e li morti”, il 7 luglio alla Casa del Jazz

E’ iniziata una nuova stagione de “I Concerti nel parco”

alla Casa del Jazz. Venerdì 7 luglio è la volta di “Er Corvaccio e li morti” Una “spoon river” romanesca tratta dai “Sonetti” di Graziano Graziani con Lino Guanciale e con la musica dal vivo di Gabriele Coen al sax soprano e clarinetto e Stefano Saletti al bouzouki e chitarra,

un progetto a cura di Lisa Ferlazzo Natoli, una produzione Teatro Vascello La Fabbrica dell’Attore.

LINO GUANCIALE ALLA CASA DEL JAZZ IL 7 LUGLIO

Il Corvaccio è il custode di un cimitero immaginario e si rivolge direttamente agli spettatori – con le parole aspre, strascicate e tronche del dialetto romano – invitandoli a fare un viaggio di vivacità irrefrenabile tra le tombe e le storie che vi sono seppellite. il robivecchi, la portiera, il magistrato, la barbona, il graffitaro, la libraia, ascolteremo le vite, non sempre esemplari, raramente concluse in gloria, di personaggi sboccati e malinconici che salutano la vita con irriverenza. Il Corvaccio le documenta con pazienza come chi si concede una chiacchiera amichevole con questo “piccolo racconto dell’umano”. 

Lino Guancialeè il grande interprete di questa galleria di personaggi,

un attore che non ha bisogno di presentazioni e che nel 2015 ha ricevuto il Premio Flaiano come Personaggio rivelazione dello spettacolo italiano.

LO SPETTACOLO

Due musicisti di grande esperienza in ambito teatrale come Gabriele Coen e Stefano Saletti firmano l’accompagnamento musicale, creato

ad hoc, che apre la passeggiata musicale de Er Corvaccio con canzoni tradizionali romanesche per poi muoversi verso suggestioni più libere, inframmezzate da scritture originali, fino a re-immergersi nella tradizione in altro modo.

Un viaggio tra i generi e un gioco dei modi –  come loro stessi lo definiscono – un gioco musicale con le scale nel quale cambiando di

due semitoni, ci si sposta geograficamente e nel tempo tra Roma e Napoli, la Spagna e il Mediterraneo profondo, attraverso la scala dorica ucraina per arrivare nel commiato, alla scala frigia, l’araba Hijaz.

Ecco allora La campana a tocchi a tocchi, Sinnò me moro o L’ortolano dal repertorio romano più consueto, Tutte le notti in sogno stornello di fine ‘700 o Nina si voi dormite quasi una romanza, insieme a

l’Esercito dell’Ebbro riscritto da una celebre canzone della guerra civile spagnola, e a Il segreto di Isabella, valzer tratteggiato sull’ambiguità armonica del finto allegro.

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Cultura

Viaggio nella luce da Pompei a Roma: la Mostra nei Musei Capitolini

 ‘Nuova Luce da Pompei a Roma’ è il titolo della mostra che Villa Caffarelli, nei Musei Capitolini, ospita dal 5 luglio all’8 ottobre.

L’esposizione presenta in maniera esaustiva la tecnica, l’estetica e l’atmosfera della luce artificiale nell’antichità romana attraverso 170 opere originali in bronzo.

Provengono dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal Parco Archeologico di Pompei, oltre che dallo Staatliche Antikensammlungen di Monaco; sono lucerne a olio, candelabri nonché supporti per lucerne figurative e torce.

Oltre a celebri statue e sculture di lampade, l’allestimento presenta anche reperti appartenenti al museo di Napoli mai esposti al pubblico, molti dei quali ristrutturati per l’occasione e anche 30 opere dei Musei Capitolini.

A VILLA CAFFARELLI 170 OPERE SULL’ILLUMINAZIONE NELLA STORIA

Il progetto prende le mosse da un programma di ricerca multidisciplinare sulla luce artificiale in età romana, dedicato per

la prima volta all’analisi scientifica degli oggetti di illuminazione in bronzo delle città di Pompei ed Ercolano. “Il tema dell’illuminazione offre una nuova prospettiva per capire le diverse sfere di vita nell’antica Roma: festa e religione, magia ed erotismo, sogno e notte – spiega Ruth Bielfeldt, curatrice della mostra – Abbiamo fatto un lavoro immenso di ricerca archeologica, di restauro e di simulazione per capire il significato dell’illuminazione nell’antichità, nella quotidianità e nell’immaginazione. Ne risulta un interesse antropologico e uno studio sociale sulla illuminazione come condivisione. 

LA MOSTRA E’ APERTA TUTTI I GIORNI DALLE 9.30 ALLE 19.30

Molti reperti arrivano da Pompei – prosegue la curatrice – perché nessun’altra città dell’antichità ha conservato meglio gli oggetti”.

“Il percorso espositivo si articola in 9 sale – spiega Claudio Parisi Presicce, sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali – dove il ruolo della luce nella vita quotidiana e sociale dialoga con fonti letterarie

e reperti provenienti dall’Antiquarium dei Musei Capitolini.

Nelle sale gli oggetti esposti sono in mostra assieme ad alcune lampade realizzate dal light designer Ingo Maurer, eccentriche, bizzarre e sovversive, in dialogo continuo con il passato”.

La mostra è aperta tutti i giorni, dalle 9,30 alle 19.30.