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NEWS

Riapre dopo 10 anni stazione via Val D’Ala a Roma

 “Dopo quasi 10 anni d’inattività oggi finalmente riapre la stazione ferroviaria di Val d’Ala che consentirà di raggiunger la stazione Tiburtina in soli 6 minuti.

Trenitalia ha programmato dodici collegamenti tra andata e ritorno

dal lunedì al venerdì e sei il sabato”.

Così in una nota il consigliere capitolino del Pd, presidente della commissione Roma Capitale Riccardo Corbucci. 

CORBUCCI(PD),”IN III MUNICIPIO, ORA TIBURTINA E’ A SEI MINUTI”

 “Una notizia molto positiva e tanto attesa dai residenti del quartiere

di Conca D’Oro-Nuovo Salario e da tutti i cittadini del Municipio III – aggiunge – che avranno di nuovo a disposizione un collegamento con

la stazione Tiburtina e uno snodo fondamentale per raggiungere Tivoli

e Avezzano grazie ai treni della FL2 Roma che circoleranno sulla linea. Il III Municipio, nel corso di questi anni, ha continuato a lavorare, in collaborazione con il dipartimento Mobilità, alla realizzazione di una serie d’interventi per favorire lo scambio intermodale tra bus e treno e migliorare l’accessibilità. Nell’attesa della riattivazione, infatti, sono stati introdotti nelle vicinanze della stazione dei nuovi capolinea delle linee Atac 83 (val Sabbia-Partigiani), 311 (val Sabbia-Rebibbia), 336 (Val D’Ala-Quarrata).

Inoltre – dice ancora – i lavori attualmente in corso per la ciclovia delle Valli stanno riqualificando gli accessi alla stazione connettendola alla rete ciclabile locale. Nel prossimo futuro sarà importante l’impegno di RFI per potenziare le corse e rendere il servizio più adeguato alle esigenze dei cittadini e quindi più frequentato”. 

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Cronaca

Roma. Lancia un blocco di cemento in un negozio e ruba le scarpe

Quando ha visto le scarpe in vetrina non ci ha pensato un attimo.

Ha afferrato un blocco di cemento e l’ha scagliato contro la vetrata distruggendola. Poi ha rubato le calzature.

Un ladro rumoroso, all’opera nel cuore della notte nella zona

della stazione Termini.

A fermarlo la polizia, con un agente aggredito e poi costretto alle cure dell’ospedale. 

IL LADRO E’ ENTRATO ALL’OPERA ALLE 2.00 DELLA NOTTE FRA SABATO E DOMENICA

Il ladro vandalo è entrato all’opera intorno alle 2:00 della notte fra sabato e domenica. Nel mirino del malvivente – un 28enne nigeriano –

il negozio Dan John che si trova all’angolo fra via Gioberti e via Turati, nel cuore dell’Esquilino.

A fermare le gesta criminali del giovane gli agenti delle volanti della questura, che stavano pattugliando l’area della stazione nell’ambito

del rafforzamento dei servizi ad Alto Impatto pianificati in questura così come previsto in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso la prefettura. 

ARRESTATO UN 28ENNE PER RAPINA

Sorpreso in flagranza di reato dopo aver distrutto la vetrina con un blocco di cemento il ladro si è scagliato contro un poliziotto colpendolo con una testata e un pugno in pieno volto.

Bloccato non senza difficoltà il 28enne è stato arrestato per rapina e resistenza a pubblico ufficiale e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il poliziotto ferito è stato invece trasportato in ospedale con un trauma maxillofacciale e dimesso con 7 giorni di prognosi.  

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Spettacolo

L’estate della Capitale inizia con “Venere in musica” dal 21 al 24 giugno

Dopo il successo della prima edizione, torna a Roma dal 21

al 24 giugno Venere in Musica, la rassegna musicale ideata e curata

dal Parco archeologico del Colosseo con la direzione artistica di Simone Prattico, batterista di fama internazionale.

Otto concerti in quattro serate musicali a ingresso gratuito animeranno il Tempio di Venere e Roma, uno dei siti più iconici e suggestivi del Parco, con un programma dal forte timbro cosmopolita, ispirato alla realtà multietnica che caratterizzava già in epoca antica questo luogo, cuore dell’Urbe.

Sul palco di Venere in Musica 2023 si alterneranno, infatti, artisti e musicisti provenienti da diversi paesi del mondo: i Votia da La Réunion, BGKO – Barcelona Gipsy balKan Orchestra dalla Spagna,

Renata Rosa dal Brasile, Sandra Nkaké dalla Francia con le sue origini camerunensi, La Chica dal Venezuela, oltre che alcuni nomi storici

della scena world italiana come Enzo Avitabile, Nuova Compagnia di Canto Popolare e Avion Travel.

SUONI DELLA MULTICULTURALITA’ IN UNO SCENARIO UNICO AL MONDO

“Non si erano ancora spente le luci sull’ultima serata dell’anno scorso che già stavamo immaginando l’edizione successiva di Venere in Musica” ricorda il direttore artistico Simone Prattico che aggiunge: ‘Nella costruzione del programma 2023 abbiamo lavorato su una miscela musicale di culture diverse capace di offrire al pubblico

una nuova serie di momenti indimenticabili”. Un impatto emotivo sottolineato anche dal Direttore del PArCo, Alfonsina Russo:

“La musica dai vari continenti risuona nell’abside della cella

di Venere, che abbraccia gli artisti e il pubblico in uno scenario

unico al mondo che non smette mai di emozionare”.

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Cronaca

E’ morto a Roma l’attore Francesco Nuti

È morto a Roma Francesco Nuti, aveva 68 anni, era lontano da tempo dalle scene per motivi di salute ma resta comunque uno dei volti più popolari e amati del cinema e dello spettacolo italiano.

Lo rende noto la figlia Ginevra assieme ai familiari che ringraziano di cuore il personale sanitario e tutti coloro che hanno avuto in cura

l’attore nel lungo periodo della malattia, in particolare il personale di Villa Verde di Roma. La data e il luogo delle esequie saranno rese note nelle prossime ore.

La stessa famiglia chiede che sia rispettato il momento di grande dolore e per questo motivo non rilasceranno dichiarazioni.

IL DEBUTTO AL CINEMA

Alla metà degli anni Ottanta il debutto come regista: firma Casablanca, Casablanca (1985) con il quale vince il secondo David come miglore attore e il premio come miglior regista esordiente al Festival internazionale del cinema di San Sebastián, Tutta colpa del Paradiso (1985), Stregati (1986), Caruso Pascoski ( di padre polacco)(1988), Willy signori e vengo da lontano(1989), Donna con le gonne (1991). Tutti film che incontrano un grande favore del pubblico, fino a OcchioPinocchio, del 1994, che invece si rivela un flop.

GLI INCIDENTI

Nel 2006 un incidente domestico gli procura un trauma cranico,

Nuti viene ricoverato d’urgenza a Roma, entra in coma, poi una lunga e complessa riabilitazione.

Nel 2016, un altra caduta, un altro ricovero questa volta a Firenze. Infine il ricovero nella capitale, in una clinica specializzata, dove oggi è morto. “Ha bisogno di assistenza continua – aveva spiegato la figlia due anni fa, sempre a Domenica In – Gli leggo i messaggi dei fan che mi arrivano tutti i giorni e lui è contento. Io e lui riusciamo a capirci con gli occhi, con lo sguardo. Lui è sempre stato molto espressivo e ci capiamo. Mi riconosce, è contento quando vede me e quando vede la mamma. Tutti mi dicono che ci rassomigliamo, soprattutto gli occhi. Anche i suoi fan cominciano sempre dall’analogia del volto. Lo vivo con gioia”.

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Cultura

Il Pantheon a pagamento dal 1° luglio

Ora la bellezza ha un costo, perché sarà a pagamento. Nello specifico, sarà il Pantheon ad avere un prezzo d’ingresso. Il biglietto per poterne apprezzare le meraviglie costerà 5 euro, ma dal pagamento saranno esonerati tutti i cittadini romani, i fedeli, così come gli under 18, mentre gli under 25 pagheranno solamente 2 euro.

Oltre a loro, esonerate anche le categorie già esentate, così come gli accompagnatori e le scolaresche.

Il biglietto si pagherà a partire dal 1° luglio.

FIRMATO L’ACCORDO DAL MIC E IL CAPITOLO DELLA BASILICA

Una vera e propria novità, attraverso un accordo sottoscritto dal MIC

e dal Capitolo della Basilica e che coinvolge proprio la basilica di Santa Maria ad Martyres, meglio conosciuta come Pantheon.

 Ovviamente, l’accesso da parte dei fedeli per seguire le cerimonie religiose sarà completamente libero, senza vincoli di sorta.

Del resto, sacro e profano vanno ben distinti come concetti. Come ha voluto sottolineare il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano:

“Una parte dei soldi andranno alla Curia e quindi ai poveri.

Un’altra parte andrà al Comune di Roma per il miglioramento dell’intera piazza e infine i soldi verranno utilizzati per il sito stesso, ci sono ancora delle procedure da definire per cui non so darvi una data d’inizio”.

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NEWS

Roma. Crolla controsoffitto alla fermata Pigneto della Metro C

È stato solo per caso che si è evitata una tragedia, ieri, alla stazione metro C Pigneto, dove il controsoffitto è crollato finendo sulle scale mobili. Per fortuna in quel momento non c’era nessuno in quel momento, altrimenti a parte i danni, oggi, si parlerebbe di feriti e forse anche peggio.

Sarebbe stata la forte pioggia a provocare il cedimento.

Un’infiltrazione d’acqua e il soffitto s’è aperto facendo precipitare un pannello, detriti e anche fili elettrici.

E’ SUCCESSO IERI ALLA STAZIONE METRO C PIGNETO

La stazione è stata immediatamente chiusa da Atac nell’uscita

lato Pigneto e gli operai si sono immediatamente messi a lavoro per ripristinare l’area interessata dal crollo.

La reazione degli utenti è stata di incredulità, ma anche di rabbia, come riporta La Repubblica, per una fermata che è stata realizzata meno di dieci anni fa, hanno sottolineato da più parti i viaggiatori. Solo 8 anni fa, infatti, la stazione è stata aperta al pubblico.

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Cultura

Tutti i mondi di Gina Lollobrigida in mostra a Roma fino all’8 ottobre

Ci sono tutti i volti della Lollobrigida nella mostra “I mondi di Gina”, fino all’8 ottobre all’Istituto Centrale per la Grafica di Roma. 120 fotografie che ritraggono l’attrice, fotografa, disegnatrice, scultrice.

E in esposizione ci sono gli abiti, i costumi di scena, i suoi gioielli,

le copertine dei giornali a lei dedicati, le locandine dei film e molte

altre testimonianze.

LA MOSTRA FINO ALL’8 OTTOBRE, CON FOTOGRAFIE,ABITI, GIOIELLI, FILMATI.

La mostra è ideata e curata dal Sottosegretario del MIC, Lucia Borgonzoni, e dalla Presidente di Cinecittà, Chiara Sbarigia, che spiega: “Intanto volevamo restituirle un po’ il suo status di grande diva che si era un po’ offuscato negli ultimi anni con le trasmissioni televisive, le vicende giudiziarie, che avevano prevalso sulla grandezza della donna e della diva. Abbiamo rappresentato in una grande parte della mostra lei fotografa

.Nella sua seconda vita ci sono le sculture, rappresentate in alcune foto, ci sono dei collage.

C’E’ ANCHE UN PO’ DELLA VITA PRIVATA DI GINA LOLLOBRIGIDA

C’è anche un po’ della vita privata, la più bella di Gina, felice, nel suo primo matrimonio, con il bambino”.

In mostra ci sono immagini che provengono soprattutto dall’Archivio Luce Cinecittà e dal Centro Sperimentale di Cinematografia ma anche foto di autori della Magnum. L’omaggio dedicato alla Lollobrigida continuerà a Venezia, come spiega il Sottosegretario Borgonzoni. “Ci sarà una mostra all’Excelsior, dove ci sarà sia lei che la Magnani. Due donne che forse rappresentano il concetto di femminismo al massimo, perché tutte e due si sono fatte da sole. Una, con un mondo di donne bellissime, ha preferito mandare avanti non la sua bellezza ma il suo saper fare arte, Anna Magnani. E dall’altra parte una donna che senza l’aiuto di nessuno ha deciso di conquistare il mondo e ha conquistato il mondo. In più presenteremo un premio a Venezia, che sarà un premio intitolato a lei, per sempre”.

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NEWS

Meteo. Allerta gialla nel Lazio per nubifragi

La protezione civile del Lazio ha diramato l’allerta gialla per

possibili nubifragi nel pomeriggio di oggi e dalla tarda mattinata di domani.

L’instabilità è previsto fino alle prime ore della giornata di giovedì.

RACCOMANDAZIONI A SINDACI E PREFETTURE IN CASO DI ALLUVIONI

La Protezione civile Lazio ha inviato anche delle raccomandazioni ai sindaci e alle prefetture del Lazio considerato il periodo di forte instabilità meteo: costante manutenzione delle opere idrauliche, verifica dei sottopassi, bonifica delle cunette e una costante informazione

alla popolazione affinché vi sia la generale consapevolezza dei comportamenti di autoprotezione legati a fenomeni alluvionali.

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Cronaca

Rapinatore seriale di farmacie fermato a Roma

I poliziotti del commissariato Viminale e del commissariato

San Lorenzo hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di un 50enne senza fissa dimora, con numerosi precedenti di polizia,

perché accusato di essere l’autore di una serie di rapine ai danni di farmacie.

L’ultimo colpo è avvenuto sabato scorso in piazza della Repubblica:

le vittime hanno riferito agli agenti del Commissariato Appio e del commissariato Viminale che un uomo, dopo averle minacciate,

si è fatto consegnare l’incasso per poi fuggire.

UN 50ENNE IN POCHI GIORNI HA MESSO A SEGNO ALMENO 4 COLPI

Successivamente, i poliziotti del commissariato San Lorenzo hanno fermato e identificato un individuo corrispondente alle descrizioni dell’autore della rapina commessa il giorno precedente in via dei Sardi.
Sentita la nota radio diramata dalla Sala Operativa, relativa al fermo di questo soggetto, gli operatori del Commissariato Viminale hanno riscontrato che, effettivamente, c’erano degli elementi che potevano far pensare che fosse lo stesso individuo della rapina in Piazza della Repubblica: il soggetto è stato, infatti, riconosciuto poi dalle vittime. Grazie alle immagini di videosorveglianza e al riconoscimento del 50enne da parte di altre vittime è stato possibile procedere al fermo di indiziato di delitto dell’uomo come presunto autore delle rapine avvenute anche presso altre 2 farmacie in via Prenestina. Il 50enne era riuscito a portare via incassi per un totale di oltre tremila euro. Il provvedimento è in attesa di convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria. 

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Cultura

Almanacco. 12 giugno 1651: a Roma inaugurazione della Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 12 giugno 1651:

si svolge l’inaugurazione della Fontana Dei Quattro fiumi a

Piazza Navona alla presenza di Papa Innocenzo X, realizzata, a partire

dal luglio del 1648, dallo scultore e architetto Gian Lorenzo Bernini.
Il Pontefice, quando l’opera viene scoperta dai teli che la proteggevano, ammirato esclama: “Cavalier Bernini, con questa vostra piacevolezza

ci avete accresciuto di 10 anni la vita!”.

La Fontana si erge al centro della Piazza, laddove si trovava un “beveratore” per i cavalli. È composta dalla raffigurazione dei quattro principali fiumi della Terra allora conosciuta: il Nilo (opera di Giacomo Antonio Fancelli), il Gange (di Claude Poussin), il Danubio (di Antonio Raggi) e il Rio della Plata (di Francesco Baratta). Alla sommità si trova l’ “Obelisco Agonale”, rinvenuto nel 1647 nel circo di Massenzio, sulla via Appia Antica.

La leggenda racconta che la statua del Rio della Plata tenga il braccio sollevato per proteggersi dal crollo della chiesa di Sant’Agnese in Agone, opera del rivale Borromini. Ciò è evidentemente privo di fondamento, in quanto la costruzione della Chiesa inizia nel 1652.

LA FONTANA FU COMMISSIONATA DA PAPA INNOCENZO X PER DECORARE PIAZZA NAVONA

La fontana fu commissionata da papa Innocenzo X per decorare

piazza Navona, sulla quale si stavano portando avanti i lavori di realizzazione di palazzo Pamphilj.
Nel 1647 il pontefice aveva commissionato a Francesco Borromini

la progettazione di una conduttura che portasse l’acqua dell’Aqua Virgo a piazza Navona e aveva bandito un concorso per la progettazione

della fontana presso la piazza.

Inoltre il papa manifestò la volontà di recuperare l’obelisco, poi detto Agonale, che giaceva in rovina nel circo di Massenzio sull’Appia Antica.

Il concorso fu vinto da Gian Lorenzo Bernini che per ottenere l’incarico realizzò un modellino argenteo in scala, alto circa un metro e mezzo,

e lo regalò a Olimpia Maidalchini, cognata del pontefice nonché personaggio di grande influenza nella Roma papalina.
Un altro progetto fu presentato da Borromini, che prevedeva un

obelisco alla cui base quattro grosse conchiglie con mascheroni gettavano acqua in una vasca.

LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA INIZIO’ NEL 1648 E SI CONCLUSE NEL 1651

La realizzazione dell’opera iniziò nel 1648 e si concluse nel 1651

sotto la direzione del Bernini, che si avvalse di diverse maestranze scultoree tra cui Giovan Maria Franchi, Giacomo Antonio Fancelli, Claude Poussin, Antonio Raggi e Francesco Baratta.
Le spese per la costruzione della fontana furono talmente elevate

che, per finanziarle, il papa ricorse ad una tassazione sul pane,

con contemporanea riduzione del peso standard della pagnotta.

Il fatto scatenò l’odio del popolo di Roma non tanto sul pontefice

quanto sulla cognata, ritenuta responsabile indiretta del sopruso e già invisa ai romani.