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Politica

La Giunta approva la realizzazione della metropolitana leggera di Frosinone

La giunta comunale di Frosinone ha approvato il quadro economico

e finanziario del progetto per la realizzazione della cosiddetta metropolitana leggera: in termini tecnici una rete di ‘Bus Rapid Transit’ cioè tradizionali circolari su gomma che si muovono solo all’interno

di corsie preferenziali in modo da aumentare la velocità dei collegamenti raggiungendo tempi simili a quelli di una

metropolitana su rotaia.

IL PROGETTO VERRA’ FINANZIATO CON 5,5 MILIONI DI EURO COPERTI CON FONDI PNRR

 Il progetto verrà finanziato con 5,5 milioni di euro interamente

coperti con fondi del Pnrr.

Verranno usati per l’acquisto di bus urbani ad emissioni zero con alimentazione interamente elettrica.
La giunta del sindaco Riccardo Mastrangeli ha disposto la

sottoscrizione della convenzione Consip per procedere all’acquisto

dei bus ed affidare i servizi tecnici previsti dal progetto.

I tempi d’attuazione stimati sono di otto mesi oltre gli imprevisti. 

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Cultura

Almanacco. 9 giugno 68: Muore l’Imperatore romano Nerone

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 9 giugno 68:

muore NERONE Imperatore romano. Fu il quinto ed ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia succedendo al suo padre adottivo

Claudio nell’anno 54 e governò per quasi quattordici anni, fino al suicidio all’età di 30 anni circa.

SALI’ AL TRONO A SOLI DICIASSETTE ANNI E GOVERNO’ DAL 54 AL 68 D.C.

Per il primo quinquennio governò in modo tradizionale, aiutato dal prefetto Afranio Burro e dal filosofo Seneca. Il 58, indicato come

anno del mutamento, fu l’anno in cui Nerone cominciò a esigere più autorevolezza e volle governare in modo più personale.

Nel 60 istituì i giochi chiamati Neronia, costringendo i senatori

(e se stesso) a partecipare alle gare, dove emergeva l’immagine del divino imperatore.

Intanto intervenne in Oriente e progettò un viaggio in Grecia, per aderire alla politica ellenistica.

Nel 62, con il ritiro di Seneca e la morte di Burro, Nerone fu affiancato da Tigellino;

NEL 64 L’INCENDIO A ROMA, DEL QUALE FU ACCUSATO NERONE, DISTRUSSE UNA PARTE DELLA CITTA’

Nel 64 l’incendio probabilmente accidentale in Roma, del quale fu accusato lo stesso imperatore Nerone, distrusse una considerevole

parte della città.
Questo diede l’opportunità di una grandiosa ricostruzione, che toccò anche il palazzo imperiale che si espanse dal Palatino al luogo dove

ora c’è il Colosseo, che verrà edificato nel 72 d.C.

Nel 66 Nerone intraprese il programmato viaggio in Grecia e vi

permase troppo a lungo provocando difficoltà interne ed esterne a Roma.
Premuto da queste difficoltà, decise di tornare a Roma solo nel 68, quando la situazione era precipitata.

Anche se il suo comportamento ebbe certamente eccessi violenti e stravaganze, si può dire che non tutto ciò che gli venne imputato

dagli storici contemporanei sia vero: ad esempio fu accusato del

grande incendio di Roma, con l’obiettivo di ricostruire la città ed edificare la propria maestosa residenza, la Domus Aurea, fatto da

cui gli studiosi moderni tendono a discolparlo.

NERONE ACCUSO’ DELL’INCENDIO I CRISTIANI

Nerone accusò dell’incendio i cristiani, che furono arrestati e

condannati in massa.

Infine, qualche anno dopo, abbandonato anche dai pretoriani

e dall’esercito, venne deposto dal Senato e tentò di fuggire, ma alla fine, vistosi perduto, si tolse la vita nei pressi di Roma, nella villa di uno dei suoi liberti.

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Cultura

Almanacco. 8 giugno 1999 muore a Roma Corrado

Oggi ricordiamo nel nostro almanacco un grande conduttore e doppiatore.

L’8 GIUGNO 1999 Muore a Roma 74anne il conduttore televisivo Corrado Mantoni.

Fu lui il primo annunciatore radiofonico italiano a diffondere notizie storiche come quelle della fine della seconda guerra mondiale,

della nascita della Repubblica Italiana e della morte di Trilussa.

Collaboratore dei Cinegiornali dell’epoca.

Parallelamente alla carriera radiofonica, muoveva i primi passi come attore e doppiatore, seguendo le orme del fratello Riccardo.

TOTO’ LO SOPRANNOMINO’ “SCOGNOMATO”

Come nome d’arte scelse “Corrado”, suggeritogli da Carlo Romano, anch’egli attore e doppiatore , negli anni in cui vi erano conduttori come Silvio Gigli,

e dopo poco tempo era già popolarissimo, grazie alla sua eleganza ed ironia.

Da questa sua scelta di utilizzare il solo nome (senza cognome)

derivò il soprannome “lo scognomato” datogli da Totò nella scenetta Il premio Nobel.

Negli anni cinquanta, per un decennio, fu l’unico presentatore ufficiale, categoria nata con lui, della radio italiana.

INIZIA LA SUA CARRIERA TELEVISIVA

Passò in televisione negli anni sessanta, dopo aver

sperimentalmente trasmesso i suoi programmi radiofonici in TV, come fu per il programma Rosso e nero, in cui aveva come valletta

Sophia Loren, e ospitò tra gli altri Danny Kaye e Gregory Peck.

Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane:

concerti, premiazioni, Miss Italia. Condusse numerose trasmissioni, di cui alcune entrate di diritto nella storia della televisione.

Per oltre cinquanta anni fu l’archetipo della conduzione radiotelevisiva insieme a Mike Bongiorno, Raimondo Vianello, Enzo Tortora e Pippo Baudo.

Presentò Canzonissima 1970 e Canzonissima 1971, lanciando Raffaella Carrà.
Il sodalizio artistico con la popolare show-girl si ricostituì nel 1982 per la terza edizione di Fantastico:

la relativa finale, da lui presentata in diretta, è una delle ultime

col massimo ascolto raggiunto, e per questa trasmissione ricevette a Chianciano il Premio della Critica radiotelevisiva come miglior presentatore televisivo.

IL DRAMMATICO INCIDENTE STRADALE

Il 13 luglio 1978, mentre faceva ritorno a Roma da Civitavecchia,

dove il Rally canoro aveva fatto tappa, perse il controllo della sua Lancia Gamma, uscendo di strada in una curva

all’altezza di Santa Marinella, a causa della velocità eccessiva.

Corrado riportò una frattura del femore, e gravissime risultarono le condizioni della soubrette Dora Moroni.

IL PASSAGGIO A FININVEST

Dall’autunno 1982 Corrado passò al gruppo Fininvest , e ne inaugurò gli studi di Roma.

Tra i suoi programmi più celebri sono da ricordare Il pranzo è servito e La corrida:

quest’ultimo, remake televisivo della fortunata omonima trasmissione radiofonica condotta e type=’text/javascript’ ideata dallo stesso Corrado dalla fine

degli anni sessanta fino alla fine degli anni settanta sul Secondo Programma (poi divenuto Radio 2), è considerato il suo cavallo di battaglia.

È morto nella clinica Villa Margherita di Roma dove era ricoverato

da qualche settimana per un acutizzarsi della sua malattia,

all’età di 74 anni, a seguito di una neoplasia polmonare. È sepolto nel Cimitero Flaminio di Roma.

Nel 2004, la città di Roma gli ha intitolato una via nella zona della Bufalotta dove visse da giovane.

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Cultura

Almanacco. 7 giugno 1929: Nasce lo Stato della Città del Vaticano

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 7 giugno 1929:

Nasce lo Stato della Città del Vaticano: La nazione più piccola del mondo, custode da oltre due millenni della cristianità, nacque

nell’Italia mussoliniana, creando un’eccezione unica al mondo sulla natura giuridica degli Stati.

IL RICONOSCIMENTO DEL GOVERNO DOPO LA FIRMA DEI PATTI LATERANENSI

Il riconoscimento del nuovo soggetto da parte del governo italiano

era avvenuto l’11 febbraio del 1929 con la firma dei Patti Lateranensi, così chiamati perché sottoscritti da Benito Mussolini e papa Pio XI

nella Sala dei Papi del palazzo di San Giovanni in Laterano.
Quattro mesi dopo lo stesso Pontefice emanò la legge fondamentale della Città del Vaticano, che disegnava la forma di governo del nuovo Stato, insieme ad altre cinque leggi su aspetti legati alla cittadinanza, alla pubblica sicurezza e all’ordinamento amministrativo ed economico.

Come si evinceva dal primo dei 21 articoli del testo, che recita «Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.», si delineava una “monarchia assoluta elettiva”, di natura teocratica, i cui principali compiti di governo erano attribuiti al cardinale Segretario di Stato.

AD ELEGGERE IL PAPA ERA IL COLLEGIO CARDINALIZIO, RIUNITO IN CONCLAVE

Ad eleggere il Papa era il collegio cardinalizio, riunito in conclave.
Definiti anche i simboli nazionali: la bandiera, costituita da un

«drappo partito di giallo e bianco, col bianco caricato al centro delle Chiavi incrociate (decussate) sormontate del Triregno.»; l’inno nazionale, indicato come “Inno e Marcia Pontificale”, composto da Charles Gounod.
Tra gli aspetti cruciali affrontati nelle altre leggi quello della cittadinanza, spettante «ai cardinali residenti in Vaticano e a Roma, ai residenti stabili in Vaticano per ragioni di carica, dignità o impiego e a coloro cui sia concesso dal Pontefice, coniugi e figli di cittadini», e della proprietà, non riconosciuta in quanto tutti gli immobili appartengono alla Santa Sede.

Nel 2001 la legge fondamentale venne modificata da Giovanni Paolo II che, tra le altre cose, cancellò definitivamente la pena di morte , mai applicata dopo il 1929 e abolita da Paolo VI nel 1967.
Alla luce della superficie che occupa, pari a 0,44 km², e del numero dei cittadini residenti (836 nel 2012), il Vaticano detiene due primati mondiali: è lo stato più piccolo e il meno popoloso del pianeta.

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NEWS

Roma: una settimana in più per Roseto comunale

Cittadini e turisti avranno a disposizione una settimana in più per

vedere il Roseto comunale.

In considerazione del grande afflusso di visitatori fatto registrare fin

dal primo giorno, il 21 aprile in occasione del Natale di Roma,

l’apertura è stata prolungata fino al 17 giugno (ingresso gratuito, tutti i giorni, dalle ore 8.30 alle 19.30).

Così il Campidoglio in una nota.

APERTURA PROLUNGATA FINO AL 17 GIUGNO, IL SABATO SHOW TEATRALI

In programma sabato 10 giugno alle 17, e il successivo sabato alle 18 due performance teatrali, ispirate al mondo delle rose. In quelle due occasioni il Roseto chiuderà i cancelli alle ore 21.
“Lo straordinario successo di quest’anno è testimoniato dalla grande affluenza di visitatori nei giorni feriali e non solo nel weekend – spiega l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi – In forte aumento sia la presenza di residenti, sia di turisti stranieri, in particolare francesi, olandesi, tedeschi e cinesi.
In crescita è anche il numero di scolaresche provenienti da tutta Italia che vengono in visita a Roma e includono il roseto tra le bellezze da visitare. Si tratta di un luogo unico, in una location splendida, un trionfo di colori e di profumi che conquista tutti.

I numeri record ottenuti nel 2023 ci rendono felici e ci spingono a lavorare ancora di più per valorizzare questa struttura. Ringrazio i nostri tecnici per la passione e la competenza che dedicano alla cura delle piante e alle visite guidate”.

Il Roseto comunale è diviso in due settori: quello più grande, leggermente inclinato, ospita una straordinaria collezione botanica composta da circa 1.200 varietà di rose, provenienti da tutto il mondo. L’altro settore invece è destinato alle rose che partecipano al Concorso Internazionale ‘Premio Roma per le Nuove Varietà’, istituito nel 1933 e giunto alla 81a edizione, che si svolge ogni anno a maggio, alla presenza di una giuria internazionale. 

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Spettacolo

Samuele Bersani all’Auditorium Parco della Musica di Roma l’11 giugno

La voce e le canzoni di Samuele Bersani si fondono con la magia

di 36 elementi d’Orchestra in una serata irripetibile: l’11 giugno all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in occasione

del Roma Summer Fest 2023, Samuele sarà in concerto accompagnato dall’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, sotto la direzione del

Maestro Pietro Mianiti, con l’orchestrazione di Vittorio Cosma.

APPUNTAMENTO DOMENICA 11 GIUGNO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Un appuntamento che è il coronamento di una collaborazione che ha radici in un memorabile live al Teatro Dal Verme di Milano nel 2015, ma che fanno riemergere anche l’attenzione che Bersani ha sempre avuto per la composizione e per la musica sinfonica, già quando da bambino, figlio di un flautista, ascoltava i concerti brandeburghesi di J.S. Bach e dirigeva von Karajan con un grissino. Insieme ai 36 Professori d’Orchestra, i successi di Samuele avranno una lettura completamente nuova che, oltre allo slancio orchestrale, vivrà di un’esecuzione delicata e potente insieme.

BERSANI INTERPRETERA’ UNA SCALETTA INEDITA

Un confronto tra linguaggi, tra diversi approcci al testo e all’interpretazione, alla ricerca di un territorio comune che

consentirà alla musica di penetrare tra le parole e le immagini, accompagnandole, commentandole, esaltandole e talvolta travolgendole. Bersani interpreterà una scaletta inedita che coprirà diverse

sfaccettature del suo repertorio trentennale: ​dalle grandi hit, fino ai brani del suo ultimo album “Cinema Samuele” (vincitore della sua quinta Targa Tenco).

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Cronaca

Spaccio di cocaina, Cassazione condanna i fratelli Bianchi

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi, condannati all’ergastolo in

primo grado per il pestaggio mortale del ventenne Willy Monteiro Duarte avvenuto a Colleferro (Roma) nel settembre del 2020,

avevano “una capillare attività di spaccio di sostanze stupefacenti”,

in particolare cocaina, la cui fornitura agli acquirenti si basava su

un linguaggio in codice che definiva le quantità in termini di “magliette piccole, grandi e felpe”.

Lo sottolinea la Cassazione che ha confermato a carico dei due fratelli, esperti in arti marziali, la condanna a quattro anni e sei mesi ciascuno per spaccio e tentata estorsione.

Ad inchiodare i Bianchi – per i quali è in corso il processo d’assise d’appello per l’omicidio di Willy – sono state soprattutto le intercettazioni, dal momento che i loro clienti, interrogati dalla polizia, hanno reso “dichiarazioni palesemente reticenti e timorose”, rileva

la sentenza 24226 depositata oggi dalla Terza sezione penale degli ‘ermellini’ e relativa all’udienza che si è svolta lo scorso 14 marzo.

4 ANNI E MEZZO AI DUE, CHE SONO ALL’ERGASTOLO PER L’OMICIDIO DI WILLY

Ad avviso della Cassazione, con “adeguata motivazione priva di vizi

di logicità”, la Corte di appello di Roma nel suo verdetto dell’ undici aprile 2022 – contro il quale il collegio di difesa dei Bianchi ha fatto ricorso alla Suprema Corte – ha confermato la responsabilità dei due imputati per lo spaccio e la tentata estorsione riducendo, per il venir meno di alcuni episodi in concorso, a quattro anni e sei mesi

l’originaria condanna, stabilita dal Tribunale di Velletri, a cinque anni e quattro mesi. Secondo i supremi giudici, correttamente si è esclusa la “lieve entità dei fatti” – sostenuta invece dai legali Vanina Zaru,

Valerio Spigarelli e Ippolita Naso – in quanto si è trattato di cessioni

di cocaina “reiterate nel tempo e senza una sostanziale soluzione di continuità che dimostravano una non occasionale ma professionale attività di spaccio e, quindi, la detenzione di considerevoli quantitativi da immettere, seppure di volta in volta e in quantità modica, sul mercato”.

Così il ricorso della difesa è stato dichiarato “inammissibile”, ed i fratelli Bianchi – detenuti da subito dopo l’omicidio, scontano la pena

in carceri diverse – sono stati condannati a versare tremila euro alla Cassa delle ammende per la mancanza di solidi motivi per appellarsi alla Suprema Corte.

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Cronaca

Aggressioni in stazione Termini, denunciato ed espulso

E’ stato fermato dalla polizia un uomo accusato di tre aggressioni avvenute nella zona della stazione Termini a Roma.

Gli episodi risalgono a due sere fa quando un 40enne italiano,

mentre chiedeva delle informazioni ad una guardia giurata

all’ingresso della stazione è stato colpito al capo con una lattina di birra da uno straniero.

La vittima, per sfuggire all’aggressore, si è diretto verso le scale mobili ma è stato raggiunto dall’uomo che lo ha colpito nuovamente con un’altra lattina.

Il 40enne, poi, è stato accompagnato all’Umberto I e medicato con una prognosi di 8 giorni.

FERMATO DALLA POLIZIA UN UOMO ACCUSATO DI TRE AGGRESSIONI

In seguito, sempre nell’area commerciale della stazione, lo straniero,

un cittadino guineano di 25 anni, dopo aver raggiunto due turiste, e senza alcun motivo, le ha aggredite colpendole ripetutamente con

una bottiglia di vetro. Soccorse immediatamente le due donne sono state accompagnate in ospedale.
Le indagini degli uomini della Polfer e del commissariato Viminale hanno permesso, grazie anche all’analisi delle telecamere presenti

nello scalo, di individuare l’uomo e di denunciarlo in stato di libertà

per lesioni aggravate e continuate.
Il ventenne è stato trasferito nell’ufficio Immigrazione della Questura

di Roma per valutare la sua posizione sul territorio nazionale.

All’ esito degli accertamenti è stato trattenuto al Centro di permanenza per il Rimpatrio(CPR) per poi poter procedere alla sua espulsione dal territorio nazionale. 

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Politica

Ztl Roma, maggioranza posticipa stop auto euro 3 e 4

Vertice di Maggioranza oggi in Campidoglio sulla Ztl verde, che conferma il pacchetto di misure correttive per rendere più ‘potabili’

le restrizioni alla mobilità che i romani dovranno affrontare nei

prossimi anni per combattere emissioni e polveri sottili che gravano sulla Capitale. Presenti all’incontro con i consiglieri comunali, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e il responsabile dell’ufficio Clima Capitolino Edoardo Zanchini.

A quanto si apprende da fonti di Consiglio si va verso il posticipo

dello stop alla circolazione per i veicoli con motori diesel euro 4 e benzina euro 3, anche se non cambia il perimetro dell’area interdetta.

Il divieto, teoricamente già in vigore ma che diventerà multabile con l’accensione dei varchi a novembre prossimo, riguarderebbe così solo

le vetture con motore a gasolio fino a euro 3 e quelle a benzina fino a Euro 2.

VIA AL SISTEMA “MOVE IN”, CARNET DI ACCESSI GRATIS A AUTO VECCHIE

Il nuovo sistema di scatola nera “Move in” prevederà dei carnet di ingressi gratuiti per le auto più vecchie, ma il numero di accessi sarà

più limitato per le auto più inquinanti.

Non si prevedono particolari eccezioni per i taxi, anche perché con la proroga i mezzi impediti nell’accesso al centro sarebbero meno di una decina.

Soddisfazione diffusa tra i consiglieri per il compromesso raggiunto tra la necessità di introdurre limiti alla circolazione delle auto private più inquinanti, e le rimostranze dei cittadini con le auto più vecchie il cui numero, con questa proroga, si ridurrà sensibilmente.

Il pacchetto di misure concordato sarà discusso direttamente dal sindaco Gualtieri con il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

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Cronaca

Artena. Forza la porta dell’appartamento della ex, e la minaccia di morte

Ha forzato la porta dell’appartamento della sua ex, l’ha sorpresa

nel sonno e con un coltello l’ha minacciata di morte, per poi

aggredirla tirandole i capelli e strattonandolo a terra.

I CARABINIERI HANNO ARRESTATO UN 49ENNE DI ARTENA

 È successo in provincia di Roma dove i carabinieri di Colleferro

hanno arrestato un 49enne di Artena.

I fatti risalgono alla mattina del 29 maggio scorso quando, il 49enne aveva raggiunto la casa della sua ex compagna, una 54enne sudamericana ma da tempo residente ad Artena e, dopo aver forzato la porta di ingresso dell’abitazione, l’ha sorpresa nel sonno. 

La donna, dopo essersi divincolata, è riuscita a richiedere aiuto al 112.

Sul posto, nel giro di pochi minuti, i carabinieri sono intervenuti e con non poca fatica sono riusciti ad accedere all’interno dell’abitazione dopo che il 49enne si era chiuso all’interno ancora armato. 

Una volta dentro, i militari sono stati presi di mira da minacce e spintoni da parte dell’uomo che è stato bloccato e disarmato, evitando ulteriori conseguenze.

IL COLTELLO LUNGO CIRCA 32 CENTIMETRI E’ STATO RINVENUTO E SEQUESTRATO

Il coltello lungo circa 32 centimetri è stato rinvenuto e sequestrato. 

La vittima si è convinta nuovamente a denunciare le continue aggressioni fisiche e le minacce di morte subite dall’ex compagno,

che aveva deciso di lasciare nel mese di settembre scorso.

Infatti, in quella occasione il 49enne venne arrestato dai per maltrattamenti in famiglia e porto abusivo d’arma dopo che l’aveva minacciata con una pistola.

L’incubo per la donna è finito quando per il 49enne, al termine delle formalità di rito, si sono spalancate le porte del carcere di Velletri.