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Sport

Europa League, Roma: convocati Dybala, Smalling ed El Shaarawy

I giocatori della Roma Dybala, Smalling ed El Shaarawy si sono

allenati in gruppo durante la seduta di rifinitura prima della partenza per Leverkusen, dove giovedì sera andrà in scena la semifinale di ritorno di Europa League.

È questa la notizia che i tifosi giallorossi aspettavano con ansia in vista dell’obiettivo finale. 

Tutti e tre saranno convocati per il match contro il Bayer, ma non è ancora sciolto il dubbio se riusciranno ad andare in campo o in panchina.

I GIOCATORI SI SONO ALLENATI IN GRUPPO IN VISTA DELLA SEMIFINALE DI RITORNO CONTRO IL BAYER

Non avrà i 90 minuti nelle gambe, ma Paulo Dybala aveva già svolto metà allenamento martedì con la squadra e la sua partenza per Leverkusen era quella meno in dubbio. Discorso diverso, invece, per gli altri due che solo oggi hanno lavorato insieme ai compagni per la prima volta dall’infortunio. Smalling si era fatto male proprio in Europa League, rimediando una lesione muscolare al flessore della coscia sinistra nel ritorno contro il Feyenoord. Lo stop del Faraone (una lesione al flessore) era arrivato nella trasferta di Monza dello scorso 3 maggio. Ora il ritorno, in attesa di capire se e quanti minuti avranno per aiutare la Roma a raggiungere la finale di Budapest.

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Politica

Giunta Roma, ok Piano Casa, in 3 anni risposte a 3000 famiglie

– È stato approvato dalla Giunta il Piano Strategico per il Diritto all’Abitare 2023-2026 di Roma Capitale, il cosiddetto Piano Casa.

Il documento è stato presentato oggi in Campidoglio dal

sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore al Patrimonio e alle

Politiche Abitative Tobia Zevi.

Il Piano ha l’obiettivo di rafforzare le politiche dell’Amministrazione

per garantire il diritto all’abitare e consentire a tutte e tutti – in particolare agli aventi diritto in materia di edilizia residenziale

pubblica – di disporre di una casa o di non perdere quella dove abitano. 

AZIONI E OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE ENTRO IL 2026

L’obiettivo prioritario del Piano è individuare le azioni necessarie

a soddisfare entro il 2026 i bisogni abitativi dei circa 3.000 nuclei

in graduatoria che si trovano in situazione di maggiore fragilità.

Lo scorrimento delle liste passa dall’acquisto di nuovi alloggi, dalla velocizzazione delle procedure di recupero e assegnazione e dall’aggiornamento digitale della graduatoria.
Il Piano prevede inoltre un rafforzamento dei controlli con l’obiettivo

di recuperare le case occupate abusivamente o inutilizzate, tutelando eventuali situazioni di fragilità. A questo scopo sarà rafforzata

la sinergia tra il Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche

abitative e il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale.

Il documento delinea quattro linee di intervento: il reperimento

di alloggi per incrementare l’offerta di abitazioni; il rafforzamento

dei programmi di recupero del patrimonio edilizio e dei progetti di autorecupero; la revisione delle misure di welfare abitativo;

l’istituzione dell’Osservatorio della condizione abitativa a Roma e dell’Agenzia sociale per l’abitare. 

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Cronaca

Medico rapinato nel quartiere Prati, i ladri gli sfilano un orologio da 25 mila euro

La banda degli orologi colpisce ancora. Stavolta la vittima è un medico di 64 anni, rapinato nel quartiere Prati, mentre si trovava in macchina.

Il bottino è un orologio di lusso, dal valore di 25mila euro.

Sul caso indaga la polizia. 

L’AGGRESSIONE E’ AVVENUTA IN VIA SILVIO PELLICO, MARTEDI’ POMERIGGIO

L’aggressione è avvenuta in via Silvio Pellico, nei pressi di piazza Mazzini, martedì pomeriggio. Il medico stava viaggiando in macchina, quando quattro malviventi su due scooter l’hanno affiancato, minacciandolo con pistola e caschi integrali che gli coprivano il volto. L’uomo non ha opposto resistenza per non rischiare il peggio e ha consegnato l’orologio di lusso. Raggiunto l’obiettivo, i quattro si sono dileguati facendo perdere le tracce. 

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Spettacolo

La Cenerentola firmata Nureyev al Festival di Caracalla dal 1 al 4 luglio

Il balletto Cenerentola firmato da Rudolf Nureyev, che vedrà protagonista il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretto

da Eleonora Abbagnato, andrà in scena al Caracalla Festival 2023

dal 1 al 4 luglio nel Teatro Grande delle antiche terme romane.

Lo spettacolo sostituisce Strictly Gershwin a causa problemi di

salute del coreografo Derek Deane.

DAL 1 AL 4 LUGLIO AL POSTO DELLO SPETTACOLO STRICTLY GERSHWIN

La coreografia è ambientata nell’universo hollywoodiano degli Anni Trenta rivisitando la trama della celebre fiaba: una ragazza maltrattata e in fuga da un padre alcolizzato; la scoperta da parte di un grande produttore cinematografico capace di trasformare una zucca in una fiammante Rolls Royce; il debutto sul grande schermo e la conquista del cuore dell’attore principale.

Creata nel 1986 per l’Opéra di Parigi, questa rilettura in chiave moderna di una delle favole più popolari e amate, su musiche di Sergej Prokof’ev, è proposta per la prima volta dal Corpo di Ballo del Teatro capitolino.

“I meccanismi della storia di Perrault non sono cambiati – disse Nureyev -. Tutto il dramma di Cenerentola nasce dalla paura di veder crollare il suo sogno, che qui è diventato un sogno cinematografico.

Cenerentola è un personaggio del mondo di oggi, sogna sola una cosa: diventare una star”.

LA MUSICA DI PROKOFIEV SARA’ DIRETTA DA ALESSANDRO CADARIO

La musica di Prokof’ev sarà diretta dal giovane Alessandro Cadario, al debutto con l’orchestra del Lirico capitolino.
L’étoile Rebecca Bianchi sarà la protagonista. Michele Satriano il principe, Alessio Rezza il produttore cinematografico, Alessandra Amato e Susanna Salvi le due sorellastre, Claudio Cocino il maestro di danza. L’allestimento dell’Opéra National di Parigi è firmato da Petrika Ionesco per le scene e Hanae Mori per i costumi.

Le luci sono curate da Jean-Michel Désiré e i video da Igor Renzetti. Composto faticosamente tra il 1940 e il 1944, il balletto andò in scena al Teatro Bol’šoj di Mosca il 21 novembre 1945. Dopo la prima di sabato 1 luglio alle 21, lo spettacolo sarà replicato negli stessi orari domenica 2 e martedì 4 .

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Cronaca

Roma. Tre colpi in tre ore nei locali Old Wild West

Tre colpi in tre ore, in tre diverse zone di Roma. Bersaglio la catena

Old Wild West. Qualcosa però non è andato secondo i piani e i ladri

si sono dovuti accontentare di appena settemila euro. 

E’ SUCCESSO DOMENICA 14 MAGGIO A ROMA

È quanto successo nelle prime ore di domenica 14 maggio a Roma.

Sul caso indaga la polizia di Stato che sta lavorando dopo aver

acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza delle varie zone.

La banda è entrata in azione intorno all’una di domenica, in via Bernardino Alimena. Qui i ladri hanno tentato il furto, ma dopo aver forzato una porta e usato del gas per far esplodere e rubare la cassaforte, se ne sono andati con le mani vuote. Il sistema dell’allarme dell’Old Wild West ha messo in allerta i ladri che hanno preferito mollare il colpo. 

Da lì, però, si sono spostati sull’Aurelia, prendendo probabilmente il grande raccordo anulare. All’altezza del civico 838, dove sono riusciti ad arrivare intorno alle 2:30, hanno preso di mira un secondo Old Wild West e questa volta hanno avuto fortuna.

Entrando da una porta sul retro, dopo averla forzata, hanno preso la cassaforte con all’interno settemila euro e sono scappati. 

LA CACCIA ALLA BANDA DEI FAST FOOD E’ APERTA

Alle 3:15 la banda è tornata in aziona, almeno questa era l’intenzione. Arrivati in via Nomentana 1214, hanno forzato l’ingresso di un terzo Old Wild West, sono entrati ma sia la cassa che la cassaforte non c’erano. Un buco nell’acqua. I ladri sono così scappati.

In tutti e tre i locali la polizia ha effettuato sopralluoghi e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza.

La caccia alla banda del fast food è aperta.

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Salute

Al San Camillo di Roma salvato paziente da un tumore al pancreas inoperabile

Presso l’ospedale San Camillo, a un uomo è stata salvata la vita da

un tumore apparentemente inoperabile. Merito della professionalità

dei sanitari, e in particolare i medici, che lo hanno preso in cura,

oltre allo sviluppo tecnologico che ha permesso di scoprire

importanti cure e attrezzature per combattere i mali oncologici.

L’uomo prima dell’11 maggio veniva considerato come “inoperabile”, considerata l’estensione del cancro che aveva attaccato il suo

pancreas. Grazie però alla rivoluzionaria tecnica della “radioterapia interna”, l’equipe medica è riuscita a ridurre drasticamente le dimensioni

del tumore, fino a renderlo operabile e quindi esportabile.

L’innovativa tecnologia, che rivoluzionerà i metodi di intervento

nella sfera oncologica, è stata utilizzata per la prima volta in Italia per questa tipologia di situazione. 

RADIOTERAPIA INTERNA NEL CORPO DEL PAZIENTE

Per intervenire sul tumore al pancreas, uno dei più letali peraltro

che può toccare l’essere umano, è stata effettuata una tecnica di radioterapia all’interno del corpo del paziente. 

Il compito di tale tecnologia, all’interno delle installazioni sanitarie,

è quello proprio di aggredire il cancro – in questo caso il pancreas –

e diminuirne le dimensioni.

Tale successo operatorio, al momento, ha rilanciato la struttura del

San Camillo di Roma come tra le prime in Europa per la ricerca e l’innovazione tecnologica in campo sanitario. 

All’uomo è stato effettuato un intervento in endoscopia, con la procedura della brachiterapia.

Questa risulta essere una tipologia di radioterapia, dove la sorgente

delle radiazioni è direttamente collocata all’interno del corpo del paziente.

Tale tecnica, come fanno sapere i medici, è rientrata nello studio “Osprey”, che in Italia ha coinvolto le strutture del Policlinico Gemelli, l’Istituto del Pancreas di Verona e l’Istituto Tumori di Milano.

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Politica

Roma, Ciani (Demos): no a pubblicità di sigarette elettroniche

 “Approvata ieri in Aula Giulio Cesare la mia mozione contro la pubblicità dei dispositivi elettronici per sigarette senza combustione,

a riscaldamento di tabacco: un espediente che ha aggirato le norme,

in quanto del tutto inutilizzabile senza gli stick contenenti tabacco

e nicotina, che veicola ugualmente l’abitudine al fumo”.

Lo afferma il capogruppo capitolino di Demos e deputato Paolo Ciani.

APPROVATA MOZIONE IN AULA GIULIO CESARE IN CAMPIDOGLIO

“I dati mostrano che diminuiscono i fumatori ‘classici’ ma aumentano coloro che fanno uso di strumenti alternativi, con l’illusione che non siano dannosi per la salute, tra loro molti giovani”.“

Abbiamo ricordato l’equiparazione con il divieto di propaganda pubblicitaria di qualsiasi prodotto da fumo, come previsto dalla

legge sin dal 1983 e chiesto – ha ricordato l’esponente Demos – che venga multato chi non la rispetta, proponendo di utilizzare il ricavato

di queste sanzioni per la creazione di un fondo volto a informare la popolazione, in particolar modo giovanile, sui rischi provenienti dal fumo di sigarette classiche, elettroniche e senza combustione di tabacco. Purtroppo le conseguenze sulla salute del fumo sono gravi: vogliamo creare una coscienza diffusa sui rischi”.

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Cultura

Almanacco. 17 maggio 1953 Inaugurato lo Stadio Olimpico di Roma

Oggi nel nostro Almanacco ricordiamo il 17 maggio 1953.

Alla presenza del presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi

con la partita Italia Ungheria

viene inaugurato lo stadio Olimpico di Roma e l’arrivo della tappa Napoli-Roma del Giro d’Italia.

A dicembre del 1950 si riaprì il cantiere per il completamento dello stadio Olimpico.

Il progetto è affidato all’ingegnere Carlo Roccatelli, membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici,

che si avvale dei consigli dell’architetto Cesare Valle anch’egli membro dell’alto consesso ministeriale.

L’INAUGURAZIONE CON ITALIA-UNGHERIA

In un primo momento, si pensò di costruire una struttura più complessa di quella effettivamente realizzata,

ma la scarsità di fondi e le caratteristiche ambientali della zona indussero a una versione meno ambiziosa.

Alla morte di Roccatelli nel 1951, la direzione dei lavori fu affidata all’architetto Annibale Vitellozzi.

Si raggiunse così la capienza di circa 100 000 persone in vista dei XVII Giochi olimpici.

La struttura venne inaugurata proprio il 17 maggio 1953

con la partita di calcio Italia-Ungheria davanti a novantamila spettatori.

Tremila colombi, simbolo della pace, vengono liberati in aria.

Per il calcio d’inizio viene inviata la squadra di calcio più forte del momento, l’Ungheria di Ferenc Puskas.

La partita si concluderà con la sconfitta degli azzurri per zero a tre.

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Spettacolo

Francesco Benigno in “Butterfly – Il sopravvissuto” al Teatro Ghione il 23 maggio

Al Teatro Ghione di Roma, martedì 23 maggio, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, Francesco Benigno, in Butterfly, il sopravvissuto, testo di Gianni Clementi, con

Maurizio Nicolosi, Tiziana Tumminello e Roberto Di Liberti.

Regia di Francesco Benigno.

“Con il termine “Hibakusha”, in Giappone, vennero identificati i sopravvissuti ai di Hiroshima e Nagasaki.

Molti sopravvissuti ai campi di sterminio della Germania nazista,

fra cui intellettuali come Primo Levi, Bruno Bettelheim, Tadeusz Borowski e Jean Améry, posero fine alla propria vita scegliendo il suicidio.

Molti sopravvissuti all’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 o al Bataclàn di Parigi del 2015 soffrono ancora oggi di disturbi mentali legati a quegli eventi.

NOTE DI REGIA

Gli individui che sopravvivono ad episodi traumatici gravi possono sperimentare un particolare senso di colpa: di essere sopravvissuti.

In psicologia tali disturbi vengono identificati come la “sindrome del sopravvissuto”. Di questa sindrome soffre probabilmente Saro, agente di scorta di un giudice, ucciso insieme ad altri agenti in un attentato. Scampato per caso alla strage, doveva essere lui alla guida dell’auto saltata in aria.

Il ricordo dell’ultimo incontro con i suoi amici-colleghi Lollo e Cecè, svoltosi proprio in un teatro, dove il “suo giudice”, un appassionato di lirica, aveva deciso di incontrare ed interrogare l’ennesimo pentito di mafia, perseguita Saro e lo porta a rivivere dei momenti fatti di confidenze e speranze. Lollo, divoratore di vita, tifoso del Palermo e scatenato ballerino, che vuole coinvolgere lo scontroso Saro.

Cecè, che sta per laurearsi in giurisprudenza e che vuole ripercorrere

la carriera del “suo giudice”. È proprio Cecè, quel giorno, a leggere

una strana notizia sul giornale: ‘Nel gennaio del 1992 numerosi container contenenti Friendly Floatees (animali di gomma galleggianti come castori rossi, rane verdi…), prodotti in Cina, partono da Hong Kong su una nave cargo (la Ever Laurel) diretta a Tacoma,

negli Stati Uniti, ma, durante una violenta tempesta nel nord del Pacifico, la nave perse tre container, che liberarono in acqua il proprio carico: 28.000 Floatees.

Dopo l’incidente, i giocattoli si divisero in tre gruppi: il primo andò

alla deriva verso l’Alaska, il secondo verso l’Oceania, mentre il terzo si sarebbe diretto verso il Cile’.

Una notizia strana che fa sorridere i tre amici e che alla fine dello spettacolo svelerà la propria funzione catartica.

C’è solo un letto nel palcoscenico vuoto del teatro, con delle coperte

da cui emerge Melina, la moglie di Saro, ad interrompere il dialogo, ironico e brillante, che si stanno scambiando i tre amici.

Lo spettacolo che indaga psicologie e dinamiche relazionali fatto da dialoghi brillanti, a volte drammatici, a volte duri e senza sconti,

proprio di ragazzi, che per scelta hanno deciso e intrapreso una

affatto scontata via della legalità e della giustizia, in una Sicilia esposta alla mafia degli anni ‘90, che si sposerà con le canzoni d’epoca,

la cronaca spicciola di quegli anni”.

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Cronaca

Guidonia, disabile rapinato in casa da due fratelli sotto la minaccia di una pistola

Fratelli criminali a Collefiorito di Guidonia. Nel mirino un disabile, minacciato con una pistola e rapinato dentro la sua stessa casa.

E’ successo a Collefiorito di Guidonia lo scorso 3 marzo.

A distanza di due mesi i carabinieri della tenenza di Guidonia hanno

poi dato un nome e un volto ai due criminali, due giovani di 25 e 27 anni. Arrestati, sono indiziati di rapina.

ARRESTATI DUE GIOVANI DI 25 E 27 ANNI

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che i due, dopo aver fatto irruzione nella casa dell’uomo, lo avrebbero costretto sotto minaccia di una pistola – risultata poi una scacciacani priva del tappo rosso – a consegnare i pochi soldi che quest’ultimo aveva con sé. Poi si sono dileguati. 

L’attività dei militari della tenenza di largo Centroni subito intervenuti a rapina consumata, è stata condotta con metodologie di indagine classiche, basate sull’approfondita conoscenza del territorio da parte del personale operante.

I molteplici elementi indiziari raccolti dalla polizia giudiziaria a carico degli indagati, pienamente condivisi con il pubblico ministero, ha permesso alla procura di Tivoli di richiedere e ottenere dal gip del Tribunale, l’emissione della misura cautelare in carcere a carico di entrambi.