Giacarta, 10 mag 13:37 – (Xinhua) – La flotta di veicoli elettrici della casa automobilistica cinese Wuling sta offrendo un servizio di navetta alle delegazioni che partecipano al 42mo vertice ASEAN, in corso in Indonesia da ieri 9 maggio fino a domani 11 maggio. (Xin) © Xinhua
Autore: enzo ferreri
Wenchang, 10 mag 13:08 – (Xinhua)

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 9 maggio 1978.
Dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di via Montalcini le Brigate Rosse decisero di concludere il sequestro uccidendo Aldo Moro.
Il ministro degli Interni Francesco Cossiga si dimette.
Protagonista di primo piano della storia politica del Novecento,
viene ricordato come uno dei più insigni statisti d’Italia.
LA BIOGRAFIA DI ALDO MORO
La sua tragica fine segnò uno spartiacque nella lotta al terrorismo di matrice politica e negli equilibri politici nazionali.
Pugliese di Maglie (in provincia di Lecce), Aldo Moro si appassionò agli studi giuridici che proseguì dopo la Laurea in Giurisprudenza, con attività di ricerca e pubblicazioni.
Negli stessi anni, prese contatto con gli ambienti politici cattolici, prima con la FUCI (federazione degli universitari cattolici)
e poi con la Democrazia Cristiana, che insieme ad altri fondò nel 1942.
Eletto nel 1946 all’Assemblea Costituente e chiamato a redigere il testo costituzionale, in pochi anni si trovò a ricoprire incarichi sempre più rilevanti, come quelli di ministro di Grazia e Giustizia nel 1955 e ministro della Pubblica Istruzione nel 1957.
Gli anni Sessanta lo videro salire in cattedra come principale fautore dei governi di centrosinistra, alcuni dei quali guidò in qualità di Presidente del Consiglio dal 1963 al 1968 e dal 1974 al 1976.
L’apertura di Moro verso il Partito Comunista, sancita dal cosiddetto compromesso storico con Enrico Berlinguer,
alimentò un clima politico a lui ostile, dentro la stessa DC, e lo fece entrare nel mirino delle Brigate Rosse.
IL SEQUESTRO E LA MORTE DI ALDO MORO
Sequestrato a Roma, il 16 marzo del 1978, da un commando di queste ultime (in seguito a un conflitto a fuoco in via Fani,
che provocò la morte dei cinque uomini della scorta), il 9 maggio, dopo 55 giorni di prigionia, fu assassinato e il corpo venne rinvenuto nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, parcheggiata, simbolicamente,
tra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù (dove avevano sede rispettivamente il PCI e la DC).

Xi’an, 08 mag 16:48 – (Xinhua) –


Urumqi, 08 mag 15:49 – (Xinhua) –
Dalla regione italiana della Toscana allo Xinjiang in Cina, gli abitanti locali hanno abitudini alimentari diverse, ma condividono la passione per alcuni tipi di cibo a base di farina e a forma di strisce lunghe e spesse. Unitevi ai corrispondenti di Xinhua per intraprendere un delizioso viaggio alla scoperta dei Pici, un tipo di pasta italiana, e dei noodles Banmian dello Xinjiang.
Una 88enne è stata vittima di una tentata estorsione e solo grazie all’intervento del giardiniere e del portiere dello stabile è stato
evitato che il reato da 10mila euro si consumasse. I due, infatti,
hanno assistito a uno strano movimento e hanno dato l’allarme
ai carabinieri che sono prontamente intervenuti e hanno arrestato un uomo.
Gli uomini dell’Arma della Stazione di Roma TorPignattara,
coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato
in flagranza di reato un uomo di 28 anni, già con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata in danno di una donna anziana.
SALVATA DA GIARDINIERE E PORTIERE DELLA PALAZZINA
È stato fondamentale l’intervento del portiere e del giardiniere
dello stabile presenti in quel momento che hanno notato l’uomo allontanarsi dall’abitazione dell’anziana e hanno dato l’allarme, consentendo ai Carabinieri di arrestarlo.
La vittima, una 88enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo che, riferendo di essere un avvocato, le chiedeva di pagare una somma pari a 10.000 euro quale risarcimento per un fantomatico investimento pedonale causato dal figlio della donna.
Il finto avvocato ha riferito alla vittima che a breve si sarebbe presentato presso la sua abitazione per ritirare la somma pattuita.
La vittima, dopo aver ricevuto un’altra telefonata, dove l’interlocutore
si spacciava per il figlio, che confermava l’episodio del finto incidente stradale, in totale buona fede e temendo per le sorti del proprio congiunto, ha consegnato la somma di 1.000 euro al 28enne che si era presentato a casa della donna.
Il portiere e il giardiniere con il loro intuito hanno consentito ai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara di arrestare
l’uomo che è stato perquisito, trovandogli la somma di 1.000 euro
e due telefoni cellulari.
L’uomo è stato condotto in carcere dove il Tribunale di Roma ha convalidato e disposto per lui, la misura degli arresti domiciliari.
Cambia orario la partita Frosinone-Genoa, valida per
la 37/a giornata del campionato di serie B: avrà inizio alle ore
16,15 di sabato prossimo, 13 maggio, e non più alle ore 14, come
da precedente calendario.
L’INCONTRO SI TERRA’ ALLE 16.15 DI SABATO 13 INVECE CHE ALLE 14
Lo ha disposto la Lega di Serie B.
Entrambe le squadre hanno già conquistato la matematica
promozione in serie A.
Sarà in scena al Teatro Parioli – il 9 maggio per una serata evento –
IL MOVIMENTO DEL NULLA
di Gene Gnocchi, Luca Fois, Massimo Bozza e Cristiano Micucci, con Gene Gnocchi e con Diego Cassani.
Una vera e propria convention, un monologo del comico e commentatore televisivo, dai contorni assolutamente politici e facilmente intuibili fin dal titolo. «Il Nulla. Non manterremo le promesse, ma noi ve lo diciamo prima».
Come la migliore tradizione italiana insegna, il movimento nasce dalla televisione per diventare qualcosa di reale.
“IL MOVIMENTO DEL NULLA” CON GENE GNOCCHI, LUCA FOIS, MASSIMO BOZZA,CRISTIANO MICUCCI E DIEGO CASSANO
Se il proprietario delle televisioni private è diventato premier e uno dei più grandi comici capo di uno dei movimenti più importanti, perché Gene Gnocchi non dovrebbe potersi candidare alla carica di presidente?
“Lavorare meno, Lavorare voi” è uno degli slogan del nuovo partito e promette tutto per arrivare al niente.
Si presenta come la “Leopolda dei poveri” e si prefigge di spazzare via tutto ciò che la pandemia e la crisi energetica non hanno eliminato fino ad arrivare ad azzerare quanto fatto fino ad ora, fare tabula rasa per lasciare un foglio bianco alle nuove generazioni.
È la parodia della politica di oggi, uno show politicamente scorretto che si trasforma in un vero movimento con tanto di inno come nelle migliori tradizioni. Tessera del partito e gadget elettorali saranno disponibili per l’acquisto a fine serata.
“Ringrazio il demanio, perché quella è area demaniale:
le Vele di Calatrava incompiute sono una delle vergogne della città, un’opera costata fior di risorse e di gran pregio.
E’ positivo che sia stato trovato un equilibrio: c’è un intervento
che consente la fruibilità di quello che c’è”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in audizione in commissione capitolina Giubileo.
“Non si farà la seconda Vela – ha spiegato – ma quello che c’è,
diventa fruibile. Se vinceremo Expo naturalmente l’intervento sarà più ambizioso”.
BASTA DEGRADO. COMPLETATO IL PALASPORT. AREA PER GRANDI EVENTI
Per Tor Vergata l’investimento è da 70 milioni, in gran parte del Demanio (12 i milioni ‘giubilari): “Tre gli interventi – ha spiegato il sindaco – Collaudo statico e arresto del degrado, completamento del Palasport, quello senza Vela, e opere esterne per 20 milioni per la fruibilità del sito. Il Palasport potrà essere utilizzato anche come arena scoperta, con un’area verde per l’accoglienza dei fedeli per i grandi eventi. Il rudere insomma cessa di essere tale: è un intervento significativo. Con la Regione stiamo valutando assieme: potrebbe non servire una altra Valutazione di impatto ambientale perché una c’era già stata. L’intervento dovrebbe iniziare a giugno”.
“Inoltre – ha aggiunto il sindaco – è previsto un intervento da 24 milioni per il collegamento dall’autostrada all’area, con la realizzazione di un ponte. Per il collegamento con Tor Vergata era previsto un collegamento tramviario, che diventerebbe metro in caso di Expo. Non è realizzabile per il Giubileo, per cui abbiamo previsto un sistema di navette aggiuntive tra le stazioni metro A e C e il sito di Tor Vergata”.