Oggi nel nostro almanacco ricordiamo l’11 aprile 2007: muore a Roma SERGIO BARDOTTI. E’ stato un paroliere e cantautore italiano, fra i maggiori autori di canzoni di musica leggera degli anni sessanta.
È stato vincitore nel 1983 del Premio Tenco.
Si occupa poi, dal 1963, di talenti emergenti come Rita Pavone, per
cui scrisse Datemi un martello, cover del brano di Pete Seeger If I Had a Hammer.
COME AUTORE VINCE SANREMO NEL 1968 CON “CANZONE PER TE”
Altre sue collaborazioni artistiche in campo musicale furono quelle
con Luigi Tenco, Gino Paoli e Sergio Endrigo, cui affidò uno dei suoi primi motivi di grande successo, Canzone per te, vincitore del festival di Sanremo 1968 (nel 1969 non gli riuscì di bissare il successo nonostante la buona canzone Lontano dagli occhi cantata da Endrigo in coppia con la cantante inglese Mary Hopkin e arrivata peraltro seconda).
RIVINCE SANREMO NEL 1989 CON IL DUO OXA-LEALI CON “TI LASCERO'”
Ha poi rivinto il festival sanremese nel 1989 con il brano Ti lascerò eseguito dal duo Anna Oxa-Fausto Leali.
Bardotti ha scritto poi innumerevoli testi per altri cantanti, molti dei quali da lui stesso prodotti, fra cui Mina, Lucio Dalla e Patty Pravo , Michele, Anna Identici, Ron, Ricchi e Poveri e Mal and The Primitives. Insieme ad Antonello Venditti ha composto l’inno della squadra di calcio della Roma.
Sempre come paroliere, ha tradotto dalla lingua francese brani di Jacques Brel (Canzoni dei vecchi amanti, Canzone senza parole) e Charles Aznavour (E io fra di voi). Di Leonard Cohen.
Per il cinema ha infine curato assieme a Bacalov diverse colonne sonore, fra cui quelle dei film La decima vittima, la commedia a episodi Le fate (del 1966), Ricatto alla mala , L’ultima neve di primavera .
Il suo ultimo impegno di rilievo è stato, sempre a fianco di Pippo Baudo, il Festival di Sanremo 2007.