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Cronaca

Ardea. Minaccia di morte la ex, arrestato 48enne italiano

 I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato

un 48enne italiano gravemente indiziato del reato di atti persecutori.

Nella tarda mattinata di ieri, l’uomo si è recato per l’ennesima volta sul luogo di lavoro della ex compagna, minacciandola di morte e tentando di accedere all’interno della struttura ove la stessa stava espletando la sua attività professionale.

La donna, temendo per la propria incolumità, ha chiamato il 112, consentendo l’intervento immediato di una pattuglia dell’Arma.

NELL’ULTIMO MESE LITI E AGGRESSIONI FISICHE

La donna ha poi raccontato ai militari che dai primi giorni del mese

di novembre, la loro relazione era terminata a seguito di una violenta lite, sia verbale che fisica, dovuta a motivi di gelosia da parte dell’uomo. Nei giorni successivi, la donna ha continuato ad avere la sensazione di essere seguita e, in qualche circostanza, ha notato l’ex compagno aggirarsi nei luoghi solitamente frequentati da lei.

Per questi motivi, era stata costretta a cambiare abitudini di vita, per evitare di correre il rischio di incontrarlo per strada, e sperando che l’ex terminasse le sue condotte persecutorie, reiterate nel tempo.

Purtroppo ciò non è bastato ed è risultato necessario l’intervento dei Carabinieri.

L’uomo, già destinatario di un provvedimento di allontanamento

dalla ex coniuge e dai figli nel 2015, terminate le formalità di rito,

è stato arrestato e condotto presso il proprio domicilio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. (ANSA).

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Economia

Con la legge di bilancio, cresce il taglio del cuneo fiscale nel 2023

Con la legge di Bilancio approvata dal governo Meloni,

cresce nel 2023 il taglio del cuneo fiscale.

Per i redditi tra 20mila a 35mila euro, in realtà, gli stipendi non cambieranno e lo sgravio contributivo del 2% introdotto

dal governo Draghi viene confermato, senza novità in busta paga

per questi lavoratori dipendenti.

Diverso il discorso per chi guadagna fino a 20mila euro:

in questo caso il taglio del cuneo fiscale sale dal 2% al 3% per il 2023 e, di conseguenza, gli stipendi per questi lavoratori saranno

leggermente più alti con il nuovo anno.

QUANTO AUMENTERANNO LE BUSTE PAGA NEL 2023?

Ma di quanto aumenteranno le buste paga con le novità introdotte dalla manovra? Money.it ha fatto i calcoli per capire quali saranno le variazioni di salario col nuovo anno.

Per chi guadagna mille euro lordi al mese (quindi 13mila annui, considerando anche la tredicesima), l’ulteriore taglio dei contributi dell’1% porta a versare non più 71,90 euro al mese ma 61,90.

Il che vuol dire che gli stipendi aumenteranno di 10 euro al mese.

Per uno stipendio di 1.300 euro al mese (16.900 euro annui)

i contributi scendono da 93,47 a 80,47 euro al mese, per un aumento

in busta paga di 13 euro.

Su uno stipendio di 1.500 euro (quindi vicino alla soglia massima, con 19.500 euro annui) si passa da 107,85 euro di contributi a 92,85,

per un aumento in busta paga di 15 euro mensili.

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Cronaca

Roma, donna 74enne si invaghisce dello psicologo e pretende rapporti sessuali: a processo per stalking

Tutto era cominciato come un normale rapporto medico e paziente

fino a quando le cose per la donna non hanno iniziato a prendere

una piega diversa.

Quest’ultima aveva iniziato a nutrire una vera e propria ossessione erotica per il suo psicologo al punto tale che adesso la donna,

una 74enne, è finita a processo. 

Lo tempestava di messaggi, fino a cento al giorno, a tutte le ore e

gli chiedeva incontri e prestazioni sessuali minacciandolo di denunciarlo all’Ordine degli psicologi se non avesse accondisceso alle sue richieste.

IL TERAPISTA HA SPORTO DENUNCIA E LA DONNA E’ FINITA SOTTO PROCESSO

Esasperato, il terapista ha sporto denuncia e la donna è finita a processo con l’accusa di atti persecutori. 

La terapia era cominciata nel 2015. Fin qui nulla di strano se non fosse che nel corso della seduta le cose per la donna cominciarono a cambiare a tal punto che la donna iniziò a chiedere al professionista dei rapporti sessuali ma al suo rifiuto, infuriata, ha iniziato a tempestarlo di messaggi.

Per tenere sotto controllo i dettagli della sua vita privata la donna avrebbe anche ingaggiato un investigatore privato ed effettuato indagini presso l’Agenzia delle Entrate per verificare la sua posizione. Nonostante l’insistenza dell’ex paziente, il professionista, tuttavia, ha aspettato due anni per denunciarla, arco di tempo nel quale ha sperato, invano, di farla dissuadere dai propri intenti.

Tuttavia, nel 2018 lo psicologo ha deciso di interrompere ogni comunicazione con la donna e bloccarla anche su WhatsApp. 

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Politica

Palazzo Chigi si illumina di rosso per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Palazzo Chigi si colora di rosso.

In occasione della Giornata internazionale del 25 novembre,

contro la violenza sulle donne, già ieri alle 19.20, la facciata

della sede del Governo è stata illuminata dai riflettori che, oltre a proiettare il colore simbolo della lotta alla violenza di genere,

ha mostrato i nomi di 104 donne vittime di episodi di odio e violenza quest’anno.

L’OMAGGIO DEL GOVERNO MELONI

Al momento dell’accensione tutti i componenti dell’esecutivo,

concluso il Consiglio dei ministri, si è riunito interamente in piazza Colonna, Giorgia Meloni in testa, per testimoniare la vicinanza alle vittime di femminicidio.

A tre anni dall’approvazione della normativa nota come “codice rosso” che, in analogia con i codici d’accesso ospedalieri, ha introdotto nuovi reati, procedure e corsie prioritarie per i casi di violenza di genere, i numeri dei primi 9 mesi del 2022 li ha elaborati il Ministero dell’Interno:

calano i femminicidi (82, -9%) ma cambia la composizione degli autori (scendono i partner, aumentano genitori, figli e parenti);

CALANO I FEMMINICIDI

stalking e atti persecutori a -17% sul 2021, maltrattamenti -8%.

I cosiddetti “reati spia” di nuova introduzione – e che in quanto tali

sono registrati solo dal 9 agosto 2019 – offrono un quadro più variegato: giù la costrizione al matrimonio (9 casi, -53%) e il ‘revenge porn’ (871 casi, -20%).

IN CONTROTENDENZA LE VIOLENZE SESSUALI

Su le violazioni di misure come il divieto di avvicinamento

(1.824, +12%) e deformazioni permanenti del viso mediante lesioni (74, +17%) ricordando che il reato introdotto sulla scorta dei casi di “acido” è commesso nel 91% dei casi da uomini ma le donne vittime sono il 24%.

In controtendenza rispetto a trend “positivi” le violenze sessuali:

4.416 (+9%), vittime donne nel 92% dei casi di cui 27% minorenni e il 77% italiane. 

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NEWS

A Roma 63% di richieste di reddito cittadinanza del Lazio. 34,2%delle persone sole a rischio di povertà

Nel Comune di Roma sono state accolte 37.562 domande di

reddito di cittadinanza, pari al 63% del dato del Lazio. 

34,2% DI PERSONE SOLE A RISCHIO DI POVERTA’

 E’ quanto emerge dal rapporto Acli ‘Cantiere Roma’ presentato

questa mattina in Campidoglio in aula Giulio Cesare secondo

la Caritas di Roma nel 34,2% dei casi le persone sole sono in

condizione di povertà o esclusione sociale, le coppie senza figli

lo sono solo nel 20% dei casi mentre il dato sale al 27,6% in caso di presenza di figli.

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Spettacolo

Dal 1° febbraio a Roma al Teatro Sistina arriva “Il Piccolo Principe”

 “Tutti gli adulti sono stati bambini una volta.

Ma pochi di essi se ne ricordano”: a 80 anni dalla pubblicazione,

la storia senza tempo de “Il Piccolo Principe”, capolavoro di

Antoine de Saint-Exupéry, arriva in teatro, da febbraio 2023,

in uno spettacolo diretto da Stefano Genovese e prodotto da Razmataz Live.

DAL 1° E FINO AL 12 FEBBRAIO AL TEATRO SISTINA

Il debutto sarà il 1 febbraio a Roma al Teatro Sistina dove resterà

fino al 12 febbraio, poi lo spettacolo partirà in tour in Italia per tutta

la prima parte dell’anno, toccando Bologna (Teatro Celebrazioni), Torino (Teatro Colosseo), Firenze (Tuscany Hall) e Milano (Teatro Repower).

Affidando il racconto all’immaginazione più che alle parole, lo spettacolo è particolarmente evocativo e per questo adatto a un

pubblico di grandi e piccoli (dai 5 anni in su):

la rappresentazione, fedele allo spirito dell’opera originale – il libro, pubblicato nel 1943, è il più tradotto dopo la Bibbia, e ha venduto più di 200 milioni di copie in tutto il mondo – si muove in equilibrio tra prosa, musical, arte circense e installazione. 

LE PAROLE DEL REGISTA GENOVESE

Come spiega il regista Genovese, “Ciascuna scena non si ferma agli occhi o alle orecchie o all’olfatto.

Quelli sono solo porte sensoriali per arrivare alla destinazione finale: il cuore di ogni spettatore”.

Il prossimo autunno infine “Il piccolo Principe” approderà in Francia e poi ad Amsterdam, Berlino, Dublino, Lisbona e Madrid nel 2024.

Il team creativo dello spettacolo è composto oltre che da Stefano Genovese (Adattamento e Regia) anche da Carmelo Giammello (Scene), Paolo Silvestri (Direzione e arrangiamenti musicali) e Guido Fiorato (Costumi). (ANSA).

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NEWS

Meteo. A Roma venerdì piogge in arrivo

Piogge in arrivo a Roma dal tardo pomeriggio di venerdì 25 novembre. A dirlo sono le previsioni del meteorologo Francesco Del Francia di 3bmeteo.com che spiega:

“Sono attesi fenomeni in intensificazione nella notte tra

venerdì e sabato anche temporaleschi verso le coste”.

Ancora piogge sino al pomeriggio di sabato con “estremi termici giornalieri sui 10-14°C”, prima di un veloce miglioramento. 

FORTE GRECALE TRA SABATO E DOMENICA CON RAFFICHE SUI 60KM/H

“Forte grecale tra sabato e domenica con raffiche sui 40-60 km/h, superiori sulle aree litoranee”.

Più in generale nella “seconda parte di venerdì e il pomeriggio/sera

di sabato è previsto il transito di una nuova perturbazione sul Lazio

con rovesci localmente forti e qualche temporale”. 

PREVISIONI PER VENERDI’25 NOVEMBRE

Nel dettaglio tra il “pomeriggio e la sera di venerdì 25 saranno probabilmente le aree costiere centro-settentrionali quelle colpite

dai maggiori rovesci, mentre in nottata peggiorerà ulteriormente ovunque, anche e soprattutto sul Lazio centrale.

– sottolinea Del Francia –

PREVISIONI PER SABATO 26 NOVEMBRE

Sabato noteremo forti rovesci e locali nubifragi sul Lazio centro-meridionale, migliorerà progressivamente sull’alto Lazio complice un già sostenuto vento da nordest.

Temperature massime molto contenute nelle aree piovose. 

IL GRECALE PROTAGONISTA TRA SABATO E DOMENICA

Proprio il forte Grecale sarà uno dei protagonisti del tempo tra sabato

e domenica con raffiche sino a 60-80 km/h sulle province di Roma e Viterbo, specie sulle aree costiere.

Domenica -invece- dovrebbe trascorrere ventosa, con calo termico in medio-alta collina e montagna, ma ovunque stabile e assolata”. 

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Economia

Non c’è più l’obbligo del Pos per i pagamenti sotto 30 euro

Non c’è solo l’incremento del tetto all’uso del contante a 5000 euro. L’orientamento ‘pro banconote’ del governo Meloni si concretizza

anche in un’altra misura significativa: 

non sarà piu’ obbligatorio l’uso del Pos, quindi i pagamenti

con bancomat o carte di credito, per le transazioni

inferiori a 30 euro.

SARA’ MOLTO PIU’ DIFFICILE PAGARE CON CARTE E BANCOMAT

Cosa cambia? Molto. Se finora tantissimi commercianti, soprattutto

i piccoli esercenti, dovevano ricorrere a scuse varie, disservizi di rete

o dispositivo rotto le più gettonate, ora potranno semplicemente dire ‘no’ a chi vuole pagare con moneta digitale.

La norma inserita in manovra prevede che il ministero delle Imprese

e del Made in Italy decida entro 180 giorni, quindi entro giugno,

i criteri di esclusione, al fine di garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l’economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse.

Lo stesso articolo dice che sono sospesi i procedimenti e i termini per l’adozione delle sanzioni.

NIENTE PIU’ OBBLIGO, NIENTE PIU’ SANZIONI ALTRA MISURA “PRO BANCONOTE”

Quindi, niente più obbligo e niente più sanzioni.

Anche se già prima di questo intervento legislativo, per far scattare

la sanzione (30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione)

era necessaria la denuncia del singolo utente.

Un elemento, questo, che di fatto ha reso rarissime le multe fin da quando, era il 2012, il governo Monti introdusse l’obbligo di Pos

per esercenti e professionisti.

Il governo Draghi aveva stabilito in un primo momento che

le sanzioni sarebbero diventate operative dal 1 gennaio 2023

e poi aveva anticipato al 30 giugno 2022.

Ora si torna indietro, e si punta decisamente sul contante.

Nonostante la distanza con il resto d’Europa sui pagamenti

digitale sia già consistente.

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NEWS

Aggiudicata gara per realizzare barriera anti-erosione a difesa costa Fregene

Aggiudicata la gara per la realizzazione della barriera soffolta

di 800 metri a difesa della costa di Fregene ed apertura a breve

del cantiere in somma urgenza, per la preparazione delle piste

per il transito dei camion (a regime saranno 25 al giorno)

sulla costa e la reperibilità dei materiali e massi.

LA BARRIERA A MARE E’ PREVISTA PER META’ GENNAIO

La posa vera e propria della barriera a mare è stimata per metà gennaio.

Sono le novità e le rassicurazioni che questa mattina il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, durante un sopralluogo sulla

costa sud di Fregene devastata dall’ultima violenta mareggiata

assieme alla ditta aggiudicataria ed ai dirigenti dell’Ufficio tecnico,

ha dato ai balneari, amareggiati e sconfortati. 

SOPRALLUOGO MONTINO CON LA DITTA, SOS BALNEARI DOPO LA MAREGGIATA

Questi ultimi, chiedendo le tempistiche dell’opera, hanno ribadito: “Bisogna fare presto! Rischiamo di essere spazzati via dalle prossime mareggiate”.

Un sopralluogo tra le macerie ed i detriti, soprattutto tra gli stabilimenti La Nave e La Vela.

Montino ha anche assicurato che il Comune metterà a disposizione degli scarrabili dei balneari per la rimozione dei detriti. 

LE PAROLE DEL SINDACO DI FIUMICINO MONTINO

“L’appalto è per 3,8 milioni di euro, maggiorato di 1, 5 da settembre a causa dell’aumento delle materie prime e che abbiamo dovuto reperire come risorsa aggiuntiva – ha detto Montino – Apriamo in somma urgenza il cantiere per preparare tutto il preliminare dei lavori a mare, senza aspettare i 35 giorni del codice degli appalti.

La situazione drammatica lo richiede ed è previsto dalla norma.

Oggi poi diventerà delibera di Giunta la richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità da inviare alla Regione in modo che, dopo le perizie, si possano riconoscere agevolazioni e rimborsi per i danni ai balneari.

Siamo di fronte a cambiamenti climatici, il problema erosione si acuisce ed ora investe anche Fregene centro e persino l’inizio di Maccarese.

Sarà però un cantiere quasi infinito se, a livello di istituzioni nazionali, Regione ed enti vari, non ragioniamo a lungo termine per tutti i litorali laziale con interventi di manutenzione continua.

Altrimenti rischia di sparire un pezzo della nostra economia”. (ANSA).

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Cronaca

Donne uccise a Roma: Gli inquirenti valutano la pianificazione dei delitti di De Pau

Verificare se i tre omicidi commessi da Giandavide De Pau

nel quartiere Prati, a Roma, siano stati “pianificati” e premeditati

E’ questa la pista investigativa intrapresa in queste ore

dagli inquirenti, coordinati dalla Procura di Roma.

I dati raccolti farebbero, infatti, immaginare che l’azione di morte

del 51enne, ex autista del boss di camorra Michele Senese, sia partita con l’intenzione di uccidere la mattina del 17 novembre.

A conferma di ciò il fatto che nelle telecamere, prima del duplice

delitto delle due donne cinesi, appare completamente travisato. 

Un “travestimento” scelto dall’uomo forse per non farsi riconoscere e non essere identificato.

A ISOSPETTIRE GLI INVESTIGATORI I VIDEO SUL CELLULARE DI DE PAU

A insospettire chi indaga sono i due video registrati dal suo cellulare nella casa delle cittadine cinesi – dove l’uomo l’ha lasciato prima di recarsi in via Durazzo -, che testimoniano le fasi dell’aggressione mortale.

Ma anche una serie di fotogrammi carpiti dalle telecamere presenti

in zona prima dei fatti di via Riboty.

De Pau appare totalmente travisato da mascherina, cappuccio calato e tuta.

Sul punto il gip nell’ordinanza scrive che il soggetto “inquadrato dalle telecamere indossa una giacca tipo piumino di colore azzurro con il cappuccio, dei pantaloni di colore nero, un paio di scarpe da ginnastica di colore nero gommate bianche e uno scalda orecchie di colore nero con dei disegni di colore bianco.

L’uomo, che cammina con andatura veloce, alle ore 09.58 entra all’interno del bar “da Carletto”.

Alle ore 10.01 “esce dal bar con un’andatura leggermente barcollante e prosegue il cammino lungo la stessa direzione.

Giunto all’altezza del civico 28, lo stabile del primo duplice omicidio, rallenta la sua andatura e alle ore 10.01 entra all’interno.

Lo stesso “uomo viene ripreso mentre esce dallo stabile alle ore 10.41, ossia poco prima che venga trovato il cadavere della donna sul pianerottolo, e ripercorrere a ritroso la strada fatta poco prima.

L’uomo nonostante il clima non particolarmente freddo di quel giorno, è più coperto rispetto al momento in cui era entrato: ha il capo coperto dal cappuccio nero della felpa, che indossa sotto la giacca di colore azzurro, e sopra il cappuccio della felpa calza uno scalda orecchie.

Inoltre, indossa una mascherina sul viso e un paio di occhiali da sole e cammina con passo veloce con le mani in tasca e sono visibili aloni di macchie sul giubbotto”.

IL MODUS OPERANDI RICORDA UN ALTRO FEMMINICIDIO

Il modus operandi ricorda un altro femminicidio avvenuto anni fa, rimasto insoluto, tanto che gli inquirenti riapriranno il caso per cercare eventuali collegamenti con De Pau. 

Nel provvedimento di fermo del giudice si fa riferimento ai video: 

uno dura 14 minuto e l’altro ben 42 minuti.

Le due riprese sono state registrate alle ore 10.23 e alle 10.38. “Documentano in maniera incontrovertibile e raccapricciante l’omicidio delle due donne cinesi”, scrive il gip.

Una ricostruzione drammatica di quanto avvenuto al primo piano della palazzina a pochi passi dal tribunale.

“Dopo qualche secondo De Pau – aggiunge – sposta il telefono e

si inquadrano le scarpe che lo stesso indossa, dopodiché il telefono viene appoggiato oscurando la telecamera ma continua ad essere registrato l’audio e si sente entrare nella stanza l’altra donna cinese”.

“Al minuto 1.09 si sentono rumori e la donna urlare fortemente, ma il suono giunge come soffocato – scrive ancora il gip – entra l’altra donna che chiede ‘cosa fai a lei’ subito dopo si sentono le urla strazianti anche della seconda donna che viene aggredita, poi si sente prima il rumore di una porta che sbatte e poi il rumore più forte di un’altra porta, probabilmente quella di ingresso, che viene aperta e dal minuto 2.41 si sente il rantolo di una delle donne in fin di vita ritrovata agonizzante sul pianerottolo;

dopo qualche minuto si sente la voce del portiere e poco dopo dei soccorritori”.

L’UOMO ERA PIENAMENTE CONSAPEVOLE DEI GRAVISSIMI FATTI DA LUI COMMESSI

Nell’ordinanza vengono citate testimonianze e anche la telefonata della sorella di De Pau ai carabinieri:

“Mio fratello è sparito da ieri, sotto l’uso di sostanze, completamente fuori di testa, una persona che non sta bene quando fa uso di sostanze… L’ho sentito questa notte e parlava di donne uccise, di sangue, di coltelli e di cose varie, mi ha detto che c’era sangue, perché quella stava nel letto, perché poi c’erano i servizi segreti, perché poi lui diventa matto quando fa uso di sostanze”.

Per gli inquirenti, invece, De Pau sapeva cosa aveva fatto tanto

da chiedere aiuto per ottenere un passaporto falso a due prostitute e inviando una di loro dalla sorella per farsi dare carta di credito e soldi, nel chiaro tentativo di darsi alla fuga. Alla ragazza cubana disse di chiamarsi Eudo Giovanoli, mostrandole una carta d’identità e, dicendole che era “uno molto cattivo, ho ucciso molte persone”.

Insomma per il gip tutti i dati raccolti “fanno presumere che fosse pienamente consapevole dei gravissimi fatti da lui commessi”.

IL SUO LEGALE:”VALUTARE LO STATO PSICHICO”

L’ultimo tassello, l’arma, non è stato trovato. Nell’auto abbandonata in strada dopo un incidente il giorno successivo ai delitti, e poi portata da un carroattrezzi in un deposito, viene rinvenuto un coltello ma per gli inquirenti non è quello utilizzato per uccidere le tre donne.

La mancanza dell’arma però appare, quasi, un dettaglio in un quadro probatorio già solido. La difesa potrebbe tentare la carta dell’infermità mentale: “il profilo psichiatrico di De Pau va esaminato”, dice l’avvocato Alessandro De Federicis. Ma per il gip De Pau ha “una personalità violenta, aggressiva e priva di freni inibitori”.