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Spettacolo

Vasco Rossi, otto date nell’estate 2023: a Roma, Bologna, Palermo, Salerno

Anche l’estate 2023 sarà nel segno di Vasco.

Il Blasco ha annunciato otto nuove date in quattro città

per l’anno prossimo, “una prosecuzione del tour 2022”.

LE DATE DEL TOUR DI VASCO ROSSI

Si parte dallo stadio di Bologna il 6 e 7 giugno, poi l’Olimpico di Roma il 16 e 17 giugno, il Barbera a Palermo il 22 e 23 giugno,

l’Arechi di Salerno il 28 e 29 giugno. (ANSA).

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Cronaca

Guai giudiziari per Marco Bianchi. Rischio processo per uccisione di animali

Nuovi guai giudiziari per Marco Bianchi, già condannato

all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte,

assieme al fratello Gabriele.

PM VELLETRI NOTIFICANO CONCLUSIONE INDAGINI ANCHE AL PADRE

I carabinieri, su disposizione dei pm di Velletri, gli hanno

notificato l’atto di conclusioni delle indagini per l’accusa di uccisione animali in concorso con il padre Ruggero.

Gli atti sono stati emessi, secondo quanto si apprende, dopo gli accertamenti sul cellulare del giovane:

all’interno erano state trovate foto di animali morti a colpi di fucile. (ANSA).

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Politica

Lazio, Zingaretti: “Domani firmerò mie dimissioni”

“Domani mattina interverrò alla Corte dei Conti alla decima

parifica annuale rispetto alla situazione finanziaria della

nostra regione. Poi firmerò le dimissioni da presidente della Regione”. Così Nicola Zingaretti nel corso del rapporto di fine mandato

presentato presso la Camera di Commercio, sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, Piazza di Pietra.

D’AMATO, “SARO’ CANDIDATO UNITARIO NON DEL TERZO POLO”

Assenti le esponenti M5s Roberta Lombardi e Valentina Corrado.

In campo per le regionali c’è già l’assessore alla sanità Alessio D’Amato che ha ottenuto l’endorsement di Carlo Calenda ma che stamane

ha escluso di essere solo il candidato del Terzo Polo: “sarò candidato unitario”. (ANSA).
   

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Cronaca

‘Ndrangheta a Roma, sequestri per 100 milioni. Arrestate 26 persone

Un sequestro complessivo di 100 milioni di euro è stato messo

in atto dagli uomini della Dia, coordinata dalla Dda di Roma, nell’ambito dell’operazione che ha portato oggi all’arresto

di 26 persone accusate di fare parte di una “locale” ‘Ndrangheta

che operava da anni nella Capitale.

POSTE SOTTO SEQUESTRO 25 SOCIETA’

Complessivamente sono state poste sotto sequestro 25 società.

Gli indagati sono accusati, a seconda delle posizioni,

di associazione mafiosa, sequestro di persona e fittizia

intestazione di beni.

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Politica

Roma, Gualtieri: “220 milioni per acquisto nuove case popolari”

 “Abbiamo varato il più importante programma di acquisto

di nuove case popolari degli ultimi anni, stanziando ben 220 milioni,

e abbiamo quintuplicato i fondi per la manutenzione ordinaria.

La casa è strettamente legata al concetto di cura.

Garantirla a tutti significa rendere le persone meno fragili, più sicure, più libere di costruirsi una vita degna.

In questo spirito abbiamo anche sbloccato decine di milioni di euro destinati al contributo all’affitto e siamo al lavoro per un grande Piano per il Diritto all’Abitare e per un Patto per la Casa che imprimerà una svolta alle politiche abitative a Roma, all’insegna dell’orizzontalità, dell’inclusione, della trasparenza e della legalità”. 

220 MILIONI PER L’ACQUISTO DI CASE POPOLARI

Lo ha annunciato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presentando

il suo primo Rapporto alla città.

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Economia

La Cgil lancia l’allarme povertà: “A Roma e provincia boom di famiglie a reddito zero”

Le dichiarazioni Isee di Roma e provincia fanno tremare i polsi:

dal 2016 al 2021 c’è stato un aumento vertiginoso di famiglie

che hanno dichiarato zero, ovvero da 41.000 a 81.000.

L’analisi è stata resa pubblica dalla Cgil di Roma e del Lazio, elaborando i dati dell’osservatorio Inps sulle richieste di Osee

nei cinque anni precedenti. 

La crescita è stata quantificata nel 58%, un “boom” come lo ha

definito all’agenzia Dire il segretario locale del sindacato confederale Natale Di Cola:

“Un dato preoccupante – commenta – perché questa crescita di attestazioni Isee è il sintomo sia di un peggioramento complessivo

delle condizioni economiche delle famiglie, sia dell’emersione della condizione stessa dei nuclei, legata all’introduzione di misure di sostegno al reddito”. 

640.000 FAMIGLIE HANNO CHIESTO IL BONUS BOLLETTE

In base all’analisi delle famiglie che hanno usufruito nel 2021 dei vantaggi offeti dal governo come lo conto in bolletta,

sono stati 641.517 i nuclei che hanno presentato l’attestazione per il bonus. In sostanza “un campione di quasi 2 milioni di persone”, calcola Di Cola. 

2 MILIONI DI PERSONE VIVONO CON REDDITO INFERIORE AI 12.000 EURO

Quindi quasi 2 milioni di persone che vivono con un reddito inferiore

ai 12.000 euro, il limite massimo per accedere alla misura statale. 

“Nel 2021 i nuclei familiari di Roma e Provincia beneficiari dello sconto in bolletta e con Isee di 12mila euro – continua il segretario – sono cresciuti del 76,5% rispetto al 2016: da 222.000 a più di 392.000. Inoltre, negli ultimi 5 anni, sono pressoché raddoppiati (+94%, da 41mila a 81mila) i nuclei con Isee pari a 0, e quindi beneficiari di qualunque sostegno.

E’ diminuita la fascia Isee più alta, mentre sono aumentati i nuclei nelle fasce 12.000-25.000 mila euro e 0-12mila euro, rispettivamente del 34%  e del 76%”.

Da questi numeri si evince un quadro sociale preoccupante per Roma e la sua provincia: 

 “Le persone si stanno impoverendo – osserva Di Cola – e questa emersione è avvenuta attraverso misure di sostegno attuate sia dal governo centrale sia da quelli regionali o locali.

E andrebbero potenziate, perché ci sono 136.000 famiglie (300.000 persone circa) con un Isee di 25.000 euro, una fascia che fa essere troppo ricchi per avere i bonus ma troppo poveri per fronteggiare inflazione e caro-bollette. “Queste persone rischiano l’indigenza”. 

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NEWS

Aumentano le multe per gli automobilisti indisciplinati dal 1° gennaio 2023

Brutte notizie per gli automobilisti indisciplinati.

Dal 1 gennaio 2023, le tariffe delle sanzioni previste dal Codice

della strada aumenteranno. 

Le multe aumenteranno con l’ingresso del nuovo anno 2023, subendo dei rincari vistosi.

Dunque, l’attenzione a non passare con il rosso, a rispettare i limiti di velocità a dare la precedenza, a non parlare al telefono mentre si è alla guida dovrà essere maggiore.

Sia chiaro, lo deve essere sempre, perché quando si guida c’è in gioco la vita degli altri, oltre che la nostra.

Ma ci sarà un deterrente in più, quello che funziona sempre con l’essere umano: il denaro.

Per farla breve e senza troppi giri di parole: se prima pagare una sanzione costava caro, dal prossimo anno sarà ancora peggio. 

I RINCARI DELLE MULTE DAL 1° GENNAIO 2023

Ecco allora che faremo giusto in tempo a festeggiare l’arrivo del nuovo anno, e i rincari delle multe scatteranno nell’immediato, dal primo gennaio 2023.

Ma cosa cambierà effettivamente per gli automobilisti d’Italia? Ogni due anni, lo ricordiamo, è prevista una rivalutazione complessiva delle multe, quindi erano mesi che si parlava dei rincari.

Il problema, ad ogni modo, è che il periodo è già quello che è:

rincari generalizzati dovuti all’inflazione, crisi energetica, bollette, spesa, carburante.

Le famiglie stanno già subendo un profondo sconvolgimento e tirando da tempo la cinghia. Ora ci si mettono anche le multe.

L’ennesima stangata per intenderci. 

L’AUMENTO DELLA SANZIONE SARA’ DEL 10%

Stando alle informazioni del momento, il rincaro delle multe

sarà di almeno dieci punti percentuali per molte delle infrazioni già punite.

Per fare un esempio abbastanza concreto, per chi viola un’area Ztl, l’aumento della sanzione sarà del 10%, di conseguenza si passerà da 83 euro a 91 euro.

Ancora, per un divieto di sosta da 41 euro a 46 euro.

Peggio per chi viene scoperto alla guida con cellulare:

si passerà da 165 euro a 181 euro. 

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Cronaca

Terremoto oggi nel Centro Italia, forte scossa nelle Marche, avvertita anche a Roma

Una forte scossa di terremoto è stata registrata alle 7.07

dall’Ingv al largo della costa marchigiana nella provincia di Pesaro Urbino, a una profondità di 8 km.

Nessun comune è nel raggio dei 20 km dall’epicentro.

Questa scossa è stata avvertita anche a Roma, nelle province

di Firenze, Arezzo e in altre zone della Toscana.

Altre scosse di terremoto, la piu’ forte delle quali di magnitudo 4 sono state registrate poi dall’Ingv sulla costa in provincia di Pesaro Urbino dopo quella delle 7.07 di magnitudo 5.7.

Un’altra scossa, di magnitudo 4, è stata registrata alle 7.12, una

di magnitudo 3,1 alle 7.15, una di magnitudo 3.4 alle 7.16, una di magnitudo 3.6 alle 7.19 e una di magnitudo 2.5 alle 7.23.

NON CI SONO SEGNALAZIONI DI DANNI A PERSONE O COSE

Al momento non sono arrivate alla sala operativa del comando

dei vigili del fuoco richieste di soccorso né segnalazioni di danni dopo la forte scossa.

La Sala Situazione Italia della Protezione civile è in contatto con le strutture di Protezione Civile. Verifiche sono in corso.

SCUOLE CHIUSE, TRAFFICO FERROVIARIO SOSPESO SU ALCUNE LINEE

“Stiamo verificando le conseguenze sui territori, vi terremo aggiornati. Mi sono sentito con il capodipartimento della Protezione Civile Curcio

e in via cautelativa per il controllo degli edifici scolastici si invitano

i Comuni della provincia di Ancona e di Pesaro e Urbino a chiudere

le scuole di ogni ordine e grado”, scrive in un post su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

“Scossa di terremoto molto forte. Sono a Bruxelles.

Ma in attesa di capire meglio la situazione e fare tutti i controlli,

le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse”.

Lo scrive su Facebook il sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

In precedenza, in un altro post, aveva sottolineato che “al momento non risultano danni”.

Sulla linea Bologna – Pescara, il traffico ferroviario è sospeso in via precauzionale tra Rimini e Varano per consentire la verifica dello stato della linea a seguito della scossa di terremoto.

Lo comunica Rfi sul sito web nelle informazioni sulla mobilità.

Il traffico è sospeso anche sulla linea Fabriano – Ancona tra Falconara e Jesi e sulla linea Rimini – Ravenna tra Gatteo e Cesenatico.

È in corso l’intervento dei tecnici di Rfi per i necessari controlli alla linea.

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Sport

Derby Roma-Lazio: cori antisemiti da Curva Nord, la Figc apre un inchiesta

 Il Giudice sportivo di serie A ha chiesto un’istruttoria rapida

alla Procura della Federcalcio su cori antisemiti che per

quattro volte durante e dopo il derby all’Olimpico

sono stati intonati da parte della Curva Nord, occupata

dagli ultrà della Lazio.

GIUDICE SPORTIVO HA CHIESTO ISTRUTTORIA RAPIDA ALLA PROCURA FIGC

 Il Giudice sportivo di serie A ha chiesto un’istruttoria rapida

alla Procura della Federcalcio su cori antisemiti che per

quattro volte durante e dopo il derby di ieri all’Olimpico sono stati intonati da parte della Curva Nord, occupata dagli ultrà della Lazio.

Quest’ultimo in particolare sarebbe stato intonato a fine gara durante

i festeggiamenti con la squadra biancoceleste mentre ballava e cantava per festeggiare la vittoria arrivata per 1-0.

Gli ispettori hanno sentito e scritto tutto nel referto e quindi, nonostante nel comunicato non sia stato riportato, il giudice di serie A ha chiesto un’istruttoria rapida alla Procura della Figc, ovvero un’integrazione di indagine.

Dunque l’inchiesta federale sarà formalmente aperta oggi in mattinata. (ANSA).

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Cronaca

Scoperto ad Ostia un giro di prostituzione tra ex compagni di classe

Avevano organizzato un vero e proprio giro di affari con la… prostituzione.

Un 24enne di Ostia insieme ad alcune sue amiche avevano dato vita

a un giro di prostituzione, nato inizialmente, solo come un gioco.

Le ragazze si prostituivano per divertimento e con i soldi si faceva a metà con il protettore – il 24enne -. 

Lui procacciava i clienti e faceva in modo che fossero persone sicure e le giovani prestavano il proprio corpo. In breve il gioco è diventato un giro d’affari che fruttava tanti soldi.

PROTAGONISTE TRE RAGAZZE DAI 18 AI 22 ANNI DI FAMIGLIE BENESTANTI

Protagoniste erano tre ragazze dai 18 ai 22 anni di famiglie benestanti.

Nessun problema economico, nulla che “giustificasse” la partecipazione al progetto che presto era diventata una realtà consolidata con un giro

di clienti, professionisti, da incontrare in albergo, rigorosamente pagato dal cliente, a Trastevere, a Prati e a volte in una casa del 24enne all’Infernetto.

Soldi in più per quei ragazzi che potevano essere utilizzati

per togliersi sfizi senza chiedere niente a mamma e papà.

IL PROTETTORE ERA UN RAGAZZO DI 24 ANNI

I sostituti procuratori che hanno coordinato le indagini di finanza e polizia, Carlo Villani e Pietro Polidori, non hanno dubbi, è il 24enne a tirare le fila del business, avendo anche una app con la quale controllava le ragazze.

Il giovane ora è stato iscritto nel registro degli indagati per sfruttamento della prostituzione.

Un reato pesante del quale dovrà rispondere davanti alla magistratura il 24enne di Ostia che, insieme alle sue amiche, alcune ex compagne di classe, avevano organizzato un notevole giro di affari cresciuto velocemente all’insaputa, ovviamente, dei rispettivi genitori.