Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 3 settembre 1978.
Si insedia ufficialmente il 264esimo Papa della Chiesa Cattolica Romana, Giovanni Paolo I.
Nella Santa Messa di Inizio Pontificato Albino Luciani: è la prima volta che un Papa sceglie di non essere incoronato.
Inizialmente non volle nemmeno usare la sedia gestatoria, salvo poi cedere per ragioni pratiche:
essendo alta rispetto al terreno, la sedia gestatoria consentiva ai fedeli di godere di una migliore visibilità del Papa.
Fu il primo papa a parlare di sé in termini umani, e non ebbe remore nell’ammettere con inusitata umiltà la timidezza del suo carattere,
ricordando pubblicamente il momento in cui, ancora patriarca di Venezia, Paolo VI gli aveva messo sulle spalle la stola papale
facendolo diventare “rosso per la vergogna”, nonché la paura che lo colse quando si rese conto di essere stato eletto papa:
“Tempestas magna est super me”.
Così come non altri prima, espresse pubblicamente i suoi aspetti “umani”.
SI INSEDIA IL 3 SETTEMBRE E IL 28 DELLO STESSO MESE MUORE
Si insedia il 3 settembre ed il 28 dello stesso mese a causa di infarto miocardico, come si legge in un comunicato ufficiale del Vaticano, Albino Luciani lascia la vita terrena.
A causa di numerose polemiche, la stampa chiede alla Santa Sede
di svolgere un’autopsia sul corpo di Giovanni Paolo I, ma
il collegio cardinalizio rifiuta appellandosi alla consuetudine e al protocollo.
Una certa morbidezza nei confronti della questione degli anticoncezionali e della contraccezione, anzi una qualche apertura
per l’argomento dopo un convegno delle Nazioni Unite sul tema
della sovrappopolazione, furono oggetto di una censura da parte dell’Osservatore Romano, che non pubblicò i commenti papali.
SI PARAGONA A UNA “CIABATTA ROTTA”
Non nasconde le ingiustizie della fame e i pericoli dell’apologia senza freni per proprietà privata e mercato.
Si infuria per la scarsa aderenza della Chiesa alla povertà evangelica e abiura le pratiche dello IOR.
La gente apprezza e si affeziona alla sua semplicità.
Si paragona ad una “ciabatta rotta”, cita Trilussa e all’Angelus esalta
la Misericordia di Dio descrivendola come l’affetto di un Padre
al pari di quello di una Madre.
Giovanni Paolo I in pochi giorni di pontificato mette le basi dei
papati successivi: un grande sforzo di evangelizzazione volto a rinnovare la Chiesa e la società.
Anche Papa Francesco sembra aver preso ispirazione dallo spirito di Papa Luciani.
Ricordato come il Papa del sorriso, Giovanni Paolo I fu l’ultimo pontefice di nazionalità italiana e il suo pontificato fu tra i più brevi nella storia della Chiesa cattolica.