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La piccola Gloria non vuole aspettare: due poliziotti si improvvisano ostetrici al casello dell’A1

Un parto d’emergenza e due poliziotti dal sangue freddo che si sono improvvisati ostetrici.

Così, nella giornata di ieri, è nata Gloria, direttamente tra le braccia di due agenti che non ci hanno pensato due volte ad intervenire. 

DUE POLIZIOTTI FANNO NASCERE GLORIA

Il fatto si è verificato lungo la corsia sud dell’A1 nei pressi del casello

di Cassino dove una donna in pieno travaglio e che viaggiava in auto verso l’ospedale cittadino, ha dato alla luce una bimba chiamata Gloria.

La notizie è riportata anche da La Repubblica.

Era di buon mattino, ieri, martedì 12 luglio, quando gli agenti della stradale di Cassino, sono stati allertati dal Centro operativo autostradale del transito.

La chiamata proveniva da una coppia di coniugi che era diretta all’ospedale di Cassino. 

Tuttavia, il tempo era agli sgoccioli, e la futura madre già si trovava nella fase acuta del travaglio. Dunque, bisognava agire.

IL PARTO AL CASELLO DELL’A1

Proprio all’altezza del casello, la piccola Gloria non ne ha più voluto sapere di aspettare:

il parto era già iniziato quando i poliziotti sono arrivati.

Con freddezza e decisione, gli agenti hanno partecipato alle delicate manovre dopo aver rassicurato il padre in forte agitazione.

Dopo il parto, infine, gli agenti hanno sistemata la piccola sulla pancia della mamma, aspettando l’arrivo dei medici.

Gli operatori, una volta sul posto, hanno tagliato il cordone ombelicale alla piccola e trasferito la neo mamma e la bimba in ospedale.

Entrambe ora godono ottima salute e di un bellissimo ricordo da raccontare negli anni.

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Claudia Rivelli, la sorella di Ornella Muti patteggia per traffico di droga

Gli inquirenti, quella prima volta, avevano perquisito la sua casa,
dopo avere tracciato un pacco sospetto proveniente dall’Olanda e recapitato al suo indirizzo.

Al suo interno c’erano due flaconi etichettati come «shampoo»

e pronti per essere spediti verso Londra.

Ma dello shampoo, ovviamente, nessuna traccia.

I flaconi, invece, erano stracolmi di Gbl, droga delo stupro.

In merito a ciò, Claudia Rivelli, 71 anni, ex attrice di fotoromanzi e sorella di Ornella Muti aveva però provato a giustificarsi.

Disse che si trattava di un prodotto per la pulizia.

Una versione dei fatti alquanto strampalata, che di fatto

non l’ha salvata dal banco degli imputati, dove ha chiesto di poter patteggiare una pena di un anno e 5 mesi di reclusione. 

E’ ACCUSATA DI DETENZIONE E CESSIONE DI STUPEFACENTI

L’accusa che pende su di lei è di detenzione e cessione di stupefacenti. La Procura ha dato il via libera al patteggiamento e ora la decisione passa nelle mani del gup.

Secondo l’ipotesi degli inquirenti, la donna si sarebbe fatta spedire

a casa la sostanza, con cadenza periodica, facendola arrivare direttamente dall’Olanda. 

SPEDITA ANCHE AL FIGLIO

Inoltre aveva provveduto «a inviarne parte al figlio residente a Londra – si legge negli atti – dopo averne sostituito confezione ed etichetta»

con una «riportante l’indicazione shampoo, in modo da trarre in inganno la dogana».

Tra coloro che hanno chiesto di concordare la pena,proponendo –

in accordo con i magistrati – 4 anni di reclusione, c’è anche Danny Beccaria.

Questi è ritenuto dagli inquirenti essere a capo di una banda di pusher

in grado di raggiungere politici e vip e di intascare cifre spropositate.

Secondo le indagini, il soggetto in questione aveva un giro importante all’interno dei locali notturni più in voga, ma era in grado di accontentare una clientela variegata e molto ampia.

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Politica

Roma, Assessore Mobilità: con Expo a Tor Vergata arriva Metro C

Se Roma, ad ottobre 2023, sarà scelta come sede di Expo 2030,

nel quadrante di Tor Vergata arriverà la metropolitana. 

Lo ha annunciato l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patané questa mattina in seduta congiunta dalle commissioni consiliari Expo 2030, presieduta dall’ex sindaca di Roma Virginia Raggi,

e Mobilità, presieduta dal consigliere Pd Giovanni Zannola.

NO A PROLUNGAMENTO DELLA LINEA A

“Con Expo cambiano le previsioni di carico, giustificando la costruzione di una vera linea metropolitana – ha spiegato Patané -.

Non pensiamo, però, a un prolungamento della linea A da anagnina a Tor Vergata, ma uno sfioccamento della linea C da Torre Angela alle Vele”.

Il prolungamento della linea A, ha sottolineato l’assessore “implica problemi di tempo e di stato della linea che è molto vecchia:

i soldi che serviranno per il rinnovamento delle linee A e B sono oltre 1 miliardo”.

SI’ A TRAM DA ANAGNINA

“Se non dovessimo vincere l’Expo – ha spiegato Patané – quella è un’area deserta e portare la metro sarebbe insostenibile.

Il vestito di mobilità che si adatta a quell’area è il tram come da Pums: le due tranvie da Torre Angela e da Giardinetti.

Se vinciamo Expo si farebbe il tratto di tranvia che va da Anagnina a Tor Vergata, mentre il tratto Torre Angela-Tor Vergata sarebbe coperto dallo sfioccamento della metro C.

Dobbiamo fare anche un ragionamento sulla densificazione di

quell’area – ha aggiunto – in cui già si prevede, dopo Expo, oltre all’espansione di Tor Vergata, dell’abitativo”.

Secondo i calcoli dell’Agenzia della Mobilità di Roma Capitale

quella di Tor Vergata è una zona che può caricare fino a 5500 passeggeri/ora, “non solo per densità urbanistica – ha precisato Patané – ma per gli attrattori di traffico afferenti all’area:

Policlinico di Tor vergata, utenti e lavoratori, poi studenti e personale dell’Università.

A regime, nei sei mesi di Expo, avremmo un aumento di questo carico fino a 265mila visitatori/giorno”.

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Cronaca

Roma: a Termini, Hotel a fuoco nella notte, evacuate 80 persone.

Cè stato un incendio nella notte all’una e mezza circa, in un B&B,

zona Termini a Roma.

Diverse le squadre dei vigili del fuoco impegnate nello spegnimento delle fiamme che hanno coinvolto la struttura ricettiva posta

al quinto piano di una palazzina di sei.

80 LE PERSONE EVACUATE

Nessuna persona, secondo quanto si apprende, è rimasta ferita

ma sono state 80 le persone evacuate.

Interdetti il quarto e quinto a causa di danni strutturali che il calore

ha procurato ai solai.

Sul posto presenti anche forze dell’ordine e il personale del 118

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Spettacolo

Riaprirà il Fiamma a Roma, sarà cinema del Centro Sperimentale di cinematografia

 E’ stato il cinema della premiere della Dolce Vita e di tanti altri

film dell’epoca d’oro, ed è stato un luogo del cuore per tanti romani:

il cinema Fiamma, tra via Veneto e piazza Barberini, dolorosamente chiuso da anni, riaprirà, a dicembre 2023 secondo le previsioni,

e diventerà polo cinematografico multifunzionale con due sale,

aula studio, caffetteria, acquistato con i fondi del Pnrr dal Centro sperimentale di cinematografia.

FRANCESCHINI VISITA POLO MULTIFUNZIONALE

La presidente Marta Donzelli lo ha annunciato il 13 luglio, ospitando per una prima visita ai lavori in corso il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Passa per “il rinnovamento delle sale e in misure di sostegno

indiretto come le cosiddette finestre – le windows, lo spazio temporale tra sala e streaming ndr – di cui si discuterà anche in Senato

con alcune mozioni nel tentativo di trovare un non facile equilibrio

tra interessi diversi” l’uscita dalla crisi dell’esercizio cinematografico italiano.

Lo ha detto il ministro Dario Franceschini rispondendo all’ANSA in occasione della visita al cinema Fiamma di Roma, in fase di restauro. 

 “E’ bellissima – ha proseguito il ministro – la scelta del CSC,

i cinema sono luoghi di aggregazione sociale oltre che culturale

ed è paradossale che in un momento di grande rinascita del cinema italiano e grande fermento proprio le sale siano in crisi. 

Le cose sono cambiate: non bisogna più distinguere tra grande e piccolo schermo, perché ce ne sono di grandissimi anche nelle nostre case,

ma tra esperienza solitaria domestica e collettiva in sala e su questo bisogna lavorare, non possiamo rassegnarci al declino delle sale”. (ANSA).

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Economia

Inps: Pensioni, meno di 1.000 euro al mese per il 40%

Le pensioni sono molto ancorate al mercato del lavoro:

se la dinamica è scarsa ciò si riflette fortemente sul sistema previdenziale.

A oggi, ricordiamolo, il 40% dei pensionati prende meno di 1000 euro al mese.

Abbiamo fatto una simulazione prevedendo un salario minimo di 9 euro, e in questo caso i trattamenti sono aumentati del 10%”.

A sottolinearlo è stato il presidente dell’Inps Pasquale Tridico,

illustrando questa mattina alle parti sociali a Palazzo Wedekind

il XXI Rapporto Inps.

LE NUOVE GENERAZIONI AVRANNO PENSIONI MOLTO RIDOTTE

Elemento evidenziato anche da Angelo Marano, direttore per le politiche previdenziali e assicurative del ministero del Lavoro

e delle politiche sociali. 

“Le nuove generazioni, in particolare i neet, avranno pensioni molto ridotte.

Abbiamo calcolato cosa succederebbe se vi fosse un salario minimo di nove euro e la situazione migliora. 

In ogni caso, bisogna intervenire più a fondo.

Certo, si può pensare a una pensione di garanzia, ma sarebbe meglio agire sulle contribuzioni e sulla permanenza al lavoro dei giovani”, ha detto.

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Cultura

Almanacco. 13 luglio 1937 a Roma viene inaugurato il Gazometro

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un grosso capolavoro

di archeologia industriale.

Il 13 luglio 1937 viene inaugurato il Gazometro.

Nacque nella mitica epoca del Campidoglio quando il sindaco

era Ernesto Nathan, dalla Società Italgas, ora Eni, costruito

dall’Ansaldo di Genova e inaugurato il 13 luglio del 1937 con le sue 3.000 tonnellate di lamiere.

Il Gazometro fu progettato nel 1909 insieme allo stabilimento del gas (oggi sede romana di Italgas).

IL GAZOMETRO E’ AFFIANCATO DA ALTRI TRE GAZOMETRI

La struttura ferrea del Gazometro è stata montata dalla società

genovese Ansaldo e dalla tedesca Klonne Dortmund tra il 1935 e il 1937 ed è affiancato da altri tre gasometri,

di cui uno trasformato in impianto di riduzione pressione gas,

l’altro in edificio tecnico con centrale termica e locali deposito e uno adibito a parcheggio multipiano.

Fino agli anni ’60 queste strutture sono state adoperate per accumulare

il cosiddetto “gas di città”, ovvero una miscela di gas, essenzialmente monossido di carbonio e idrogeno, con la presenza in quantità variabile anche di metano e anidride carbonica.

IL GAS VENIVA SFRUTTATO SIA PER USI DOMESTICI E SIA PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Tale gas veniva sfruttato sia per usi domestici, sia per l’illuminazione pubblica delle città.

Con la diffusione del gas metano però l’utilizzo del “gas di città”

è via via scomparso e così anche i gasometri hanno perso il loro ruolo.

Al momento del suo posizionamento si contano un’altezza di 89,10 m, un diametro di 63 m e una lunghezza complessiva di 36 km per i 1 551 pali infissi.

Il volume del gasometro maggiore è di 200 000 m³.
Il gazometro di Roma è ormai una struttura inutilizzata.

Dopo la dismissione, il gasometro vero e proprio, ossia il gigantesco cilindro cavo che conteneva il gas, è stato rimosso;

quel che si vede oggi è la struttura metallica che lo circondava.

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Cronaca

Roma. Scoperto appartamento “a luci rosse”: 45enne cinese gestiva giro di prostituzione

Una donna, a capo di un importante giro di prostituzione che

vedeva coinvolte ragazze straniere nella Capitale:

reclutamento, formazione e preparazione, per poi essere

inviate direttamente ai clienti che le desideravano per le loro

serate di eccessi.

45ENNE CINESE GESTIVA GIRO DI PROSTITUZIONE

Ognuna di esse veniva preventivamente ed accuratamente reclutata

con l’obiettivo soddisfare al meglio le esigenze sessuali e le perversioni dei clienti.

Ora, la donna in questione, di nazionalità cinese è gravemente

indiziata dei reati di istigazione, sfruttamento e favoreggiamento alla prostituzione di ragazze connazionali.

Così, a seguito di una lunga e complessa attività d’indagine condotta 

da marzo dello scorso anno, coordinata dalla Procura della Repubblica

di Roma, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma piazza Dante hanno dato esecuzione all’ordinanza 

della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di una cittadina cinese di 45 anni, residente a Roma.

LA DONNA GESTIVA DA UN ANNO ATTIVITA’ DI PROSTITUZIONE

Ma il giro di prostituzione e servizi sessuali che la donna gestiva da oltre un anno, non si limitava alla Capitale.

Di fatto, la donna, approfondendo il suo curriculum, è risultata già essere stata arrestata nel 2011 a Firenze per lo stesso tipo di reati.

Inoltre si è anche scoperto essere gravemente indiziata di aver tenuto parallelamente le redini dello stesso tipo di business in un paese della provincia di Savona.

Andate male queste esperienze, aveva così deciso di investire le proprie energie nella Capitale. 

Ovviamente, per poter procedere con il suo business, oltre alle ragazze, aveva bisogno di un appartamento, un luogo dove ricevere i propri clienti. La disponibilità è arrivata da un locale in via Vetulonia.

Qui avrebbe ospitato per diverso tempo delle ragazze, preventivamente reclutate per i suoi scopi illeciti.

La sua attività veniva anche tassativamente sponsorizzata su internet, attraverso diversi annunci da cui proveniva gran parte dei consumatori. L’appartamento, ora, è sotto sequestro, la donna al centro di continua indagini ed interrogatori. 

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NEWS

E’ morto a 81 anni Tony Binarelli, il mago della Tv

Dopo aver lottato contro una lunga malattia, Tony Binarelli,

il mago della televisione negli anni 90, è morto a 81 anni all’ospedale Pertini di Roma.

Con i suoi giochi di prestigio e illusionismo aveva colorato i programmi di Corrado, Mike Bongiorno e Pippo Baudo.

Appassionato di magia dall’età di 13 anni, ha prima dedicato la sua vita a una ditta automobilistica per poi farsi travolgere dalla carriera artistica.

CONQUISTO’ ANCHE FEDERICO FELLINI

Oltre al pubblico televisivo, Binarelli riuscì a conquistare anche il cuore di Federico Fellini.

“Aveva una grande passione per la magia e disse a una attrice,

mia amica, che gli sarebbe piaciuto conoscermi – raccontò -.

Ci incontrammo a una cena. Mi chiese di fargli vedere qualcosa. 

Presi un mazzo di carte e lui cominciò a spostare un tavolino, poi cambiò una luce, riposizionando le sedie e mi disse: 

‘Adesso fai il tuo gioco’. Io gli chiesi il motivo di quello strano comportamento e lui mi spiegò:

Io voglio godere al massimo del tuo personaggio.

Ti ho creato la scenografia affinché tu possa essere valorizzato’.

E’ STATO LA CONTROFIGURA DI TERENCE HILL

 Lo storico mago fu anche la controfigura di Terence Hill

 per i giochi di prestigio con le carte nei film di Trinità.

Appena un anno fa, intervistato da Fanpage, Binarelli aveva svelato i propri timori.

“Temo la malattia- disse -. Arrivare a non capire più niente, perdere

il proprio spirito. Ecco, sì, la malattia mi fa paura”.

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Turismo

Dal 29 luglio a Fiumicino Spaghettongola, la festa delle vongole

Circa 60 quintali di vongole lupino sono pronti a finire nei padelloni

ed essere serviti, insieme a fritture di pesce e altre prelibatezze. 

 Si chiama Spaghettongola (ed è alla sua 13^ edizione) ma si

pronuncia “valorizzazione del prodotto locale”, con un’attenzione

tutta particolare alla marineria di Fiumicino e alla tradizione culinaria del litorale.

Tante le specialità in menù:

oltre ai famosi spaghetti alle vongole lupino si potranno gustare la frittura di calamari e gamberi, le bruschette con cozze e vongole,

i soutè l’insalata di polpo e patate.

DAL 29 LUGLIO FINO AL 7 AGOSTO LA FESTA DELLE VONGOLE

Dal 29 luglio al 7 agosto Fiumicino torna, dunque a essere la… capitale degli spaghetti alle vongole lupino;

cancelli aperti dalle ore 19, tutti i giorni, la domenica anche a pranzo.

Un appuntamento cult per migliaia di romani che ogni anno scelgono

di passare una serata tra buon cibo, buona musica e la brezza marina.

Nuova la location: l’area antistante il campo sportivo Cetorelli

(via del Faro 75) con più parcheggi e più spazi.

Grande attenzione agli eventi musicali e di intrattenimento imperdibili (ben due spettacoli ogni sera), stand e divertimento per i più piccoli.

C’è anche un risvolto sociale.

All’ingresso verrà chiesto simbolicamente 1 euro, che sarà impiegatro per dare un a mano al progetto “Dopo di noi”, dell’associazione Insieme con i disabili. 

 E’ in corso infatti la costruzione di una struttura dove i disabili

possano “imparare” a vivere da soli o eventualmente essere ospitati se si trovassero soli al mondo.

L’organizzazione è affidata come sempre all’associazione ‘Il Faro all’Orizzonte’ del presidente Stefano Conforzi.