Una inaugurazione ambiziosa con l’ esecuzione del Don Giovanni
di Mozart in forma di concerto affidata alla giovanissima Orchestra Cavova diretta dal suo fondatore, il ventisettenne Enrico Saverio Pagano.
E poi una raffica di stelle internazionali della musica classica abituate
a frequentare i festival e le sale da concerto di tutto il mondo
dal violinista americano Joshua Bell al soprano francese
Natalie Dessay, al pianista croato Ivo Pogorelich e al collega tedesco Alexander Lonquich, solo per citare alcuni nomi del lungo elenco.
E poi le ”puntate” sul ‘900 con Danilo Rea per il jazz e Petra Mangoni per le canzoni di Kurt Weill e Cole Porter.
Fino ai suoni contemporanei con l’ opera Jules Verne di Giorgio Battistelli eseguita dall’ Ensemble l’ Ars Ludi, rispettivamente
Leone d’ Oro alla carriera e Leone d’ argento alla Biennale Musica 2022.
DAL 15 OTTOBRE 37 APPUNTAMENTI
L’ Istituzione Universitaria dei Concerti ha messo a punto un cartellone davvero ricco – 37 appuntamenti –
per rendere memorabile l’ edizione numero 78 della Stagione musicale nell’ Aula Magna dell’ Università La Sapienza.
Dal 15 ottobre al prossimo 20 maggio sarà un rincorrersi di programmi che spaziano dalla polifonia rinascimentale alla musica d’oggi, da Gesualdo a Bach,
dal repertorio liederistico ai capolavori di Mozart, Beethoven, Schubert, Liszt, Chopin, Ravel, Schumann, Bartók, Prokof’ev.
Solisti, artisti in duo, trio e quartetti e poi il seguito dei cicli dedicati Rachmaninov, Skrjabin, Schubert e Mozart e una serata con Brahms.
“La Sapienza è l’ unico ateneo al mondo con una stagione di concerti così longeva e proposta lungo l’ arco dell’ anno – ha detto il direttore artistico Giovanni d’ Alò.
Mai come quest’anno la stagione trabocca letteralmente di grandi interpreti. Vogliamo prendere per mano il pubblico e riportarlo
in sala con un’offerta di altissima qualità che coniuga modernità e tradizione, vivacità e freschezza di idee”.
Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza, ha insistito sulla ”centralità della musica dell’ offerta culturale dell’ ateneo”.
STAR E NUOVI TALENTI
Si partirà, dunque, con un grande Mozart che occuperà le serate del 15, 17 e 18 ottobre.
”Ringrazio il consiglio artistico dell’ Università che da quest’ anno mi ha accolto – ha detto il giovane direttore Enrico Saverio Pagano -.
E’ raro che un titolo del genere venga affidato a un under 30.
E’ una sfida incredibile e noi daremo del Don Giovanni la nostra lettura con l’ impronta giovanile a fare da traino”.
Anche nel cast si alterneranno star e nuovi talenti, dal baritono
Vittorio Prato che darà voce al protagonista, a Giacomo Nanni, 26 anni, nel ruolo di Leporello.
Tra gli altri appuntamenti spiccano la serata del 15 aprile con Natalie Dessay, tappa del suo tour di addio al canto, Joshiua Bell e il pianista Peter Dugan (25 ottobre),
Pogorelich (18 aprile), il pianista argentino Nelson Goerner (4 marzo) nel suo primo recital solistico a Roma, Lucas Debargue (18 marzo)
con il raro concerto per solo piano di Charles Valkentin Alkkan,
il debutto romano del diciottenne Yunchan Lim (fresco del pianistico premio Van Cliburn (31 gennaio), il 3 dicembre Leonora Armellini, quinta all’ ultimo concorso Chopin di Varsavia
(unica donna ad aver mai ottenuto questo risultato)
il Quartetto di Cremona e il violoncellista Eckart Runge con Schibert (19 novembre), il Quartetto Jerusalem con la pianista Elisabeth Leonskaja (18 febbraio).