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Cronaca

Roma. Incidente sul lavoro. Operaio cade mentre svolge lavori di potatura

Incidente sul lavoro a Roma dove un operaio è caduto, mentre stava potando un albero in pieno centro.

È quanto accaduto intorno alle 14 di oggi, in via Crescenzio all’altezza del civico 92.

 Sul posto il 118 e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale.

OPERAIO DI 44 ANNI CADE DURANTE LAVORI DI POTATURA

Secondo quanto ricostruito un operaio, un uomo di 44 anni, durante alcuni lavori di potatura in cima ad un albero, per cause da accertare è caduto a terra dal cestello su cui stava lavorando.

Il lavoratore è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santo Spirito. 

Il mezzo d’opera è stato posto sotto sequestro. Sul posto per ulteriori accertamenti anche personale dello Spresal e dell’ispettorato del lavoro.

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NEWS

Assalto alla Cgil: il processo non sarà a porte chiuse

Il tribunale di Roma ha respinto la richiesta delle difese

di svolgere il processo per l’assalto alla Cgil,

avvenuto nell’ottobre scorso a Roma, a porte chiuse.

I giudici della prima sezione collegiale motivano la decisione affermando che l’oggetto del procedimento non rientra tra i casi in cui i processo devono essere effettuati senza la presenza del pubblico.

L’UDIENZA E’ FISSATA ALL’8 APRILE

Alla sbarra ci sono, tra gli altri, i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino. 

La Procura contesta i reati di istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio e resistenza aggravata.

Prossima udienza è fissata al prossimo 8 aprile dopo che l’udienza di oggi è saltata per il legittimo impedito di uno degli imputati. (ANSA).

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Spettacolo

Sergio Rubini dal 29 marzo all’Ambra Jovinelli con “Ristrutturazione”

Sergio Rubini arriva al Teatro Ambra Jovinelli in “Ristrutturazione”

ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini.

Uno spettacolo di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi, con musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio  e regia di Sergio Rubini.

LA STORIA DELLO SPETTACOLO

Dopo anni passati a pagare l’affitto, metti che un bel giorno ti svegli e decidi di starla a sentire quella vocina che da anni ti dice di fare quel passo che non hai mai avuto il coraggio di fare:

metterti sulle spalle un mutuo e comprare finalmente una casa tutta tua. 

I benefici di essere proprietario di un immobile li conoscono tutti.

Ciò che nessuno dice sono i sicuri disastri a cui andrai incontro il giorno in cui deciderai di mettere quell’unico bene che possiedi nelle mani di una ristrutturazione.

Ristrutturazione è il racconto appunto, in forma confidenziale, della ristrutturazione di un appartamento, un viavai di architetti e ingegneri, allarmisti e idraulici, operai e condòmini.

Una pletora di personaggi competenti e incapaci, leali e truffaldini, scansafatiche ed operosi fino all’esaltazione che si avvicendano nella vita dello sfortunato padrone di casa stravolgendola senza pietà. 

E questa vita sconvolta lo è ancor di più se i padroni di casa sono due, un Lui e una Lei… 

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NEWS

Bollettino Covid oggi Lazio. 4.418 contagi e 9 morti

Sono 4.418 i nuovi contagi da covid nel Lazio, secondo il bollettino di oggi, 28 marzo.

A Roma i nuovi casi sono 2.285.

Oggi nella regione “su 6.745 tamponi molecolari e 23.653 tamponi antigenici per un totale di 30.398 tamponi, si registrano 4.418 nuovi casi positivi (-2.991), sono 9 i decessi (+4), 1.158 i ricoverati (+21), 74 le terapie intensive (stabili) e +6.601 i guariti.

IL RAPPORTO TRA POSITIVI E TAMPONI E’ AL 14,5%

sottolinea l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid quotidiano.

NEL DETTAGLIO I CASI NELLA REGIONE

Asl Roma 1: sono 858 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 2: sono 716 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 3: sono 711 i nuovi casi e 0 i decessi; 

Asl Roma 4: sono 149 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 5: sono 679 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 6: sono 397 i nuovi casi e 1 decesso.

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Cultura

A Tor Bella Monaca, la Mostra DIS/INTEGRATION

Al Museo Laboratorio di Tor Bella Monaca, aperto nel 2008 dalla Comunità di Sant’Egidio, 

arriva la mostra DIS/INTEGRATION, incentrata sui temi delle fragilità e delle disuguaglianze, dell’accoglienza e dell’integrazione,

nonché su questioni di attualità come le migrazioni e i conflitti con le loro tragiche conseguenze,  come si è visto in queste settimane per l’Ucraina.

LA MOSTRA E’ APERTA FINO AL 29 MAGGIO

L’esposizione, ideata e promossa da Alessandro Zuccari con i Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio e l’artista César Meneghetti,  

dopo essere stata ospitata fra dicembre e gennaio al Rettorato della Sapienza di Roma,

approda ora in uno dei quartieri che più rappresentano la periferia romana, con tutte le sue problematiche, come Tor Bella Monaca. 

La mostra sarà visitabile al Museo Laboratorio di Sant’Egidio, fino al 29 maggio.

LE OPERE REALIZZATE DA ARTISTI CON DISABILITA’

Spazio di cultura e di solidarietà in una zona complessa e periferica della città, il Museo si pone come luogo di incontro per tutti,

curando con particolare attenzione l’accoglienza verso i più fragili, con una presenza quotidiana di molteplici servizi e una proposta di apertura al mondo attraverso l’arte.

Le opere in mostra, realizzate da artisti e artiste con disabilità, suggeriscono un nuovo mondo possibile, mettendo in opera con ironia 

la loro verità e il loro pensiero, per offrire al pubblico proposte per un futuro comune e inclusivo in un tempo segnato dal disorientamento provocato dalla pandemia e, ora, da una nuova guerra in corso. 

ESPOSTA UN OPERA DEDICATA ALLA PACE

Realizzata prima del conflitto in Ucraina, nella versione che sarà esposta a Tor Bella Monaca conterrà anche un’opera dedicata alla pace, creata negli ultimi giorni.

Ai due murales di Leonardo Crudi ed Elia Novecento sulle facciate del Museo Laboratorio, realizzati nel 2020, si aggiunge in questa occasione un intervento murale di Gojo.

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NEWS

Meteo. Torna la pioggia e il maltempo. Previsioni fino a mercoledi’

Tornano pioggia e neve in Italia dopo più di tre mesi di siccità. 

Il caldo sparisce e le temperature calano. Il maltempo torna in settimana, a partire da mercoledì 30 marzo.

 Come spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.ilmeteo.it

l’alta pressione, dopo aver garantito altre due giornate soleggiate in questo inizio settimana, cederà il posto all’arrivo di perturbazioni che,

sospinte da venti di Libeccio e Scirocco e alimentate da aria fresca in quota, raggiungeranno l’Italia provocando precipitazioni diffuse,

talvolta anche abbondanti e non solo al Nord, pure al Centro e poi anche su Campania, Basilicata e Puglia.

5 GIORNI DI TEMPO INSTABILE IN ITALIA

Ci attendono dunque almeno 5 giorni di tempo fortemente instabile con le piogge che bagneranno a più riprese il Centro-Nord e parte del Sud.

Ma oltre alle piogge e alle nevicate questa fase di maltempo farà calare le temperature, quanto meno quelle massime. 

I valori termici, attualmente sopra la media di 4/5°C, scenderanno di circa 10°C, portandosi non oltre i 10/12°C di giorno, segnatamente al Nord.

Al contrario, i valori notturni, a causa della copertura del cielo e dei venti miti di Scirocco e Libeccio, cresceranno di quasi 8°C.

PREVISIONI FINO A MERCOLEDI’ 30

Lunedì 28. Al nord: cielo sereno. Al centro: soleggiato. Al sud: isolati piovaschi sugli Appennini, sole altrove.

Martedì 29. Al nord: nubi in aumento fino a cielo coperto. Al centro: si copre gradualmente in Sardegna con piovaschi in serata. Al sud: sole prevalente.

Mercoledì 30. Al nord: coperto con piogge via via più diffuse. Al centro: maltempo su quasi tutte le regioni. Al sud: piogge in Campania, Puglia e Basilicata, meno altrove.

TENDENZA

Tendenza: il tempo continuerà a rimanere molto instabile e via via più freddo.

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Cronaca

Roma. Banda armata rapina una gioielleria

I ladri sono entrati in una gioielleria con il volto travisato da passamontagna e armati di pistola.

Hanno minacciato il titolare e si sono fatti consegnare i gioielli in vetrina. 

Un bottino da cinquemila euro, messo in sacchi poi portati via durante la fuga. 

LA RAPINA IN ZONA MONTESACRO

È la cronaca di una rapina andata in scena a Roma nord, in via Valsolda al civico 115, in zona Montesacro. 

La banda ha colpito ieri intorno alle 19:25, poco prima della chiusura usando un arnese da scasso per rompere una delle due porte blindate ed entrare nella gioielleria.

Sentendo i rumori, il titolare che era nel retro del locale è accorso nella zona vendita e si è ritrovato i banditi nel negozio davanti che gli hanno puntato la pistola contro. 

E’ CACCIA AI BANDITI

Preso il bottino, sono fuggiti. 

Sul posto, sono arrivati i carabinieri della compagnia Parioli che hanno raccolto la testimonianza della vittima con gli uomini della VII sezione di via In Selci che hanno effettuato invece i rilievi scientifici. È caccia alla banda.

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Politica

Carta d’identita’ elettronica. A Roma attivi 3 chioschi.

Da sabato 26 marzo sono attivi tre chioschi dove i cittadini romani potranno richiedere la carta d’identità elettronica anche durante i weekend.

I chioschi si trovano in piazza di Santa Maria Maggiore, a piazza delle Cinque Lune e a piazza Sonnino. 

Obiettivo è quello di ridurre drasticamente i tempi di attesa: se nel 2019 per ottenere il documento si impiegavano in media 17 giorni, 

due anni dopo si è passati addirittura a 115, un eternità.

IL SERVIZIO E’ ATTIVO IN TUTTI I FINE SETTIMANA SENZA APPUNTAMENTO

Apertura che, nei fine settimana, sarà dalle 8.30 alle 16.30 di sabato e dale 8.30 alle 12.30 di domenica.

Senza prenotazione, poiché basterà infatti presentare una fototessera e il vecchio documento per richiedere quello nuovo. 

Il costo per il rilascio del documento è di 22,21 euro. La carta di identità elettronica sarà consegnata al cittadino entro sei giorni lavorativi dalla richiesta.

LE PAROLE DEL SINDACO GUALTIERI

“Continuiamo a lavorare per rendere la vita delle romane e dei romani più semplice” spiega il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. 

Ovviamente resta ancora possibile richiedere il rinnovo della carta d’identita’, tramite appuntamento da prenotare online sul sito creato ad hoc dal Ministero dell’Interno.

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Cultura

Almanacco. 28 marzo 1901, costituita la Società Romana di Elettricità

Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare il 28 Marzo del 1901 viene costituita

la SOCIETA’ ROMANA DI ELETTRICITA’,

sorta per la produzione di energia elettrica mediante

forza idraulica

da utilizzarsi per qualunque scopo e distribuirsi a qualunque distanza.

Per ricostruire appieno la storia della S.R.E., però, bisogna andare ancora più indietro e

ripercorrere la storia della Società Anglo Romana di Elettricità,

che già operava nel 1852 come “Società Anglo Romana per l’illuminazione a gas della Città di Roma”,

e che nel 1906 inizia a costruire la Centrale Termoelettrica di San Paolo, su progetto dell’Ing. Bencivenga, diretta concorrente della Centrale Montemartini, costruita poco dopo per volere del Sindaco e della Giunta Nathan.

LA CENTRALE VIENE TERMINATA NEL 1912

La centrale sarà terminata nel 1912, e aveva funzioni di riserva e forniva energia alla Città nelle ore di massimo carico, era costituita dalla sala macchine, da un grande magazzino, dalla stazione di pompaggio, ed era alimentata a carbone prelevato direttamente dalle chiatte sul Tevere.

Verso la metà degli anni ’20 la Società Elettricità e Gas di Roma

(ex Anglo Romana) passa alla Società Tiberina di Elettricità, poi Società Romana di Elettricità, cui aveva già conferito

anche una parte dei terreni per erigere una sottostazione di trasformazione di energia che proveniva dall’impianto di Papigno, vicino a Terni.

DAL 1962 CONFLUISCE IN ENEL

Come tutti gli impianti dell’epoca, durante i decenni ha subito varie trasformazioni dovute alle accresciute esigenze di energia della Città,

l’ultima caldaia Tosi fu installata nel 1950,

dopo la ricostruzione a seguito d’ingenti danni subiti

per i bombardamenti del 1944.

Nel 1962, a seguito della nazionalizzazione anche la Società Romana di Elettricità confluisce nell’ENEL, ma ancora sopravvivono in molte delle nostre case queste piccole tracce di archeologia industriale,

ancora ben visibili su pianerottoli e androni, segno che le opere di allora erano durevoli e funzionali, da essere sopravvissute a guerre e nazionalizzazioni.

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Spettacolo

“Non domandarmi di me, Marta mia…” al Teatro Palladium il 26 e 27 Marzo

Un notturno dedicato alla relazione tra Luigi Pirandello e Marta Abba, la sua Musa,

attraverso una rilettura dell’appassionato carteggio che i due si scambiarono nell’arco di dieci anni.

IN SCENA AL PALLADIUM IL 26 E 27 MARZO

“Non domandarmi di me”è lo spettacolo scritto da Katia Ippaso, diretto da Arturo Armone Caruso e interpretato da Elena Arvigo, in scena in prima romana al Teatro Palladium il 26 e 27 marzo.

nell’ambito della collaborazione con l’Istituto di Studi Pirandelliani per il centenario della prima rappresentazione dell’opera di Pirandello Sei personaggi in cerca d’autore. 

LA STORIA DI “NON DOMANDARMI DI ME”

Si sviluppa in un preciso momento nel tempo, 10 dicembre del 1936, data della morte di Luigi Pirandello, e in un preciso punto dello spazio, New York, dove Marta Abba stava recitando al Plymouth Theatre di Broadway.

Quella sera, dopo aver annunciato al pubblico l’improvvisa scomparsa di Pirandello, alla fine dello spettacolo, Marta si trova da sola nella sua camera di Manhattan,

non molto distante dalla Fifth Avenue, di fronte alla cattedrale di St.Patrick.

Nella calma allucinata di quella notte, si trova a dover fare i conti con il suo passato.

Marta Abba ripercorre la corrispondenza avuta con il Maestro scoprendosi all’improvviso vulnerabile, e sola. 

 L’irruzione improvvisa della morte non può non influenzare l’interpretazione del passato facendo vacillare le certezze e portando la protagonista a farsi delle domande mai fatte prima. 

 È una notte di veglia, in cui si fa vivo non solo il fantasma di Pirandello ma vengono chiamate a raccolta anche le immagini fantasmatiche di tutte le eroine pirandelliane che il grande scrittore aveva inventato per lei, per la sua Marta.