Il 19 marzo 1959 Viene inaugurato lo STADIO FLAMINIO eretto su progetto di Pier Luigi Nervi sul luogo del precedente stadio Nazionale.
Progettato dall’architetto Antonio Nervi con la collaborazione di suo padre Pier Luigi,
realizzato tra il 1957 e il 1958 e vide la sua inaugurazione il 19 marzo 1959.
Costruito sull’area del preesistente stadio Nazionale, demolito nel 1957, lo stadio Flaminio fu destinato a ospitare gli incontri del torneo olimpico di calcio del 1960;
USATO DALLA NAZIONALE ITALIANA DI RUGBY
secondo stadio per capienza della Capitale, ma il più capiente tra quelli privi di pista d’atletica,
già dagli anni settanta fu utilizzato dalla Nazionale italiana di rugby e dalla Rugby Roma.
Fino al 2011 lo stadio ospitò anche gli incontri interni dell’Atletico Roma, società professionistica che militava in Lega Pro di calcio e,
nel passato recente, fu sede per un breve periodo degli incontri della squadra di football americano dei Marines Lazio.
Inizialmente capace di più di 40 000 spettatori, poi ridotti a meno della metà per adeguamento alle norme di sicurezza,
poteva a tutto il 2011 ospitarne circa 30 000 grazie a tribune provvisorie in materiale tubolare, installate a cura della Federazione Italiana Rugby
per garantire una maggiore affluenza in occasione degli incontri
del Sei Nazioni;
inutilizzato dal 2011 a favore dello stadio Olimpico per quanto riguarda le gare interne dell’Italia nel Sei Nazioni,
dal 26 febbraio 2014 lo stadio è in gestione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, che si è impegnata a ristrutturare l’impianto
a proprie spese dopo che la Federazione Italiana Rugby aveva formalizzato la propria rinuncia a continuare a condurlo (in delega dal CONI che ne aveva la gestione)
per via degli eccessivi costi di rinnovamento.
Da luglio 2018 è sotto tutela della Soprintendenza speciale delle belle arti di Roma.