IL 21 FEBBRAIO 1936 NASCE A ROMA ALVARO AMICI
ESPONENTE DELLA TRADIZIONE CANORA ROMANA DI STORNELLI
La sua voce inizia a farsi notare nei ristoranti di Roma e nelle strade dove si esibisce in serenate;
il repertorio di quel periodo comprende le canzoni che sono sulla bocca di tutti i ragazzi della sua età, Claudio Villa, Tony Dallara, etc.
Partecipa a numerosi concorsi per dilettanti, ma viene sempre scartato, perché creduto un professionista.
Con la Vis Radio rimane fino al 1967, incidendo canzoni romane classiche e altre scritte per lui, ottenendo un successo sempre crescente: le vendite sono tanto alte da superare persino Rita Pavone.
Nel 1967 realizza un 33 giri per la Discofolk, “Roma Roma”.
Nel 1972 lavora per la casa discografica Saar ed esegue solo classici.
Vi rimane fino al 1975, anno in cui incide i 12 successi all’italiana di Claudio Villa con il maestro Mario Battaini.
Dal 1977 al 1979 firma un contratto con la Fonit Cetra, per la quale incide due LP, Roma de mi madre e Roma canta, con l’orchestra del maestro Elvio Monti.
Nel 1980 arriva la sua prima autoproduzione, un LP dal titolo “Serenata de papà”, dedicata alla figlia.
Questo periodo è segnato da un grande successo: tra il 1980 e il 1982 si esibisce al teatro Margherita di Napoli, parte per il Canada per una tournée, e a Roma porta in teatro “La Passatella” e “Favola Romana”, due rappresentazioni drammatiche in puro stile “Romanesco”.
Tra serenate e feste di piazza, si ritrova colmo di impegni.
A San Basilio, quartiere di Roma, si esibisce davanti ad un pubblico di 35.000 persone venute a sentirlo cantare.
NEL 1983 INCIDE UN 45 GIRI DEDICATO ALLA ROMA DELLO SCUDETTO.
Per uno strano scherzo del destino, Alvaro Amici venne a mancare proprio lo stesso giorno della morte di uno dei più grandi attori romani di sempre, Alberto Sordi.
Il 12 settembre 2008 al pincetto della Garbatella in Piazza Benedetto Brin in occasione della manifestazione “aspettando la Notte bianca”
organizzata dall’associazione culturale Il Tempo Ritrovato
e patrocinata dal Municipio Roma XI,
è stato consegnato al figlio Corrado in memoria del padre l’Oscar Garbatella DOC.