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Spettacolo

Sanremo domina le chart di Spotify: Mahmood e Blanco i piu’ ascoltati

I vincitori di Sanremo 2022, Mahmood & Blanco, sono protagonisti assoluti delle classifiche Spotify, sia in Italia sia a livello globale:

la settimana tra il 3 e il 10 febbraio, che include il Festival – conferma che ‘Brividi’ è stata la canzone più ascoltata in Italia. 

Le prime 15 posizioni della classifica sono interamente occupate da canzoni in gara al Festival:  

Al secondo posto c’è Irama con la sua ‘Ovunque Sarai’, seguita da ‘Ciao Ciao’ di La Rappresentante di Lista.

Completano la top 5 ‘Insuperabile’ di Rkomi e ‘Farfalle’ di Sangiovanni. 

Mahmood & Blanco entrano anche nella top 10 della classifica settimanale globale, con ‘Brividi’ che si piazza alla posizione numero 9. 

Ma tutti i brani del festival sono entrati nel cuore degli ascoltatori italiani e sono stati ascoltati in loop specialmente nella settimana di Sanremo: 

Le 25 canzoni in gara hanno avuto – tra il 2 e il 6 febbraio – una crescita di ascolti di ben il 66% rispetto a quelle dell’edizione precedente.

Inoltre, ben 7 tracce sono entrate nella Top 200 globale: solo una ci era riuscita nel 2021.

Infine, la playlist Sanremo 2022 è stata la seconda più ascoltata al mondo in quegli stessi giorni.

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Cronaca

Truffano anziana ad Anzio: arrestate 2 persone

Mettevano in atto la truffa del corriere dopo aver studiato le loro vittime:

orari, abitudini e soprattutto legami familiari a caccia di anziani che vivevano in casa da soli con i figli residenti altrove. 

Una coppia di truffatori professionisti, che da Napoli raggirava donne e uomini avanti con l’età, in grado di colpire in tutta Italia. 

Fatale per loro un’ultima truffa studiata a danno di un’anziana residente ad Anzio.

Gli investigatori dopo averli visti per le strade del comune del litorale nord laziale hanno semplicemente atteso la loro mossa, per poi fermarli in flagranza di reato. 

Le abitudini della vittima 

Vittima del raggiro una 82enne che che ha consegnato alla coppia di truffatori l’oro che aveva in casa ricevendo in cambio un pacco, destinato alla figlia della vittima, con dentro della carta di giornale.

A restituire alla signora il maltolto i carabinieri che hanno poi arrestato una 30enne e un 35enne residente ad Anzio, entrambi originari di Napoli. 

L’oro restituito alla vittima 

Arrestati dei carabinieri del nucleo investigativo di Frascati e quelli della compagnia di Anzio, come disposto dal pubblico ministero di turno della procura della repubblica di Velletri, sono stati condotti in tribunale per la convalida.

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NEWS

Vaccini, domenica 13 febbraio l’open day aperto a tutti

All’ospedale San Giovanni il prossimo open day è rivolto anche alle donne in gravidanza.

Il prossimo 13 febbraio sarà una giornata di open day vaccinali a Roma e nel Lazio.

Un open day “aperto a tutti e con accesso diretto”,  sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, in una nota: 

“Voglio rivolgere un appello a fare la dose booster: 

 chi ancora non avesse fatto il richiamo può approfittare della giornata di apertura straordinaria delle strutture sanitarie accreditate aderenti ad Aiop”.

 Ci si potrà vaccinare dalle 8 alle 16, con Pfizer.

Tutte le info sulle strutture e le modalità di accesso su Salutelazio.it dove c’è anche l’elenco delle strutture che aderiranno all’iniziativa. L’open day sarà dedicato agli over 12 anni.  Non solo. 

Lo stesso giorno open day aperto a tutti per il vaccino anti covid, anche prima dose in questo caso, presso il teatro della parrocchia San Romano Martire a Roma, organizzato dalla Asl Roma 2.

All’ospedale San Giovanni, invece, si potranno vaccinare anche le donne in gravidanza o in allattamento. 

Al momento, nel Lazio, è stata superata quota 13 milioni di vaccini complessivi, superate le 3,6 milioni di dosi booster effettuate.

Il 76% della popolazione ha una copertura con dosi booster. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono oltre 137 mila i bambini con prima dose.

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Cronaca

Sangue infetto al San Camillo, pensionato risarcito con 350mila euro.

42 anni fa era stato sottoposto a trasfusioni di sangue.

Lo Stato dovrà pagare 350mila euro ad un pensionato di Torre del Greco che 42 anni fa era stato sottoposto a trasfusioni di sangue infetto.

A stabilirlo è la VIII sezione del Tar Campania che con sentenza del 31 gennaio 2022 chiama il ministero della salute al risarcimento.

L’uomo – si spiega in una nota – emotrasfuso nel 1979 durante il ricovero all’ospedale San Camillo di Roma per un intervento chirurgico di protesi aortica.

Per effetto di tali somministrazioni, contrasse l’infezione da HCV epatite virale di tipo C

– si aggiunge – La commissione medica del ministero della salute in seguito all’istanza presentata nel 2006 ha accertato il nesso di causalità tra le trasfusioni praticate e l’epatopatia da virus C.

Il tribunale di Napoli ha condannato il ministero della salute al pagamento della somma di 350mila euro a favore del pensionato.

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Cronaca

Tragedia sulla Nomentana: investito da un’auto sul marciapiede, morto 55enne

E’morto sul marciapiede dopo essere stato travolto da un’auto. L’incidente stradale è avvenuto a Mentana, in provincia di Roma, dove ha perso la vita un uomo di 55 anni.

L’investimento nella prima serata di giovedì 10 febbraio sulla via Nomentana, nella zona dei Casali del comune della provincia nord est della Capitale.

La vittima si chiamava Luca Colasanti.

L’intervento dei soccorritori all’altezza del civico 106 della Nomentana dove il conducente di una Fiat Punto ha perso il controllo della vettura per cause in via di accertamento investendo l’uomo che si trovava sul marciapiede.

Un impatto fatale per Luca Colasanti, con i soccorritori che nulla hanno potuto se non constatare il decesso dell’uomo residente a Mentana. 

Sul posto per accertare l’accaduto e ricostruire la dinamica dell’investimento i carabinieri della stazione di Mentana e quelli del nucleo radiomobile della compagnia di Monterotondo.

Sottoposto ai test alcolemici e tossicologici di rito, il 54enne italiano alla guida della Fiat Punto è stato denunciato per omicidio stradale.

La salma di Luca Colasanti è stata traslata all’istituto di medicina legale della Sapienza a disposizione dell’autorità giudiziaria.  

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Cultura

Almanacco: 11 febbraio 1929 firma dei Patti Lateranensi

Storia:

L’11 febbraio 1929 Benito Mussolini ed il cardinale Gasparri firmano i Patti Lateranensi, che sanciscono la nascita della Città del Vaticano, ed introducono l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane.
I Patti Lateranensi sono tre distinti documenti: il Trattato che riconosce l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede e fonda lo Stato della Città del Vaticano;

Il contenuto dei Patti Lateranensi:

la Convenzione Finanziaria che prevede un risarcimento di 750 milioni di lire a beneficio della Chiesa; e il Concordato che definisce le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa e il Governo .


La “Convenzione Finanziaria” regola le questioni sorte dopo le spoliazioni degli enti ecclesiastici a causa delle leggi eversive.
È prevista poi l’esenzione, al nuovo Stato denominato «Città del Vaticano», dalle tasse e dai dazi sulle merci importate e il risarcimento di ” 750 milioni di lire e di ulteriori titoli di Stato consolidati al 5 per cento al portatore, per un valore nominale di un miliardo di lire” per i danni finanziari subìti dallo Stato pontificio in seguito alla fine del potere temporale.


Nel precedente Concordato, nel quale ancora vige la norma del giuramento dei nuovi vescovi al Governo italiano, l’unico vescovo che non è obbligato a giurare fedeltà all’Italia è colui che fa le veci del Pontefice nella sua qualità di vescovo di Roma, cioè il cardinale vicario.
Questa eccezione alla regola, che appare nel Concordato, è prevista proprio in segno di rispetto dell’indipendenza del Papa da parte dell’Italia.
Il suo vicario non deve essere sottoposto al giuramento, perché rappresenta il vescovo effettivo della città di Roma, cioè il Papa.
Il governo italiano acconsente quindi di rendere le sue leggi sul matrimonio e il divorzio conformi a quelle della Chiesa cattolica di Roma e di rendere il clero esente dal servizio militare.
I Patti garantiscono alla Chiesa il riconoscimento di religione di Stato in Italia, con importanti conseguenze sul sistema scolastico pubblico, come l’istituzione dell’insegnamento della religione cattolica, già presente dal 1923 e tuttora esistente seppure con modalità diverse.

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Spettacolo

Ivano Marescotti, addio alle scene: “Io come Nicholson, a 73 anni lascio”.

Seguendo l’esempio di Jack Nicholson che a 73 anni s’è ritirato dalle scene (si deve pur avere un modello) per godersi la vecchiaia, comunico che mi ritiro dalle scene e non faccio più l’attore”. 

Così Ivano Marescotti ha annunciato il suo addio alle scene con un post sulla sua pagina Facebook.

L’attore ha proseguito sui social, spiegando di volersi dedicare completamente alla scuola Tam: “Ringrazio la mia agente a Roma, Maria Vittoria Grimaudo, i giornalisti critici che mi hanno sempre trattato immeritatamente bene, tutti i produttori e registi nonché i molti colleghi attori e attrici coi quali ho avuto il piacere e l’onore di lavorare.

Mi tengo solo la scuola TAM (Teatro Accademia Marescotti) con 15-20 allievi ogni anno ai quali insegno recitazione”.

Nato a Villanova di Bagnacavallo il 4 febbraio 1946 nella sua attività teatrale ha lavorato, tra gli altri, con Mario Martone, Carlo Cecchi, Giampiero Solari, Giorgio Albertazzi e Marco Martinelli.

Nel 1989 arriva l’esordio al cinema con una piccola parte ne “La cintura”.

L’incontro con Silvio Soldini e la partecipazione al film “L’aria serena dell’ovest” lo portano a concentrarsi sul cinema.

Da quel momento interpreta 65 film, lavorando con registi come Anthony Minghella (“Il talento di Mr. Ripley”), Ridley Scott (“Hannibal”), Roberto Benigni (“Johnny Stecchino” e “Il Mostro”), Marco Risi (“Il muro di gomma”), Pupi Avati (“Dichiarazione d’amore”), Gabriele Muccino (“A casa tutto bene”), Carlo Mazzacurati (“La giusta distanza” e “Vesna va veloce”), Daniele Lucchetti (“Il portaborse”), e al fianco di Checco Zalone (“Cado dalle nubi” e “Che bella giornata”).

Ha conquistato sei candidature ai Nastri d’argento, che ha vinto nel 2004 per l’interpretazione nel cortometraggio “Assicurazione sulla vita” di Cariboni e Modigliani.

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NEWS

Ferrovia Roma Nord tra le peggiori d’Italia, fino a 50 treni soppressi al giorno.

Anche oggi i treni metropolitani cancellati sulla Roma-Civitacastellana-Viterbo hanno superato i venti.

Una quota non usuale per la Ferrovia Roma Nord che anche quest’anno Pendolaria, il rapporto di Legambiente, mette tra le peggiori d’Italia. 

Ferrovia Roma Nord: nel 2020 oltre 5mila treni soppressi

D’altronde i numeri parlano chiaro: nel 2020 sono oltre 5.000 i treni soppressi, con punte di 100 corse al giorno.

Per il 2021 ancora numerose soppressioni, come lo scorso ottobre, con una media di 50 al giorno e punte di 70 treni soppressi. 

Per la Roma Nord, “la soppressione delle corse – si legge nelle pagine di Pendolaria – è un fenomeno che continua imperterrito, e la situazione, pessima già prima della pandemia, con treni vecchi e lenti, in ritardo, è tutt’altro che migliorata”. 

I pendolari della Roma-Civitacastellana-Viterbo: “Situazione drammatica”

Lo sanno bene i migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano la linea che corre tra Roma e Viterbo, passando per Civitacastellana, per recarsi a lavoro o a scuola.

“La situazione sulla nostra linea ferroviaria è più che drammatica. Quotidianamente, da mesi, vengono soppresse dalle 10 alle 30 corse, con picchi di 50 in alcuni giorni” – denuncia il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord da tempo impegnato a chiedere il potenziamento della linea e la sua piena efficienza.

Si perchè quella linea è nevralgica per tutto il quadrante nord della città, comuni compresi, ma è ben lontana dall’essere convertita in “metropolitana” con treni più frequenti, abbattimento dei tempi di attesa in banchina e vagoni meno affollati.

La Regione Lazio ha promesso 1 miliardo di euro per la mobilità, per migliorare le infrastrutture sulle quali ogni giorno si muovono migliaia di cittadini. 

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Cronaca

Ladri nella pasticceria Panella in via Merulana: mangiano i cornetti e rubano l’incasso

Due ladri sono entrati nello storico forno pasticceria Panella, in via Merulana.

Panella è un locale storico, conosciuto da cittadini e turisti, nel cuore della città di Roma, nato come una piccola bottega da Augusto Panella quasi cento anni fa, nel 1929.

I due ladri, due uomini forse nordafricani, hanno fatto irruzione e hanno provato a forzare la cassa per rubare i soldi guadagnati: nel frattempo, però, si sono messi a mangiare 5 cornetti prodotti dalla pasticceria.

Alla fine, i due sono stati fermati grazie all’intervento dei carabinieri giunti sul posto.

Questo è soltanto il primo di due furti avvenuti nei locali della città di Roma.

L’altro, sempre ai danni di una pasticceria, nel quartiere Prati, più precisamente in via Marcantonio Bragadin.

Anche in questo caso i ladri sono entrati nella pasticceria e ne hanno approfittato per mangiare qualche dolce.

Nel cuore della notte, i ladri hanno forzato la serranda e hanno infranto il vetro del locale, poi, una volta entrati, sono andati verso la cassa che sono riusciti a togliere e a portare via con sé.

Nello scappare, i ladri hanno approfittato per mangiare alcune delle delizie che si trovavano all’interno del negozio, in particolare alcuni cornetti alla crema e dei babà, dolci tipici della tradizione napoletana. Stavolta, però, le forze dell’ordine non sono riusciti a bloccarli: dopo essere stati allertati con una telefonata al 112, sul luogo sono arrivati i carabinieri e le indagini sono ancora in corso.

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Politica

Caro bollette, Draghi promette un intervento: in arrivo fino a 7 miliardi

“Il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni”.

Mario Draghi sceglie la sua prima uscita pubblica dopo le elezioni del Quirinale, a Genova, per annunciare il nuovo decreto che Palazzo Chigi e il Mef stanno mettendo in campo contro il caro bollette.

Il nuovo provvedimento è in Consiglio dei ministri la prossima settimana e se resta escluso un nuovo scostamento di bilancio, si lavora a reperire ulteriori risorse tra le pieghe del bilancio.

Fin qui sono stati recuperati circa 5 miliardi, ma l’obiettivo è quello di andare oltre, “tra 5 e 7 miliardi”.


Emergenza caro bollette – La somma tra i 5 e i 7 miliardi è confermata dalla sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, anche se – spiega chi è vicino al dossier – la situazione è ancora “in progress”.

I tecnici, infatti, sono sì al lavoro per un intervento che faccia fronte all’emergenza, con un’attenzione particolare alle imprese, ma anche per una strategia “di sistema” che porta nel lungo periodo a non subire queste variazioni, anche speculative, viene fatto notare, del costo dell’energia.