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Cultura

“Chiamatemi Mimì”, l’omaggio a Mia Martini al Nuovo Teatro Parioli

Marco Morandi e Claudia Campagnola sono gli interpreti di “Chiamatemi Mimi'”, monologo musicale firmato da Paolo Logli e diretto da Norma Martelli, in scena il 24 gennaio al Nuovo Teatro Parioli di Roma per la rassegna “I concerti del lunedì”.

Uno spettacolo che si snoda attraverso il racconto e il ricordo di canzoni immortali e intramontabili di Mia Martini, tracce che sono nel cuore di tutti noi, da Piccolo Uomo a Minuetto, da La costruzione di un amore ad Almeno tu nell’universo, viste come tappe di una vicenda umana prima ancora che di una carriera canora.

“In molti mi hanno chiesto con quale coraggio mi fosse venuto in mente di affrontare il repertorio di un mostro sacro come Mia Martini, oltretutto donna – spiega Marco Morandi – Ho pensato sin da subito che, invece, proprio il fatto di essere un uomo potesse essere la chiave per riascoltare le sue canzoni con orecchie nuove, per rileggere i testi dandogli un peso diverso. Il lavoro più faticoso e difficile è stato quello di cucire le canzoni su di me, tentando di restituire, anche in parte, la stessa forza interpretativa delle originali”.

Un percorso intimo, privato, sussurrato sul filo dei ricordi d’infanzia, dei batticuori e delle pazzie della giovinezza. Mimì, grande artista e icona femminile.

Una pantera sul palco, un’anima fragile nella vita. Mimì come angolino del cuore di ognuno di noi, sulle note di canzoni che nel cuore ci abitano, e non se ne vanno più.

Mimì donna ferita, Mimì donna orgogliosa, Mimì vittima di indecenti maldicenze, additata come porta jella, uccisa professionalmente dalle male lingue.

Mimì che si ribella sul palco di Sanremo, cantando tutto il suo dolore e la sua rabbia, e neppure quella volta vince.

Mimì e i suoi ricordi d’infanzia, le feste di piazza in Calabria, il primo provino a Milano, gli anni hippy di gioia e di amore libero, a fianco di Renato Zero e sua sorella Loredana. 

“Chiamatemi Mimi'” prodotto da Palco Reale, è un viaggio nell’anima della grande signora della canzone, e nei fragili sentimenti di una donna troppo innamorata dell’amore.

Come spiega l’autore Paolo Logli, è uno spettacolo che si presenta al pubblico come “atto di amore per la più grande interprete italiana di tutti i tempi”.

A ricordare le canzoni della grande artista sarà l’intensa voce di Marco Morandi; il cantante e musicista sarà affiancato sul palco dall’attrice romana Claudia Campagnola, che farà vibrare con la sua recitazione le disparate corde dell’animo di Mia Martini.

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Roma, operaio precipita e muore in capannone a Pomezia

Aveva 65 anni. Era in corso l’allestimento di una cella frigorifera e l’uomo si trovava sul tetto quando è caduto.

Un operaio è morto ieri pomeriggio in un incidente sul lavoro in un capannone industriale a Pomezia, vicino Roma.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Pomezia e il personale della sicurezza sul lavoro della Asl. Da una prima ricostruzione, era in corso l’allestimento di una cella frigorifera e l’operaio si trovava sul tetto quando, per cause in corso di accertamento, è caduto.

L’uomo, che aveva 65 anni, è morto sul colpo dopo un volo di cinque metri.

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Cronaca

Spari in metro: guardia giurata aggredita dal branco esplode due colpi in stazione.

Paura a Rebibbia dove una guardia giurata ha esploso due colpi di pistola all’interno della stazione della linea B della metropolitana fra il panico dei passeggeri in quel momento presenti alla fermata della via Tiburtina.

A provocare la reazione della gpg una baby gang, che poco prima aveva importunato i passeggeri per poi scagliarsi contro il ‘vigilante’. E’ accaduto ieri intorno alle 22:00 di venerdì 21 gennaio. 

Secondo quanto si apprende un gruppo di ragazzi, tutti in evidente stato di ubriachezza, sono entrati in serata all’interno della stazione capolinea della linea B scavalcando i tornelli.

Una scena che non è passata inosservata alla guardia particolare giurata in servizio alla stazione che li ha invitati ad uscire.

Invito che non ha trovato risposta con la baby gang che non soddisfatta ha cominciato ad importunare i passeggeri presenti alla fermata. 

Poi le violenze, con il branco che senza un apparente motivo ha aggredito un ragazzo in attesa di salire su un convoglio della metro.

Da qui l’inevitabile intervento della guardia giurata che per allontanare i violenti e difendere il passeggero è stato a sua volta preso di mira ed aggredito. 

Particolarmente aggressivi, la gpp ha quindi impugnato la pistola d’ordinanza ed a scopo intimidatorio ha esploso due colpi di pistola verso il soffitto gelando il sangue dei presenti. 

Decine le telefonate al 112 con l’arrivo sul posto dei carabinieri della compagnia Roma Montesacro che sono riusciti a bloccare due ragazzi del gruppo, un 18enne ed un 21enne romani, poi denunciati con il resto della banda riuscito a far perdere le proprie tracce.

Una serata movimentata che ha comportato la chiusura della fermata metro Rebibbia dalle 23:00 fino all’1:30.

Tanta la paura fra i presenti ma nessuno è rimasto ferito. 

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Cronaca

Preso il terrore dei tassisti: si faceva portare a San Basilio e li rapinava.

Era diventato il terrore dei tassisti, minacciati con una roncola e rapinati dopo averlo trasportato nella periferia nord est della Capitale.

Sono stati gli agenti di polizia a dare un nome ed un volto al malvivente, ritenuto responsabile di due colpi messi a segno la notte di Capodanno ed il 9 gennaio nella zona di San Basilio.

A finire in manette un uomo di 33 anni. 

L’uomo, armato di una roncola, la notte di San Silvestro è altamente indiziato di aver effettuato una rapina ai danni di un tassista sottraendogli l’incasso della serata.

Identica rapina era stata perpetrata il 9 gennaio ai danni di un secondo tassista, anch’egli privato dell’incasso nonché dell’orologio e di una collana d’oro.

A seguito della commissione degli atti criminali sono stati raccolti numerosi indizi. 

Il 33enne è stato rintracciato lungo la via Flaminia e sottoposto a fermo. Il modus operandi era sempre lo stesso: il reo saliva su un taxi facendosi accompagnare presso la zona desiderata transitando nella zona di San Basilio e poi, sotto la minaccia di una roncola, si faceva consegnare l’incasso ed altri oggetti.

La conclusione di tale operazione, frutto di servizi specifici svolti assiduamente e in sinergia dagli investigatori del IV distretto San Basilio e del commissariato Villa Glori ha consentito di assicurare alla giustizia il 33enne con gli agenti che nella giornata di venerdì hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di un cittadino italiano di 33 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile delle due distinte rapine aggravate. 

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Blocco del traffico, oggi e domani stop ai veicoli più inquinanti.

Prosegue il blocco del traffico a Roma, oggi e domani stop ai veicoli più inquinanti nella fascia verde. Sabato 22 e domenica 23 gennaio limiti alla circolazione nella zona più centrale della città. Lo ha stabilito il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, con un’ordinanza.

Sulla base dei dati rilevati dalla rete urbana di monitoraggio della qualità dell’aria nei giorni precedenti, che hanno riscontrato il superamento dei valori limite giornalieri di concentrazione per il Pm10 sia nelle stazioni di rilevamento traffico che di background, e sulla base delle previsioni fornite in data odierna da Arpa Lazio che indicano per i giorni successivi il permanere di una situazione di criticità, sussistevano le condizioni per procedere a un intervento a tutela della salute pubblica. 

Pertanto, oltre allo stop di ieri, il Campidoglio ha disposto per sabato 22 gennaio e domenica 23: il divieto della circolazione veicolare privata, nella Ztl Fascia verde del Pgtu, dalle ore 7.30 alle ore 20.30.

Questi i mezzi che non potranno circolare: ciclomotori e motoveicoli “Pre-Euro 1” ed “Euro 1”, a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi; autoveicoli a benzina “Pre-Euro 1”, “Euro 1” ed “Euro 2”; autoveicoli diesel “Pre-Euro 1”, “Euro 1” ed “Euro 2”; dalle ore 7.30 alle ore 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30 per la seguente tipologia veicolare: autoveicoli diesel “Euro 3”. 

Limiti anche per i riscaldamenti. L’ordinanza prescrive infatti che sull’intero territorio comunale gli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale degli ambienti vengano gestiti in modo che, durante il periodo di funzionamento giornaliero consentito (massimo 12 ore) non siano superati i valori massimi di temperatura dell’aria negli ambienti indicati. 

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E’morto Gianni di Marzio: scopri’ Maradona.

Il mondo del calcio è in lutto: si è spento, all’età di 82 anni, Gianni di Marzio, ex allenatore e dirigente sportivo nonché scopritore di Diego Armando Maradona , da lui segnalato all’allora presidente del Napoli, Corrado Ferlaino, quando ancora il Pibe era giovanissimo. Padre di Gianluca Di Marzio, che ha dato sui social l’annuncio della sua morte, ebbe un’ottima carriera da allenatore che lo portò, negli anni ’70, a condurre il Catanzaro in Serie A e, successivamente, a guidare il Napoli nel 1977 fino alla finale di Coppa Italia persa poi contro l’Inter.

Con Maradona, con cui conservò un ottimo rapporto, l’affare allora non si concretizzò per la chiusura delle frontiere di mercato. 

Smise presto di giocare a causa di un infortunio, come allenatore subentrò in un primo momento ad Arnaldo Sentimenti alla guida dell’Internapoli, debuttando nell’allora Serie C nell’1-1 contro il Chieti, con un gol in rimonta di Wilson.

Poi Nocerina Juve Stabia e Brindisi, dove sostituì Luis Vinicio. Splendido il suo periodo alla guida del Catanzaro col quale inizialmente perse lo spareggio promozione per la Serie A nel 1975 contro l’Hellas Verona a Terni (0-1), per poi conquistare la promozione nella stagione successiva.

 Grande conoscitore di calcio – non c’era un calciatore di cui lui non sapesse le caratteristiche – ha vinto due volte il Seminatore d’oro (l’attuale Panchina d’oro) come miglior allenatore.

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Cronaca

Roma, a caccia di cerchi in lega tra le auto in sosta: arrestato un uomo.

Avevano preso di mira diverse auto in sosta con l’obiettivo di portarsi via i cerchi in lega.

Non si sono accorti però che la Polizia era già sulle loro tracce, pronta ad intervenire al momento opportuno.

E così nella notte appena trascorsa è scattato il fermo di una persona, sorpreso con la refurtiva appena asportata dai veicoli.

Gli agenti hanno così bloccato la spirale di furti analoghi che da qualche tempo accadeva in questa parte di Roma, nella zona della Cassia.

A condurre l’operazione gli agenti del XIII Distretto Aurelio impegnati in un’attività specifica a seguito di un’ondata di furti registrata recentemente nella zona. Risaliti all’identità di due uomini, la coppia è stata pedinata per qualche ora.

Gli investigatori hanno così notato come i due facevano giri perlustrativi del quartiere fermando infine l’auto in via Oriolo Romano per poi introdursi in una strada privata in via Chianciano.

A quel punto i poliziotti hanno atteso non potendo avvicinarsi ulteriormente.

Apparsi nuovamente dopo una mezz’ora i due si sono divisi prendendo due autovetture, a quel punto sono entrati in azione gli agenti che hanno fermato un 50enne romeno mentre il complice è riuscito a dileguarsi a piedi dopo aver frettolosamente abbandonato la macchina. 

All’interno dell’utilitaria fermata sono stati rinvenut 4 cerchi in lega completi di pneumatici:  un borsone di colore rosso con all’interno numerosi attrezzi utili allo smontaggio delle ruote ed al sollevamento dei veicoli e 2 giacche da uomo di colore beige.

Nella successiva perquisizione domiciliare del 50enne è stata sequestrata la somma di 150 euro mentre 140 euro li aveva indosso. Nella cantina adiacente sono stati trovati: 12 pneumatici comprensivi di cerchioni; 2 biciclette; diversi arnesi utili allo scasso e numerosi componenti di auto, moto e bicicletta.

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Cultura

ALMANACCO: 22 Gennaio 1944 Gli Alleati sbarcano d Anzio

Gli Alleati sbarcano ad Anzio: Nella notte del 22 gennaio l’esercito alleato diede vita a un’imponente operazione militare che si rivelò ben più ardua del previsto, causando migliaia di perdite tra le file dei “liberatori”.
Lo sbarco di Anzio (nel Lazio), venne ricordato come una delle fasi più drammatiche della Seconda guerra mondiale combattute sul territorio italiano.
Dopo i primi risultati positivi della Campagna d’Italia , di fronte allo stallo dell’offensiva di terra, rallentata dai tentativi respinti di conquistare Montecassino, si studiò una strategia alternativa.
Nel corso della conferenza di Marrakech del 7-8 gennaio, il primo ministro inglese Winston Churchill e il presidente USA Franklin D. Roosevelt pianificarono l’Operazione Shingle.
In pratica, con lo sbarco sulla spiaggia di Anzio, a soli 40 km da Roma, erano convinti di aggirare la linea Gustav delle truppe germaniche che tagliava in due l’Italia , e lanciare l’offensiva verso Nord.
Il D-Day venne fissato per il 22 gennaio. Alle ore 2,45 un convoglio di 374 navi sbarcava la I Divisione Britannica sul tratto di costa fra le Torri Caldara e San Lorenzo, mentre la III divisione Americana puntava sull’arco costiero compreso tra Nettuno e Torre Astura, noti con i nomi in codice di Peter Beach e X Ray Beach.
Il comando delle operazioni era affidato al generale John P. Lucas.
La strenua resistenza dei battaglioni tedeschi agli ordini del comandante Albert Kesselring da un lato, le abbondanti piogge con il conseguente allagamento della zona dall’altro, resero le operazioni più difficili del previsto.
Ne seguirono feroci battaglie, che si risolsero a favore degli alleati soltanto verso la fine di maggio.
Ricordata come un successo da alcuni storici, come un fallimento da altri, lo Sbarco di Anzio provocò gravi perdite da ambo le parti: circa 30.000 uomini tra i soldati americani, 12.000 le vittime inglesi, 25.000 quelle tedesche.

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Cronaca

Sul treno regionale ma senza green pass, sanzionata una coppia.

Sul treno regionale ma senza green pass. A sorprendere la coppia alla stazione di Anzio la polizia che li ha poi sanzionati.

Nell’ultima settimana mirati e capillari servizi, potenziati in relazione all’andamento della curva epidemiologica e finalizzati al contrasto del diffondersi del Covid e al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, hanno portato al controllo di 818 persone e alla sanzione della coppia, trovata senza la certificazione verde obbligatoria dopo essere scesi da un treno proveniente dalla Capitale. 

Non sono mancate verifiche amministrative alle attività commerciali presenti sul territorio e nei pullman, presso le stazioni ferroviarie e nei bar. In pratica 38 sono stati i locali controllati fra Anzio e Nettuno.

I controlli degli uomini della polizia di stato continueranno nei prossimi giorni in accordo con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio.

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Temperature in calo, freddo e gelo nel weekend

Weekend con temperature in calo su tutta l’Italia, a causa dell’arrivo di un nuovo impulso freddo proveniente dai Balcani.

“Già nella giornata odierna un fronte freddo pilotato da un centro di bassa pressione attivo nei pressi della Russia irromperà sul nostro Paese a partire dalla regioni adriatiche, con possibili nevicate fino a quote basse e un generale calo dei termometri, più avvertibile al Centro-Nord. Sabato 22 gennaio, a causa del continuo afflusso di aria fredda di vicini Balcani, non è esclusa la possibilità di precipitazioni anche a carattere nevoso fino a quote davvero molto basse sui settori adriatici del Centro-Sud, segnatamente su Molise e Puglia, in estensione poi anche a Basilicata e Calabria”.

“L’afflusso d’aria fredda manterrà inoltre su valori molto bassi le temperature, specialmente la notte, quando le maggiori aree di sereno che si avranno specialmente al Centro-Nord costringeranno le colonnine di mercurio a rimanere spesso sotto la soglia del gelo con valori anche di 4-5°C sotto lo zero, con gelate diffuse

– Domenica 23 gennaio l’alta pressione si espanderà con sempre maggiore convinzione su gran parte del Paese; qualche pioggia potrà ancora interessare al Sud su Puglia, bassa Calabria e Sicilia tirrenica. Tornerà inoltre il rischio di nebbie sulla Pianura Padana e la possibilità di nubi basse tra Liguria e alta Toscana”.

NEL DETTAGLIO avremo:

Sabato 22: Al nord: possibili foschie mattutine sulle zone di pianura. Sole altrove. Centro: bel tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni. Sulla Sardegna, nubi sparse e qualche piovasco. Al sud: possibili precipitazioni su Puglia e Nord della Sicilia. Sole altrove.

Domenica 23: Al nord: cielo a tratti coperto in pianura, più soleggiato altrove. Centro: cielo sereno o al più poco nuvoloso. Sud: instabile tra Puglia e Basilicata, con fiocchi di neve a quote collinari.