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Gli studenti dell’Archimede-Pacinotti restano fuori dalle aule

Aule vuote, cortile pieno. Mobilitazione degli studenti dell’Archimede-Pacinotti che oggi hanno scelto di non fare lezione e riunirsi all’aperto per protestare contro “le pessime condizioni” nelle quali si ritrovano a vivere ogni giorno a scuola. 

Nell’istituto di Montesacro mancano spazi e strutture adatte, la pandemia ha poi acuito le difficoltà portando ragazze e ragazzi a reclamare una scuola in sicurezza con mascherine ffp2 gratuite, tracciamento efficace e tamponi gratuiti, potenziamento dei trasporti, assunzione dei docenti e aumento dell’organico.

“Una situazione di cui soffrono non solo gli studenti ma anche i docenti, i dirigenti, il personale ATA e i genitori” – scrivono i ragazzi dell’Archimede-Pacinotti.

“Scuola sicura” – il grande striscione appeso all’esterno. 

“Pretendiamo che le istituzioni ci ascoltino e rispondano alle esigenze degli studenti e delle studentesse che hanno portato avanti decine e decine di mobilitazioni e occupazioni in tutta la città.

Pretendiamo che venga tutelato il nostro diritto allo studio e il nostro diritto alla salute, pretendiamo investimenti reali sul mondo della formazione, che la scuola pubblica sia una priorità di questo governo e non un luogo dove garantire profitto”.

Nei prossimi giorni il tavolo con Città Metropolitana, organo responsabile delle strutture e dell’edilizia scolastica, “per cercare di risolvere problematiche strutturali che all’ ‘Archimede-Pacinotti’ sono evidenti da 50 anni”. 

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Cronaca

Rapina violenta ai Castelli: Negoziante malmenato per un paio di birre.

E’ brutta l’esperienza fatta ieri sera da un negoziante di Genzano, precisamente in una strada centrale, via Italo Belardi.

Intorno alle 23 di ieri sera, martedì 18 gennaio 2022, l’uomo, uno straniero di 37 anni, è stato rapinato da due giovani: un italiano di 35 anni e uno straniero di 23.

Da una prima ricostruzione dei fatti , sembrerebbe che i due criminali siano entrati nel suo negozio di alimentari e abbiano portato via alcune birre e altri generi alimentari.

I due lo avrebbero pestato al punto che il 37enne è stato portato in codice giallo al NOC.

I due soggetti sono stati identificati e arrestati dalla polizia, intervenuta sul posto.

Gli agenti hanno arrestato i due per rapina aggravata in concorso.

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Politica

I dipendenti comunali tornano in smartworking

I dipendenti capitolini tornano in smartworking, almeno in parte.

E’ stata diramata la circolare che autorizza per gli uffici del Comune il lavoro da remoto in misura pari al 50% delle giornate lavorative per ogni dipendente “la cui prestazione individuale sia compatibile con il lavoro agile”, alternando rispettivamente in ogni settimana due e tre giornate di presenza fisica.

Questo fino al 31 marzo 2022, termine dello stato di emergenza. 

L’incremento dello smartworking per i dipendenti capitolini era stato richiesto dai sindacati, che avevano reclamato la revisione delle percentuali sul lavoro agile, anche per salvare i servizi da stop e blocchi improvvisi, quelli dovuti per casi di positività al virus e conseguenti quarantene. 

La circolare a firma del direttore generale e del direttore del Dipartimento organizzazione e risorse umane di Roma Capitale, in linea con quella ministeriale, specifica anche questo aspetto: viene infatti confermata la possibilità di prestare servizio agile per coloro che si trovano in quarantena/isolamento fiduciario per contatto con soggetto positivo o per contagio asintomatico privo di malattia certificata INPS. 

Saranno chiamati chiaramente a garantire “l’invarianza dei servizi resi all’utenza”.

Principio generale a cui deve attenersi ogni Pubblica Amministrazione. Così, per garantire la funzionalità della catena di comando, per gli incaricati di posizione organizzativa e per il personale con qualifiche dirigenziali, le giornate di lavoro da remoto non potranno superare il 20% della prestazione (un giorno a settimana), restando esclusi dal lavoro agile gli incaricati che operano nei settori di attività incompatibili con il lavoro agile, salvo condizioni di fragilità certificate.

Previsti poi report quindicinali e relazioni mensili per monitorare l’efficacia delle prestazioni rese in funzione dei servizi erogati. 

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Cronaca

Roma, picchi di 60 ambulanze bloccate nei Pronto Soccorso

Ambulanze bloccate senza possibilità di lasciare i pazienti negli Ospedali, magari positivi al Covid, oppure impossibilitati a ripartire perché le barelle restano bloccate.

Un dramma che attraversa la Capitale e tutti i Comuni circostanti con ripercussioni, a catena, lungo tutto il sistema che garantisce il soccorso in caso di emergenza.

L’ultimo sfogo è arrivato in queste ore da uno dei Sindacati di categoria. «Anche oggi un altra giornata, l’ennesima, di passione.

Con picchi di oltre 60 ambulanze bloccate senza barella o addirittura con il paziente a bordo presso i vari Pronto Soccorso e con le sempre più numerose richieste di intervento che giungono ininterrottamente alla Centrale Operativa il sistema rischia il collasso», si legge in una nota.

A fine mese gli infermieri hanno proclamato uno sciopero per far sentire le ragioni di una categoria messa a durissima prova dalla pandemia.

La mobilitazione è fissata per la giornata del 28 gennaio 2022 e riguarderà l’intero territorio nazionale. 

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Cronaca

Hashish, cocaina e cartucce in casa: spacciatore in manette

Hashish e cocaina, ma anche cartucce. A finire in manette un 49enne di Artena.

Sono stati gli agenti della squadra di polizia giudiziaria di Colleferro, a seguito di una attività d’indagine, ad eseguire quattro perquisizioni domiciliari in altrettante abitazioni del comune della provincia romana con l’apporto delle unità cinofile della polizia di stato di Nettuno. 

In tale contesto nell’abitazione di un 49enne sono stati trovati 160 grammi di cocaina, 6 panetti di hashish del peso di circa un etto l’uno, il materiale per il confezionamento e per la divisione in singole dosi, nonché 59 cartucce calibro 357 magnum e 38 special.

A carico di un ragazzo 25anni sono invece stati sequestrati circa 25 grammi di cocaina, suddivisa in vari pezzi, ed alcuni grammi di hashish e marijuana.

Per i due la procura di Velletri ha quindi convalidato l’arresto.

Dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente mentre al 49enne, associato in carcere è stato contestato anche il reato di detenzione di armi.

Il 25enne è stato invece sottoposto agli arresti domiciliari. 

Le altre 2 perquisizioni hanno portato alla denuncia in stato di libertà di un ragazzo a cui sono stati sequestrati poco meno di 25 grammi di hashish ed alla segnalazione amministrativa di un giovane trovato in possesso di alcuni grammi di hashish.

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Piazza Vittorio, nasce un tavolo permanente per il rilancio dell’area.

Un tavolo di lavoro permanente per coordinare azioni e strategie in grado di favorire il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II.

E’ questa la conclusione presa al termine di un incontro tra le diverse istituzioni coinvolte nella riqualificazione dell’area, al quale hanno partecipato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi e la Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, Daniela Porro.

L’incontro si è svolto nella sede dell’Enpam, edificio che si affaccia sulla piazza e che rappresenta uno dei più recenti esempi virtuosi di rigenerazione culturale di uno spazio privato.

Dopo l’apertura del nuovo assetto dei giardini nel 2020, Piazza Vittorio ha ora bisogno di azioni in grado di orientare e rendere sempre più strutturali i miglioramenti riscontrati negli ultimi anni, per una sua piena e completa rinascita. 

Durante il confronto è emersa la volontà di orientare gli sforzi su alcuni assi principali: il completamento della riqualificazione, la sicurezza, il rilancio delle attività commerciali e culturali nelle aree dei portici.

Per quanto riguarda le azioni di restauro e riqualificazione architettonica, sono in fase di avviamento gli interventi su alcune facciate, sul colonnato e sui marmi della pavimentazione dei porticati, ad opera del Municipio I di Roma per un importo complessivo di circa 500 mila euro compresa la progettazione coordinata.

Sul tema della sicurezza, si intensificheranno le attività di vigilanza dinamica già in atto, favorendo l’integrazione con gli interventi sociali e sanitari, come le azioni già avviate da Roma Capitale per aumentare la dotazione di posti letto a disposizione dei senza fissa dimora in città.

Tutte le istituzioni coinvolte svilupperanno infine in sinergia una strategia per il rilancio economico e sociale della piazza e dei suoi portici.

Verranno studiati interventi per favorire l’apertura di esercizi commerciali di qualità e la realizzazione di eventi, soprattutto di carattere culturale, in grado di rendere sempre più vivace e attrattiva la piazza.

Tutti gli sforzi saranno integrati nel più ampio contesto degli importanti interventi, previsti per il Giubileo 2025, che accresceranno la qualità urbana nel quadrante dell’Esquilino e della Stazione Termini.

Il tavolo permanente di confronto sarà aggiornato costantemente per il monitoraggio delle attività definite.

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A Roma un terzo degli hotel è chiuso: “Ripresa solo nel 2025”

“A Roma un terzo del totale degli alberghi è chiuso.

Altri 50 stanno chiudendo in questi giorni, io personalmente ne chiuderò due perché siamo tornati al livello di occupazione di aprile 2020.

Siamo in un lockdown mascherato”.

E’ questo il quadro sul settore alberghiero romano che fa Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma .

“Pare che il governo si sia dimenticato del nostro settore da luglio dell’anno scorso, perché non è stato prorogato il bonus affitti, non è stata eliminata l’Imu nella rata di dicembre che noi tutti abbiamo pagato, è finita la cassa integrazione Covid il 31 dicembre e di conseguenza ci sono già stati migliaia di licenziamenti in questi giorni. Molti avevano contratti a tempo determinato e non sono stati riassunti”. Le previsioni non sono rosee: “Non prevediamo ritorni ai livelli del pre-pandemia fino al 2025” – dice Roscioli. 

Una crisi che si abbatte soprattutto sui lavoratori.

Arrivano a 41 gli esuberi dell’Hotel Cicerone, mentre sono 47 quelli previsti al Majestic di via Veneto.

A loro si aggiungono i 25 addetti ai servizi in appalto del Barberini, da mesi sospesi nell’incertezza. 

Nel pomeriggio di oggi il primo incontro interlocutorio tra la proprietà dello Sheraton e i sindacati.

“Chiediamo misure urgenti a sostegno della filiera del turismo e con urgenza il blocco dei licenziamenti, l’attivazione degli ammortizzatori sociali per scongiurare il rischio, ormai evidente, che le aziende scarichino sui lavoratori il costo della crisi pandemica” – gridano a gran voce Filcams CGIL Roma Lazio, Fisascat CISL Roma Capitale e Rieti, UILtucs Roma e Lazio prima del presidio che si terrà oggi, dalle 14 alle 17, in concomitanza e poco distante dalla sede in cui si discuterà la procedura di licenziamento collettivo dello Sheraton, ossia quella di Federalberghi in Corso d’Italia.

“Sarà il primo momento di mobilitazione che fa da apripista ad una vertenza di settore”. 

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METEO: Da giovedì torna l’inverno: piogge, nebbia e fine settimana al gelo

Il cielo sereno e luminoso non deve trarre in inganno perché a partire da giovedì 20 gennaio torna il freddo invernale.

Entro il weekend cadrà nuovamente la neve.

Un vasto anticiclone sull’Italia garantirà ancora 48 ore di tempo prevalentemente stabile e soleggiato, le uniche note stonate si potranno registrare in alcuni settori interni del Centro.

A partire da giovedì lo scenario meteorologico è destinato a cambiare per effetto dell’afflusso di correnti più umide che daranno vita a precipitazioni a carattere sparso sulle regioni centrali e sui settori tirrenici del Sud.

Il peggio nel fine settimana con un deciso e freddo peggioramento, temperature decisamente più rigide sabato, quasi sullo zero, e qualche nevicata fino a quote molto basse specialmente sui rilievi del Centro.

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Smog oltre i limiti da 5 giorni, l’ordinanza di Gualtieri: ferme le auto fino agli euro 3

Il bel tempo di questi giorni, unito a temperature rigide (e quindi all’uso e abuso dei riscaldamenti), sta facendo schizzare verso l’alto la concentrazione di polveri sottili.

Aumenta lo smog e, come previsto dalla normativa vigente, scattano i provvedimenti per limitare l’uso delle automobili e per abbassare le temperature dei riscaldamenti domestici. 

E’ un’ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri a fissare i divieti. A partire dal 14 gennaio i limiti sono stati superati in maniera costante per 5 giorni. Considerando il permanere di condizioni climatiche che facilitano la permanenza di valori alti, il primo cittadino ha emanato i seguenti divieti. 

Stop ai veicoli più inquinanti dalle 7.30 alle 20.30 su tutto il territorio cittadino. Rientrano in tale categoria i ciclomotori e motoveicoli “pre euro 1” ed “euro 1”, a due, tre e quattro ruote, dotati di motore a 2 e 4 tempi e tutti gli autoveicoli a benzina e diesel fino a “euro 2”.

Inoltre confermato lo stop ai diesel “euro 3” all’interno della fascia verde.

Fissate anche limitazioni agli impianti termici che non dovranno superare “i valori massimi di temperatura dell’aria negli ambienti indicati”.

Dall’ordinanza tale temperatura è fissata in 17 e 18 gradi.

Ricordiamo che attualmente a Roma, in forza di una delibera di giunta del 2016, esistono dei blocchi progressivi.

Dal terzo giorno di superamento viene stabilito il divieto di circolazione dalle 7,30 alle 20,30 nella Fascia Verde per i veicoli a benzina Euro 2 e per le due ruote Euro 0 ed Euro 1.

Dal quinto giorno di smog, in aggiunta ai divieti di cui abbiamo già parlato stop anche per gli autoveicoli diesel Euro 3.

In questo caso il blocco sarà valido nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30.

All’ottavo giorno di superamento potenziale delle polveri sottili viene stabilito il divieto di circolazione anche per tutti gli autoveicoli diesel, a eccezione degli euro 6, nelle fasce orarie 7.30-10.30 e 16.30-20.30.

Permanendo queste condizioni, con alte concentrazioni di polveri sottili, è quindi possibile che tra venerdì e sabato possa scattare un blocco più severo, in cui ad essere ad bloccati saranno tutti i diesel, esclusi gli euro 6.

Per domani le previsioni meteo indicano una possibilità di pioggia che, di solito, allevia il carico di polveri nell’aria.

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Cronaca

Incidente via del Foro Italico: auto contro scooter, chiuso tratto di tangenziale

Incidente in via del Foro Italico dove uno scooterista è rimasto ferito dopo essersi scontrato con un’auto.

Il sinistro nel tunnel della tangenziale, altezza uscita corso di Francia.

Al fine di consentire l’intervento dei soccorritori il tratto di strada dove è avvenuto l’impatto è stato temporaneamente chiuso al traffico in direzione stadio Olimpico. 

L’intervento degli agenti del XV gruppo Cassia della polizia locale di Roma Capitale intorno alle 8:30, dove hanno accertato uno scontro fra uno scooterone Yamaha ed una Volkswagen Golf.

Ad avere la peggio il centauro, un 22enne italiano, trasportato dall’ambulanza del 118 al policlinico universitario Agostino Gemelli.

Chiuso al fine di consentire i rilievi scientifici il tratto di via del Foro Italico dove è avvenuto il sinistro all’altezza di Tor di Quinto lo stesso è stato riaperto con riduzione della carreggiata intorno alle 10:00. Inevitabili le ripercussioni alla circolazione con traffico rallentato e lunghe code fra via Nomentana e corso di Francia.