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Cronaca

Roma: Fa benzina al distributore, un uomo apre l’auto e gli ruba lo smartphone

Si era distratto nel fare rifornimento al distributore di benzina, così

un uomo ne ha approfittato aprendo la porta della sua auto e gli ha rubato lo smartphone, per poi chiedergli 500 euro come riscatto.

È quanto successo due sera fa in via Casilina, all’altezza dell’incrocio con via Acqua Bullicante. La vittima, un 24enne romano, ha denunciato tutto al numero unico per le emergenze.

VITTIMA, UN 24ENNE ROMANO

Il 24enne utilizzando il telefono di un familiare, ha provato a

contattare la sua utenza telefonica ricevendo risposta da un uomo che

gli richiedeva soldi in cambio della restituzione del telefono.

I carabinieri di Torpignattara intervenuti, quindi, grazie ai dati di geolocalizzazione del telefono forniti dal 24enne, hanno rintracciato

il malvivente in strada che, fermato e perquisito, è stato trovato in possesso dello smartphone, poi restituito al proprietario. A finire in manette è stato un 38enne del Marocco.

Per l’uomo, accusato di tentata estorsione, il tribunale ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

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Spettacolo

Al Teatro Ambra Jovinelli torna dal 26 dicembre Mine vaganti di Ferzan Ozpetek con Francesco Pannofino

Torna all’Ambra Jovinelli uno dei più straordinari successi degli

ultimi anni: Mine vaganti, prima regia teatrale del grandissimo Ferzan Ozpetek. L’adattamento scenico del suo film, in questi anni di tournée, ha raccolto sold out in tutti i teatri italiani e, a grandissima richiesta, torna a Roma per la terza volta. 

La storia, arcinota,  ruota intorno alla famiglia Cantone e alla difficoltà di dichiarare le proprie scelte sessuali soprattutto in un paese, il nostro, che fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. La platea, quindi, diventa la piazza di questo paese e il pubblico parte integrante dello spettacolo.

Gli attori interagiscono con gli spettatori, gli parlano, scendono dal palcoscenico per recitarci in mezzo. E il pubblico diventa il cuore pulsante che scandisce i battiti di questa piece.

LO SPETTACOLO DEBUTTERA’ ALL’AMBRA JOVINELLI IL 26 DICEMBRE FINO AL 7 GENNAIO 2024

La compagnia è guidata da Francesco Pannofino, Simona Marchini, Loredana Cannata, Erik Tonelli e Carmine Recano, reduce dallo straordinario successo di Mare fuori. Con loro in scena anche Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma Lovoi, Francesco Maggi, Jacopo Sorbini. Lo spettacolo debutterà all’Ambra Jovinelli di Roma il 26 dicembre e le repliche proseguiranno fino al 7 gennaio.

Per l’ultima serata dell’anno, la replica del 31 dicembre andrà in scena alle ore 21:30. A mezzanotte il pubblico brinderà con la compagnia per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

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Cultura

Al Colosseo una mostra dal 22 dicembre al 30 aprile celebra la colonna Traiana

Il “racconto di un simbolo” come recita il titolo della mostra, ma

anche il racconto dell’ingegno umano, della sfida tecnologica

all’epoca in cui Roma raggiunse il massimo dell’espansione territoriale.

A poco meno di duemila anni di distanza, al Colosseo si celebrano i fasti e la costruzione della colonna Traiana, con una mostra organizzata e promossa dal Parco archeologico del Colosseo e dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza.

“Una mostra spettacolare che racconta anche la storia una antica ‘archistar’ ” dice la direttrice del Parco del Colosseo, Alfonsina Russo, che ha curato la mostra con Federica Rinaldi, Angelica Pujia e

Giovanni Di Pasquale. La Colonna di Traiano veniva inaugurata

nel 113 d.C., 1910 anni fa, e sin dalla sua progettazione e costruzione rappresentò una sfida per l’ingegno umano: l’estrazione del marmo

dalla cava di Carrara, il trasporto via terra, via mare e via fiume,

e infine la lavorazione e posa in opera dei blocchi nel cantiere del

Foro di Traiano: si trattava di sovrapporre blocchi di marmo del peso

di circa 40 tonnellate e di farli combaciare, fino a comporre il disegno dei famosi rilievi a nastro che narrano la storia della conquista

della Dacia e le gesta dell’imperatore, ma anche i gradini della scala a chiocciola interna, che doveva già essere stata scavata nei rocchi prima della collocazione.

UNA MOSTRA RACCONTA L’ARDITO PROCESSO INGEGNERISTICO DELL’OPERA

 Ad ideare e realizzare questa straordinaria opera dell’ingegno era

stato Apollodoro di Damasco, il geniale e innovativo architetto e ingegnere di origine siriana: l’ esposizione ‘La Colonna Traiana.

Il racconto di un simbolo’, visitabile dal 22 dicembre 2023 al 30 aprile

al Colosseo, racconta anche la sua storia. Si vedono modelli ricostruttivi, non solo della Colonna stessa ma anche delle macchine

per il trascinamento e sollevamento dei blocchi colossali, così come delle funi e dei sistemi di aggancio e gli strumenti, compassi, squadre, argani, manovelle, fili a piombo rinvenuti nei contesti di scavo e ad esse riferibili.
La colonna Traiana fu idolatrata da Papi e sovrani d’Europa che non potendola spostare, la fecero disegnare, calcare, replicare, come fece Napoleone I, e perfino riconsacrare, come fece Papa Sisto V.

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Cronaca

Incidente in A1: scontro tra due auto e un tir, traffico e code chilometriche

Traffico congestionato e code chilometriche in autostrada.

L’incidente stradale sull’A1 ha coinvolto tre veicoli, due auto e

un mezzo pesante con conseguenti chiusure temporanee e traffico deviato per consentire l’intervento dei soccorsi.

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO ALL’ALTEZZA DEL KM 561.7 IN DIREZIONE NAPOLI

La carambola è avvenuta all’altezza del chilometro 561.7, in direzione Napoli, nel tratto compreso tra la diramazione Roma Nord e Guidonia Montecelio. Tre i mezzi coinvolti. Sul posto intervenute le squadre Anas e la polizia stradale per eseguire i rilievi scientifici e la gestione della viabilità. 

Con il traffico deviato provvisoriamente sulla sola corsia di sorpasso inevitabili sono state le ripercussioni alla normale viabilità con code sino a 4 chilometri in direzione sud. 

INCIDENTE ANCHE ALLA DIRAMAZIONE ROMA SUD

Una mattinata complicata in A1 con un altro incidente che ha congestionato il traffico anche sulla diramazione Roma Sud,

tra il nodo a A1/A24 Roma-Teramo e Valmontone. Due i chilometri di coda – in aumento – segnalati da Autostrade. 

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NEWS

Scuola: Studenti a Regione, servono investimenti, per ora solo tagli

La Rete degli Studenti Medi del Lazio chiede un incontro al presidente Rocca e l’assessore Schiboni “per avere investimenti seri e strutturali

per studenti e studentesse nella legge di bilancio regionale che si voterà oggi.
Sulla legge di bilancio si leggono più di 500 mila euro di tagli sulle politiche giovanili”, dicono i ragazzi.
“Partendo dal depotenziamento del servizio della Lazio Youth Card,

che lancia un segnale molto chiaro”, afferma Tullia Nargiso, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Lazio, che dichiara: “La Regione voterà in queste ore il bilancio regionale, si deciderà

quali sono le priorità.

Da quando questo governo regionale si è insediato non si è fatto

altro che disinvestire su tutte le necessità della nostra generazione”.
Sui trasporti il Comune di Roma ha fatto un primo passo avanti, l’abbonamento per gli studenti e le studentesse da quest’anno costa solo 50 euro.

“DAL TRASPORTO A STOP DIMENSIONAMENTO, CHIEDIAMO INTERVENTI”

In Regione è stata approvata una mozione simile, che amplierebbe a tutti gli under 19 del Lazio la possibilità di usufruire del trasporto pubblico regionale in maniera gratuita, ma che è rimasta in sospeso poiché ancora non sono stati stanziati i fondi necessari. Chiediamo che questa misura sia finanziata all’interno del bilancio che si sta discutendo in queste ore.
Se il diritto allo studio è davvero una priorità allora non si può, come si sta facendo, finanziare le scuole private e invece continuare a portare avanti il progetto del dimensionamento scolastico.

Accorpare le scuole è il contrario di quello che ci serve. Da quando questo governo regionale si è insediato non si è fatto altro che disinvestire su tutte le necessità della nostra generazione. La Regione è ancora in tempo per fare un passo indietro e ascoltare le nostre proposte, le nostre necessità”, conclude.

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Cronaca

Dolci industriali spacciati per artigianali: multe e sequestri del NAS, irregolarità anche nel Lazio

Natale sicuro, NAS al lavoro con attività di verifica in tutta Italia.

Dolci e prodotti di consumo tipici di questo periodo, resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine per tutelare da un lato la salute

dei consumatori e dall’altro evitare le frodi più comuni, come quelle

di “spacciare” per artigianali prodotti industriali.

Gli accertamenti, tutte le fasi di produzione, distribuzione e vendita

al dettaglio, sia a livello artigianale che industriale, hanno consentito di ispezionare circa 1000 imprese  rilevando irregolarità presso 

382 strutture (pari al 38% degli obiettivi controllati) e portando

alla contestazione di oltre 585 violazioni penali ed amministrative,

per un ammontare di oltre 423mila euro di sanzioni pecuniarie.

Nel corso delle verifiche sono state individuate e sequestrate 39 tonnellate di prodotti dolciari e materie prime poiché detenute in

cattivo stato di conservazione o in locali interessati da gravi carenze igienico-strutturali, invase da parassiti, prive di tracciabilità e oggetto

di frode in commercio.

LE VERIFICHE DEI NAS HANNO RIGUARDATO ANCHE LA REGIONE LAZIO

Le verifiche del NAS hanno riguardato anche la Regione Lazio.

In particolare è stato denunciato in stato di libertà il legale

responsabile di un bar-pasticceria della provincia di Roma per

aver posto in vendita prodotti dolciari natalizi semifreddi

(torte e cassate) di produzione industriale artatamente etichettate

e dichiarate come prodotto gastronomico artigianale, al fine di trarre

in inganno gli acquirenti ed ottenere un illecito profitto.

Sequestrati 6 kg di semifreddi.

A Latina invece, è stato individuato un laboratorio di produzione dolciaria attivato al piano terra di uno stabile di civile abitazione, apparentemente in stato di abbandono in quanto privo di insegna

e con saracinesche chiuse. Il laboratorio, riscontrato dal NAS

in piena attività, è stato immediatamente chiuso poiché interessato

da gravissime carenze igienico strutturali.

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Cultura

Almanacco. 22 dicembre 1947: la Costituzione Italiana è approvata !

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una data storica per il nostro Paese.

Il 22 dicembre 1947 La Costituzione italiana è approvata:

L’aula della Camera è gremita in ogni scranno per il grande appuntamento con la storia: all’ordine del giorno c’è la votazione

della Costituzione della Repubblica italiana, cui hanno lavorato per

oltre un anno tutte le forze politiche.

D’altronde i 556 deputati sono stati votati il 25 giugno 1946 per

formare quell’Assemblea Costituente , il cui principale compito era

di redigere la nuova carta costituzionale.

A CENTO ANNI DI DISTANZA DALL’ADOZIONE DELLO STATUTO ALBERTINO

Il tutto a cento anni di distanza dall’adozione dello Statuto Albertino, che era diventato il testo fondamentale del Regno d’Italia nel 1861

ma che, dopo la sconfitta della monarchia al referendum del ’46, non era più conciliabile con il mutato assetto repubblicano.

All’apertura dei lavori, prende la parola Meuccio Ruini, presidente

della Commissione per la Costituzione, di cui fanno parte 75 membri incaricati di stendere il progetto generale del prezioso documento.
Nelle sue parole emerge il momento difficile che attraversa la Nazione, colpita da una grave crisi economica e sociale, di fronte alla quale

le istituzioni sono chiamate a dare un segnale di solidità e di lungimiranza per le future generazioni.

Questo segnale, per Ruini, è nella libera Costituzione che l’Italia sta

per darsi, da lui definita «inno di speranza e di fede» e in grado di porre un argine invalicabile agli errori e ai soprusi del recente passato.

Si arriva al fatidico momento del voto e la procedura adottata è a scrutinio segreto. Un’ora dopo il Presidente dell’Assemblea Costituente, Umberto Terracini, dà lettura dell’esito della votazione:

presenti 515; maggioranza 258; voti favorevoli 453; voti contrari 62. La Costituzione è approvata!

La costituzione entrerà in vigore il primo gennaio 1948.

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Turismo

Roma extralusso, gli hotel top scelgono la Capitale

Roma meglio di New York, Tokyo, Parigi, Singapore e Dubai per

nuovi hotel di lusso e attrattività turistica. A decretarlo in maniera ufficiale è stata l’edizione 2023 della classifica stilata dalla Luxury Travel Intelligence, che quest’anno pone la Capitale italiana seconda

sul podio, dietro alla sola Londra. L’arrivo di nuovi hotel in città,

spesso lussuosissimi e legati a brand internazionali, è ormai sotto gli occhi di tutti.

Durante l’anno che si sta per chiudere sono stati inaugurati il Bulgari Hotel Roma, il più grande in Europa, il Six Senses, il W Rome e il Rome Edition, entrambi nella zona di via Veneto come il nuovo Ambasciatori Palace riaperto dopo molti anni con una nuova gestione.

SECONDA SOLO A LONDRA PER INVESTIMENTI DEI GRANDI GRUPPI IN STRUTTURE LUXURY

Ma la crescita continuerà anche nel 2024 e 2025 con le prossime inaugurazioni di Rosewood, Nobu, Romeo, Four Season,

Orient Express e Mandarin, solo per citare alcuni tra i più noti,

senza contare anche l’arrivo di un gigante della ricezione low cost

con l’apertura del grande Social Hub in costruzione a San Lorenzo, proprio accanto ai piloni della tangenziale est.

Nel 2023, dunque, i più grandi e prestigiosi marchi del mondo degli hotel di lusso hanno scelto Roma per l’apertura di nuove strutture alberghiere e questo è «un riconoscimento importante per la città- ha commentato il sindaco di Roma , Roberto Gualtieri- che dimostra come la Capitale sia tornata attrattiva, con record di flussi turistici e biglietti venduti per i concerti.

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Cronaca

Violentò donna in strada a Roma, arrestato 32enne

Arrestato dalla polizia a Roma un 32enne nigeriano accusato di

aver violentato e rapinato una donna il 30 settembre dell’anno scorso

a Roma, nel quartiere Garbatella.

Le indagini della Squadra Mobile capitolina hanno avuto una svolta significativa in seguito al fermo dell’uomo a luglio per una violenza commessa ad Anzio a maggio, quando una 18enne fu stuprata in un casolare.

GIA’ IN CARCERE PER AVER STUPRATO UNA RAGAZZA AD ANZIO

Gli investigatori hanno riscontrato forti analogie nel modus

operandi utilizzato nei due episodi, ricostruiti anche grazie alla collaborazione delle vittime e alle perizie della scientifica, che

hanno permesso di attribuire entrambi gli episodi all’uomo.

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Cultura

Almanacco. 21 dicembre 1950: muore a Roma il poeta Trilussa

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un grande poeta.

Il 21 dicembre 1950 muore a Roma Carlo Alberto Salustri,
in arte Trilussa autore di numerosi e famosissimi sonetti,
parte del suo studio è ricostruito al Museo di Roma
in Trastevere.

Della sua natia Roma è stato per oltre mezzo secolo il principale cantore in versi.

Registrato all’anagrafe come Carlo Alberto Salustri, si affermò come poeta utilizzando come nome d’arte l’anagramma del suo cognome: Trilussa.

TRILUSSA OPTO’ PER IL DIALETTO BORGHESE PIU’ VICINO ALL’ITALIANO

Se Gioacchino Belli aveva elevato a dignità letteraria il romanesco popolare della prima metà dell’Ottocento, lui optò per il dialetto borghese, più vicino all’italiano ed espressione appunto della classe borghese.

Politici, gerarchi fascisti, letterati e tutti gli altri protagonisti della cronaca di quei tempi finirono nel mirino della sua sferzante ironia, espressa sotto forma di favola moraleggiante alla maniera di Esopo.

Celebre la teoria dei due polli, contenuta nella poesia “La Statistica”, con cui svela l’ingannevole utilizzo delle statistiche, per fini politici, e che tutt’oggi conserva la sua validità.
In pratica: se una persona mangia due polli e un’altra nessuno, secondo la media risulta che entrambi ne hanno mangiato uno.

Trilussa fu il terzo grande poeta dialettale romano comparso sulla

scena dall’Ottocento in poi: se Belli con il suo realismo espressivo

prese a piene mani la lingua degli strati più popolari per farla confluire in brevi icastici sonetti, invece Pascarella propose la lingua del popolano dell’Italia Unita, che aspira alla cultura e al ceto borghese, inserita in un respiro narrativo più ampio.

Infine Trilussa type=’text/javascript’ ideò un linguaggio ancora più prossimo all’italiano, nel tentativo di portare il vernacolo del Belli verso l’alto.
Trilussa alla Roma popolana sostituì quella borghese, alla satira storica l’umorismo della cronaca quotidiana.

In particolare Trilussa ha la capacità di evidenziare attraverso meschinità e debolezze tipiche delle persone attraverso metafore

efficaci e graffianti, spesso basate su episodi che hanno come protagonisti animali domestici.

Scomparve nella sua amata città il 21 dicembre del 1950, venti giorni dopo aver ricevuto la nomina a senatore a vita dal presidente Einaudi.
Molte delle sue poesie hanno ispirato artisti famosi, tra cui Baglioni e Jovanotti, e finanche un pontefice, Giovanni Paolo I, che lesse “La fede” nel corso di un’udienza.