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Cronaca

Roma. Automobilista aggredito da un parcheggiatore abusivo al Colle Oppio

Illegale e aggressivo. Un parcheggiatore abusivo che al no di un automobilista a versargli il ‘pizzo’ per sostare in un’area pubblica

è stato aggredito verbalmente e fisicamente, tanto da dover richiedere l’intervento dei soccorsi. Il guardia macchine si è poi scagliato contro

gli agenti di polizia che lo hanno arrestato. 

E’ SUCCESSO GIOVEDI’ NELLA ZONA DEL COLOSSEO IN CENTRO STORICO

È successo nel tardo pomeriggio di giovedì nella zona del parco del Colle Oppio e Terme di Traiano, nella zona del Colosseo in Centro Storico.

Sono stati gli agenti del commissariato Esquilino a intervenire intorno alle 19:30 del 30 novembre in via delle Terme di Traiano. Sul posto un automobilista e un parcheggiatore. Particolarmente aggressivo l’abusivo, un cittadino somalo di 23 anni, dopo aver provato a estorcere del denaro alla vittima, ha aggredito i poliziotti, che hanno faticato non poco per riportarlo alla calma

Arrestato con le accuse di estorsione e resistenza a pubblico ufficiale il 23enne è stato messo a disposizione della magistratura.

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Cronaca

Roma, nella notte crolla un muro a Monteverde, distrutte quattro auto

Tragedia sfiorata a Roma. Un muro di contenimento è crollato da

una collina nella notte fra Trastevere e Monteverde, nella zona di

Porta Portese. Un cedimento fortunatamente notturno, non tanto per i proprietari di quattro veicoli, finiti praticamente distrutti dai massi crollati. 

ILMURO E’ CROLLATO DOPO LE TRE DELLA NOTTE TRA IL 30 NOVEMBRE E IL 1 DICEMBRE IN VIA PONZIANO

Il muro è crollato poco dopo le 3:00 della notte fra il 30 novembre e

l’1 dicembre in via di Ponziano. Il cedimento dalla cosiddetta Collina di Monteverde, dove sussistono alcune abitazioni, all’altezza del civico 15. Dei grossi massi che hanno colpito quattro veicoli – tre auto e un furgone – parcheggiati regolarmente in sosta sulla strada. 

Sul posto sono intervenuti gli agenti dei gruppi Marconi e Monteverde della polizia locale di Roma Capitale. In strada un uomo, residente in una casa sopra alla collina, che ha lasciato l’abitazione di propria iniziativa a scopo cautelativo. Fino alle operazioni di messa in sicurezza, via di Ponziano è stata chiusa da viale Trastevere a via Parrasio e da via Segneri a via Parini. 

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Cultura

Almanacco. 1 dicembre 1847: a Roma si scandisce il tempo con un colpo di cannone

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 1 dicembre 1847:

Arriva l’uso di segnare il tempo con un colpo di cannone e fu introdotto dal Pontefice Pio IX proprio il 1° dicembre 1847 per avere un segnale unico dell’ora ufficiale, anziché il suono scoordinato delle campane delle chiese cittadine.
La tradizione continuò anche con l’unità d’Italia. Il cannone sparò

fino all’agosto 1903 dal suo primo posizionamento a Castel S. Angelo, da dove venne spostato sulle pendici di Monte Mario, per poi essere definitivamente trasferito sul Gianicolo, esattamente il 24 gennaio 1904.

NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE FU INTERROTTO PER MOTIVI BELLICI

Nel periodo della 2^ Guerra Mondiale la tradizione fu interrotta per gli eventi bellici.
Il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° Anniversario della fondazione di Roma, il cannone riprese a segnare il “mezzogiorno” per i cittadini romani.
Non si ha notizia del tipo di cannone in uso fino all’agosto 1904.
Da quella data fu utilizzato un cannone campale da 75 mm., impiegato dall’Artiglieria del Regno d’Italia per aprire la Breccia di Porta Pia.
Successivamente è stato impiegato un obice da 149/13 la cui bocca da fuoco, preda bellica dell’Esercito Austro-Ungarico nella guerra 1915-18, era montata su affusto italiano.
Quest’ultimo pezzo, ormai vetusto, in data 1° febbraio 1991 ha sparato il suo ultimo colpo.

DAL 24 GENNAIO 1904 IL CANNONE E’ POSTO IN CIMA AL GIANICOLO

Dal 24 gennaio 1904 il cannone è posto in cima al colle Gianicolo proprio sotto la statua di Garibaldi e il suo sparo, nelle giornate più silenziose, è udibile fino al l’Esquilino.
Attualmente, il cannone che spara a mezzogiorno a Roma, è un obice risultato di un assemblaggio della bocca da fuoco da 105/22 su affusto di 88/27 impiegati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ormai da anni, il segnale per far sparare il cannone, arriva via telefono, ma in passato, l’Osservatorio del Collegio Romano inviava il segnale in questo modo: una palla in vimini veniva fatta cadere lungo un’asta sul tetto della Chiesa di Sant’Ignazio, spettava ad un militare, munito di binocolo, controllare il momento in cui la palla cadeva e dare l’ok allo sparo.

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Cronaca

Camion si ribalta in A1, strada invasa da balle di fieno

Si sono formati fino a quattro chilometri di coda questa mattina nel tratto di autostrada tra i caselli di Frosinone e Ferentino, lungo le

corsie che portano a Sud.

Il tutto a causa di un autotreno che trasportava fieno e si è rovesciato

sul lato sinistro della strada perdendo il carico finito così sull’asfalto.
È accaduto intorno alle 8 di questa mattina.

TRA FROSINONE E FERENTINO. DUE FERITI, QUATTRO CHILOMETRI DI CODA

Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale di Frosinone insieme ai

Vigili del Fuoco, al personale di Autostrade ed al personale sanitario del 118 che ha soccorso il conducente del mezzo e sua moglie che viaggiava al suo fianco. Entrambi sono rimasti feriti, in maniera più grave la donna al punto che è stato necessario il suo trasferimento in una struttura della Capitale.
Gli uomini del vice questore Stefano Macarra stanno effettuando tutti i rilievi necessari per risalire alle cause dell’incidente.

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NEWS

Roma: dg Ama,’ affronteremo il Natale, con sindacati c’è dialogo’

“Il Natale? Credo che anche quest’anno l’affronteremo come ogni anno, con i nostri dipendenti che danno il meglio sulla strada e aiutano la

città a essere sempre più bella”.

Lo ha detto il dg di Ama Alessandro Filippi, intervistato stamattina a Buongiorno Regione del Tgr Rai.

“Natale arriva ogni anno, e ogni anno è ‘straordinario’ – ha detto ancora – L’8 dicembre ci sarà una presenza significativa in città, è come se tutta la città di Bologna per tre giorni si sposti su Roma.

Ama mette sempre in campo tutte le azioni e anche il dialogo coi sindacati sta proseguendo con reciproca attenzione” ha aggiunto facendo riferimento alla trattativa rispetto ai bonus festivi.

“SITUAZIONE RIFIUTI SI STA NORMALIZZANDO, 70% MEZZI DISPONIBILI”

In città, ha spiegato il dirigente, “la situazione si sta normalizzando.

A luglio abbiamo avuto una crisi legata a una carenza di mezzi.

Siamo intervenuti e ora siamo a una disponibilità del parco veicoli attorno al 70%. Questo ci sta permettendo di regolarizzare la raccolta. Inoltre abbiamo realizzato una serie di progetti specifici: quello sulle scuole, che ci ha permesso di arrivare a inizio settembre a oltre 1400 plessi. Poi le foglie: già a fine ottobre oltre 400 tonnellate raccolte. Il nostro equilibrio è sempre precario ma si sta normalizzando la situazione, attendendo il Natale. Quest’anno l’azienda – ha detto inoltre – avrà assunto quasi mille dipendenti nuovi, insieme ad alcune uscite, circa 400: un saldo positivo importante. Un cambio generazionale che ci permette di unire all’esperienza anche una nuova leva che andrà ad aiutarci sulla strada, nel lavoro duro su Ama”.
    Filippi infine si è detto soddisfatto del bilancio della raccolta dei rifiuti ingombranti: “Un bilancio ottimo: quest’anno chiudiamo con questa ultima, per ora, domenica – ha spiegato – con 1.500 tonnellate di rifiuti raccolti. Questo per noi è molto importante perché permette di limitare il problema dell’abbandono indiscriminato degli ingombranti, che deriva anche dalla scarsa attenzione di molti alle possibilità che vengono date” di smaltirli correttamente: “Le opportunità invece ci sono” ha concluso il manager.

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Spettacolo

Arriva Matilda , il Musical il 7 dicembre al Sistina di Roma

Una bambina brillante e intelligente, appassionata di libri e con un

dono molto particolare: può spostare gli oggetti con il pensiero.

Una famiglia che non la ama ne’ comprende.

Una preside cattivissima, ma anche una maestra che la apprezzerà. Dopo lo show al West End londinese, il film con Danny De Vito e

anche la versione tv di Netflix, Matilda, la bimba prodigio del romanzo di Roald Dahl, arriva per la prima volta sui palcoscenici italiani,

il 7 dicembre al Sistina di Roma, nel musical diretto e prodotto da Massimo Romeo Piparo, che ne ha curato anche l’adattamento italiano dall’originale premiato con cinque Tony Awards, su musiche di Tim Minchin e libretto di Dennis Kelly.    

LA REGIA DELLO SPETTACOLO E’ DI MASSIMO PIPARO,WARD E’ LA SIGNORINA TRINCIABUE

 “Per molto tempo mi sono interrogato sul grandissimo successo di Matilda Il musical a Londra e rinviavo sempre la volta che sarei andato a vederlo – racconta Piparo – Poi me ne sono innamorato. Oggi è uno dei miei musical preferiti. Una storia universale che ha per protagoniste due eroine: una bambina e una maestra, ovvero i simboli della scuola e della famiglia. Due istituzioni, e lo dico da genitore, che nella società di oggi forse vacillano un po’ nel proprio compito”.     E se la giovane protagonista è interpretata da un altrettanto prodigioso talento come la piccola Giulia Chiovelli (e, alternatamente, da Sofia Di Paola e Greta Fronzi), a fare la differenza sarà la perfida preside, la signorina Trinciabue, interpretata da Luca Ward, per la prima volta in un ruolo en travesti.   

LE PAROLE DI LUCA WARD

 “Mi sono reso conto di quanto sia difficile entrare nel panorama di una donna – racconta l’attore -. Il suo universo è completamente diverso. All’inizio io pensavo di essere femminile e Massimo invece mi fermava: sembri il gladiatore sui tacchi”, ride. Il ruolo, prosegue, è invece “complesso, perché la signorina Trinciabue è una ex lanciatrice di martello e medaglia olimpica, ma è sempre una donna. Potrebbe quasi sembrare un cartone per la sua cattiveria, ma non lo è. E le darò una voce molto sexy – sorride Ward – La sfida è che, nonostante il mio aspetto, spero di far innamorare tutti gli uomini in platea”. La Trinciabue, aggiunge Piparo, “è la quintessenza del male, rappresenta un lato bestiale che è nell’uomo e che a volte purtroppo si manifesta.

Anche per questo – riflette – lo spettacolo si incastra perfettamente nel momento che stiamo vivendo. Passati i giorni delle manifestazioni e dei segni rossi sul viso, ora deve iniziare un percorso e per noi inizia così.     Con Matilda noi testimonieremo tutti i giorni, speriamo molto a lungo”.

In una messa in scena “davvero per tutta la famiglia”, lontana dai toni più dark della serie tv, a garantire risate e sorprese in scena ci sono dunque anche i The Pozzolis Family (Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli) nei panni dei cinici e goffi signori Dal Verme, i genitori di Matilda; Giulia Fabbri come la Maestra Dolcemiele ed Elena Mancuso Mrs. Phelps. Più una squadra di giovani talenti sui banchi di scuola, per la maggior parte allevati all’Accademia del Sistina.    

Con la supervisione musicale del maestro Emanuele Friello, accompagnato dall’orchestra dal vivo diretta da Federico Zylka e con le coreografie di Billy Mitchell, dopo il Sistina lo spettacolo sarà in tournée per tutta Italia e dal 15 febbraio al nuovo Sistina Chapiteau di Milano.

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Cronaca

45enne aggredisce l’anziana madre e la sorella a Roma

Ancora violenze domestiche nella Capitale, stavolta con protagonista un 45enne che nella zona est della città ha aggredito sia l’anziana mamma che la sorella. Quest’ultima, fortunatamente, è riuscita

a lanciare l’allarme al 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri. L’autore delle violenze è stato così bloccato – non senza difficoltà –

dai Militari: ora deve rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia.

I CARABINIERI SONO INTERVENUTI IN VIA COROT

Ma andiamo con ordine. I fatti risalgono alla notte scorsa, quando i Carabinieri della Stazioni di Tor Vergata sono interventi in Via Corot, allertati da una donna che ha chiesto aiuto al 112. Siamo nella parte est della Capitale come detto, tra le zone di Valle Fiorita e Villa Verde, a ridosso della Casilina.

Ebbene, giunti presso l’abitazione, i Carabinieri hanno soccorso la richiedente, una 51enne italiana, che ha riferito che, poco prima, lei e sua madre, un’anziana di 77 anni, erano state aggredite fisicamente dal fratello per futili motivi.

FERMATO IL FRATELLO

Ragion per cui, i militari hanno immediatamente bloccato il 45enne 

che era ancora presente in casa. Quest’ultimo però, per cercare di sottrarsi all’arresto, ha opposto viva resistenza ai carabinieri.

Per questo motivo, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, l’uomo, dopo essere stato identificato è stato condotto presso

il carcere di Roma Regina Coeli. Successivamente le due donne si sono recate al pronto soccorso dell’ospedale di Roma Tor Vergata, poiché

la 51enne presentava ematomi al collo e ustioni su entrambe le braccia.

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NEWS

Torna a Roma la domenica ecologica, 3 dicembre blocco auto fascia verde

Torna a Roma la domenica ecologica, con lo stop alla circolazione

dei veicoli più inquinanti.

Dopo quella del 19 novembre, domenica prossima 3 dicembre scatterà

il blocco della circolazione per tutti i veicoli a motore nella nuova Ztl “Fascia Verde” dalle ore 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30.

Le altre date delle domeniche ecologiche, cinque in tutto, ha fatto

sapere nei giorni scorso Il Campidoglio, sono il 14 gennaio, il 25 febbraio e il 24 marzo 2024. 

DALLE 7.30 ALLE 12.30 E DALLE 16.30 ALLE 20.30. PREVISTE DEROGHE

Tra le deroghe del provvedimento rientrano: i veicoli elettrici o ibridi e quelli monofuel a metano o Gpl; i veicoli bi-fuel (con doppio sistema di alimentazione benzina-Gpl o benzina-metano) anche trasformati ma solo se marcianti a Gpl o metano e omologati in classe Euro 3 e successive; i veicoli a benzina classe Euro 6; i ciclomotori (50cc) con motore a 4 tempi di classe Euro 2 e successive; i motocicli a 4 tempi di classe Euro 3 e successive.

Inoltre, sull’intero territorio comunale, tra le misure volte al contenimento delle emissioni inquinanti, restano ferme le disposizioni dell’Ordinanza sindacale del 31 ottobre scorso sull’utilizzo degli impianti di riscaldamento domestico per un massimo di 11 ore giornaliere e una temperatura di non oltre i 19°C (+2°C di tolleranza).

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Cronaca

Riciclava pezzi di auto, arrestato 34enne ad Anzio

I Carabinieri della Stazione di Anzio hanno arrestato un 34enne

italiano, gravemente indiziato del reato di riciclaggio.
A seguito di un’attività perlustrativa, i militari hanno individuato l’abitazione dove risiede l’indagato, nei pressi di via Andreina, dove

sul retro, in un garage era stata adibita una piccola officina meccanica.
Scattata la perquisizione d’iniziativa all’interno della villetta,

i Carabinieri hanno rinvenuto una Fiat Panda, con numerosi componenti già smontati.

AVEVA ADIBITO GARAGE A PICCOLA OFFICINA MECCANICA

Gli accertamenti sul veicolo, hanno portato alla luce che era stato denunciato rubato lo scorso 18 novembre in provincia di Latina.
I Carabinieri hanno raccolto elementi indiziari in ordine al fatto

che l’uomo attraverso varie applicazioni di messaggistica, aveva

avviato numerose compravendite di pezzi di ricambio di auto.
Sia l’officina che l’auto smontata sono state sequestrate.
L’uomo, dopo essere stato identificato, è stato condotto presso

il carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari,

per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

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Cultura

Almanacco. 30 novembre 1940: viene inaugurato a Roma Il Palazzo della Civiltà Italiana

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 30 novembre 1940:

Viene inaugurato il Palazzo della Civiltà Italiana, nonostante i lavori siano ancora in corso.
La struttura (non visibile) è di cemento armato, indispensabile

per realizzare grossi volumi; gli archi delle facciate sono a tutto

sesto e la struttura esterna è ricoperta interamente in travertino,

secondo una scelta non casuale che, in effetti, intendeva richiamare

i valori di romanità a cui il regime si ispirava.

Dal punto di vista architettonico il Palazzo è visto come un esempio

di compromissione con il regime: conservatore nell’impianto, esso aderisce quasi completamente allo schema formale imposto dallo

spirito type=’text/javascript’ ideologico, di stampo monumentalistico, che si era oramai delineato in Italia dopo quindici anni di fascismo;

la stessa scelta del travertino, oltre a rispondere alle citate esigenze di ritorno alla tradizione dell’Impero romano, serviva a soddisfare i desiderata autarchici del regime, il quale voleva mostrare autosufficienza economica e capacità di realizzare un edificio di tali dimensioni utilizzando solamente la pietra, essendo l’uso del ferro e del cemento reso difficile dalla loro scarsa disponibilità derivante dalle sanzioni imposte all’Italia a seguito della guerra d’Etiopia.

I lavori sul Palazzo furono interrotti definitivamente nel 1943

ed esso, come il resto delle costruzioni fino ad allora realizzate

(tra cui la Basilica, il Palazzo dei Congressi e l’esedra che oggi ospita

le sedi dell’INPS e dell’INA), servì dapprima come accampamento

per le truppe tedesche, poi alleate e infine, nell’immediato dopoguerra, come rifugio di sfollati.

IL PALAZZO FU TEATRO DI UNA BATTAGLIA AVVENUTA IL 9 SETTEMBRE 1943

A tal riguardo, il Palazzo fu anche teatro di una battaglia avvenuta

il 9 settembre 1943 subito dopo l’Armistizio: sulla scalinata verso il Tevere avvenne uno scontro tra paracadutisti tedeschi, attestati nei pressi del vecchio ponte della Magliana, e soldati italiani, impegnati

nel tentativo di rallentare ai primi l’avanzata verso il centro di Roma; nella battaglia rimase ucciso un artigliere italiano, poi decorato alla memoria.

Solo nel 1951, con la nascita dell’Ente EUR (il quartiere mantenne l’acronimo ma fu ribattezzato “Europa”), fu possibile riprendere i lavori di completamento del quartiere, visto come nuovo polo di aggregazione degli uffici della Capitale.

Con il tempo l’edificio si guadagnò anche il soprannome ironico di Palazzo groviera dai romani, per via della forma delle sue facciate.
È dichiarato dal MIBAC edificio di interesse culturale ex d.lgs. 42/2004, ed è quindi vincolato a usi espositivi e museali; da luglio 2013 e fino a tutto il 2028 è concesso in affitto al gruppo di alta moda Fendi.