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Cultura

“Roma nell’anima”, mostra di acquerelli alla Galleria Angelica dal 6 all’11 novembre

Dal 6 all’11 Novembre la storica Galleria Angelica, in via di sant’Agostino 11, presenta la mostra collettiva “Roma nell’anima”,

a cura dell’Associazione Romana Acquerellisti.

L’Associazione nasce dieci anni fa da un’idea, rivelatasi lungimirante, di alcuni amici appassionati di questa meravigliosa tecnica, e rappresenta oggi un riferimento non solo nazionale ma anche internazionale nel panorama dell’acquerello.
In questi dieci anni si è fatta promotrice di numerosi eventi,

mostre, plein air, corsi, workshop, per i quali si è sempre avvalsa del

contributo e della collaborazione dei più bravi acquerellisti al mondo. Molte sono state anche le condivisioni con altre analoghe realtà associative dell’acquerello italiane e straniere.

Per rendere più tangibile l’opera di diffusione dell’acquerello, quest’anno l’Associazione ha iniziato dei corsi nelle scuole medie inferiori e intende continuare anche con maggior impegno nei prossimi anni.

DAL 6 ALL’11 NOVEMBRE IN VIA S.AGOSTINO 11

Il titolo della mostra “Roma nell’anima” vuole essere uno stimolo a cercare nel proprio vissuto, recente o passato, momenti di vita fissati nella memoria e che più di altri hanno creato emozione. Il risultato è

una varietà di interpretazioni personali, molte rispondenti a una

visione classica di Roma, alcune oniriche, altre quasi astratte, ma tutte intrise di una evidente passione per Roma e per l’acquerello.

IL 6 NOVEMBRE ALLE 18.00 IL VERNISSAGE DELLA MOSTRA

Il 6 Novembre dalle ore 18,00 è previsto il vernissage della mostra, aperto al pubblico, a cui interverranno alcuni critici d’arte.
Previsto anche l’intervento del prof. Mammucari, autore di una decina di volumi sull’arte e, in particolare, sul Grand Tour e sull’acquerello a Roma e nella campagna romana.

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Cronaca

Autista Atac 50enne condannato al carcere per violenza sessuale su una passeggera

Aveva visto una giovane ragazza che aspettava il bus di sera al freddo, così l’ha invitata a salire sul suo. Ma dietro quel gesto, all’apparenza gentile, il conducente dell’Atac di 50 anni, in realtà nascondeva ben

altre intenzioni. Appena salita, infatti, la 19enne, è stata aggredita sessualmente, costretta a baciare quell’uomo, che la spingeva nel gabbiotto della guida.

E’ SUCCESSO AL CAPOLINEA DEL 551

Per quell’episodio che risale al gennaio del 2021, al capolinea del 551, l’autista di Atac è stato condannato a un anno e otto mesi di carcere, con l’accusa di violenza sessuale aggravata, riporta Il Messaggero.

Una volta salita a bordo, la 19enne sarebbe stata trattenuta contro la sua volontà.

Poi, prima di lasciarla scendere alla fermata di destinazione, l’uomo l’avrebbe minacciata di non raccontare i fatti a nessuno.

Sotto choc e molto spaventata, la 19enne ha sporto denuncia nei giorni successivi, accompagnata dai suoi familiari. Dalla denuncia, è iniziato l’iter investigativo ed infine la condanna della procura di Roma.

I giudici hanno contestato anche l’aggravante all’autista che ha agito “approfittando di circostanze di tempo e di luogo tali da indurre la vittima in stato di minorata difesa”. La ragazza, infatti, quando è salita sul bus era sola e non c’era nessun altro che avrebbe potuto aiutarla.

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Spettacolo

Teatro, per la prima volta in Italia “Tenente Colombo”

 Dopo cinque anni di sold-out in Inghilterra, America e Francia,

arriva per la prima volta a teatro in Italia, lo spettacolo con il protagonista più amato di sempre nei telefilm degli anni Settanta

e Ottanta, a distanza di oltre mezzo secolo tuttora programmati nelle

reti nazionali: IL TENENTE COLOMBO!

IL 4 E 5 NOVEMBRE AL TEATRO CIAK DI ROMA

Presentato in anteprima lo scorso agosto al festival di Borgio Verezzi,

lo spettacolo TENENTE COLOMBO, Analisi di un omicidio, prodotto da OLIVER & FRIENDS e JL RODOMONTE PRODUCTION per la regia di Marcello Cotugno, testerà il pubblico di appassionati del genere noir attraverso un minitour per gli amanti del teatro di qualità che partirà da Roma, il 4 e 5 novembre al Teatro Ciak per toccare successivamente Trieste – dal 9 al 12 novembre al Teatro stabile La contrada – e concludersi il 23 novembre a Stradella, in provincia di Pavia, nell’attesa del prossimo anno. Protagonisti dello spettacolo sono Gianluca Ramazzotti, nei panni del celebre detective, Pietro Bontempo, Samuela Sardo, Sara Ricci e Nini Salerno. Le scene sono firmate da Alessandro Chiti, i costumi da Adele Bargilli, le luci da Giuseppe Filipponio.

La traduzione e adattamento dallo script originale sono di David Conati e Marcello Cotugno.

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Cultura

Almanacco. 1 novembre 1906: Nasce a Roma Aldo Fabrizi

Nel nostro almanacco romano ricordiamo la nascita di un artista romano per eccellenze.

Il 1 novembre 1906 nasce a Roma ALDO FABRIZI : Personalità simbolo della romanità nel cinema, Aldo Fabrizi è stato uno dei

migliori attori italiani del Novecento.
Fabrizi nasce al Vicolo delle Grotte numero 10 (dove ancora oggi esiste una targa commemorativa).
All’età di undici anni rimase orfano del padre Giuseppe, vetturino, morto per una polmonite fulminante, contratta cadendo con cavallo e carretto in un fosso romano.
Romano “de Roma”, nacque in una famiglia modestissima , costretto

ad abbandonare gli studi per contribuire al sostentamento della numerosa famiglia, che comprendeva anche cinque sorelle – tra le quali Elena Fabrizi , in seguito soprannominata Sora Lella – si adattò a fare i lavori più disparati..
Dal suo vissuto personale trasse ispirazione per le numerose macchiette, che lo resero celebre prima a teatro e poi in TV.

Nel 1931, a 26 anni, esordì come macchiettista nei piccoli teatri della capitale e in giro per l’Italia, insieme con la compagna “Reginella”, con il nome di “Fabrizio” comico grottesco romano, proponendo caricature dei tipi caratteristici romani: il vetturino, il conducente di tram e lo sciatore.

AL CINEMA IRRESISTIBILE IN COPPI A CON TOTO’

Al cinema dimostrò versatilità nel vestire i panni dei più disparati personaggi, la maggior parte legati al contesto sociale della Capitale: alternò ruoli di grande intensità drammatica, come il prete di Roma città aperta (accanto a una straordinaria Anna Magnani, con cui recitò in altri film), ad altri di irresistibile comicità, su tutti quelli in coppia con

Totò (da “Guardie e ladri” a “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”).
Si dedicò anche, in maniera saltuaria, al doppiaggio: sue sono le voci

di Giuseppe Varni, il bidello della scuola femminile nel film Maddalena… zero in condotta (1940) e di Gino Saltamerenda, il netturbino che aiuta Lamberto Maggiorani ed il piccolo Enzo Staiola a cercare la bicicletta rubata, nel mercato di Porta Portese, in Ladri di biciclette (1948), entrambi diretti da Vittorio De Sica.

SUL PICCOLO SCHERMO ESORDI’ NEL 1959

Sul piccolo schermo esordì nel 1959, come interprete dello sceneggiato di Leopoldo Cuoco e Gianni Isidori “La voce nel bicchiere”, diretto da Anton Giulio Majano. Per molto tempo, preso da impegni cinematografici e teatrali, sarà questo il suo unico lavoro televisivo, fino al 1971, quando ottenne un altro grande trionfo nel varietà del sabato sera Speciale per noi diretto da Antonello Falqui, accanto ad Ave Ninchi, Paolo Panelli e Bice Valori, che è anche l’unica testimonianza visiva rimasta delle sue macchiette teatrali.
L’ultima apparizione televisiva avvenne nel corso del G. B. Show, in onda su Raiuno, il 27 agosto 1987, in cui ripropose da Rugantino: ‘na donna dentro casa è ‘n antra cosa.
Premiato con il David di Donatello alla carriera nel 1988, due anni dopo scomparve a Roma e venne sepolto al Cimitero Monumentale del Verano.

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Cultura

Almanacco. 31 ottobre 1993: muore a Roma Federico Fellini

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande regista.

Il 31 ottobre 1993: muore a Roma FEDERICO FELLINI:
Nell’olimpo dei migliori registi di sempre, al punto che l’aggettivo felliniano ovunque rievoca scene immortali che hanno fatto la

storia della settima arte. Dimostrò il suo sconfinato estro inizialmente come vignettista del quindicinale Marc’Aurelio, la principale rivista satirica italiana, e poi come autore alla radio.
Trasferitosi a Roma con la scusa di iscriversi a Giurisprudenza, inizia

a frequentare il mondo dell’avanspettacolo e della radio.

E in questo ambiente conosce Aldo Fabrizi, Erminio Macario e Marcello Marchesi, iniziando a scrivere copioni.

IL BATTESIMO CON IL SET AVVENNE COME SCENEGGIATORE

Il battesimo con il set avvenne come sceneggiatore, dapprima di diversi film di Aldo Fabrizi, successivamente di due manifesti del neorealismo, “Roma città aperta” e “Paisà” (per i quali ebbe due nomination all’Oscar), firmati da Roberto Rossellini.
Nel 1943 Federico incontra in radio Giulietta Masina e in quello stesso anno i due si sposano.
Il primo film Lo sceicco bianco è del 1952, l’ultimo, La Voce della Luna, del 1990,
Dopo il debutto alla regia con Luci del varietà (1950), impose la sua poetica visione del cinema, proiettando la sua cara realtà di provincia in un universo onirico e indefinito.

OTTIENE 5 PREMI OSCAR

Da “I vitelloni” (Nastro d’argento come “miglior regista”) del 1953 ad Amarcord (premio Oscar come “miglior film”) del 1973, passando per la La dolce vita e 8½, suo capolavoro assoluto.
Oltre a cinque premi Oscar (l’ultimo alla carriera nel 1993, poco prima di morire), conquistò la Palma d’oro al Festival di Cannes e nel 1985 il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia..

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Cronaca

Rocca di Papa, donna 41enne cade da cavallo e viene elitrasportata in ospedale

È caduta da cavallo ed è stata elitrasportata in ospedale, dopo essere stata soccorsa dal personale del corpo nazionale soccorso alpino

e speleologico. È quanto successo nel tardo pomeriggio di domenica

ai Pratoni del Vivaro, nei pressi di Rocca di Papa, all’interno del parco regionale dei Castelli Romani.

LA VITTIMA UNA DONNA DI 41 ANNI DI NEMI

La vittima, una donna di 41 anni di Nemi, ha avuto l’incidente durante un’escursione a cavallo. Con la macchine sei socorsi è stato immediatamente allertato anche l’elicottero Pegaso 21 della regione Lazio con i medici a borso. La paziente è stata prontamente stabilizzata sul luogo dall’equipe di soccorso composta dal tecnico di elisoccorso

del CNSAS Lazio, il medico e l’ infermiere del servizio 118.

La diagnosi iniziale ha evidenziato una sospetta frattura all’arto inferiore destro. Dopo la prima valutazione medica, la paziente è stata evacuata con estrema prudenza utilizzando il verricello e trasportata all’ospedale Tor Vergata di Roma per ricevere le cure necessarie. Sul posto anche i militari dei Carabinieri e i sanitari 118.

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Spettacolo

“Sonata d’autunno” in scena al Teatro di Documenti a Roma dal 31 ottobre

Dal 31 ottobre fino al 5 novembre 2023 il Teatro di Documenti ospita

la versione teatrale di un capolavoro di Ingmar Bergman, “Sinfonia d’autunno”. In scena Evelina Nazzari e Arianna Ilari, la regia è

curata da Rosario Tronnolone. La prima il prossimo 31 ottobre alle 21

al Teatro di Documenti (via Nicola Zabaglia 42).

La traduzione esatta del titolo originale, Höstsonaten, è Sonata d’autunno, e non Sinfonia, infatti la maggiore enfasi strumentale

del titolo italiano fu dovuta alla scarsa considerazione da parte dei distributori italiani per la cultura musicale del pubblico. Bergman struttura il suo testo riferendosi con precisione alla composizione musicale a carattere strumentale scandita in tre movimenti detta Sonata, e lo definisce “una sonata a due voci.

Due violoncelli, perché il timbro è grave”. E le voci sono quelle di una madre e di una figlia Charlotte ed Eva.

DAL 31 OTTOBRE FINO AL 5 NOVEMBRE IL CAPOLAVORO DI INGMAR BERGMAN

“Parlano molto Charlotte ed Eva, madre e figlia, ma non si comprendono. – spiega il regista Rosario Tronnolone – In realtà usano lingue diverse. Eva è cresciuta, dice, tra le belle parole, ma quando queste sono contraddette dall’atteggiamento o dall’enfasi non sono apertura, ma chiusura; non porte, ma barriere. Charlotte sa esprimere sentimenti autentici solo attraverso la musica, non si permette e non permette a nessuno di portare le parole ad un livello emozionale coinvolgente. Tutta la sua sfera emozionale, la sua volontà, la sua ambizione e la sua ansia sono state convogliate nella musica, l’unica dimensione nella quale si sente libera di esprimersi, l’unico linguaggio che è in grado di comprendere e col quale sa comunicare”.

Ciò appare con evidenza nella scena chiave della doppia esecuzione

del preludio, metafora del rapporto che lega e separa madre e figlia,

e prima esplosione silenziosa e latente del conflitto che le dilania; perché se le parole si limitano ad accampare deboli scuse, a cercare ansiosamente un cenno d’approvazione e a rassicurare frettolosamente, la musica rivela bisogni e insicurezze, rievoca astio e rimozioni, denuncia egoismo, invidia, paura, sopraffazione, amore. È metafora

di un dolore represso, incessante, di cui è inadeguata espressione una voce incerta. È il ritratto di entrambe.

La piece teatrale andrà in scena fino al prossimo 5 novembre. Alcuni dei costumi dello spettacolo sono stati indossati da grandi attrici del passato – Ingrid Bergman, Greta Garbo, Katharine Hepburn – e provengono dalla collezione privata del regista.

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Cronaca

Incidente sul lavoro a Cecchina, operaio muore schiacciato da un albero

Un operaio di 55 anni è morto schiacciato da un albero che stava tagliando all’interno di un parcheggio privato. 

E’ SUCCESSO DOMENICA MATTINA A CECCHINA, ALL’ALTEZZA DEL CIVICO 492 DI VIA NETTUNENSE

L’incidente sul lavoro è avvenuto nella mattinata di domenica, a Cecchina, all’altezza del civico 492 di via Nettunense. A indagare

sulla dinamica ci sono i carabinieri della stazione di Cecchina, giunti

sul posto insieme al personale Asl e ai medici del 118 che non hanno potuto fare altro che appurare il decesso del lavoratore. 

Secondo quanto appreso, l’operaio stava tagliando un albero insieme a un collega di un anno più grande. I due, entrambi cittadini romeni, dopo aver segato la pianta l’hanno tirata giù con una fune. Poi l’incidente con l’operaio rimasto schiacciato dal platano.

La salma è stata portata al policlinico di Tor Vergata per l’autopsia.

La procura di Velletri ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Il responsabile del parcheggio privato e chi ha autorizzato i lavori, saranno sentiti dai carabinieri.

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Cronaca

Gallagher arrestato, il trapper romano picchiava la compagna da due anni

Nuovi guai giudiziari per il trapper romano Gallagher, all’anagrafe Gabriele Magi. Il 29enne è finito ai domiciliari, con l’obbligo

di braccialetto elettronico, per aver picchiato e maltrattato

la compagna per anni. 

IL 29ENNE E’ FINITO AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Il 29enne è stato arrestato dopo l’ennesima denuncia della ragazza

che, tra il 2021 e il 2023, è stata costretta a sopportare le angherie del compagno. Durante la gravidanza è stata addirittura strattonata contro un termosifone, per fortuna senza conseguenze per lei e per il feto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Gallagher – volto noto non solo della scena trapper ma anche delle forze di polizia – avrebbe più volte picchiato la sua compagna, in particolare dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti.

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Spettacolo

“Balcone a 3 piazze” con Biagio Izzo alla Sala Umberto Roma dal 31 ottobre

E’ in scena, alla Sala Umberto di Roma, dal 31 ottobre al 19 novembre, “Balcone a 3 piazze”, di Mirko Setaro e Francesco Velonà, con

Biagio Izzo, per la regia di Pino L’Abbate.

NOTE DI REGIA

Napoli. Antivigilia di Natale. Un’inattesa bufera ha interrotto tutti i collegamenti con il resto dell’Italia. Alfredo si trova costretto a rinunciare al viaggio con la moglie, da cui si è separato, organizzato appositamente nella speranza di rallacciare il rapporto. Mentre è solo in casa, sente bussare alla finestra del balcone. Un uomo infreddolito gli chiede di farlo entrare. È Riccardo, l’amante della vicina, scappato sul cornicione per evitare il marito rincasato prima del previsto a causa della tempesta. Ma la vicina di Alfredo, Elis, non è altro che la giovane moglie venezuelana del suo amico Michele. Dovrà anche fronteggiare Ciro, un rapinatore capitato anch’egli sul suo balcone nel tentativo di scappare dall’appartamento in cui si era introdotto.

Tanti personaggi compongono questa commedia esilarante, costruita sugli equivoci in un intreccio di storie permeate di sano umorismo. La sera prima della Vigilia di Natale.