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Cronaca

Roma: di corsa lungo binari della metro B, agenti Italpol bloccano treni ed evitano tragedia

Protagonista un uomo italiano sulla cinquantina che si è messo a correre in galleria tra le stazioni Tiburtina e Quintiliani

Poteva trasformarsi in tragedia la corsa in galleria di un uomo lungo i binari della metropolitana di Roma. E’ successo questa mattina alla Stazione Tiburtina della linea B della metro: un uomo italiano, sulla cinquantina, è sceso sui binari ed è scomparso. Correndo, ha percorso tutta la galleria spuntando poi alla stazione successiva, la fermata Quintiliani, dove è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato e dal personale dell’Italpol che aveva lanciato l’allarme. Ignoti al momento i motivi del gesto.

La circolazione dei treni lungo la linea B è stata immediatamente bloccata non appena la presenza dell’uomo in area vietata al pubblico oltre la banchina è stata intercettata dal sistema di videosorveglianza dell’Italpol con centrale operativa a Roma Termini. Grazie al rapido intervento dei vigilanti è stato infatti possibile chiudere la vicenda senza gravi conseguenze.

“Le telecamere e i sensori impiegati dall’Italpol coprono tutte le stazioni della metropolitane di Roma, quindi quando qualcuno varca le piattaforme, scatta un allarme – spiega all’Adnkronos Antonio Del Greco, già capo della Squadra Mobile di Roma e attualmente direttore operativo di Italpol – I monitor intelligenti della Sala Operativa Italpol alla stazione Termini, attivi 24 ore su 24 tutti i giorni, segnalano l’evento critico senza doverlo andare cercare, riproducendo in tempo reale l’immagine del fatto. Così come è accaduto oggi: ai nostri vigilanti è apparsa infatti una sagoma in movimento e subito si sono mossi per evitare il peggio. Con l’immediato blocco della circolazione ferroviaria, innanzitutto è stata messa in sicurezza la persona che poteva essere travolta da un treno. Inoltre, gli uomini dell’Italpol intervenuti hanno pensato a gestire l’evento critico con attenzione ma nel più breve tempo possibile per ridurre i disagi ai passeggeri in attesa dei treni”.

(Sib/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
09-02-2024 13:29

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Cronaca

Trattori: mini corteo diretto al centro Roma, con tricolore verso Colosseo e Circo Massimo

Sono appena partiti dal presidio di via Nomentana a Roma quattro trattori di Riscatto Agricolo diretti al centro della Capitale scortati dalle forze dell’ordine. Dopo una settimana di trattative gli agricoltori hanno trovato l’accordo sulla manifestazione per esporre le proprie rivendicazioni. I mezzi passeranno, come avevano annunciato ieri sera dopo l’incontro in prefettura, nei punti più belli della città, dal Colosseo al Circo Massimo, esponendo il tricolore, scortati dalle forze dell’ordine.

(Sod/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
09-02-2024 11:41

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Cronaca

Roma: liberati da polizia locale due appartamenti Ater occupati a Torre Spaccata

Due appartamenti dell’Ater occupati abusivamente sono stati sgomberati dalla polizia locale di Roma Capitale, ieri nel quartiere di Torre Spaccata a Roma. Ad eseguire le operazioni gli agenti del Gruppo sicurezza sociale urbana (Gssu) e dell’unità Sicurezza pubblica emergenziale (Spe) che hanno denunciato due occupanti abusivi, un uomo e una donna entrambi italiani.

I due appartamenti, in via Filippo Cesare Annessi e in via Pietro Romano, sono stati riconsegnati all’azienda per l’edilizia residenziale. Sul posto erano presenti, in ausilio per i servizi di viabilità, anche alcune unità del VII Gruppo Tuscolano della polizia locale, oltre al personale della polizia di Stato del Distretto Casilino.

(Sci/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
09-02-2024 10:21

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Cronaca

Trattori: Riscatto Agricolo, ‘stasera su Gra Roma, grazie a prefetto e questore’

”E’ definitivo stasera sfileremo sul Gra di Roma. Ancora dobbiamo stabilire alcuni dettagli ma comunque sarà tra le 21 e le 22”. Lo conferma all’Adnkronos Roberto Rosati di Riscatto Agricolo. ”Ringraziamo il prefetto e il questore di Roma per la collaborazione perché noi siamo per la proposta e non per la protesta e devo dire che siamo stati capiti”, aggiunge.

(Red-Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
09-02-2024 11:02

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Cronaca

Trattori: Riscatto Agricolo, ‘no a San Giovanni per non creare disagio a cittadini’

“Confermo il comunicato fatto da Salvatore Fais. Abbiamo deciso di non manifestare domani in piazza San Giovanni per non creare disagio alla cittadinanza che sta appoggiando con grande nostro piacere la nostra protesta”. Lo ha detto Maurizio Senigagliesi di Riscatto Agricolo ieri sera appena uscito dall’incontro in prefettura a Roma.

(Red-Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
09-02-2024 09:44

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Cronaca

DASPO per 16 tifosi emessi dal Questore per il derby di Coppa

DASPO per 16 persone emessi dal Questore di Roma, a seguito di alcuni comportamenti illegali e di intemperanze che si sono verificate durante il derby della capitale tra le squadre S.S. Lazio e A.S. Roma, valido per i quarti di finale della Coppa Italia, disputatosi il 10 gennaio.

DASPO per 61 anni complessivi

Il Questore di Roma, sulla scorta dell’istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine, ha adottato provvedimenti DASPO per una durata totale di anni 61 nei confronti dei tifosi, di età compresa tra i 15 e i 42 anni, appartenenti ad entrambe le tifoserie. Tutti i soggetti risultano deferiti all’A.G. dal commissariato di P.S. Prati, per vari reati, caratterizzati da profili di violenza, consumati all’interno dello Stadio Olimpico, in occasione della predetta manifestazione.

Anche due minorenni

In particolare i tifosi, due dei quali minorenni, si sono distinti per aver dato luogo, sia nelle fasi precedenti la partita che durante la stessa, ad un fitto lancio di oggetti contundenti tra i quali artifizi pirotecnici del tipo “torce” e “petardi” tra i settori nei quali erano attestati i supporters delle opposte tifoserie. Tra le condotte più gravi quella del tifoso laziale che si è reso responsabile del lancio di un petardo ad alto potenziale in direzione del settore adiacente occupato dalla tifoseria romanista, ferendo, con i detriti causati dallo scoppio, due supporters giallorossi.

Dieci anni per lancio di un petardo

Nei suoi confronti adottato il DASPO nella misura massima di anni dieci, aggravato dall’obbligo di presentazione presso il XIV° distretto di P.S Primavalle, in occasione di tutte le partite della S.S. Lazio. Identificato e sottoposto a DASPO per quattro anni anche l’autore del lancio della bottiglia che colpì il calciatore dell’A.S. Roma Edoardo Bove. Dall’inizio del campionato 2023/24 sono stati emessi complessivamente 109 provvedimenti DASPO.

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Maltrattamenti in famiglia: peruviano 51enne in manette

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali: peruviano 51enne arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro. Nel corso della notte, a seguito di una segnalazione giunta al 112, i Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo e della Stazione di Roma Prati sono intervenuti per una lite in un’abitazione in via Urbano II, dove una donna di 41 anni, di nazionalità peruviana, ha riferito di essere stata aggredita e spinta dalle scale dal convivente 51enne.

Denuncia per maltrattamenti

Raccolta la denuncia della vittima, i Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato l’uomo e lo hanno accompagnato al carcere di Regina Coeli dove il Tribunale di Roma ha convalidato il provvedimento e disposto l’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare e divieto di avvicinamento alle persone e ai luoghi da essa frequentata. La donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Camillo per delle ferite al braccio e alla gamba con una prognosi di 7 giorni.

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Attiviste di Ribellione Animale in azione ai Musei Capitolini

Attiviste di Ribellione Animale hanno scelto due statue dei Musei Capitolini come veicoli del loro messaggio tramite un’azione diretta nonviolenta. Un’attivista si è denudata davanti alla statua della Lupa Capitolina, mentre altre due, dopo aver lanciato sulla statua di Marco Aurelio a cavallo con delle ragnatele finte di colore viola, si sono attaccate al pavimento davanti ad essa. Sulle magliette gli slogan: “Basta animali nei circhi” e “Ribellione Animale Futuro Vegetale”.

L’azione delle attiviste

L’azione si inserisce all’interno della Campagna Kimba, cominciata il 1 febbraio con un’azione di disobbedienza a Piazza del Popolo, nel cuore della capitale. La Campagna di disobbedienza civile nasce e si ispira dalla Ribellione di Kimba, il leone scappato dal circo che lo teneva prigioniero lo scorso 11 novembre a Ladispoli. Costretto a esibirsi quasi ogni giorno per poi tornare in un’angusta gabbia, Kimba sceglie di fuggire dal regime di agonia e sfruttamento a cui è sottoposto. La fuga di Kimba è quindi un atto di Ribellione, di Resistenza e di autodeterminazione dal quale, come esseri umani, abbiamo tutto da imparare. Attraverso le azioni dirette nonviolente della Campagna, il movimento Ribellione Animale vuole ottenere l’abolizione dell’utilizzo degli animali non umani nei circhi e la loro Liberazione.

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Roma: 10-11 febbraio nuovo open day Cie in Municipi VIII, IX, XIII, XV ed ex Pit-Petroselli

Gli Open Day dedicati alla carta d’identità elettronica proseguono nel fine settimana del 10 e 11 febbraio con le aperture straordinarie degli uffici anagrafici dei Municipi VIII, IX, XIII e XV nella giornata di sabato 10 e degli ex Punti Informativi Turistici del centro che, insieme al nuovo punto di rilascio di Via Petroselli 52, saranno attivi anche domenica 11.

Per poter richiedere la carta d’identità in occasione degli Open Day è sempre obbligatorio l’appuntamento, prenotabile domani, venerdì 9 febbraio, dalle ore 9 fino a esaurimento disponibilità sul sito Agenda CIE del Ministero dell’Interno ( https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/ ).

“Non si ferma il lavoro dell’Amministrazione per ridurre i tempi di rilascio delle CIE e migliorare le opportunità di accesso al servizio. Solo nel prossimo fine settimana saranno oltre 700 le carte d’identità di cui si potrà fare richiesta con un solo giorno di attesa, previa prenotazione il venerdì precedente. Un sentito ringraziamento per la collaborazione va a tutti coloro che ogni weekend si impegnano per garantire con continuità le aperture straordinarie a partire dai Municipi” ha commentato Andrea Catarci, assessore alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al territorio per la città dei 15 minuti. Per espletare la richiesta bisognerà presentarsi muniti di prenotazione, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento.

(Cro-Del/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
08-02-2024 12:18

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Cronaca

Smog, 18 città su 98 oltre i limiti giornalieri di Pm10 nel 2023

Nel 2023, 18 città su 98 hanno superato i limiti giornalieri di Pm10: Frosinone maglia nera con 70 giorni di sforamento, seguita da Torino (66), Treviso (63), Mantova, Padova e Venezia con 62. A preoccupare è soprattutto il confronto con i nuovi target al 2030: oggi risulterebbero oltre i limiti il 69% delle città per il Pm10, l’84% per il Pm2.5 e il 50% per l’NO2. E’ il bilancio del nuovo report di Legambiente ‘Mal’Aria di città 2024’, redatto nell’ambito della Clean Cities Campaign.

“Nonostante una riduzione dei livelli di inquinanti atmosferici nel 2023 – osserva l’associazione – le città faticano ad accelerare il passo verso un miglioramento sostanziale della qualità dell’aria. I loro livelli attuali sono stabili ormai da diversi anni, in linea con la normativa attuale, ma restano distanti dai limiti normativi che verranno approvati a breve dall’Ue, previsti per il 2030 e soprattutto dai valori suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, evidenziando la necessità di un impegno deciso, non più rimandabile, per tutelare la salute delle persone”.

I dati del report

Il report di Legambiente ha analizzato i dati del 2023 nei capoluoghi di provincia, sia per quanto riguarda i livelli delle polveri sottili (PM10, PM2.5) che del biossido di azoto (NO2). In sintesi, 18 città sulle 98 monitorate, hanno superato gli attuali limiti normativi per gli sforamenti di Pm10 (35 giorni all’anno con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi/metro cubo). Erano state 29 le città oltre i parametri nel 2022 e 31 nel 2021. In testa alla classifica delle città c’è Frosinone (con la centralina di Frosinone Scalo) con 70 giorni di sforamento, il doppio rispetto ai valori ammessi, seguita da Torino (Grassi) con 66, Treviso (strada S. Agnese) 63 e Mantova (via Ariosto), Padova (Arcella) e Venezia (via Beccaria) con 62. Anche Rovigo (Centro), Verona (B.go Milano) e Vicenza (Ferrovieri), superano i 50 giorni, rispettivamente con 55, 55 e 53. Milano (Senato) registra 49 giorni, Asti (Baussano) 47, Cremona (P.zza Cadorna) 46, Lodi (V.le Vignati) 43, Brescia (Villaggio Sereno) e Monza (via Machiavelli) 40. Chiudono la lista Alessandria (D’Annunzio) con 39, Napoli (Ospedale Pellerini) e Ferrara (Isonzo) con 36. “I dati evidenziano un miglioramento rispetto all’anno precedente, principalmente attribuibile alle condizioni meteorologiche ‘favorevoli’ che hanno caratterizzato il 2023, anziché a un effettivo successo delle azioni politiche intraprese per affrontare l’emergenza smog”, osserva l’associazione.

Verso la Direttiva europea in vigore dal 2030

Tuttavia, le città italiane, da Nord a Sud, presentano ancora considerevoli ritardi rispetto ai valori più stringenti proposti dalla revisione della Direttiva europea sulla qualità dell’aria che entrerà in vigore dal 2030 (20 µg/mc per il Pm10, 10 µg/mc per il Pm2.5 e 20 µg/mc per l’NO2). Se il 2030 fosse già qui, il 69% delle città risulterebbe oltre i limiti per il Pm10, con le situazioni più critiche a Padova, Verona e Vicenza con 32 µg/mc, seguite da Cremona e Venezia (31 µg/mc), e infine da Brescia, Cagliari, Mantova, Rovigo, Torino e Treviso (30 µg/mc). Situazione analoga anche per il Pm2.5: saranno oltre i futuri limiti l’84% delle città, con i valori più alti registrati a Padova (24 µg/mc), Vicenza (23 µg/mc), Treviso e Cremona (21 µg/mc), Bergamo e Verona (20 µg/mc). L’NO2 è l’unico inquinante in calo negli ultimi 5 anni, ma il 50% delle città resterebbe comunque oltre i parametri. Napoli (38 µg/mc), Milano (35 µg/mc), Torino (34 µg/mc), Catania e Palermo (33 µg/mc), Bergamo e Roma (32 µg/mc), Como (31 µg/mc), Andria, Firenze, Padova e Trento (29 µg/mc) sono le città con i livelli più alti.

Le azioni da mettere in campo

“Ancora una volta l’obiettivo di avere un’aria pulita nei centri urbani italiani rimane un miraggio, come dimostra la fotografia scattata dal nostro rapporto Mal’Aria di città – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Le fonti sono note così come sono disponibili e conosciute le azioni e le misure di riduzione delle emissioni, ma continuiamo a registrare ancora forti e ingiustificati ritardi nel promuovere soluzioni trasversali. Serve quindi un cambiamento radicale, attuando misure strutturali ed integrate, capaci di impattare efficacemente sulle diverse fonti di smog, dal riscaldamento degli edifici, dall’industria all’agricoltura e la zootecnia fino alla mobilità, dove le misure di riduzione del traffico e dell’inquinamento possono ben conciliarsi con una maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti, come dimostra l’importante intervento della città a 30km/h di Bologna voluto dal sindaco Matteo Lepore e dall’amministrazione comunale. Un intervento già realizzato in diverse città europee che chiediamo sia sempre più diffuso anche in quelle italiane”.

“I dati del 2023 ci dicono che il processo di riduzione delle concentrazioni è inesistente o comunque troppo lento – spiega Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente – Ad oggi, infatti, ben 35 città dovranno intensificare gli sforzi per ridurre le loro concentrazioni di Pm10 entro il 2030, con una percentuale di riduzione compresa tra il 20% e il 37%, mentre per il Pm2.5 il numero di città coinvolte sale a 51, con una riduzione necessaria tra il 20% e il 57%. Non migliore la situazione per quanto riguarda l’NO2, dove 24 città dovranno ridurre le emissioni tra il 20% e il 48%. Alla luce degli standard dell’Oms, che suggeriscono valori limite molto più stringenti dei valori di legge attuali e che rappresentano il vero obiettivo per salvaguardare la salute delle persone, la situazione diventa ancora più critica. Bisogna determinare una svolta a livello nazionale e territoriale per ridurre l’impatto sanitario sulla popolazione italiana, il costo ad esso associato, e il danno agli ambienti naturali”.

(Rof/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
08-02-2024 11:59