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Blitz del Nucleo Pol Metro in tarda mattinata

Blitz del Nucleo Pol Metro, che ha interessato gli hub Ottaviano, Spagna, Colosseo e Piramide, scattato nella tarda mattinata, in concomitanza con le fasi di maggiore afflusso di utenti nelle stazioni cittadine. Con un approccio sincrono, gli agenti del Nucleo, coordinati da un funzionario dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno fatto accesso alle banchine ed i percorsi di relativo afflusso. A supporto delle “Volanti del sottosuolo”, in superficie sono stati impegnati i Funzionari con contingenti della Forza pubblica, pronti a garantire una cornice di sicurezza rispetto ai controlli effettuati nella tube capitolina.

Risultati del blitz

Dieci persone, di origine extracomunitaria, sono state accompagnate presso l’Ufficio immigrazione per gli approfondimenti di rito sul fronte del soggiorno nel territorio nazionale. 2 persone straniere sono state colte in flagranza di furto con destrezza in danno di utenti della metropolitana, mentre un portafogli è stato recuperato dai binari dopo che l’autore del furto lo ha lanciato nel tentativo di sottrarsi alle responsabilità penali. Altri 6 portafogli sottratti sono stati restituiti alle vittime. Sei persone sono state tratte in arresto per reati di natura predatoria, in materia di stupefacenti, nonché per l’esecuzione di misure restrittive non eseguite ed a carico di soggetti gravati da provvedimenti di rintraccio, all’interno delle stazioni della Metro Vittorio Emanuele, Termini e Colosseo.

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Servizio di controllo straordinario dei Carabinieri a Lanuvio

Servizio di controllo straordinario del territorio nel comune di Lanuvio nel fine settimana, dei Carabinieri della Compagnia di Velletri, finalizzato alla prevenzione e contrasto dei reati predatori ed al controllo della circolazione stradale. Nel corso del servizio i militari hanno denunciato in stato di libertà sei persone, in particolare: un 38enne di origine colombiana per porto di oggetti atti ad offendere poiché controllato, mentre si aggirava a piedi in una zona isolata, in possesso ingiustificato di un coltello, un 41enne nigeriano ed un 29enne di origine romena per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche poiché controllati alla guida con un tasso alcolemico superiore al limite consentito; ed infine altri tre italiani, di età compresa tra i 51 e i 19 anni, poiché venivano controllati alla guida di autovetture e rifiutavano di sottoporsi agli accertamenti alcolemici o tossicologici.

62 veicoli controllati durante il servizio

Nell’ambito del servizio svolto sono stati controllati 62 veicoli ed identificate 107 persone di cui quattro sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti poiché trovate in possesso di piccoli quantitativi di cocaina, inoltre sono state elevate 5 sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada.

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Coppia di spacciatori in manette ad Anzio

Coppia di spacciatori in manette ad Anzio. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio, nel corso di un servizio predisposto al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nelle aree di Anzio e Nettuno, hanno arrestato in flagranza di reato una 25enne di Aprilia e un 39enne di Nettuno, entrambi già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’episodio si è verificato in una via centrale di Anzio, dove i militari hanno fermato due autovetture a noleggio: una Citroën C3 condotta dalla giovane e una Lancia Y guidata dal 39enne.

Scambio di… coppia

Durante le verifiche, i Carabinieri hanno notato che l’uomo, in videochiamata con la donna fermata poco prima, stava impartendo istruzioni affinché si liberasse di un pacchetto lanciandolo dal finestrino. La donna ha effettivamente tentato di disfarsi dell’oggetto, che è stato però immediatamente recuperato dai militari dell’Aliquota Operativa. Al suo interno rinvenute 900 dosi di crack del peso di circa 300 grammi, 100 dosi di cocaina del peso di circa 60 grammi e altre 60 dosi di hashish del peso di circa 270 grammi, nonché la somma contante di 360 euro, ritenuti provento della pregressa attività di spaccio. Dopo l’arresto, al termine delle formalità di rito, la 25enne è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, mentre il 39enne è stato associato alla Casa Circondariale di Velletri.

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SMS truffaldini: allarme dalla Regione Lazio

SMS ricevuti da alcuni cittadini del Lazio che invitano a contattare con urgenza gli uffici della Azienda sanitaria locale per «comunicazioni che la riguardano, al numero 89349475». La Regione Lazio esorta i cittadini a non richiamare i numeri telefonici indicati sui messaggi, poiché si tratta di un tentativo di truffa. La Regione Lazio, inoltre, invita i cittadini a non fornire dati personali, o sensibili, e a segnalare tempestivamente i numeri sospetti alle autorità competenti. Le comunicazioni ufficiali da parte delle Asl del Servizio sanitario regionale, infatti, arrivano solo tramite numeri fissi con prefisso regionale o messaggi che riportano chiaramente tutti i riferimenti istituzionali, che possono essere verificati sul portale www.salutelazio.it.

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Rapinatore “gentile” arrestato dagli agenti del IV Distretto

Un rapinatore armato di coltello che, invece di urlare o intimidire, sussurrava frasi rassicuranti alle vittime: è il paradosso che dà origine al soprannome di “rapinatore gentile”, l’uomo arrestato dalla Polizia di Stato dopo una settimana di colpi fulminei, consumati a fine agosto tra uffici postali e supermercati della Capitale. “Stai tranquilla, non succede niente…”, ripeteva mentre minacciava cassieri e dipendenti. La sua calma apparente si è però infranta contro il lavoro investigativo degli agenti del VI Distretto Casilino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma.

Il “rapinatore gentile” è un quarantenne colombiano

Il protagonista della vicenda è un quarantenne colombiano, riconosciuto dagli investigatori grazie ai numerosi tatuaggi ben visibili sulle braccia e su altre parti scoperte del corpo, “catturati” dalle immagini di video sorveglianza delle attività prese di mira. La settimana scandita dall’ossimoro delle “minacce rassicuranti” era iniziata il 23 agosto negli uffici postali di via Baliani, per poi proseguire, nel giro di pochi giorni, in quello di via delle Palme e, infine, in un supermercato di via del Torraccio di Torrenova. Qui, il “rapinatore gentile” aveva messo a segno tre colpi, tutti eseguiti con la stessa freddezza. Coordinati dai PM di Piazzale Clodio, gli agenti del VI Distretto Casilino hanno esaminato le immagini di videosorveglianza e, incrociando gli elementi raccolti, hanno riconosciuto la stessa “mano” dietro ai tre episodi. Così, quando l’uomo ha tentato un quarto colpo, nuovamente in un ufficio postale, lo hanno bloccato in flagranza.

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Ordini via social, consegne rapide: delivery di cocaina fermato nel cuore di Roma

Ordini via social, sim fittizie per eludere i controlli e consegne rapide con auto a noleggio: così due fratelli ecuadoregni avevano messo in piedi un efficiente servizio “delivery” della cocaina nel cuore di Roma. Il business familiare è crollato quando uno di loro è stato sorpreso dalla Polizia di Stato nel pieno di una delle consegne programmate per la serata. Bloccato subito dopo lo scambio droga-denaro, il giovane aveva addosso alcune dosi di cocaina, circa 700 euro in contanti e due cellulari, di cui uno dedicato alla gestione degli ordini. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rintracciare il complice consanguineo e di sequestrare ulteriore droga, oltre a materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione ancora intriso di residui di “polvere bianca”.

Indagini decisive

Le indagini, condotte dagli investigatori del I Distretto Trevi Campo Marzio, hanno permesso di ricostruire un sistema di spaccio strutturato, gestito attraverso una sorta di “sala operativa” che riceveva ordinazioni di droga via social network o tramite piattaforme di messaggistica istantanea. Dalla centrale venivano poi impartite istruzioni precise ai corrieri, veri e propri “riders” della cocaina, che effettuavano le consegne a bordo di mezzi propri o auto a noleggio, soprattutto nelle ore serali e notturne, nelle zone più frequentate della movida capitolina. Per eludere i controlli, i pusher utilizzavano schede sim intestate a nomi fittizi e, una volta terminato il “giro di consegne”, prima di rifornirsi di nuove dosi, affidavano a loro volta il danaro incassato a terzi, così da non rischiare di perdere il profitto in caso di arresto.

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Malamovida a Piazza Bologna: sei locali sospesi

Malamovida a Piazza Bologna e dintorni: arrivano provvedimenti. In un percorso evolutivo, i riscontri dei controlli delle scorse settimane sono sfociati, nelle ultime ore, nella sospensione della licenza per un periodo di dieci giorni, comminata dal Questore di Roma a carico di cinque esercenti di attività commerciali della zona di Viale Ippocrate, dedite alla somministrazione di bevande ed alimenti, all’esito di irregolarità riscontrate ed accertate dagli agenti della Divisione Polizia amministrativa. Per un sesto gestore l’interdizione della licenza durerà per 15 giorni, essendo stato riscontrato il grave caso di somministrazione di bevande alcoliche a minori.

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Nella centrale nucleare di Latina la gru installata da Sogin

Nella centrale nucleare di Latina Sogin ha installato a 45 metri di altezza la gru di sollevamento che permetterà di movimentare le parti metalliche prodotte dalle prossime operazioni di smantellamento dei sei generatori di vapori. I boilers sono strutture d’acciaio di colore rosso, alte 24 metri, con un diametro di 5,7 metri, del peso di 600 tonnellate l’una, posizionate all’esterno dell’edificio reattore, che durante l’esercizio trasferivano il calore dall’anidride carbonica all’acqua, producendo il vapore necessario ad attivare le turbine e a produrre energia elettrica. Il progetto ha previsto l’utilizzo di un sistema di sollevamento di grande precisione, denominato ‘jack-up’, che utilizza martinetti idraulici che, azionati in modo sincronizzato, hanno permesso di automontare la gru portandola gradualmente fino alla sommità.

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Armi e munizioni detenute illegalmente: 46enne di Ardea arrestato

Armi e munizioni detenute illegalmente: 46enne arrestato dai Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, perché gravemente indiziato del reato. L’arresto è avvenuto nel corso di un servizio mirato alla repressione dei reati in materia di armi. Durante la perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno infatti rinvenuto un fucile Bernardelli calibro 12, completo di 39 cartucce, una pistola a salve priva del tappo rosso e un caricatore per munizionamento calibro 9×21, tutto illecitamente detenuto. Le armi e le munizioni sono state sequestrate e sono in corso accertamenti per risalire al legittimo proprietario del fucile. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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Nel Lazio 350.000 “giocatori a rischio o problematici”

Nel Lazio si stimano circa 350.000 persone nella fascia “giocatori a rischio o problematici”. E quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare e a vincere. Analizzando le relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, pubblicate tra il 2010 e il 2024, risultano 147 clan censiti che hanno operato in attività di business sia illegali che legali, con il coinvolgimento di 25 Procure Antimafia. La fotografia che emerge mostra come gli interessi della criminalità organizzata riguarda in modo diffuso l’intero territorio nazionale. Sono infatti 16 le regioni coinvolte da inchieste sull’azzardo che hanno visto la presenza di clan mafiosi. Benvenuti ad Azzardomafie, il dossier di Libera, curato da Toni Mira, Maria Josè Fava, Gianpiero Cioffredi e Peppe Ruggiero, una fotografia con numeri, storie e affari del Paese tra gioco legale e gioco criminale.

Il commento di Luigi Ciotti

«Il dossier – commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – ci restituisce l’immagine di un Paese in bilico: da un lato, la voglia di riscatto sociale e di un benessere per molti irraggiungibile; dall’altro, un meccanismo che, legale o illegale che sia, continua a speculare sulla vita delle persone. Si dimentica che dietro ogni slot, dietro ogni casella argentata del gratta e vinci o piattaforma online, ci sono esseri umani in difficoltà. Ci sono adolescenti che scommettono di nascosto, anziani che si giocano la pensione, famiglie che si sfaldano nel silenzio. Dobbiamo smascherare l’inganno. Perché in fondo il gioco d’azzardo rischia di essere sempre e comunque un grande imbroglio ai danni dei cittadini».

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