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Cronaca

Piazza dei Cinquecento: imbrattata statua Giovanni Paolo II nella Capitale

Imbrattata la statua di Papa Giovanni Paolo II, in piazza dei Cinquecento, ieri a Roma, dove è terminato il presidio a sostegno della causa palestinese allestito lo scorso 26 settembre.

I carabinieri della Stazione di Roma Macao hanno trovato sulla statua la scritta “fascista di merda” e il simbolo di falce e martello, come è visibile nella foto fornita dall’Adnkronos. Gli stessi carabinieri hanno attivato le procedure per la rimozione delle scritte e il ripristino dello stato dei luoghi.

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Spallanzani, medico aggredito dopo flash-mob per la Palestina

«Giovedì sera avevo appena finito il turno e ho partecipato al flash-mob promosso dai sanitari “Luci sulla Palestina”: come medici non possiamo stare in silenzio di fronte al genocidio in corso a Gaza. Stavo tornando all’auto a pochi metri dall’ospedale, su via Portuense, sono arrivati questi tre ragazzi di corsa, mi hanno strappato la bandiera palestinese dalle mani. Poi ho sentito un colpo fortissimo alla tempia, un dolore terribile», questo il racconto di Andrea Mariano, 51 anni, medico infettivologo, da 19 anni in forze all’Istituto nazionale per le malattie infettive «Lazzaro Spallanzani».

«Quei ragazzi avevano l’età dei miei figli, — confida il medico amareggiato ma anche arrabbiato —. La violenza non mi appartiene, non conosco l’odio. Pensare che, oltre a far parte del direttivo di Rifondazione Comunista, aderisco all’Anpi e ogni anno sono presente alle commemorazioni al Ghetto. So solo, come medico, di conoscere gli effetti di una guerra sulle persone».

I tre ragazzi hanno usato un casco da motociclisti per colpire l’uomo.

Solidarietà per il Dottor Mariano dallo Spallanzani, dall’Anpi e dal governatore Francesco Rocca.

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Cronaca

Ostia, 2 arresti e 11 denunce dei carabinieri

OSTIA – I Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di Ostia Ponente, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati predatori, dello spaccio di sostanze stupefacenti e del degrado urbano, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

All’esito dell’articolata attività, supportata dai Carabinieri del 4° Reggimento a cavallo, del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare e di una unità cinofila della Compagnia Aeroporti di Roma, sono state arrestate 2 persone, altre 11 denunciate a piede libero e 15 persone segnalate al Prefetto quali assuntori di modiche quantità di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, i due arresti scaturiscono entrambi dall’esecuzione di provvedimenti cautelari emessi dall’Autorità Giudiziaria. Il primo, un romano di 50 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato colpito dall’aggravamento della misura cautelare in carcere, a seguito di violazioni accertate dalla Stazione Carabinieri di Roma Acilia.

Il secondo arrestato, un cittadino albanese di 40 anni, a seguito di controllo effettuato dai Carabinieri della Stazione di Roma Ostia Antica, è risultato essere destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di rapina.

I Carabinieri della Stazione Roma Ponte Galeria hanno fermato un 17enne trovato in possesso di una modica quantità di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta, sul balcone di casa, di due piante di marijuana e di infiorescenze già essiccate, per un peso complessivo di 60 grammi. Per questo motivo è scattata la denuncia non solo per il minore ma anche per i genitori, presenti in casa al momento del controllo.

I Carabinieri della Stazione di Roma Vitinia hanno poi denunciato un 23enne romano, che a seguito di controllo stradale è stato trovato in possesso di 10 grammi di hashish, 8 di marijuana e di un fungo allucinogeno.

Gli stessi militari hanno poi denunciato un altro romano, trovavo in possesso di 6 grammi di hashish.

Stessa sorte per un 37enne di Marino che, fermato dai Carabinieri della Stazione di Roma Acilia, è risultato detenere 3 dosi di cocaina, nonché materiale per il confezionamento e la pesatura.

Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Roma Ostia hanno denunciato un 22enne romano e un 19enne cileno, sorpresi in due distinti controlli mentre portavano con sé un coltello del genere proibito. Anche i Carabinieri della Stazione di Roma Casal Palocco hanno denunciato un cittadino egiziano, trovato in possesso di ben tre coltelli.

Nel corso dei posti di controllo effettuati durante il servizio, i Carabinieri hanno denunciato un 36enne romano che, fermato alla guida, ha rifiutato di sottoporsi all’alcoltest. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire una modica quantità di crack. Per l’uomo è scattato anche il ritiro della patente.

Un altro romano è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Roma Ostia, sorpreso – e non per la prima volta – a svolgere abusivamente l’attività di parcheggiatore nel piazzale della Stazione Vecchia.

Complessivamente, nel corso del servizio sono state type=’text/javascript’ identificate 264 persone, controllati 136 veicoli, ritirate 4 patenti ed elevate contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di 26000 euro.

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Roma, interventi dei carabinieri per due incendi in abitazione

Ieri sera, poco dopo le 21, i Carabinieri della Stazione di Roma Cecchignola e quelli del Nucleo Radiomobile di Roma sono intervenuti in via De Rubertis, zona Laurentino 38, per la segnalazione di un incendio in un’abitazione al primo di 7 piani di un edificio.

Le fiamme si sono propagate nella cucina dopo che la proprietaria, una 26enne, mentre stava cucinando, ha fatto cadere, per distrazione, dell’olio bollente sui fornelli. L’incendio, che ha danneggiato parte della cucina, è stato domato dai Vigili del Fuoco che hanno dichiarato l’inagibilità dell’unità abitativa. La donna è stata trasportata da un’ambulanza del 118 presso l’ospedale Campus Biomedico di Trigoria (RM), dove è giunta in codice verde.

Alcuni condomini, a causa del fumo che si era diffuso nello stabile, sono usciti dalle rispettive abitazioni a scopo precauzionale, per il tempo strettamente necessario allo spegnimento.

Nella notte, vero le ore 2:20, i Carabinieri della Stazione di Roma Trionfale e quelli della Stazione di Roma Medaglie d’Oro sono intervenuti in un condominio in via dei Dardanelli, dove, per cause in corso di accertamento, si era sviluppato un incendio che stava interessando l’appartamento al piano seminterrato di proprietà di una 41enne italiana.

Evacuato l’intero stabile di 6 piani e messe in sicurezza 10 famiglie, le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco.

La proprietaria dell’appartamento interessato dalle fiamme, una 41enne italiana, e un altro condomino, 77enne italiano, sono stati trasportati, in codice giallo, da ambulanza presso l’ospedale Santo Spirito, la prima per inalazione di monossido di carbonio e il secondo a seguito di una caduta nel corso delle fasi di evacuazione.

Tre abitazioni dello stabile sono state dichiarate inagibili.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri.

Comunicato stampa

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Cronaca

Fonte Nuova (RM), arrestata 23enne per spaccio

FONTE NUOVA (RM) – Nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che i Carabinieri della Stazione di Mentana (RM), nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato, in flagranza di reato, una 23enne italiana, con precedenti e già destinataria di foglio di via obbligatorio da Monterotondo e denunciato contestualmente una 23enne ed una 16enne, tutte gravemente indiziate di spaccio di sostanze stupefacenti.

I fatti risalgono al pomeriggio del 2 ottobre, quando una pattuglia della Stazione Carabinieri di Mentana è stata attratta da particolari movimenti effettuati da una utilitaria nei pressi dell’abitazione della 23enne, già nota alle forze dell’ordine. I militari, dunque, durante il controllo, all’interno della autovettura, trovano le ragazze in possesso della sostanza stupefacente. I successivi approfondimenti presso l’abitazione della 23enne hanno consentito di rinvenire ulteriore droga, per un totale di oltre 170 grammi, suddivisi in 160 dosi, 6 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e la somma contante in banconote di piccolo taglio di Euro 1.100, ritenuta il provento dell’attività delittuosa. Le tre ragazze non hanno fornito alcuna motivazione.

La 23enne italiana è stata tradotta presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli, mentre la 16nne è stata affidata ad una casa famiglia.

Il risultato, frutto della costante attività di controllo del territorio posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo è ulteriore testimonianza dell’attenzione posta da quei militari al contrasto dei reati, in particolare riguardo alle sostanze stupefacenti ed ai reati contro il patrimonio, per garantire la sicurezza dei cittadini di questi territori.

Comunicato stampa

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Ardea (RM), misure cautelari per tre uomini causa rapine

ARDEA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il provvedimento trae origine da un’articolata attività investigativa avviata a seguito dell’arresto in flagranza, avvenuto lo scorso marzo 2025, per una rapina aggravata consumata ad Ardea. Le successive indagini, condotte dai militari della Stazione di Marina Tor San Lorenzo con il determinante contributo dei Carabinieri della Tenenza di Ardea, hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari a carico di tre soggetti, tutti residenti nel comune di Ardea, di età compresa tra i 21 e i 26 anni.

Le investigazioni, sviluppate tramite l’analisi dei tabulati telefonici, la localizzazione dei dispositivi mobili, nonché attraverso l’acquisizione e lo studio delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine alla responsabilità di ulteriori tre rapine aggravate, tutte perpetrate nel mese di marzo 2025, ai danni di esercizi commerciali del territorio di Ardea, tra cui due supermercati e un ristorante di cucina orientale.

Per uno dei soggetti, già detenuto per altra causa, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Lo stesso è inoltre gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto – secondo quanto emerso dall’analisi delle conversazioni via social – avrebbe ceduto, in due distinte occasioni, 10 grammi di cocaina agli altri due soggetti, per un corrispettivo di 700 euro ciascuna.

Il secondo indagato, anch’egli già sottoposto a misura cautelare domiciliare per reati analoghi, è stato trasferito presso la casa circondariale di Velletri. Il terzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono considerarsi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.

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Gaza, ieri altra giornata di sciopero generale. Oggi corteo nella Capitale

Circa due milioni di persone ieri sono scese in strada nelle piazze italiane ed hanno manifestato in sostegno della popolazione palestinese nella giornata di sciopero generale proclamata da Cgil, Usb, Cub, Sgb e Cobas.

A Roma “la flotilla di terra”, come è stata ribattezzata dai ProPal, si è riunita in piazza dei Cinquecento, rinominata “Piazza Gaza”, intorno alle ore 12 di ieri mattina, per poi muoversi in direzione Tiburtina, fino ad arrivare ad invadere la Tangenziale Est, che era già stata chiusa dalle forze dell’ordine in vista della manifestazione. Striscioni, cori, sventolìo di bandiere con i colori della Palestina, il tutto per supportare il popolo di Gaza e tenere alta l’allerta dopo il blocco della Global Sumud Flottila da parte dell’esercito israeliano.

Intanto Hamas apre a rilasciare gli ostaggi ma chiede di trattare sul futuro della Striscia di Gaza.

Per quanto riguarda la Flotilla, invece, dopo il blocco avvenuto nella serata di mercoledì 1 Ottobre, al momento sono stati fatti rimpatriare soltanto i politici.

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Atti osceni: 61enne denunciato a Tivoli Terme

Atti osceni: 61enne con precedenti denunciato a Tivoli Terme dai Carabinieri. In particolare, nel pomeriggio di sabato 27 settembre l’uomo, mentre camminava, si è spogliato dei propri indumenti, mostrando le proprie parti intime ad una ragazzina, che in quel momento si trovava a percorrere il medesimo tratto di strada, intenta a portare a passeggio il proprio cane.

Chiamata all’112 dei presenti

Immediatamente, le persone presenti, testimoni dell’atto osceno, hanno contattato il 112 descrivendo l’accaduto, consentendo così alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Tivoli di attivare prontamente il protocollo di intervento previsto. In pochi minuti infatti, i militari dell’Arma sono giunti sul posto e, dopo aver ricostruito ed appurato la dinamica delittuosa, hanno identificato e condotto il 61enne in caserma, anche a sua tutela, in quanto già circondato da alcuni passanti accorsi poco prima. La 17enne, in stato di agitazione, è stata trasportata, in via precauzionale, all’ospedale di Tivoli, dal quale, dopo esser stata dimessa, ha raggiunto la Stazione dei Carabinieri per sporgere querela, assieme ai propri genitori.

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Torpignattara, sigilli a una sartoria per sfruttamento manodopera cinese

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Roma, unitamente a personale del V Gruppo Prenestino della Polizia di Roma-Capitale, coadiuvati nella fase esecutiva dalla Compagnia Carabinieri Roma-Casilina, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, hanno tratto in arresto 3 soggetti di nazionalità cinese – due donne e un uomo – per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di 8 connazionali e 1 cittadino del Bangladesh. Contestualmente, sono stati posti sotto sequestro i due locali adibiti a sartoria, siti nel comune di Roma, zona Torpignattara, nei quali veniva svolta l’attività illecita.
L’attività investigativa, avviata nel mese di Settembre 2023 e conclusasi nel mese di Aprile 2024, che ha visto i militari impegnati in attività di osservazione, intercettazioni ambientali audio e video, assunzione di testimonianze dirette delle vittime di caporalato, nasce a seguito di un’ispezione effettuata dai Carabinieri del NIL di Roma assieme al personale del V Gruppo Prenestino della Polizia di Roma Capitale, della quale è emerso che le due donne, titolari esercenti dell’azienda di produzione dei tessuti e l’uomo, nella figura di “caporale”, esercitavano attività di sfruttamento lavorativo ai danni di dei predetti soggetti impiegati nel settore tessile. Infatti, i lavoratori stranieri, tutti cinesi ed uno del Bangladesh, venivano reclutati tra persone in condizioni di estrema vulnerabilità ed accertato stato di bisogno. Gli stessi erano privati delle giornate di riposo, costretti a lavorare senza alcuna pausa per almeno 14 ore al giorno, in ambienti non idonei, pericolosi e fatiscenti, ove sono state inoltre riscontrate gravi violazioni in materia di sicurezza: in particolare, sulle macchine da cucire erano stati rimossi i dispositivi cd. “salva-dito” e “salva-vista”, al fine di velocizzare l’attività produttiva, elevando esponenzialmente il rischio per gli infortuni ai danni dei lavoratori.
L’attività investiga, per i motivi sopra detti, ha permesso all’Autorità Giudiziaria anche di poter disporre il sequestro dei due locali adibiti a sartoria.
Il risultato ottenuto, che ha avuto alla base una perfetta sinergia tra le forze in campo, costantemente coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, ha permesso di smantellare un sistema che oramai era divenuto rodato e che grazie allo sfruttamento del lavoro permetteva ai 3 odierni indagati di massimizzare i propri profitti.
I tre arrestati, che dovranno difendersi dalle contestazioni in ordine ai reati di intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro, come disposto dal GIP del Tribunale di Roma, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono ritenersi innocenti fino ad accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
Tali attività investigativa, inserita in una più ampia strategia di contrasto al fenomeno del caporalato, attuata anche attraverso costanti e mirati controlli ispettivi vede l’Arma dei Carabinieri impegnata in prima linea.

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Tor San Lorenzo (RM), sequestrato un chilo di hashish

I Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, nel corso di un mirato servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato due persone residenti ad Ardea, entrambi di 23 anni.

L’attività investigativa ha preso avvio dopo aver notato un sospetto via vai all’interno di un’abitazione situata sul lungomare di Tor San Lorenzo. Gli operanti hanno osservato uno dei soggetti entrare e uscire dall’abitazione in breve tempo, decidendo di fermarlo per un controllo. Quest’ultimo è stato trovato in possesso di un panetto da 100 grammi di hashish.

Successivamente, è stato effettuato un accesso nell’abitazione, dove è stato rinvenuto l’altro soggetto e ulteriori 400 grammi di hashish, oltre a 170 euro in contanti, verosimile provento dell’attività di spaccio.

Le verifiche sono proseguite presso il domicilio del primo arrestato dove sono stati sequestrati altri 500 grammi di hashish, materiale per il confezionamento, bilancini di precisione e la somma di 770 euro in contanti.

I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria informata dalla stazione di Tor San Lorenzo.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, gli indagati devono considerarsi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.