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Medico sorpreso a operare in casa al Quadraro, agli arresti domiciliari

Il medico sorpreso nei giorni scorsi ad operare all’interno di una privata abitazione in Roma posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri del NAS di Roma, in esecuzione di una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che per la gravità dei fatti aveva richiesto il carcere.

Medico già sospeso dall’esercizio

Il provvedimento restrittivo della libertà personale scaturisce da una complessa ed articolata indagine condotta dal Nucleo antisofisticazioni e Sanità della Capitale, che, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Eleonora Fini, ha consentito di interrompere la pericolosa attività illecita del professionista sanitario, già sottoposto alla sospensione dall’esercizio dell’attività medica con provvedimento del GIP capitolino. Le gravi e pesanti evidenze probatorie raccolte dai militari del NAS hanno consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere l’odierna misura cautelare per i reati di violenza privata.

Intervento al Quadraro

Il dottore, nei giorni scorsi, nonostante fosse già colpito dalla misura cautelare della sospensione dalla professione medica in conseguenza di altro reato, era stato sorpreso con attrezzatura chirurgica intento a praticare un intervento di otoplastica in un appartamento abitato da sudamericani ubicato nel quartiere Quadraro di Roma. Il precedente provvedimento cautelare sospensivo traeva origine da altre vicende giudiziarie, che vedevano indagato il professionista per l’esecuzione di un intervento non autorizzato e per violenza privata.

Comunicato Stampa

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Da SIAC Europa forte preoccupazione per i lavoratori circensi

SIAC Europa, sindacato che tutela i diritti dei lavoratori dello spettacolo dal vivo e il benessere degli animali impiegati negli spettacoli, esprime forte preoccupazione nei confronti dei lavoratori circensi. Il timore del sindacato è che la campagna mediatica condotta dalla LAV, Lega Anti Vivisezione, contro l’uso degli animali nei circhi non riguardi unicamente il benessere animale, ma nasconda altri aspetti. Una condotta che mette a serio rischio migliaia di posti di lavoro e il futuro delle famiglie.

Malumori raccolti da SIAC Europa

In questi giorni il sindacato sta raccogliendo i malumori e le paure dei lavoratori circensi. Il timore espresso è che dietro le denunce della LAV vi sia una “gogna mediatica” alimentata anche da interessi economici e che si inserisce nei “salotti della politica”, gettando intere famiglie nel baratro della discriminazione. I lavoratori circensi si interrogano su come la LAV possa avere il potere di dettare al governo le proprie posizioni, citando il caso della parlamentare Patrizia Prestipino, Garante degli Animali di Roma Capitale, e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che sembrerebbero aver già condannato l’operato dei circhi.

Punta dell’iceberg

Viene sollevato il dubbio che questa possa essere solo la “punta dell’iceberg” data la disponibilità economica della LAV e il fatto che oltre il 75% delle persone vive e opera con gli animali. La Segretaria Generale Bianca Montico sottolinea come le compagnie circensi siano le prime ad avere un interesse diretto nel garantire il benessere dei propri animali, considerati protagonisti indiscussi degli spettacoli.

Comunicato Stampa

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Festa As Roma, notte magica a Piazza Navona

Notte magica a Piazza Navona dove oltre diecimila tifosi dell’Associazione Sportiva Roma 1927 ieri sera si sono radunati per attendere la mezzanotte e festeggiare il compleanno della loro squadra.

Stendardi, bandiere, sciarpe, fumogeni, tanto colore e tanto entusiasmo ad accompagnare l’attesa verso l’ora in cui la squadra capitolina avrebbe tagliato, di lì a pochi minuti, il traguardo dei 98 anni, vedendo l’anniversario del centenario ormai prossimo.

Tanti i cori intonati dai tifosi giallorossi che hanno letteralmente invaso piazza Navona, nel pieno cuore della città, nonostante le elevate temperature degli ultimi giorni.

I tifosi romanisti, riunitisi verso le ore 22, all’avvicinarsi della mezzanotte, si sono poi spostati dietro il Pantheon, in via degli Uffici del Vicario 35, luogo simbolo della nascita della Roma, dove il suo primo presidente Italo Foschi, firmò l’ordine del giorno numero 1 dell’Associazione sportiva, fondata il 7 giugno del 1927 dalla fusione tra Alba Audace, Roman e Fortitudo Pro Roma.

Alla mezzanotte sono proseguiti i cori e sono partiti gli auguri simbolici dei tifosi nei confronti della loro amata squadra, “sogno di una notte di mezza estate” come recitava uno striscione dalle tinte shakespeariane di qualche anno fa, realizzato sempre in occasione dell’anniversario del 22 luglio.

Con i supporters giallorossi si è unito anche l’ex calciatore francese Vincent Candela, famoso a Roma per lo scudetto del 2001, che è sceso in strada e si è unito ai festeggiamenti.

I tifosi della Roma, dopo essersi ritrovati in questo classico e caldo appuntamento estivo, attendono ora con ansia e con grande entusiasmo l’inizio della nuova stagione, previsto per il prossimo mese.

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Roma, danneggiato monumento Matteotti

“Abbiamo appreso con sconcerto l’episodio, avvenuto la scorsa notte, che ha riguardato il danneggiamento di una delle lapidi del monumento in memoria di Giacomo Matteotti in Lungotevere Arnaldo da Brescia”. Così in una nota congiunta la Presidente del Municipio Roma II Francesca Del Bello e l’Assessore alla Cultura Fabrizio Rufo. “Non è la prima volta che succede” proseguono “si tratta di un atto vile che deve essere stigmatizzato da tutte le forze politiche. Il Municipio II proseguirà senza sosta la sua azione di tutela della memoria delle vittime del fascismo”.

“Il danneggiamento della lapide dedicata alla memoria di Giacomo Matteotti è un gesto vigliacco e inaccettabile. Roma condanna con fermezza questo sfregio alla memoria di uno dei simboli più fulgidi dell’antifascismo e della nostra democrazia. Provvederemo al restauro immediato della targa di Matteotti e confido che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto per individuarne i responsabili.”

Lo dichiara in una nota il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Rapinatori di auto arrestati in zona Colosseo

Rapinatori di auto girovagavano in zona Colosseo, pronti ad armeggiare con punte di trapano per scassinare le vetture e saccheggiarle. I loro “traslochi” furtivi sono stati intercettati dalla Polizia di Stato, che ha arrestato due dei presunti autori di una serie di rapine improprie in concorso commesse in pieno centro. Sono stati gli agenti del VII Distretto San Giovanni a scorgere i loro movimenti sospetti mentre, a bordo di una Volkswagen, effettuavano delle soste “a singhiozzo” tra le autovetture parcheggiate, pronti all’azione e a ripartire subito dopo alla volta di quella successiva.

Rapinatori sorpresi sul posto

Il giro di vite è arrivato in Via Celimontana, dove due persone che erano a bordo dell’auto sono scese armate di una punta di trapano e hanno infranto il vetro posteriore di un altro veicolo parcheggiato sulla via. Guadagnatesi l’accesso all’abitacolo, hanno poi saccheggiato tutto ciò che si sono trovate di fronte e lo hanno caricato nel proprio portabagagli. A quel punto, gli agenti hanno intimato loro l’alt. Noncuranti del segnale, i due hanno ingranato rapidamente la retromarcia, imboccando delle vie contromano per guadagnarsi la fuga. Ne è nato un inseguimento interrottosi in Viale Manzoni a causa di un malfunzionamento dell’auto dei fuggitivi.

Tentativo di fuga a piedi

Il loro estremo tentativo di scappare a piedi ha incontrato una battuta d’arresto quando, dopo aver provato a confondersi tra i clienti di un centro sportivo della zona, si sono trovati circondati da altre pattuglie della Polizia di Stato sopraggiunte in ausilio. L’immediata perquisizione veicolare ha restituito conferma agli agenti di quanto osservato poco prima. Nel portabagagli e nell’abitacolo, infatti, è stato ritrovato il bottino del “trasloco furtivo”: una borsa, un beauty case e due valigie, una delle quali colma di monili in oro ed un orologio. Nelle tasche dei loro pantaloni, erano custodite, invece, le punte di trapano utilizzate per guadagnarsi l’accesso agli abitacoli delle altre auto ed alcune banconote di valuta straniera ritenute verosimilmente provento della loro attività illecita. La refurtiva ritrovata è stata restituita ad una coppia di turisti svizzeri, ignari di quanto appena accaduto.

Comunicato Stampa

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Roma, di Emanuela Ruggeri il corpo senza vita al Mandrione

E’ di Emanuela Ruggeri il corpo senza vita, trovato ieri sera in via del Mandrione, nel quartiere Tuscolano, da un passante che ha dato l’allarme. La 32enne era scomparsa da Colli Aniene, a Roma, lunedì scorso, poco dopo le 20. A rendere possibile l’identificazione sono stati i documenti che aveva con sé e i tatuaggi. La madre sui social aveva lanciato un drammatico appello. “Aiutatemi, sono una mamma disperata!” aveva scritto.

“Proprio ieri avevamo fatto l’ultimo appello” dice all’Adnkronos Massimiliano Umberti, presidente del IV municipio. “Mai avrei pensato non ce ne sarebbero stati altri. Scoprire che il corpo trovato ieri appartiene alla ‘nostra’ Emanuela Ruggeri, ci ha colpito tutti, come comunità, e ci stringiamo al dolore della famiglia”.

Il corpo della donna, in avanzato stato di decomposizione, si trovava tra i cespugli che corrono lungo la strada che conduce da via Tuscolana fino al Pigneto ed è stato trovato intorno alle ore 19 e 30 di ieri da un passante che stava portando fuori il cane.

Intanto la procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla morte della donna. Nel fascicolo avviato dalla pm Giulia Guccione si procede per l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato. In mattinata verrà eseguita l’autopsia presso il Policlinico di Tor Vergata.

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Guidonia, autodemolitore abusivo trasformato in discarica: denunciato 72enne

Carcasse di auto, rifiuti speciali e materiali pericolosi stipati in un’area senza più alcuna autorizzazione da anni. È quanto hanno scoperto i carabinieri a Guidonia Montecelio, nel corso di un’operazione mirata contro le discariche abusive.

L’intervento, coordinato dalla stazione di Tivoli Terme con il supporto del nucleo forestale e del nucleo investigativo di polizia ambientale e agroalimentare, ha portato alla denuncia di un 72enne di Tivoli. L’uomo, secondo gli inquirenti, gestiva un impianto di autodemolizione e smaltimento rifiuti con permessi scaduti da oltre tre anni. Sul terreno, trasformato di fatto in una discarica, i militari hanno rinvenuto carcasse e parti di veicoli oltre a rifiuti speciali pericolosi.

Il 72enne è stato segnalato alla procura di Tivoli per gestione e deposito illecito di rifiuti pericolosi e dovrà provvedere alla rimozione del materiale accumulato. L’operazione rientra nei controlli predisposti dal comando provinciale dei carabinieri di Roma per prevenire gli incendi nella stagione estiva, come stabilito dal prefetto Lamberto Giannini in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Durante i controlli, estesi anche ai trasportatori di rifiuti e agli svuota cantine, sono state identificate 32 persone e verificati 20 veicoli.

Daniele Nicolanti.

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Caos Maturità, l’intervento a Radio Roma Capitale dello studente Pietro Marconcini

E’ intervenuto questa mattina a Radio Roma Capitale, nella trasmissione di Andrea Pranovi, lo studente Pietro Marconcini, al centro negli ultimi giorni delle notizie mediatiche, in seguito alla sua richiesta al Ministro dell’Istruzione e del Merito del governo Meloni, Giuseppe Valditara, di abbassare la propria valutazione finale della maturità da un punteggio di 83/100, da lui conseguito, al punteggio di 60/100.

Lo studente, diciannovenne, che ha affrontato la maturità quest’anno al Liceo Scientifico Statale Plinio Seniore, nella zona Castro Pretorio di Roma, ha scritto nei giorni scorsi una lettera indirizzata al Ministro.

“Questa richiesta nasce da anni di scuola in cui mi sono interessato molto ai sistemi scolastici, anche diversi dal nostro. Non ho mai apprezzato il nostro sistema trovando molte criticità”, ha dichiarato Pietro Marconcini.

Il ragazzo ha continuato, poi, spiegando che ha vissuto un anno di criticità scolastica rischiando la bocciatura e mettendo da parte ogni tipo di interesse ed il proprio benessere, avendo vissuto l’anno di scuola con molto stress.

“Anche io sarei rimasto in silenzio” ha detto Pietro, dopo essere venuto a conoscenza dell’iniziativa di alcuni studenti che hanno deciso di non proferire parola durante l’esame orale della maturità.

“Mi sono reso conto soltanto a quel punto di essere stato incoerente con le mie idee” ha proseguito il giovane, che ha spiegato quindi la motivazione della sua scelta, dovuta alla volontà di vicinanza agli altri studenti e al voler manifestare la propria contrarietà nei confronti del sistema scolastico. Iniziativa sua personale per combattere la logica dei voti, che spesso è fonte di preoccupazione e stress per i giovani, portati a non sentirsi mai all’altezza in un sistema scolastico che richiede sempre di più e che crea una “competizione tossica”, come l’ha definita lo stesso Pietro, che, viceversa, propone una logica diversa, non basata sulla valutazione numerica, ma che non abbassi comunque il livello qualitativo dell’apprendimento.

“Il concetto di merito dovrebbe basarsi su abbattere le barriere sociali tra le persone… ma la scuola non riesce in questo” prosegue poi il ragazzo, che nella sua carica da rappresentante di Istituto ha contribuito negli anni alla creazione di un fondo per aiutare le famiglie in difficoltà.

Il caso dello studente, che ora aspetta una risposta dal Ministro Valditara, è solo l’ultimo episodio di protesta di una generazione che ha vissuto negli ultimi anni momenti difficili, legati anche al periodo della pandemia globale.

In ultimo Pietro si augura che vi sia comprensione verso un cambiamento del sistema, guidato dalle proteste pacifiche degli studenti attualmente messe in atto, simbolo di una disobbedienza civile che non va contro la legge, ma che è finalizzata al miglioramento di un dissenso comune che oggi vige in Italia da parte degli stessi.

A cura di Alessia Torcasio e Francesco Maria Petraglia.

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Atac, “Unica” idea rimborsi per ritardi

Dovrebbe chiamarsi “Unica” l’applicazione pensata dall’azienda Atac, Agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma, per rimborsare gli abbonati annuali in caso di ritardi superiori ai 20 minuti di autobus, tram o metropolitane.

“Unica” nasce come uno strumento di “mobility as a service”, un concetto introdotto in molti Paesi scandinavi e che si riferisce ai servizi avanzati di gestione della mobilità.

La nuova applicazione servirà a pianificare, prenotare e anche pagare i percorsi in città incrociando tutti i mezzi a disposizione sul territorio: metro, autobus, taxi, ferrovie urbane, e tutti i mezzi dell’universo dello
sharing, dalle biciclette ai monopattini.

Sarà, dunque, possibile ottenere rimborsi in caso di gravi ritardi a patto, però, che siano stati causati dalla stessa Atac e non legati a scioperi o a cause di forza maggiore come gravi congestioni del traffico o, ad esempio, linee tranviarie bloccate da auto parcheggiate sui binari o a ridosso.

L’idea di rimborsare gli utenti e di mettere questa possibilità dentro Unica nasce dopo i rilievi dell’Agcm, l’Autority di vigilanza della concorrenza e del mercato che nel febbraio scorso aveva bacchettato l’azienda per il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi in termini di qualità del servizio.

Nel bilancio di Atac si legge che proprio per questo motivo, al fine di evitare una multa da 10 milioni di euro, l’azienda ha attivato un’interlocuzione con l’Autorità al fine di proporre misure compensative, tra cui proprio il rimborso degli abbonati.

I tecnici della municipalizzata dei trasporti stanno già lavorando alla realizzazione dell’app.

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Romoletto d’oro, prima edizione al Campidoglio

Si è tenuta ieri al Campidoglio, a Roma, la prima edizione de Il Romoletto d’oro, premio dedicato ad under 35 che si sono distinti nella cultura, sport, arte, impresa e sociale, e che svolgono un ruolo di promozione di positivi modelli di cittadinanza.

“I giovani rappresentano la parte dinamica e creativa della società e con il Romoletto d’Oro lanciamo un messaggio: crediamo nelle nuove generazioni e investiamo nel loro talento e nelle capacità di costruire il futuro di Roma” ha detto Lorenzo Marinone, delegato Politiche Giovanili per il sindaco Roberto Gualtieri, presente ieri nella Sala
Protomoteca in Campidoglio.

Tra i protagonisti della prima edizione, moderata da Eleonora Scaiola e Francesco De Vecchis, c’è il cantautore Carl Brave, la cantante Ditonellapiaga ma anche don Mattia Ferrari. La danzatrice Sofia Storace e l’attore e autore romano e romanista Leonardo Bocci.

Da remoto sono arrivati anche i videosaluti di altri premiati, Le Eterobasiche, Valeria De Angelis e Maria Chiara Cicolani, lo sculture urbano Andrea Gandini e il giornalista sportivo Fabrizio Romano.