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Il “ladro della legge” arrestato a Ciampino

Il “ladro della legge”, espressione che, nel gergo criminale sovietico, indica un membro di alto rango della criminalità organizzata, arrestato a Ciampino. L’uomo, un quarantaquattrenne di origini georgiane, era ricercato dal settembre 2023 in campo internazionale per i reati di associazione a delinquere ed evasione. Forte dello status “sacro” che si era guadagnato all’interno della gerarchia mafiosa, aveva coordinato la commissione di crimini mercenari nella città di Odessa e nella sua regione, coinvolgendo nella propria sfera di influenza numerosi adepti. Su mandato del “boss”, i suoi fidati sarebbero arrivati, nell’agosto del 2021, ad estorcere 350.000 dollari dietro la minaccia di omicidio.

Il Ladro più importante

Il suo ruolo all’interno della gerarchia dei membri della “società dei ladri” gli era costato due provvedimenti di cattura in campo internazionale. La sua latitanza ha subito una battuta d’arresto ieri mattina, quando l’uomo è stato intercettato dagli agenti della Squadra Mobile all’Aeroporto di Ciampino, a bordo di un’auto con targa tedesca. All’esito di un’operazione svolta in sinergia con la Polizia di Frontiera e coordinata dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il quarantaquattrenne è stato associato al carcere di Regina Coeli.

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Scattata nel Parco Regionale dell’Appia Antica l’operazione di sgombero di un insediamento abusivo

Scattata all’alba di questa mattina, all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, l’operazione di sgombero di un insediamento abusivo decisa all’esito delle determinazioni maturate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma, seguite dalle pianificazioni tecnico-operative varate dal Questore di Roma con ordinanza di servizio.

Bonifica del sito

I servizi, affidati al coordinamento di un dirigente della Questura, hanno visto in campo uomini dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Ciampino, che hanno assicurato la bonifica del sito ed il ripristino dei luoghi, anche con l’abbattimento di circa 20 manufatti abusivi, ciascuno di 8 metri quadrati, realizzati a corredo di un corpo di fabbrica centrale. Quest’ultimo era, con ogni probabilità, appannaggio del “capo del campo” che, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, gestiva un sistema noto come “metodo del vassallo”. Gli occupanti pagavano un “affitto” per poter risiedere nei giacigli fatiscenti, privi di servizi igienici e di prima necessità adeguati.

Sgombero necessario

Lo sgombero si è reso necessario a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona e di accertamenti sulla regolarità dell’occupazione del terreno. Ad ottobre scorso, peraltro, una troupe di un programma televisivo era stata aggredita con dei sassi proprio per evitare che gli occupanti venissero ripresi dalle telecamere. Le condizioni igienico-sanitarie all’interno del campo erano considerate estremamente critiche, rappresentando un serio rischio per la salute pubblica e per la dignità degli occupanti, in particolare dei minori, anche considerando che, all’interno, vivevano ovini per la produzione di prodotti caseari ed animali domestici.

Anche i servizi sociali di Ciampino

Al piano operativo hanno concorso anche i servizi sociali del Comune di Ciampino, che, già nelle ultime settimane, si erano attivati per offrire assistenza agli occupanti, in particolare per i minori, al fine di individuare soluzioni abitative temporanee e supporto per la loro inclusione sociale. Sono in corso verifiche per accertare eventuali responsabilità penali legate alla gestione del campo e allo sfruttamento degli occupanti. Nel corso delle operazioni sequestrati numerosi arnesi da scasso e bigiotteria, ritenute provento di furti, procedendo altresì alla demolizione delle baracche.

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Turista tedesco denunciato per ricettazione di beni culturali

Turista tedesco, 24enne, denunciato dai Carabinieri per ricettazione di beni culturali. Lo scorso pomeriggio, transitando in via Vittorio Veneto, i Carabinieri hanno notato il giovane che percorreva la strada a bordo di un monopattino a noleggio, sulla cui pedana, tra i suoi piedi, stava trasportando la base di colonna di marmo antica (40 x 20 cm di grandezza / 30 kg di peso circa) che, da immediati accertamenti presso la Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma del Ministero della Cultura, è risultata catalogabile come “bene culturale di interesse storico artistico”. I Carabinieri hanno segnalato il 24enne alla Procura della Repubblica ed hanno sequestrato la base in marmo che sarà sottoposta ad ulteriori accertamenti per risalire al suo sito d’origine.

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Madre aggredita dal figlio 22enne: arresto a Cerveteri

Madre aggredita dal figlio 22enne, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Cerveteri. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre convivente. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’indagato, nel corso di una violenta lite, avrebbe minacciato e aggredito la madre con un coltello, al fine di ottenere del denaro contante. A seguito della richiesta di intervento, i Carabinieri sono prontamente giunti sul posto, riuscendo a bloccare il giovane evitando conseguenze per la vittima che non ha riportato lesioni. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale “Nuovo Complesso Borgata Aurelia”.

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Shopping sfrenato senza passare alla cassa: arrestata della Polizia

Shopping sfrenato senza passare alla cassa: arrestata della Polizia. Già pescata in flagranza lo scorso febbraio, la sua dipendenza dallo “shopping compulsivo” non l’ha però frenata. Così ha ritentato il colpo scegliendo una compagnia e una location diversa. È accaduto sabato scorso, in un noto outlet della Capitale.

Lo shopping sospetto…

È stato un addetto alla vigilanza a segnalare all’112 l’atteggiamento sospetto della donna che, insieme ad una complice, faceva da spola dai negozi all’area parcheggio per il “passaggio di consegne” delle shopping bag con uomo che le attendeva a bordo di un’auto. Quando le volanti sono intervenute sul posto da cui era partita la segnalazione, però, del “Caronte” non c’era più traccia. Dopo una rapida battuta di zona, gli agenti lo hanno intercettato alla guida in una via limitrofa. Di fronte all’alt, tuttavia, l’uomo ha ingranato la marcia imboccando contromano il primo incrocio utile scatenando attimi di panico tra i passanti.

Tentativo di fuga a vuoto

Il suo tentativo di fuga è stato però breve, così come la resistenza opposta agli agenti del IX Distretto Esposizione sopraggiunti in ausilio della volante per bloccare la sua corsa. All’interno dell’auto, subito perquisita, i poliziotti hanno poi trovato il frutto della “passione”: tre buste stracolme di prodotti cosmetici e di profumi ammassati alla rinfusa, di cui l’uomo prima, e le complici poi, non sono riusciti a fornire uno scontrino fiscale o una valida spiegazione. Le “spole”, invece, sono state bloccate dal personale addetto alla vigilanza che, nel frattempo, era rimasto in costante contatto con la Sala Operativa della Questura. Avevano ancora indosso il kit di bellezza tra matite per gli occhi, rossetti, mascara e fondotinta nelle diverse gradazioni di colore: il tutto abilmente occultato all’interno di una fascia elastica posizionata sulla vita, esattamente come quella che indossavano le addette al make-up in negozio.

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Furto sventato lungo le banchine della metro A Termini

Furto sventato lungo le banchine della metro A alla fermata Termini. Sono stati due agenti delle Volanti, appartenenti alla taskforce dedicata ai controlli antiborseggio nelle stazioni metropolitane della Capitale, ad intercettare e denunciare due donne di origini bosniache che, poco prima, si erano rese responsabili di un furto ai danni di una turista argentina. All’occhio vigile dei poliziotti non è sfuggito che le due complici, utilizzando come escamotage lo “scambio” di una giacca, si erano in realtà passate tra le mani il portafogli che, qualche secondo prima, una di loro aveva sottratto con destrezza alla vittima. Immediatamente è scattato l’alt, al quale entrambe non hanno opposto resistenza consegnando il maltolto.

Rintracciata la vittima del furto

Nel frattempo, grazie al passaporto ritrovato all’interno del portadocumenti, gli agenti sono riusciti subito a richiamare l’attenzione della turista, ancora ignara di quanto accaduto. Il velo di preoccupazione che ha coperto il suo volto si è però subito trasformato in un sorriso rivolto ai poliziotti, che le mostravano il portafogli recuperato. Prima di riprendere il tour della Capitale, la donna ha voluto racchiudere in uno scatto sorridente il lieto fine di un “viaggio” scritto dalla “celeridad” degli agenti della Polizia di Stato. Le due complici, invece, sono state denunciate per furto.

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Lavori sul GRA a partire dalle 19:30 di domani, martedì 20 maggio

Lavori sul GRA a partire dalle 19:30 di domani, martedì 20 maggio. Saranno eseguite le operazioni di varo dell’impalcato del nuovo cavalcavia previsto tra i lavori per la viabilità di collegamento tra il Gra e l’autostrada A1 all’altezza di Tor Vergata. Per consentire gli interventi fino alle ore 6 del giorno successivo, mercoledì 21 maggio, sarà chiuso l’allacciamento dell’autostrada D19 (Diramazione Roma Sud) in ingresso e in uscita dal Grande Raccordo Anulare di Roma. In alternativa è consigliata la viabilità ordinaria fino allo svincolo di Torrenova. Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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Quartieri di Prima Porta e Labaro sotto la lente dei Carabinieri

Quartieri di Prima Porta e Labaro sotto la lente dei Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia. Eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio “alto impatto”, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e del degrado urbano, unitamente a personale dell’ASL Roma 1 e “Areti” s.p.a.. Una persona è stata arrestata in esecuzione di un’ordinanza per aggravamento della misura a cui era sottoposta; denunciate 17 persone (di cui 12 per invasione di terreni o edifici; 2 per furto di energia elettrica; 2 per inosservanza della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e 1 per falsità materiale commessa dal privato, uso di atto falso e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Mancata tutela di salute e sicurezza

Sospensione dall’esercizio dell’attività imprenditoriale per 2 legali rappresentanti di 2 società edili per violazioni della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Identificate 195 persone, controllati 122 veicoli, 5 esercizi commerciali e 2 cantieri edili. In particolare è stato arrestato, in esecuzione di ordinanza di aggravamento dell’attuale misura degli arresti domiciliari, cui era sottoposto, con la custodia cautelare in carcere, per reati in materia di stupefacenti, un cittadino italiano di 41 anni con precedenti. Un uomo italiano di 25 anni, imprenditore, titolare di una società di costruzioni, è stato invece deferito in stato di libertà per omessa redazione del piano operativo di sicurezza, mancata adozione di idonee opere provvisionali atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e cose nonché deposito di materiali e assenza di parapetti sulle impalcature.

Sospensione dell’attività

Nella circostanza è stato sospeso dall’esercizio dell’attività imprenditoriale. Anche un altro imprenditore edile italiano di 51 anni, incensurato, è stato denunciato per mancata tenuta ed esibizione di copia del piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio nonché sospeso dall’esercizio dell’attività imprenditoriale. Sono stati denunciati poi 12 cittadini stranieri, cittadini romeni e marocchini, per invasione di terreni ed edifici, in quanto trovati ad occupare abusivamente un’area rurale con alloggi di fortuna. Il proprietario di una location per eventi è stato infine denunciato poiché la struttura è risultata abusivamente allacciata alla rete elettrica pubblica per un danno da 293 mila euro.

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Serate latino-americane a Trastevere senza autorizzazione

Serate latino-americane con tanto di D.J. nel cuore della movida a Trastevere. Il locale, però, era sprovvisto delle necessarie autorizzazioni. Circa 400 giovani, conteggiati all’entrata da personale addetto all’accoglienza, intenti a ballare in quello che, di fatto, era un esercizio adibito, secondo la licenza, esclusivamente alla somministrazione di bevande ed alimenti. Il bar fittizio, in concreto, era strutturato come una vera e propria discoteca su due piani, peraltro collegati tra loto da una scala in legno, sorretta da tubolari in ferro, sprovvista di certificazioni di stabilità e tale da ingenerare un rischio per l’incolumità pubblica.

Le verifiche degli agenti

Nel corso delle verifiche, attuate dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, sono state accertate irregolarità anche sotto il profilo della normativa antincendio. In particolare, le uniche vie di uscita, collocate al piano terra, erano di fatto bloccate da una grata in ferro posizionata all’esterno oppure ostruite da tavoli e sedie. Divanetti, cubi e tendaggi privi di certificazione ignifuga, estintori non revisionati, multiprese di tipo domestico ed un filo elettrico, che attraversava il pavimento della cucina, coperto da un nastro adesivo per pacchi: sono le gravi violazioni delle normative di sicurezza riscontrate dai poliziotti e ritenute un grave rischio per l’incolumità delle persone ospitate all’interno del locale. All’esito dell’attività istruttoria, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, è così scattato il sequestro preventivo dell’esercizio, convalidato nella giornata di ieri dal Giudice per le indagini Preliminari.

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Termini ed Esquilino sotto stretto controllo dei Carabinieri

Termini ed Esquilino sotto stretto controllo dei Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, al fine di prevenire e contrastare ogni forma di illegalità e degrado e ad implementare gli standard di sicurezza, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dottor Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nello specifico, i Carabinieri hanno arrestato un 32enne georgiano sorpreso, da due militari dell’Esercito Italiano, liberi dal servizio, in via Merulana, dopo essersi introdotto in un’auto in sosta, tentando di asportare oggetti contenuti all’interno.

Intervento immediato a evitare la fuga

Immediatamente intervenuti, i Carabinieri lo hanno bloccato nonostante il tentativo di divincolarsi e di guadagnarsi la fuga. Dagli accertamenti è emerso che il 32enne era già sottoposto agli arresti domiciliari ed è stato quindi arrestato per tentata rapina ed evasione. I Carabinieri hanno poi arrestato un 43enne dell’Ecuador, senza fissa dimora, in esecuzione di un ordine di carcerazione, dovendo scontare la pena residua di 1 anno e 8 mesi per il reato di truffa. I Carabinieri hanno poi denunciato alla Procura della Repubblica tre cittadini stranieri, gravemente indiziati dell’inosservanza dell’ordine di allontanamento, dopo essere stati nuovamente trovati in atteggiamento molesto in via Manin e in via Principe Amedeo. Due di loro, tra l’altro, sono stati anche trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti.

Due denunce per ricettazione

I Carabinieri hanno poi denunciato due cittadini stranieri per ricettazione: un 18enne egiziano, senza fissa dimora e con precedenti, che a seguito di un controllo in via del Monte Oppio, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare, risultato oggetto di furto, e un 25enne del Burkina Faso, senza fissa dimora e con precedenti, che, a seguito di un controllo in via Turati, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare, di cui sconosceva password e codice di sblocco, e per il quale sono in corso accertamenti per risalirne all’esatta provenienza. Denunciata dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante anche una 38enne nomade che nel corso di una lite con un’altra cittadina nomade, la minacciava con un coltello, sequestrato unitamente ad un paio di forbici che nascondeva in tasca.

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