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Filiera della droga scovata allo Stadio Olimpico

Una filiera che, a cominciare dal trasporto della sostanza stupefacente, correva poi lungo le direttrici della consegna, della detenzione, fino alla vendita “al dettaglio” delle dosi destinate ai consumatori che, in occasione delle gare di calcio disputate allo stadio Olimpico, frequentano la Curva sud dell’impianto.

Filiera individuata dalla Polizia

Nella mattinata odierna, all’esito di una articolata e complessa attività di indagine condotta dalla Polizia e coordinata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, la DIGOS della Questura di Roma ha notificato il Decreto di Fissazione Interrogatorio (cd “interrogatorio preventivo”), disposto dal GIP del Tribunale di Roma, a tre esponenti del sodalizio ultras di fede giallorossa “Gruppo Quadraro”, sodalizio che occupa la parte centrale del secondo anello della Curva Sud dello stadio Olimpico.

Perquisizione per tre tifosi

Contestualmente e nell’ambito della medesima attività di indagine, la DIGOS di Roma, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito una perquisizione locale e personale nei confronti dei tre destinatari dell’interrogatorio preventivo e di altri tre esponenti del citato sodalizio ultras di cui un minorenne. Gli indagati sono ritenuti responsabili in quanto, nell’ambito del gruppo della tifoseria romanista denominato “Gruppo Quadraro”, si associavano tra loro e con un minorenne allo scopo di commettere più delitti tra quelli previsti dall’art. 73 D.P.R. 309/90 di acquisto, trasporto, commercio, cessione, vendita e detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo cocaina, regolarmente smerciata in occasione degli incontri di calcio casalinghi disputati dalla società A.S. Roma presso una “piazza di spaccio” all’uopo allestita e gestita presso i bagni della Curva Sud.

Cessione di stupefacente

Sono ritenuti altresì responsabili del reato “fine” della cessione dello stupefacente, in quanto, in concorso tra loro e con altri soggetti, illecitamente effettuavano numerose cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina in occasione degli incontri di calcio casalinghi disputati dalla AS Roma presso i bagni della Curva Sud dello stadio Olimpico fino a maggio 2024. Le indagini hanno interessato numerosi incontri di calcio disputati dalla squadra giallorossa allo stadio Olimpico, a partire da gennaio 2024.

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27enne arrestato dai Carabinieri per rapina in via di Porta Labicana

27enne originario della provincia di Reggio Calabria, senza fissa dimora e già sottoposto dal divieto di dimora nel comune di Roma, nuovamente arrestato dai Carabinieri. Questa volta, gli stessi Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto perché gravemente indiziato del reato di rapina ai danni di un 47enne della provincia di Torino. La vittima ha denunciato ai Carabinieri che, la sera del 20 marzo scorso, mentre percorreva a piedi via di Porta Tiburtina, è stato avvicinato da uno sconosciuto che lo minacciava con un coltello per farsi consegnare il denaro che custodiva nel portafogli, 100 euro, e che poi si allontanava per le vie limitrofe.

27enne rintracciato dai Carabinieri

I Carabinieri hanno avviato un’attività di indagine che ha permesso in poche ore di dare un volto al responsabile, grazie all’identikit dell’uomo fornita dalla vittima stessa e dall’analisi dei video delle telecamere di videosorveglianza della zona. I Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo e a bloccarlo in via di Porta Labicana angolo via dei Volsci, rinvenendo in suo possesso anche il coltello utilizzato e parte del denaro asportato alla vittima. L’indagato è stato condotto nel carcere di Regina Coeli dove il fermo è stato convalidato.

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Boss canadese catturato a Torre Angela

Boss canadese catturato a Torre Angela. Era a capo di una nota organizzazione criminale con sede a Québec, in Canada, specializzata nella vendita di narcotici di diverso tipo, in particolare cocaina e metanfetamina. La fuga dell’uomo, un 29enne canadese latitante da un anno e mezzo, si è interrotta la scorsa notte, quando è stato colto di sorpresa nel suo rifugio dagli agenti del VI Distretto Casilino. A segnalare la sua presenza all’interno di una struttura ricettiva sita in via Ceglie Messapico è stato l’alert inviato alla sala operativa della Questura dal Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia Interpol.

Boss noto alle autorità canadesi

Il 29enne era noto alle autorità del suo paese quale leader di un gruppo criminale composto da almeno altri nove complici. Per rivendicare la propria egemonia territoriale sul mercato della droga, ricorreva, insieme ai suoi adepti, a metodi violenti e intimidatori per riscuotere il denaro. Per questi motivi, era stato condannato nel novembre 2023 all’ergastolo per associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti e a 10 anni di reclusione per i reati di aggressione e lesioni personali commessi con uso di armi. Era quasi mezzanotte quando gli agenti hanno fatto irruzione nella casa vacanze in cui l’uomo aveva trovato rifugio.

Sorpreso dalla Polizia

Colto di sorpresa, ha immediatamente tentato di barricarsi, per poi cedere, poco dopo, all’alt della polizia consegnando a titolo di documento di identificazione un passaporto falso. Nella sua tana i poliziotti hanno rivenuto e sequestrato droga, diverse sim card e un’agenda riportante, in francese e in arabo, diverse cifre contabili. Il boss canadese è ora in carcere a Regina Coeli in attesa dell’estradizione.

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Donna tenta di introdurre droga a Rebibbia: arrestata

Donna tenta di introdurre droga a Rebibbia: arrestata dalla Polizia Penitenziaria. Il personale di Polizia Penitenziaria in forza al reparto colloqui, con l’ausilio delle unità cinofile, ieri ha individuato e fermato una donna mentre si accingeva ad effettuare un colloquio con un proprio familiare. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del segretario del Lazio Maurizio Somma:

Arresto donna in flagranza di reato

«Ieri mattina, nell’ambito di una attività di Polizia finalizzata al contrasto di introduzione in Istituto di sostanze stupefacenti, Personale dell’ufficio colloqui e comando ha portato all’arresto in flagranza di reato di una donna, convivente di un detenuto, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Grazie anche alla collaborazione delle unità cinofile, la donna è stata intercettata durante i controlli dei familiari dei detenuti che accedono in carcere per colloqui. Notata particolarmente agitata e sottoposta a perquisizione personale si scopriva con addosso una considerevole quantità di cocaina che aveva occultato nelle proprie parti intime. Fondamentale l’intervento del cane antidroga e de Personale di Polizia Penitenziaria. Diversi sono ormai gli arresti e le denunce in stato di libertà presso l’ufficio colloqui per evitare l’introduzione di telefoni cellulari e droga in Istituto».

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Stewart portoghese arrestato a Marino per spaccio

Stewart portoghese arrestato a Marino dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo, perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella mattinata del 25 marzo, durante un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno notato l’uomo transitare in Via Appia Nuova del comune di Marino a bordo di uno scooter e lo hanno fermato per un controllo.

Stewart nervoso durante il controllo

Nel corso delle verifiche il cittadino portoghese, stewart di bordo di una compagnia aerea, è parso particolarmente nervoso e così i militari hanno deciso di procedere alla perquisizione personale rinvenendo, occultato nel giubbotto, un frammento di hashish di circa 5 gr. A quel punto, i Carabinieri hanno poi eseguito una perquisizione a casa dell’uomo rinvenendo, nascosti all’interno della cassaforte della sua camera da letto, 180 gr. circa di hashish, 316 gr. circa di marijuana, 1,5 gr. circa di cocaina rosa, un flacone di 50 ml di cocaina liquida, 1 gr. circa di MDMA e n. 3 pillole di LSD, un bilancino di precisione, vario materiale per il confezionamento e 220 euro in contanti.

Guida sotto effetto di stupefacenti

A seguito dei relativi accertamenti tossicologici il soggetto è stato inoltre denunciato per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’arrestato, all’esito delle formalità di rito, è stato condotto presso il Tribunale di Velletri per la celebrazione del rito direttissimo.

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Serie di verifiche nei campi nomadi dei Carabinieri

Serie di verifiche nei campi nomadi dei Carabinieri della Compagnia Roma Eur, dislocati nel territorio di competenza, in particolare quello in via Luigi Candoni e via della Vasca Navale. Complessivamente sono state controllate e identificate 312 persone di etnia romena e bosniaca, delle quali 72 minorenni. Tra le persone controllate 108 sono risultate con precedenti penali. La straordinaria operazione di controllo è stata mirata a prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e conseguente degrado urbano che incidono in maniera significativa sulla sicurezza reale e su quella percepita dai cittadini, condivisa con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, in seno al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ispezionati i moduli abitativi per contrastare ogni forma di illegalità e verificare e controllare le persone irregolari presenti. Accertamenti anche su 50 veicoli trovati all’interno e nelle pertinenze degli insediamenti, 6 risultati sprovvisti di assicurazione e sequestrati.

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Arresto a Ladispoli dei Carabinieri della Stazione locale

Arresto a Ladispoli dei Carabinieri della Stazione locale: in manette un 46enne italiano, senza occupazione e con precedenti, gravemente indiziato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Nello specifico la Centrale Operativa riceveva una segnalazione al numero di emergenza 112 N.U.E. riguardante la presenza di una persona molesta all’interno di un bar situato nel centro cittadino. La pattuglia è intervenuta prontamente, recandosi sul posto nel giro di pochi minuti per verificare la situazione e riportare la calma. All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, si è mostrato immediatamente ostile e poco collaborativo.

Reazione violenta e arresto

Durante le procedure di identificazione, il 46enne ha perso il controllo e ha reagito in modo violento, scagliandosi contro i Carabinieri. Nel tentativo di opporsi all’identificazione, ha spintonato i militari e ha tentato di colpirli fisicamente, rendendo necessario un intervento deciso per bloccarlo e metterlo in sicurezza senza conseguenze gravi né per l’agitato che per i presenti. I Carabinieri ribadiscono l’impegno costante nella tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, invitando i cittadini a continuare a segnalare prontamente situazioni di disagio o potenziale pericolo. Grazie alla stretta collaborazione tra forze dell’ordine e popolazione, è infatti possibile intervenire tempestivamente per garantire il rispetto della legalità.

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Intensa attività di controllo sui mezzi pubblici dei Carabinieri

Intensa attività di controllo condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha permesso di arrestare in flagranza di reato 10 persone, tutte gravemente indiziate di furto aggravato. I Carabinieri hanno intensificato i controlli, in particolare, nei luoghi a maggiore afflusso turistico, come la linea A della metropolitana, che collega i principali punti di interesse della Capitale.

Sette arresti in flagranza

Negli ultimi giorni, sette persone, tra cui cinque donne, sono state arrestate in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Roma Parioli, mentre sottraevano portafogli e smartphone dalle borse e tasche di turisti e viaggiatori nel momento in cui salivano sui treni, confondendosi tra la folla e approfittando della rapida chiusura delle porte con conseguente immediata partenza. Una volta chiuse le porte, le vittime si rendevano conto del furto solo dopo che il treno era partito, mentre gli indiziati rimanevano sulla banchina in attesa del prossimo treno. Con le stesse modalità, altre due persone sono state arrestate dai Carabinieri della Stazione di Roma Prati, mentre un’altra persona è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di Roma Flaminia. Tutte le vittime di furto hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati tutti convalidati.

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Servizio straordinario di controllo al Quarticciolo: 5 arresti

Servizio straordinario di controllo del territorio nell’area del Quarticciolo. I Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina hanno arrestato 5 persone in flagranza di reato e ne hanno denunciato altre 2 per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti; sequestrato 6000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, unitamente a circa 800 dosi di hashish, crack e cocaina. Nel corso delle ispezioni, i carabinieri hanno inoltre rinvenuto tra i lotti condominiali un caricatore di una pistola e pistola scacciacani.

Servizio non solo anti spaccio

L’iniziativa, seguendo le linee indicate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Lamberto Giannini, ha avuto come obiettivo, non solo quello di proseguire l’attività per contrastare lo spaccio di stupefacenti nelle strade del quartiere, controllare l’area del parco di via dei Larici, posto nelle immediate vicinanze del Quarticciolo e costantemente frequentato da persone che vi consumano stupefacenti (cosiddetto parco “zombieland”) ma anche quello di eseguire controlli finalizzati alla tutela ambientale.

Rimosse carcasse di veicoli

A cura dei Carabinieri Forestali e della Polizia Locale di Roma Capitale, infatti, sono state rimosse 6 carcasse di veicoli incendiati o abbandonati e personale dell’AMA ha rimosso una ingente quantità di rifiuti solidi urbani, tra cui siringhe utilizzate da tossicodipendenti, presenti nell’area.

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Blitz contro lo spaccio nel quartiere Ostiense

Blitz contro lo spaccio nel quartiere Ostiense. I Carabinieri della Compagnia di Roma Eur, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, in una sola notte, hanno arrestato 4 persone, nella zona della movida di via Libetta, gravemente indiziate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In particolare, durante un servizio di controllo, i Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo hanno notato tre persone che, alla vista dei militari, hanno tentato di disfarsi di alcuni involucri contenenti sostanze stupefacenti, mentre uno di loro cercava di ostacolare la visuale ai Carabinieri.

Sequestro di cocaina e MDMA

Tuttavia, i tentativi non sono passati inosservati e i militari sono intervenuti, rinvenendo e sequestrando 10 dosi di cocaina e 39 dosi di MDMA che i tre avevano cercato di nascondere. Successivamente, durante una perquisizione a carico di uno degli indagati, sono state trovate altre 27 dosi di MDMA. I tre, tutti romani, di 24 e 26 anni, tra cui una donna di 20 anni, sono stati condotti in caserma per la successiva udienza di convalida. Poco dopo, i Carabinieri della Stazione di Roma Garbatella hanno controllato un 32enne italiano in via Emma Strada, che, accompagnato da altre due donne, è stato trovato in possesso di 12 dosi di cocaina e 260 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

32enne fermato in via Emma Strada

Le due donne, anch’esse italiane, sono state segnalate al Prefetto poiché trovate in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale. Successivamente, a seguito di una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, sono stati rinvenuti materiali per il confezionamento e la pesatura delle sostanze, oltre a 0,40 grammi di cocaina e 1,5 grammi di hashish. Tutti gli arresti sono stati convalidati.

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