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Aggressione a Vicovaro: 26enne in manette

Aggressione a Vicovaro: 26enne in manette, arrestato in flagranza dai Carabinieri perché gravemente indiziato del reato di lesione aggravata. In particolare, nella tarda sera di domenica scorsa, in Piazza San Pietro, nel pieno centro di Vicovaro, il 26enne, in evidente stato di alterazione psicofisica a seguito di abuso di alcol e sostanze stupefacenti, ha aggredito un 30enne verosimilmente per futili motivi. Quest’ultimo è stato violentemente colpito al volto con un coltello, e pertanto è stato trasportato con urgenza all’Ospedale di Tivoli. I Carabinieri giunti sul posto, hanno immediatamente acquisito gli elementi utili a ricostruire la dinamica ed hanno arrestato il 26enne che, espletate le formalità di rito è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Compagnia di Tivoli, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo dal Tribunale di Tivoli.

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Sette persone denunciate per occupazione di immobile a Torpignattara

Sette persone denunciate per invasione di terreni o edifici dai Carabinieri di Roma Torpignattara, all’esito di un controllo d’iniziativa in uno stabile di via Castruccio Catracane, di proprietà di una società. Sono tutte senza fissa dimora di età compresa dai 20 ai 44 anni, sud americane e con precedenti. Avevano occupato un immobile di una società privata, senza alcun titolo. Solo per uno di loro, un 21enne peruviano è scattata una seconda denuncia alla Procura della Repubblica per ricettazione, poiché trovato in possesso di un cellulare rubato, che è stato restituito al proprietario. Operazioni iniziate e conclusesi regolarmente e senza feriti.

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La FISE ha presentato la Giornata Europea contro le Molestie

La FISE, Federazione Italiana Sport Equestri, ha presentato la quarta edizione della Giornata Europea contro le Molestie presso Esperienza Europa – David Sassoli, piazza Venezia 6. È un’iniziativa che parte dal nostro Paese con un obiettivo condiviso dai promotori. Un appuntamento fisso per denunciare la drammatica realtà delle molestie che, purtroppo, coinvolge anche il mondo dello sport. Ad aprire l’incontro la Dott.ssa Antonella Sberna, Vice Presidente del Parlamento Europeo, che anche quest’anno ha ospitato l’appuntamento. Un impegno concreto che conferma l’attenzione delle Istituzioni dell’Unione contro le molestie e ogni forma di sopruso.

Il presidente FISE

«Con questa iniziativa, ideata e promossa dalla nostra Federazione – asserisce Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri – si vuole continuare a rappresentare una tematica, quella delle molestie, su cui abbiamo da sempre riposto grande attenzione. Un ulteriore passo che, insieme alle varie iniziative che ogni giorno mettiamo in campo, consolida il nostro impegno per una sana crescita dei giovani, anche e, soprattutto, con la pratica sportiva. È un percorso che comunica valori come il rispetto, la fiducia, la collaborazione, la disciplina e il lavoro di squadra. Sono certo che nessuno possa negare che la nostra FISE sia stata la prima Federazione a ‘metterci la faccia’ e a fare luce su un argomento che resta, comunque, sempre molto delicato».

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Folle gelosia per una presunta infedeltà: arresto al Casilino

Folle gelosia per una presunta infedeltà della donna avvenuta anni prima: un mix esplosivo all’origine delle violenze che la vittima era costretta a subire. Dopo sei anni di minacce e insulti, la vittima aveva trovato il coraggio di ribellarsi, andandosene via di casa con il figlio, ma, quando il marito l’aveva supplicata chiedendole di tornare, aveva deciso di dargli un’altra possibilità, inconsapevole del fatto che tutto sarebbe ricominciato come prima. Bastava un nulla affinché nella mente dell’uomo si instillasse il “dubbio” e venisse meno la fiducia nei confronti della sua compagna.

Rabbia folle al culmine

La sua rabbia aveva raggiunto il culmine lo scorso settembre, quando la moglie, al rientro da una serata con delle amiche, aveva trovato il marito intento a distruggere con calci e pugni tutti i mobili della loro abitazione. In quel frangente, l’uomo si era scagliato contro di lei e dagli insulti e le minacce era passato alle botte, colpendola con un pugno in testa. Anche in quell’occasione, la donna aveva deciso di non denunciare per paura di ripercussioni e si era rifugiata nella sua autovettura. Da quella sera, la situazione era degenerata e la vittima aveva deciso di avviare le pratiche per la separazione. L’epilogo, domenica scorsa, a seguito dell’ennesima lite, scaturita dalla proposta dell’uomo di mangiare insieme con il figlio, declinato dalla moglie per un impegno già programmato.

Fuori di sé per la gelosia

Al rifiuto della donna, l’uomo, fuori di sé dalla gelosia, prima ha iniziato a colpire con calci e pugni mobili ed elettrodomestici, poi ha riversato la sua rabbia su di lei coprendola di insulti e minacce, non curante della presenza del loro figlio minore, che cercava di proteggere la mamma pregando il padre di smettere. A quel punto la donna, memore dei loro “trascorsi” e preoccupata da quell’escalation di violenza, ha trovato il coraggio di reagire. Così ha impugnato il cellulare e ha iniziato a riprendere tutta la scena. Poi, temendo che potesse prendersela anche con il figlio, lo ha preso in braccio e si è rifugiata con lui sulle scale condominiali, chiedendo aiuto al 112 (N.U.E.).

Arrivo degli agenti alla casa

Quando gli agenti del Distretto Casilino sono entrati, hanno trovato la casa messa completamente a soqquadro. Rannicchiati in un angolo, c’erano la donna con il figlio ancora visibilmente scossi per l’accaduto. Dopo essersi presi cura del bambino, tranquillizzandolo e mettendolo al sicuro, gli agenti hanno rassicurato la donna che, finalmente, è riuscita a confidarsi con loro. Dalla ricostruzione dei fatti sono emersi anni di vessazioni, umiliazioni e percosse che la vittima non aveva denunciato per tutelare il proprio piccolo danneggiando il papà. L’uomo, che, nel frattempo, per sfuggire alla vista degli agenti, si era allontanato in strada, è stato rintracciato poco dopo dai poliziotti del VI Distretto Casilino. A quel punto ha provato a giustificare la sua condotta, accusando la moglie di trascurare continuamente il loro figlio. Al termine dell’intervento, il 38enne di origine rumene è stato arrestato in quanto ritenuto presunto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia.

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Giovane estorsore in manette ad Anzio

Giovane estorsore in manette ad Anzio, arrestato dai Carabinieri della Compagnia locale, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Un 26enne di Ardea è gravemente indiziato del reato di usura e tentata estorsione ai danni di un soggetto con gravi invalidità. La vittima, il cui patrimonio data la sua invalidità era gestito da un’amministratrice di sostegno, aveva chiesto all’indagato un prestito di 1500 euro. Dopo la dazione di denaro, all’uomo era richiesto di versare per 15 mensilità la somma di 350 euro, ossia oltre 5000 euro, con la minaccia di morte qualora non avesse ottemperato al pagamento.

Giovane denunciato ai Carabinieri

Proprio la denuncia di queste minacce, pervenuta ai Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo prima dall’amministratrice di sostegno, con la quale l’uomo si era confidato, e poi dalla stessa vittima, hanno fatto scattare immediate indagini anche con l’ausilio di attività tecnica. I riscontri ottenuti hanno consentito di fare luce su un quadro vessatorio e di sottoposizione psicologica che hanno costretto la vittima, temendo per la propria incolumità, a trasferirsi in un luogo lontano dalla sua originaria residenza. Tenuto conto della gravità della vicenda e dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare nei confronti dell’indagato, successivamente tradotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’autorità Giudiziaria.

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Furto e riciclaggio di auto e moto: in manette 36enne di Guidonia

Furto e riciclaggio di auto e moto, minacce aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e furto in vari esercizi commerciali: in manette un 36enne di Guidonia, arrestato dagli agenti della Polizia. L’uomo è ritenuto presunto responsabile di aver sottratto una vasta quantità di prodotti, tra cui profumi, dolciumi, barattoli di crema spalmabile alla nocciola e dolci. Le indagini sono state avviate a seguito delle numerose denunce relative a furti verificatisi negli ultimi mesi nella zona. Fin dall’inizio, gli investigatori hanno indirizzato la loro attenzione verso un uomo di 36 anni, ritenuto il principale sospettato.

Sospettato di furto identificato dalle telecamere di sorveglianza

Grazie agli accertamenti effettuati e all’analisi delle immagini delle videocamere di sorveglianza degli esercizi commerciali della zona, è stato possibile identificare il sospettato come il presunto autore di almeno 12 furti commessi tra maggio 2024 e gennaio 2025. L’indagato, con un modus operandi consolidato, rubava veicoli per poi utilizzarli come mezzo per raggiungere i luoghi dei suoi furti, tra cui supermercati e profumerie, dove compiva acquisti senza pagare. Inoltre, gli investigatori hanno appurato che, in alcune circostanze, l’uomo aveva minacciato i legittimi proprietari dei veicoli sottratti, utilizzando strumenti come cacciaviti, forbici, mannaie e seghe da giardino.

Custodia cautelare in carcere

A conclusione delle indagini, la Procura ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Tivoli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti del Commissariato Distaccato di Tivoli hanno rinvenuto, tra il materiale sequestrato, un pc portatile e una lavagna digitale rubati dall’istituto Garibaldi di Setteville di Guidonia, destinati agli alunni affetti da disabilità. Il materiale è stato prontamente restituito ai legittimi destinatari.

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Coppia di rottweiler recuperata dalla Polizia sul GRA

Una coppia di rottweiler si era allontanata questa mattina, senza che il padrone se ne accorgesse, e gironzolava lungo la corsia di emergenza del raccordo anulare all’altezza dell’uscita 23 direzione Napoli. A notare i due rottweiler, il Dirigente del VI Distretto Casilino che a bordo della sua auto, mentre andava in ufficio con un collega, ha subito scorto i due cani che stavano correndo all’impazzata verso la galleria. I due poliziotti, che hanno “fiutato” subito il pericolo che correva la coppia di amici a quattro zampe, al fine di scongiurare il loro investimento ed anche eventuali incidenti stradali, si sono attivati con ogni accurata tecnica di sicurezza per scongiurare il peggio.

Coppia avvicinata senza correre rischi

Senza correre rischi sono riusciti ad affiancarli, poi, dopo aver rallentato il traffico della carreggiata, si sono lanciati sulla corsia occupata dai due cani, provando con le dovute accortezze a conquistare la loro fiducia. Nel frattempo, in costante contatto con la Sala Operativa, hanno richiesto l’intervento delle guardie zoofile. Un lieto fine per i due animali che, dopo pochi minuti, erano avvolti al sicuro tra le braccia dei poliziotti. Grazie alle loro attenzioni e a quelle degli altri automobilisti che nel frattempo si erano fermati preoccupati per la sorte dei nostri amici, i due “cuccioloni”, sono stati rifocillati con acqua, biscotti, e tante coccole, in attesa dell’arrivo delle guardie zoofile per le cure necessarie.

Proprietario ritrovato con i microchip

Grazie al loro microchip ed ai successivi riscontri con la Sala Operativa, i poliziotti sono riusciti a risalire al loro proprietario nonché al passato avventuroso della coppia: i due, infatti, per ben due volte si erano già allontanati da casa ed erano stati fortunatamente ritrovati prima ancora che potesse accadere il peggio. I due cani sono stati consegnati alle guardie zoofile in attesa dell’arrivo del proprietario. Per lui è scattata la segnalazione per omessa custodia.

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Incendio nella notte scorsa all’ex stabilimento balneare Village

Un incendio ha interessato nella notte scorsa l’ex stabilimento balneare Village, bene in precedenza confiscato alla criminalità organizzata sul lungomare Paolo Toscanelli. Al momento sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire l’origine del rogo e stabilirne la natura. Per dare un segnale di attenzione e vicinanza alla cittadinanza, il Municipio X di Roma Capitale ha sospeso la seduta odierna del Consiglio per effettuare un sopralluogo sul posto e garantire il massimo impegno nella tutela della sicurezza del territorio.

Fare luce sull’incendio

«Siamo in costante contatto con le forze dell’ordine – ha dichiarato Mario Falconi, Presidente del Municipio X di Roma Capitale – e con tutte le istituzioni competenti per fare piena luce su quanto accaduto. Al momento non conosciamo l’origine dell’incendio, ma voglio rassicurare i cittadini: la sicurezza del nostro litorale è una priorità assoluta. Continueremo sempre a lavorare con determinazione per tutelare la collettività, il nostro lungomare e la legalità, rafforzando percorsi virtuosi e sviluppo sostenibile per il nostro territorio. L’amministrazione municipale seguirà con attenzione gli sviluppi delle indagini e proseguirà nell’impegno per garantire un litorale più sicuro, trasparente e accessibile per tutti».

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Quarticciolo sotto la lente dei Carabinieri: sei arresti

Quarticciolo sotto la lente dei Carabinieri, con controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti che nelle ultime 72 ore hanno portato all’arresto di 6 persone e al sequestro di centinaia dosi di droga. In manette, arrestati dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, sono finiti tre cittadini egiziani e tre cittadini tunisini, tutti senza fissa dimora già noti alle forze dell’ordine, trovati in possesso di 65 dosi di crack, 50 dosi di cocaina e 20 dosi di hashish, oltre a 500 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Dosi di hashish abbandonate

Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultate in vari nascondigli, 18 dosi di hashish, sequestrate a carico di ignoti e, abbandonata a terra, una cartuccia inesplosa calibro 12 di un fucile a pallini da caccia. Tra le sostanze trovate in possesso degli arrestati, i Carabinieri hanno anche sequestrato delle pasticche, suddivise come dosi, che a seguito di accertamenti tecnici da parte di un perito, non sono risultate essere stupefacente. Ciò lascia pensare che in alcuni casi i pusher possano aver venduto pasticche di altra natura, facendole passare per droga per motivi ancora da chiarire. Complessivamente nel corso delle attività, i Carabinieri hanno identificato 205 persone e controllato 89 veicoli.

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Coppia di ladri seriali nei centri commerciali in manette a Fiumicino

Coppia di ladri seriali nei centri commerciali in manette a Fiumicino. I Carabinieri hanno condotto un mirato servizio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori commessi nei centri commerciali “Wow” e “Da Vinci”, specialmente quelli che riguardano le tantissime macchine parcheggiate da locali e turisti che affollano i numerosi negozi, veicoli spesso presi di mira da alcuni ladri negli ultimi giorni.

Arrestata coppia originaria della Bosnia

Il servizio ha permesso di individuare e arrestare una coppia, un 18enne e una 42enne, originari della Bosnia Erzegovina, che sono stati notati infrangere il finestrino di un’autovettura, risultata in uso ad una turista francese, ed asportare borse e valige dall’interno. Immediatamente raggiunti dagli operanti dopo un breve inseguimento, gli autori del furto sono stati bloccati e la merce è stata recuperata e riconsegnata alla legittima proprietaria, che ha inteso presentare denuncia-querela per i quanto patito.

Anche false generalità

L’uomo fermato, oltre a rispondere di furto aggravato, è stato anche denunciato per aver fornito false generalità ai Carabinieri, nell’intento di nascondere il provvedimento dell’obbligo di soggiorno nel comune di Roma emesso a suo carico. Gli indagati sono stati anche trovati in possesso di attrezzi atti all’effrazione. Entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Civitavecchia, che ha convalidato l’arresto e emesso a loro carico il divieto di dimora nel Comune di Fiumicino.

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