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Cultura

Tivoli, dal 23 giugno al 28 luglio al via ‘ExtraVillae.

Laura Morante, Carlo Verdone, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Luca Manfredi e Marco Risi sono tra i protagonisti di ExtraVillæ-Metamorfosi in bellezza, rassegna in programma a Tivoli dal

23 giugno al 28 luglio.

E’ un viaggio nella creatività e nella sperimentazione tra cinema,

musica e teatro che Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore ospitano con spettacoli gratuiti.

CINEMA, MUSICA, TEATRO E INCONTRI, DAL 23 GIUGNO AL 28 LUGLIO

Dal 23 giugno al Santuario di Ercole Vincitore inizia un percorso tra i capolavori della commedia italiana, che hanno segnato l’immaginario identitario, celebrando attori come Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Monica Vitti, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, al quale sarà dedicato un omaggio per i 100 anni della sua nascita con la proiezione di ‘Le notti bianche’ di Luchino Visconti, ‘Il dramma della gelosia.

Tutti i particolari di cronaca’ di Ettore Scola e ‘La notte’ di Michelangelo Antonioni. In programma anche due capolavori di Antonio Pietrangeli – ‘Lo scapolo’ con Alberto Sordi e ‘Il magnifico cornuto’ con Ugo Tognazzi – e ‘Il tigre’ di Dino Risi con Vittorio Gassman e

‘L’impiegato’ di Gianni Puccini con Nino Manfredi. Alle Grandi Terme di Villa Adriana il 4 luglio va in scena lo spettacolo ‘Duettango e

Silvia Mezzanotte’, in cui l’artista bolognese interpreta i versi del

poeta del tango Horacio Ferrer, paroliere di Astor Piazzolla. Il 5 luglio, incontro con Margaret Mazzantini per parlare di teatro, letteratura e cinema; il 6 luglio Gabriele Lavia è in scena con lo spettacolo

‘Le Favole di Oscar Wilde’. Dal 9 all’11 luglio a Villa d’Este Urbano Barberini presenta una rassegna di teatro sperimentale con ‘Sempre fiori mai un fioraio! Omaggio a Paolo Poli’ con Pino Strabioli e Marcello Fiorini alla fisarmonica; ‘Diario di un inadeguato’ di Emanuele Salce con Paolo Giommarelli e ‘Gola e altri pezzi brevi’ di Mattia Torre con Valerio Aprea. Dal 12 luglio prosegue il viaggio nel mondo del cinema con opere innovative: ‘La bella estate’ di Laura Luchetti, ‘La Chimera’ di Alice Rohrwacher, ‘Misericordia’ di Emma Dante, ‘Bellezza, addio’ di Carmen Giardina, ‘Patagonia’ di Simone Bozzelli e ‘Disco Boy’ di Giacomo Abbruzzese.

Chiude la rassegna il 28 luglio ‘Electronic Soundscapes’ con Odeon e il dj Scalarandis.

Enzo Ferreri

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Cultura

Dal 20 giugno 30 opere di Giovanni Anselmo al Maxxi di Roma

Dal 20 giugno il Maxxi di Roma ospita la mostra monografica su Giovanni Anselmo ‘Oltre l’orizzonte’, frutto di una prestigiosa collaborazione con il Guggenheim Museum Bilbao.

L’esposizione, a cura di Gloria Moure, è un focus completo sulla

ricerca artistica di Giovanni Anselmo, nonché l’ultima da lui

progettata prima della sua scomparsa lo scorso dicembre.

In mostra 30 opere, una parte importante della sua eredità artistica,

che rappresentano un viaggio nella sua carriera dagli anni Sessanta a oggi per raccontare l’approccio creativo di un artista che ha indagato attivamente e con grande sensibilità le energie, le forze e le dinamiche che governano l’universo. Tra il visibile e l’invisibile, le opere in mostra, che provengono in gran parte dalla collezione personale di Anselmo e da importanti collezioni private di tutta Europa, restituiscono al pubblico il ritratto di un artista legato al gruppo dei Poveristi, ma che

al contempo ha saputo smarcarsi da qualsiasi etichetta creando il proprio linguaggio, che nella fisicità, nei concetti di spazio e di tempo nonché nell’ampia gamma di mezzi ed elementi adoperati ha trovato la sua identità.

LA RASSEGNA IN COLLABORAZIONE CON IL GUGGENHEIM DI BILBAO

“Dopo il successo della grande collettiva Ambienti 1956 – 2010 –

spiega Alessandro Giuli, presidente Fondazione Maxxi – siamo certi che anche questa monografica, dedicata a un artista straordinario come Anselmo, incontrerà l’entusiasmo del nostro pubblico. Proseguiamo così una nuova stagione, iniziata sotto i migliori auspici e nel segno di prestigiose collaborazioni con altre istituzioni culturali in Italia e nel mondo che, come il Guggenheim Bilbao in questa occasione, sempre più spesso scelgono di affiancare il loro nome a quello del Museo nazionale delle arti del XXI secolo”.

Enzo Ferreri

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Cultura

La cinquina finalista del Premio Letterario Sportivo Invictus

Cinquina finalista della quinta edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus annunciata presso lo Spazio Culturale WeGil di Roma, a Trastevere. Premio organizzato dalla casa editrice Lab DFG, con la compartecipazione del Ministro per lo Sport e i Giovani, con il sostegno del Comune di Cisterna di Latina, della Regione Lazio, dell’Istituto del Credito Sportivo e con il patrocinio della Fondazione Roffredo Caetani, dell’Associazione Italiana Editori, Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. All’incontro erano presenti, tra gli altri, Maria Buttigieg, Primo Segretario dell’Ambasciata di Malta in Italia, la dott.ssa Rosaria Giannella, D.G. per le politiche giovanili del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, l’On. Salvatore La Penna, vice presidente della Commissione agricoltura e ambiente della Regione Lazio, l’avv. Civita Di Russo, vice capo di gabinetto vicario della Regione Lazio.

Cinquina da 150 titoli

Giunto alla quinta edizione, il concorso ha visto quest’anno la partecipazione di circa 150 titoli pubblicati nel 2023, tra i quali la giuria, presieduta dal bicampione olimpico Davide Tizzano, ha scelto i cinque che si contenderanno l’ambito titolo nella serata finale, in programma il 12 settembre prossimo a Palazzo Caetani, Cisterna di Latina. Libri finalisti che, insieme a tutti gli altri pervenuti alla giuria quest’anno, saranno donati alla biblioteca dello sport inaugurata proprio dalla Lab DFG al Centro di Preparazione Olimpica di Formia.

I finalisti

Basket, calcio, pugilato e anche un giallo sono i temi e i generi della cinquina finalista composta da: La forma dei sogni di Andrej Longo – Sellerio, Il mio calcio furioso e solitario di Walter Sabatini – Piemme, La piuma del ghetto di Antonello Capurso – Gallucci Bros, Ci alleniamo anche se piove di Andrea Masciaga (alias Nonèpiùdomenica) – Rizzoli e Drazen Petrovic di Lorenzo Iervolino – 66thand2nd.

Comunicato Stampa

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Cultura

Riverberi dal 20 giugno al 28 luglio alla Pelanda del Mattatoio

Riverberi, la programmazione artistica di Spazio Griot, dal 20 giugno al 28 luglio alla Pelanda del Mattatoio di Roma: un ricco calendario di mostre, talk, dj set e performance. In programma la mostra Riverberi, a cura di Johanne Affricot ed Eric Otieno Sumba, che si articola in tre videoinstallazioni di tre artiste internazionali: Candice Breitz con “Whiteface” in Prima italiana, dal 20 giugno al 2 luglio e Ligia Lewis con “A Plot A Scandal” in Prima europea, dal 3 al 16 luglio, Mónica de Miranda con “Path to the Stars”, dal 17 al 28 luglio, e un ricco programma di mostre, talk, dj set e performance.

Riverberi 2024 dopo Rifrazioni 2023

Dopo aver esplorato nel 2022 Sediments, come allegoria della memoria, e nel 2023 Rifrazioni, come metafora della rappresentazione, la programmazione di quest’anno posa lo sguardo sugli effetti continui di varie strutture egemoniche di potere e sulle strategie impiegate per minimizzare e indebolire la loro influenza. Le tre videoinstallazioni in mostra sollecitano discorsi critici sulla razza, la supremazia bianca e la colonizzazione come lato oscuro del pensiero illuminista, e prospettano una resistenza Nera, e guidata dalle donne, come modalità duratura di futurità.

Comunicato Stampa

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“She Walks in Beauty, Women of the Han Dinasty and Roman Empire” a Hunan

“She Walks in Beauty, Women of the Han Dinasty and Roman Empire”, è sold out per le prime due settimane nel Museo provinciale di Hunan, nella città di Changsha, in Cina. Esposti, per la prima volta, 150 capolavori delle collezioni dei Musei Civici di Roma Capitale, in dialogo con oltre cento opere d’arte provenienti da sette musei cinesi, per raccontare, come suggerisce il titolo – tratto da una poesia di Lord Byron – le donne nella Roma antica e nella coeva dinastia cinese Han (220 a.C.- 200 d.C.).

La mostra She Walks in Beauty promossa da Roma Capitale

La mostra. promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata in collaborazione con la società italiana Arteficio, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e anche dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e curata da Claudio Parisi Presicce, intende celebrare i cinquant’anni dall’importante ritrovamento delle tombe del sito di Mawangdui, una delle più significative scoperte del panorama archeologico cinese, tra cui spicca la mummia della Marchesa Dai (II sec. a.C.). Da ottobre l’esposizione proseguirà con altre tappe nelle città di Chengdu, Shenzhen, Shenyang.

L’assessore Miguel Gotor

«La mostra ‘She walks in Beauty, Donne della dinastia Han e dell’impero romano’ che da giugno 2024 girerà la Cina a partire dalla città di Changsha, si inserisce in un più ampio quadro di iniziative di promozione internazionale del patrimonio storico-artistico di Roma, pensate per attrarre nuovi visitatori e così consolidarne il ruolo di Capitale culturale globale», ha affermato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor.

Ricordando Marco Polo

«Questo progetto espositivo, che cade in occasione del 700° anniversario dalla scomparsa di Marco Polo, ha il pregio di mettere in luce il ruolo cruciale delle donne nelle due grandi civiltà, quella romana e quella cinese, attraverso un dialogo tra reperti archeologici e altre testimonianze artistiche. La collaborazione in ambito culturale è sicuramente uno degli strumenti più fecondi per la comprensione reciproca tra popoli con tradizioni diverse», ha concluso Gotor.

Comunicato Stampa

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Cultura

Marcellino Radogna, alla sua prima mostra personale dal 18 giugno a Roma

Alberto Moravia che bacia Elsa Morante. L’abbraccio tra Federico Fellini e Martin Scorzese. Sophia Loren che bacia Vittorio De Sica.
Marcellino Radogna, per molti “Il Colonnello”, uno dei fotografi

della capitale più conosciuti nel jet-set romano, a ottantadue primavere debutta nella sua prima mostra personale: Baciamoci così, viaggio in oltre cento scatti realizzati nel corso della sua lunga vita professionale, dal 18 al 30 giugno , allo Spazio5 a Roma.

La raccolta invita il pubblico a un tuffo visivo attraverso l’amore, l’affetto e il rispetto, catturati in scatti di baci e baciamani in cui i protagonisti sono principesse e principi, attrici ed attori, divi e personaggi dello showbiz, seguiti dal fotografo dagli anni dal boom economico ai giorni nostri.

BACIAMOCI COSI’, VIAGGIO IN OLTRE CENTO SCATTI

Lo sguardo intimo di Radogna, conosciuto nel panorama romano e quindi “ben accolto” anche nei più esclusivi salotti dell’alta società

della Capitale, offre un quadro di tenerezza e affetto che la mostra Baciamoci così racconta immortalando personalità più influenti della storia recente, passando dalla Prima alla Terza Republica: Gianni Letta che bacia la mano di Nilde Iotti, Anita Ekberg e Gil Cagnè, Omar Sharif con Gina Lollobrigida, Gianni Versace e Ornella Vanoni.
Alberto Sordi, rivolgendosi a Marcellino Radogna, una volta disse:

“Tu dovevi fare l’attore, non il fotografo”, riconoscendo così il suo talento e sensibilità nel catturare non solo i volti o i momenti di vita dei suoi soggetti, ma soprattutto la loro essenza quasi “svelata” dal suo obbiettivo.

Enzo Ferreri

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La Festa della Musica il 21 giugno a Palazzo Farnese

La Festa della Musica, in collaborazione con Spring Attitude Festival, celebra l’arrivo della stagione più calda dell’anno. La festa della musica, è un’iniziativa nata il 21 giugno 1985 grazie al Ministero della Cultura francese, oggi festeggiata in tutta Europa, con musicisti dilettanti e professionisti che si riversano su strade, cortili, piazze e giardini, portando ovunque per le città sonorità dal respiro internazionale. In questa occasione, il 21 giugno 2024, Palazzo Farnese si aprirà alla musica elettronica: quest’anno la Festa della musica si terrà all’interno di quest’emblematico palazzo Cinquecentesco, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia.

Festa per l’arrivo dell’estate

Per la prima volta, l’Institut Français Italia e lo storico festival Spring Attitude si associano per festeggiare l’arrivo dell’estate con un grande concerto gratuito e aperto al pubblico di cui gli artisti Ditonellapiaga e Vitalic saranno gli imperdibili protagonisti. Il palco franco-italiano che nelle scorse edizioni ha incantato la Capitale con La Femme, Cosmo, Brigitte, Carmen Consoli torna dopo sei anni con due artisti emblematici, per regalare al pubblico una serata indimenticabile all’insegna della musica elettronica.

L’artista romana Margherita Carducci in arte Ditonellapiaga

La giovane artista romana Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, si è ritagliata in pochissimo tempo uno spazio nella scena indie pop italiana. Con due album all’attivo, di cui “Flash” appena uscito, Ditonellapiaga si contraddistingue per la sua musica poliedrica e ironica, spesso sperimentale. In occasione della festa della musica, ci propone un DJ set esclusivo per cominciare la serata. Vincitore del Prix Lumières 2024 per la migliore musica da film e nominato ai Premi César dello stesso anno per aver composto la colonna sonora del film Disco Boy, Pascal Arbez-Nicolas, aka Vitalic, è un produttore, scrittore e compositore francese di musica elettronica. Dal 1996 compone musica che fonde suoni techno, loop acidi, energia rave insieme a ritmi house, conferendogli uno stile unico. I suoi primi due album, “Ok Cowboy” e “Flashmob”, lo hanno portato al successo internazionale.

Comunicato Stampa

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Cultura

Samar Festival il 30 giugno a Saracinesco

Samar Festival il 30 giugno, nel suggestivo paese di Saracinesco (RM). Il progetto di residenza d’artista è organizzato da a.DNA project e Matrice Zero con il sostegno della Regione Lazio e del Comune di Saracinesco e con la direzione artistica di Mirko Pierri e Fabio Pecchioli. Il festival sarà un’occasione unica di dialogo e confronto tra le maestranze e il territorio, uno scambio reale di esperienze e saperi che, in un’epoca che ci vorrebbe sempre più veloci e pronti a fruire immagini virali, tanto nel web quanto negli spazi pubblici, rivendica la necessità di un paesaggio urbano in contatto con il contesto abitativo, che esplora le radici del territorio e allo stesso tempo guarda al futuro.

Al centro del Samar Festival

Al centro del festival e della residenza d’artista ci sarà il tema del tempo, declinato nelle sue accezioni storiche, filosofiche e pratiche: Saracinesco, infatti, è un luogo nel quale il tempo sembra essersi fermato, ma al tempo stesso è caratterizzato dalla presenza di ben 7 orologi solari, un vero e proprio museo diffuso tra le strade e le piazze che scandisce il trascorrere delle ore. Il piccolo paese di origini saracene, con soli 170 abitanti e a 900 metri sul mare, ospiterà a partire dal 20 giugno tre urban artist di fama internazionale che avranno modo di conoscere la realtà del luogo, frequentarne le persone ed entrare in dialogo con la loro storia: il calligrafo ZEPHA dalla Francia, pioniere della nuova calligrafia urbana contemporanea mondiale che dipingerà per la prima volta in Italia; l’artista muralista Agus Rùcula dall’Argentina, il graffiti-writer e character designer MACS dall’Italia.

Il sindaco di Saracinesco

«Lo strumento dell’arte urbana può essere un veicolo potente per la trasmissione della cultura e delle tradizioni di un luogo. Saracinesco vanta una storia millenaria eppure un linguaggio come quello dell’arte murale contemporanea, può aiutare a mantenere viva questa identità e anzi a tramandarla» ha dichiarato Marco Orsola, sindaco di Saracinesco.


Ufficio Stampa

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Alessia Babrow presenta Love My Mother

Alessia Babrow torna a riutilizzare i ponteggi del Gruppo Pouchain, nel centro di Roma, in Via del Governo Vecchio, per presentare l’immagine simbolo della sua nuova serie, Love My Mother, dando così continuità al Progetto #EX_TRA, da lei inaugurato nel 2020 e promosso dal Gruppo Pouchain con l’obiettivo di portare all’aperto, nella città, nelle strade, montata sui ponteggi per il tempo del restauro, un’opera d’arte. In Love My Mother il concetto di “Madre” è esteso alla “Grande Madre Terra”, a chi si prende cura, insegna, trasmette valori, condivide la propria saggezza oppure invece educa.

Alessia Babrow

«Madre è chi nutre amorevolmente», dichiara l’artista, «chi coopera, preserva, costruisce ed include; è una qualità dell’essere, di rapportarsi alla vita, agli altri e all’ambiente. Siamo figli della terra, oltre che dei nostri genitori; apparteniamo tutti al genere umano e va ricordato». La serie è costituita da 12 opere dove i bambini sono i protagonisti, i portavoce di valori spesso dimenticati. «I bambini sono delle tele vergini già perfette in sé, su cui noi imprimiamo la nostra storia, sia da un punto di vista sociale, individuale e collettivo. I bambini ci ricordano la magia, la bellezza e la sacralità della vita», continua l’artista, «il mio è un atto di speranza rivolto al nostro presente e al loro futuro, immaginando che le prossime generazioni vivranno nel rispetto di questa terra e dei suoi abitanti».


Comunicato Stampa

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Just Add Water allo spazio espositivo di PrimaLinea Studio

Just Add Water la mostra bipersonale di Alessandra Cecchini e Andrea Frosolini, inaugura presso il rinnovato spazio espositivo di PrimaLinea Studio sabato 22 giugno. I due membri dell’artist-run space Spazio Insitu presentano per l’occasione una serie di installazioni inedite sul tema della sirena, figura allegorica e pervasiva dell’immaginario collettivo. Nell’Odissea le sirene sono descritte come figure seducenti e mortifere, che soggiogano il viaggiatore attirandolo con canti melodiosi. Queste fanciulle virginali, incarnano con la loro ambiguità il binomio Eros e Thanatos.

Le Sirene di Just Add Water

Secondo alcune interpretazioni, con il canto invitano il viaggiatore a ottenere la conoscenza “onnisciente” che porta alla morte minacciando di compromettere i legami familiari e civili. Questa creatura fantastica e ancestrale è indagata dagli artisti in chiave antropologica con i più recenti strumenti tecnologici attraverso la cultura post-internet e pop. Ne conseguono lavori che analizzano la percezione di sé e degli altri e che considerano le rivoluzioni del nostro tempo. Le installazioni, in parte realizzate con le intelligenze artificiali, sono declinate su oggetti di uso comune.

Figure androgine

Le figure androgine nell’opera Come on girl look at you (but it’s not you) di Alessandra Cecchini, sono ibridate non solo dal punto di vista di genere ma anche da quello tecnico: analogico e digitale. Le sue immagini antropomorfe stampate su veli mettono in dubbio le nostre certezze riguardo al passaggio dal reale al virtuale dando origine a nuovi luoghi di incontro-scontro tra osservazione e pensiero. I corpi che osserviamo hanno connotati umani che vanno oltre le classiche fattezze per scompaginare in forme irreali e post-umane.

Comunicato Stampa