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L’IGE, Italian Gaming Expo & Conference, a Roma il 14 e 15 aprile

L’IGE, Italian Gaming Expo & Conference, torna a Roma il 14 e 15 aprile. Appuntamento di riferimento per l’industria del gioco pubblico e per l’ecosistema tecnologico e normativo che ne accompagna l’evoluzione. Organizzato da GN Media, l’evento riunirà istituzioni, regolatori, operatori e aziende tecnologiche in un momento chiave per il settore, alle prese con il riordino del gioco fisico e con nuovi equilibri tra innovazione, compliance e sostenibilità.

I dossier aperti ad IGE

Al centro del confronto, i principali dossier aperti: evoluzione dei sistemi di pagamento e tracciabilità, sicurezza e contrasto alle frodi, tutela del consumatore, integrazione tra canali retail e digitale. Un’agenda che riflette la crescente complessità di un comparto sempre più interconnesso con l’economia reale e con i processi di regolazione pubblica. La due giorni romana vedrà la partecipazione dei principali attori della filiera e delle autorità competenti, tra cui Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agcom, Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, insieme a una componente internazionale in forte crescita, con delegazioni e speaker da 15 Paesi.

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Il 47° Forum della Cultura dell’Olio e del Vino all’Hotel Rome Cavalieri

Il 47° Forum della Cultura dell’Olio e del Vino e Festa delle Cinque Gocce è in programma domani presso l’Hotel Rome Cavalieri, organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier. Regione Lazio e ARSIAL partecipano all’iniziativa con una collettiva di aziende olivicole regionali, espressione delle sue numerose aree produttive del territorio. Un’occasione per valorizzare un settore che negli ultimi anni ha consolidato qualità, identità e capacità di posizionamento, grazie al lavoro delle imprese e a una crescente attenzione verso tracciabilità, sostenibilità, innovazione e legame con i territori. L’evento si configura come un momento di confronto qualificato tra produttori, professionisti e pubblico competente, nel quale l’olio extravergine è raccontato non solo come prodotto, ma come elemento culturale e identitario. Degustazioni e approfondimenti offriranno una lettura articolata delle produzioni laziali, mettendo in evidenza varietà, tecniche produttive e caratteristiche territoriali.

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Il Presidente di FederPetroli Italia Marsiglia sull’acquisto di petrolio russo

Il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia sull’acquisto di petrolio russo: «Si discute di accise, di Iva e di altro ma la situazione di criticità già da qualche settimana è evidente. Il mondo energetico non ha mai voluto lo stop del Gas e Petrolio russo, per forza di cose le Direttive si rispettano, ma le sanzioni e il mancato approvvigionamento da Mosca ha creato enormi difficoltà alle aziende italiane e ancora oggi, si paga questo stop forzato.

Soluzione più veloce

È la soluzione più veloce che in poco tempo porterebbe un risparmio e un grande aiuto all’Italia. Se parliamo di Gas, con dei processi di manutenzione straordinaria in poco tempo il prodotto potrebbe arrivare in Italia, non solo, acquistare oggi il greggio russo già in circolazione nelle acque internazionali avrebbe un prezzo scontato rispetto a carichi provenienti da Medio Oriente ed altre location. Le Bollette delle famiglie italiane ed i consumatori hanno bisogno oggi di essere alleggerite da ulteriori costi. Noi ci siamo».

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L’industria italiana del vetro consolida la leadership europea

L’industria italiana del vetro consolida la leadership europea, superando la Germania per capacità produttiva e struttura industriale, nonostante i costi energetici ancora elevati. Secondo elaborazioni Resolglass su dati di settore, il comparto conta 111 siti produttivi, oltre 16.500 addetti e un valore aggiunto di 3,2 miliardi di euro, con occupazione in crescita del 3% nel 2025. Resta il nodo energia: nel 2024 il costo medio in Italia è stato di 109 €/MWh, superiore a Francia e Spagna, mentre nel 2025-2026 si registra una parziale stabilizzazione. Positivo il saldo commerciale, pari a circa 75 milioni di euro, con export resiliente. Nonostante il calo produttivo in alcuni segmenti, il settore mostra capacità di adattamento e punta sull’edilizia sostenibile, dove il vetro è leva chiave per l’efficienza energetica degli edifici. «Una filiera strategica per la transizione industriale ed ecologica», sottolinea Enrico Scozzari, ideatore di Resolglass, il brand di Resolfin attivo dal 1964.

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Cresce l’innovazione nei campi italiani spinta dagli Under 35

Cresce l’innovazione nei campi italiani spinta dall’ingegno delle 49mila imprese agricole under 35 attive, capaci di garantire prodotti di alta qualità che contribuiscono in maniera significativa ai primati del Made in Italy a tavola. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti diffusa in occasione della finale a Roma dell’Oscar Green, il premio di Coldiretti Giovani Impresa ad aziende e start up che generano sviluppo e lavoro, che celebra quest’anno il suo ventennale. All’iniziativa presenti il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi, assieme al ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida e al vicedirettore della Fao Maurizio Martina.

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Il “Global Property Handbook 2026” di Barnes presentato a Roma

Il “Global Property Handbook 2026” di Barnes, leader mondiale nell’immobiliare di pregio, presentato nella sede romana di Piazza della Minerva da Giovanni Gargano, CEO Roma di Barnes, coadiuvato dal Presidente Thibault de Saint Vincent, dal Direttore Sviluppo Mondo Thibault Pontallier e dal Direttore Italia Luca Pietro Ungaro. Il trend dominante è la creazione di immobili “chiavi in mano”, con standard architettonici e di design estremamente elevati, il lusso come “Art of Living” veicolo di continuità, identità e responsabilità a lungo termine. La capitale si conferma, anche quest’anno, una delle città più attrattive d’Italia a livello internazionale e si posiziona tra le prime dieci destinazioni, salendo dal 9° all’8° posto nel Barnes City index 2026.

Giovanni Gargano, CEO di Roma

Come afferma il CEO di Roma, Giovanni Gargano: «Nell’anno seguente al Giubileo, Roma sta vivendo una fase di evoluzione molto interessante sia dal punto di vista urbano sia dal punto di vista immobiliare. La città ha beneficiato di miglioramenti significativi nelle infrastrutture, nella qualità degli spazi pubblici, nella pulizia e nella sicurezza, elementi che stanno contribuendo a rafforzare l’interesse internazionale per la Capitale. Parallelamente, il mercato immobiliare di fascia alta mostra segnali di vitalità: i prezzi registrano una crescita moderata, mentre il numero delle compravendite rimane sostanzialmente stabile. Roma continua, inoltre, a distinguersi per prezzi al metro quadro ancora molto competitivi rispetto ad altre grandi capitali europee come Londra o Parigi».

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Lazio traino dell’export nazionale secondo ISTAT

Lazio traino dell’export nazionale secondo ISTAT. «Nel 2025 nonostante un quadro congiunturale molto complesso, le esportazioni del Lazio sono cresciute del +9,6%, con un’incidenza pari al 22,8% sull’export nazionale (+21,1% Paesi Extra Ue e +1,7% Paesi Ue) e un aumento record delle vendite verso gli Stati Uniti (+54,2%). Tra le città che si sono distinte per l’export nel settore farmaceutico spiccano Frosinone e la sua provincia». Lo ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, commentando la quarta rilevazione trimestrale 2025 dell’Istat sulle esportazioni regionali, che conferma il Lazio tra le cinque regioni italiane più performanti nel commercio estero.

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Agricoltura del Lazio: il Report Confeuro

Agricoltura del Lazio tra criticità e rilancio. Un territorio regionale dalla storica vocazione agroalimentare, con al suo interno Roma, il comune agricolo più grande d’Europa per estensione e con rilevanti quantità e qualità delle produzioni. «Il quadro che emerge dal Report Confeuro restituisce per il Lazio un settore primario in trasformazione, attraversata da segnali contrastanti ma anche da dinamiche di vitalità, soprattutto sul fronte del lavoro dipendente e della presenza giovanile», sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei, che ha analizzato e messo a sistema i dati dell’Osservatorio Statistico – Mondo Agricolo, pubblicato dall’INPS nel 2025 e le elaborazioni Ismea nel rapporto 2024 “Giovani e Agricoltura”.

Imprese con operai dipendenti

«Sul versante delle imprese con operai agricoli dipendenti – spiega Tiso – i dati Inps dicono per il Lazio che dopo una fase di sostanziale stabilità tra il 2019 (8.024 aziende) e il 2021 (8.075), si registra un calo nel biennio successivo fino a 7.544 nel 2023. Nel 2024 però il dato risale a 7.768 unità, con un incremento di oltre 200 imprese in un solo anno, in controtendenza rispetto al dato nazionale che segna un -1,1%.

Saldo leggermente negativo

Se si considera l’intero periodo 2019-2024, il saldo resta comunque leggermente negativo (circa -250 aziende), segnale di una contrazione strutturale che solo nell’ultimo anno di riferimento mostra un’inversione. Più dinamico appare il fronte dell’occupazione dipendente: gli operai agricoli nel Lazio passano da 43.693 nel 2023 a 47.034 nel 2024, con un aumento del +7,6%, ben superiore alla media italiana (+2,4%). Il Lazio si colloca così tra le regioni più dinamiche, evidenziando una capacità di assorbimento di manodopera superiore al trend nazionale», sottolinea ancora il presidente Confeuro.

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L’architetto Lorenzo Busnengo sui nuovi stadi di Roma e Lazio

L’architetto Lorenzo Busnengo, vicepresidente dell’ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e provincia, esperto in progettazione urbanistica ed architettonica, nonché progettista di stadi e di impiantistica sportiva, interviene sulle due proposte di dotare la Roma e la Lazio di un nuovo stadio. «La Roma ha proposto di costruire uno stadio a Pietralata, nel quadrante dove era previsto lo SDO, il Sistema Direzionale Orientale, e dove invece si sta assistendo a varie e interessanti trasformazioni puntuali, quali la già realizzata nuova sede della BNL di Alfonso Femia, la stazione Tiburtina di Paolo Desideri, lo studentato della Sapienza in corso di realizzazione, il Rome Techopole di cui qualche settimana fa è stata posta la prima pietra e la nuova sede di RFI. È imprescindibile che la nuova casa della Roma dialoghi e metta a sistema le relazioni spaziali e funzionali con questi interventi oltre che con l’ospedale Pertini.

Da mettere a sistema non soltanto il progetto dello stadio

Tutti gli interventi di trasformazione del quadrante devono essere messi a sistema, non soltanto il progetto dello stadio, per valutarne attentamente le ricadute sulla riqualificazione del quartiere, non pregiudicando tra l’altro l’accessibilità all’ospedale Pertini. Ad oggi, rispetto anche alle opere complementari previste, non è del tutto chiara una visione complessiva ed integrata del quadrante. Anche per questo, ritengo necessario analizzare il tema della mobilità e della relativa ripartizione modale, in modo da affrontare in un quadro sinergico gli effetti sui trasporti, in special modo la mobilità sostenibile».

L’architetto Busnengo sulla trasformazione del Flaminio

Sullo stadio della Lazio: «Per quanto riguarda invece lo stadio Flaminio, il progetto che la Lazio ha depositato in Campidoglio ci rappresenta una situazione più complessa. Intanto va detto che l’impianto progettato da Nervi è un monumento dell’architettura moderna. Non ci troviamo di fronte a un lotto libero come a Pietralata, ma a un’architettura monumentale tutelata e vincolata in base al codice dei Beni Culturali, con una sovrapposizione di tutele dovute anche a un vincolo paesaggistico che riguarda tutto il quadrante Flaminio. Senza tralasciare l’aspetto archeologico, infatti nelle vicinanze dello stadio è stata ritrovata una necropoli. È evidente in questo caso che la possibilità di trasformazione così come prospettata dalla S.S. Lazio non sia compatibile con il quadro normativo delle tutele.

Difficile la realizzazione di un nuovo anello dello stadio

Anche l’intervento di realizzazione del nuovo anello appare molto complesso, perché in qualche modo deve essere garantita l’unitarietà progettuale originaria di Nervi. Abbiamo letto che la nuova struttura non toccherà quella preesistente; infatti, sarà sostenuta da dei pilastri che saranno fondati all’esterno dell’attuale piano di fabbrica del Flaminio in aree dove la possibilità di ritrovamenti archeologiche è praticamente certa e sulle quali la Soprintendenza è stata molto chiara già in occasione del progetto Roma Nuoto.

Demolizione della copertura della tribuna principale

Inoltre, per realizzare il secondo anello, la Lazio ha previsto la demolizione della copertura della tribuna principale, che è uno degli elementi di maggior pregio dell’unitarietà progettuale dello stadio, sottoposta a una serie di vincoli specifici e tutele particolari, per cui risulta difficile, se non impossibile, prevederne la rimozione. Certo, qualcuno potrebbe dire che i decreti di istituzione del vincolo si possono modificare e delle flessibilità si possono trovare, ma con l’attuale normativa si può solo pensare ad un intervento di rifunzionalizzazione o di restauro filologico, valorizzando ma senza snaturare, un gioiello dell’architettura romana riconosciuto in tutto il mondo».

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Effetto panico per la guerra sui carburanti: l’intervento del Presidente di FederPetroli Italia

L’effetto panico per la guerra in Iran e la situazione nel Golfo Persico fa volare le vendite carburanti in un solo fine settimana. Il week end è stato caratterizzato da aumento vendita di Gasolio, Super ed altri prodotti petroliferi su diversi impianti nazionali. «Avevamo già notato un cambio anomalo delle vendite in aumento nella scorsa settimana ma era presto per considerare un comportamento dei consumatori di corsa al pieno di benzina».

Il Presidente Marsiglia sulle accise

Queste le parole del Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia, che poi commenta il possibile intervento del Governo sulle accise: «Se Governo Meloni interviene sulle accise, riusciamo a mantenere un equilibrio sui consumi e per le tasche degli italiani, a seguito della così battezzata Crisi di Hormuz che sta investendo tutto il Medio Oriente. Attendiamo di conoscere come sarà disposto il provvedimento sull’Accisa Mobile ed altre misure mirate e se si riuscirà ad intervenire tempestivamente. I prezzi del greggio sono in continua salita e le quotazioni sono fuori dalla scala della normalità. Senza intervento del Governo, la situazione diventa difficile. Parliamo di prodotti necessari ai consumi quotidiani. Il nostro Paese necessita di una Strategia Energetica Nazionale che oggi non esiste, una politica energetica che permetta, in qualsiasi contesto economico e di criticità estera, di rendere l’Italia indipendente ed evitare situazioni di difficoltà per i consumatori italiani».

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