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Villaggio Coldiretti al Circo Massimo dal 13 al 15 ottobre 2023

Il villaggio Coldiretti arriva al Circo Massimo, dal 13 al 15 ottobre,

per offrire alle persone un’immersione nella cultura agricola italiana, con cibo di grandissima qualità, esperienze didattiche e tanto altro.

Degustare le eccellenze gastronomiche e agricole italiane

L’evento presenta tredici aziende emiliano-romagnole che mettono in vendita le eccellenze agroalimentari della regione, offrendo l’opportunità di assaporare autentiche delizie italiane a un costo accessibile in confronto ai grandi supermercati romani.

I visitatori possono gustare primi piatti come risotti e pasta con

sughi tradizionali e genuini, oppure scegliere tra una varietà di secondi, come di marzo o maiale, la porchetta biologica e molto altro. Tutto a un prezzo fisso per le persone che verranno a fare visita all’evento.

Esperienze didattiche

Il Villaggio Coldiretti offre molto di più: i visitatori possono vivere esperienze didattiche nelle fattorie, partecipare alla pet therapy, conoscere razze animali rare e scoprire le opportunità offerte dagli agriturismi locali nella zona romana e laziale.

Sarà anche possibile acquistare prodotti direttamente dagli agricoltori locali, sostenere l’iniziativa “Spesa sospesa”, così da poter donare cibo alle famiglie bisognose e molto altro.

Un evento per celebrare l’agricoltura italiana

Questo evento unico rappresenta una celebrazione dell’agricoltura italiana e offre l’opportunità di scoprire il cuore e l’anima della tradizione agricola del paese, ovvero una delle eccellenze che contraddistingue l’Italia nel mondo.

Se hai a cuore la cultura agricola italiana e il cibo di grandissima qualità, non puoi perderti il Villaggio Coldiretti a Roma!

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Roma. Atac pronta all’aumento del biglietto a 2 euro

A Roma il prezzo del biglietto arriverà a 2 euro. I motivi sarebbero i conti in rosso.

La situazione mezzi pubblici nella Capitale è precaria e da tempo i guasti ai veicoli sembrano essere all’ordine del giorno.

Doveva esserci un ampliamento del parco veicoli a disposizione, aspetto fondamentale, che è stato rimandato di qualche mese a causa di alcuni ritardi sul protocollo.

Aumenta il prezzo del biglietto a 2 euro

Attualmente si paga un euro e cinquanta per viaggiare 100 minuti con ogni mezzo pubblico a disposizione. L’iter vorrebbe che si passasse a 2 euro. Un aumento di prezzo paventato già lo scorso anno, ma i consumatori faticano a pensare che possa verificarsi una metamorfosi del genere. Non tanto per i 50 centesimi, ma per l’aumento abbinato a determinate politiche che non sempre hanno soddisfatto nella gestione.

Gli aumenti avrebbero dovuto cominciare ad essere confermati nell’agosto scorso. Allarme rientrato per via delle vacanze e qualche bonus relativo alle promozioni della bella stagione, ora l’estate è finita e comincia l’autunno con relativi dibattiti. Il motivo degli aumenti sarebbe la situazione precaria a livello economico dell’azienda

Gli abbonamenti passano da 36 a 46 euro

Gli abbonamenti mensili passerebbero da 36 a 46 euro, mentre gli annuali da 350 a 450. Insomma chi vuole usare i mezzi pubblici dovrà frugarsi nel portafoglio, ma non è detto che sia sufficiente a scongiurare una crisi sistematica sotto gli occhi di tutti.

Le prossime settimane potrebbero confermare quello che era nell’aria già da tempo: un aumento annunciato che coinciderà con l’abbassamento della domanda e il ridimensionamento dell’offerta di trasporto pubblico. L’Atac sembra essere al bivio.

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Un villaggio contadino di Coldiretti al Circo Massimo

Un villaggio contadino sarà realizzato dalla Coldiretti a Roma, #stocoicontadini, per toccare con mano la centralità e i primati dell’agricoltura italiana e vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con le specialità 10%% italiane, in sella ad asini e cavalli o nelle fattorie didattiche dove i bambini possono imparare a pigiare l’uva, preparare la mozzarella, impastare il pane o fare l’orto.

Il villaggio al Circo Massimo

L’appuntamento è al Circo Massimo, nel cuore della Capitale, dove accorreranno migliaia di agricoltori da diverse regioni, assieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, a partire dalle ore 9,00 di venerdì 13 ottobre fino a domenica 15 ottobre, per far conoscere la biodiversità e la sostenibilità dell’agricoltura italiana, il modello basato sulla distintività e la qualità del made in Italy agroalimentare, lo spirito imprenditoriale dei giovani agricoltori e le frontiere dell’innovazione. Per i tre giorni di manifestazione si alterneranno esponenti istituzionali e rappresentanti della società civile per discutere sui temi del cambiamento climatico, dell’alimentazione, dei rischi connessi all’affermarsi di modelli di consumo omologanti, a partire dall’arrivo sulle tavole del cibo sintetico.

Cibo gourmet a 8 euro per tre giorni

Il Villaggio Coldiretti di Roma è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero lungo week end tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 8 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato. Tutti i primi di altissima qualità al costo di 3 euro, dal risotto ai funghi a quello all’isolana, dalla pasta alla gricia a quella all’amatriciana, dai tortelli al ragu a quelli vegetariani ma anche i tortellini alla crema di parmigiano reggiano e gli gnocchi con il ragù d castrato oltre ai piatti della tradizione contadina come polenta, pasta e patate o pasta e fagioli.

Grande scelta di secondi

Tra i secondi per la stessa cifra è possibile scegliere tra carne di manzo o maiale, porchetta, arrosticini, pollo fritto, pesce fritto, mozzarella di bufala ma anche pizza o panini mentre al prezzo di soli 2 euro è possibile consumare patate fritte, agrigelato, granita, frutta, cannolo, maritozzo o babà. Spazio al più grande mercato a chilometri zero mai realizzato in Italia dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia le più golose tipicità del Paese ma anche le eccellenze agroalimentari di Filiera Italia e i prodotti dalle aziende di agricoltura sociale impegnate nel reinserimento socio lavorativo di soggetti disagiati, disabili o problematici, nell’educazione ambientale e nei servizi alle comunità locali.

Al villaggio anche Campagna Amica

Sarà anche possibile fare la Spesa sospesa, l’iniziativa di solidarietà lanciata da Campagna Amica per donare prodotti agroalimentari 100% italiani alle famiglie bisognose. Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio ma sarà possibile conoscere le razze salvate dall’estinzione in una vera e propria arca di Noe: dal Mucco pisano alla Maremmana, dalla capra Capestrina alla Girgentana dalle lunghe corna, dalla pecora Laticauda alla Turchessa, dal cavallo Tolfetano all’asino di Amiata, dal Colombo Romagnolo alla gallina Polverara. Ma al Villaggio ci sono anche agli orti con i tutor e il percorso sensoriale, Generazione agricoltori con l’area dedicata alle idee dei giovani imprenditori agricoli che fanno innovazione nel Paese, e le iniziative dei Coldiretti senior.

Scuola di olio e agricosmesi

Si potrà andare a scuola di olio extravergine italiano nell’Oleoteca e nell’Enoteca del Villaggio, dove degustare i migliori extravergine, vini e birra agricola, o seguire le lezioni di agricosmesi delle donne della Coldiretti con i trucchi di bellezza della nonna. Al Villaggio si potranno anche scoprire le opportunità e i pacchetti vacanze offerti dagli agriturismi di Campagna Amica Terranostra con percorsi e consigli per fermarsi a mangiare e a dormire nel rispetto dell’ambiente e della tradizione culinaria delle nostre campagne.

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Roma. Sciopero nel trasporto pubblico lunedì 9 ottobre

Lunedì nero sul fronte del trasporto pubblico locale, indetto lo sciopero nazionale che a Roma coinvolgerà Atac, Cotral e Roma TPL.

Disagi sono pertanto previsti – ad eccezion fatta per le consuete fasce

di garanzia- nell’arco di tutta la giornata.

Dopo lo stop della mobilitazione prevista originariamente per lo

scorso 29 settembre, arrivato da parte dei Sindacati dopo la decisione

di ridurne la durata da parte del Governo, e in particolare dal Ministro Salvini, adesso i lavoratori sono pronti ad incrociare nuovamente le braccia, stavolta nella giornata di lunedì 9. 

A RISCHIO SARANNO PERTANTO LE CORSE, BUS (ANCHE COTRAL) METRO E TRAM

A rischio saranno pertanto le corse, bus (anche Cotral) metro e tram.

Lunedì 9 ottobre è dunque in programma lo sciopero nazionale

del trasporto pubblico locale indetto dal sindacato Usb. A Roma e nel Lazio la protesta interesserà come detto le linee di Atac, Roma Tpl e Cotral, con possibili stop dalle 8.30 alle 17.00 e poi dalle 20.00 a fine servizio. E’ opportuno precisare che i collegamenti potrebbero essere a rischio anche nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 e anche in quella seguente. L’agitazione, ancora, potrà avere conseguenze anche sulle attività al pubblico di Roma Servizi per la Mobilità.

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Sciopero dei mezzi pubblici a Roma: agitazione ridotta da 24 a 4 ore.

Sciopero ridotto da 24 a 4 ore. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato la precettazione per l’agitazione

dei lavoratori del trasporto pubblico locale programmato venerdì 29 settembre da USB a livello nazionale.

LO SCIOPERO SARA’ RIDOTTO A 4 ORE

Come si legge in una nota del Mit la mobilitazione che interesserà a Roma la rete Atac (bus, tram e metro) e i bus periferici gestiti dalla Roma Tpl, oltre che i mezzi Cotral e le ferrovie ex concesse Roma Lido e Roma Viterbo, proclamata per l’intera giornata sarà ridotta a 4 ore. 

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO

A proclamare lo sciopero l’Unione sindacale di base. Tra le motivazioni per cui è stato proclamata l’agitazione ci sono la cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, il congelamento e

calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili, il blocco

delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, la richiesta di investimenti economici per tutti i servizi pubblici essenziali, il superamento dei penalizzanti salari d’ingresso garantendo

l’applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai neo assunti e, spiegano da Usb, “la necessità di modificare l’ossessionante e vizioso criterio che, inneggiando al risparmio, vede bruciare fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi

di scarsa qualità e lavoro sottopagato, garantendo ad esse profumati profitti”.

A questo si aggiungono la sicurezza dei lavoratori e del servizio, l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, il salario minimo legge

a 10 euro l’ora contro la pratica dei contratti atipici e precariato, un libero esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali

e una legge sulla rappresentanza che superi il monopolio costruito sulle complicità tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali di categoria.

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Crescono inflazione e prezzi, diminuiscono le compravendite di case

Crescono inflazione e prezzi, ma diminuiscono le compravendite di case. L’autunno 2023 è destinato a segnare un calo delle transazioni immobiliari in quello che, tradizionalmente, è il periodo più vantaggioso per comprare casa, il quarto trimestre dell’anno.

Non crescono le compravendite

In Italia tra settembre e dicembre si prevede, infatti, la compravendita di circa 192.177 immobili, -8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Confrontando i dati sul numero di compravendite previste nel quarto trimestre del 2023 nelle 10 città principali d’Italia, è a Milano che si stima il maggior numero di transazioni immobiliari, 10.920, più del doppio rispetto a Roma (4.813) e Torino (4.041). A Roma si compra e vende in provincia più che in città.

A Roma più in provincia che in città

A differenza del capoluogo lombardo, nella Capitale si prevede che in autunno le compravendite in provincia saranno 9.241 contro le 4.813 registrate in città; si tratta comunque di un calo, rispettivamente, del -10% e del -12% rispetto allo stesso periodo nel 2022. Al contrario di Milano, in questi anni a Roma i prezzi al metro quadro hanno visto una diminuzione: confrontando il primo semestre si è passati in città dai € 3.062 del 2016 ai € 2.768 del 2022; in provincia dai € 1.456 ai € 1.285.

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Salgono ad oltre 6 miliardi i danni nei campi

Salgono ad oltre 6 miliardi i danni nei campi, tra coltivazioni e infrastrutture, con le ultime precipitazioni violente. Il 2023 che diventa l’anno nero dell’agricoltura italiana. È quanto emerge dal bilancio Coldiretti sul primo ciclone di autunno tra nubifragi, grandinate e trombe d’aria che hanno colpito a macchia di leopardo nelle città e nelle campagne con tetti scoperchiati, alberi abbattuti, coltivazioni distrutte, serre divelte, allagamenti, frane e smottamenti.

Salgono i danni durante la raccolta

Gravi gli ultimi i danni nelle campagne, dove sono in pieno svolgimento le attività stagionali dalla vendemmia alla raccolta di frutta e ortaggi, mentre sta per iniziare quella delle olive con le colture particolarmente sensibili alle manifestazioni violente che provocano danni irreversibili mandando in fumo un intero anno di lavoro. Colpite anche realtà di pregio come i vigneti di Falanghina, Fiano e Aglianico in Campania ma anche gli uliveti in Puglia e le produzioni di pistacchio in Sicilia.

Dieci eventi estremi al giorno

Dall’inizio dell’anno la Penisola è stata investita in media da oltre 10 eventi estremi al giorno sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Eswd (European sever weather database) che hanno causato il crollo del 10% della produzione di grano, del 60% per le ciliegie e del 63% delle pere mentre il raccolto di miele è sceso del 70% rispetto allo scorso anno, secondo l’analisi Coldiretti e si registrano un calo anche per il pomodoro e per la vendemmia (-12%).

Tendenza alla tropicalizzazione

Siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, maltempo, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo con effetti devastanti. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Si tratta di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque.

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Venerdì 29 settembre a Roma 24 ore di sciopero per Cotral: a rischio bus e ferrovie

Sarà un venerdì complesso, quello in arrivo, per gli spostamenti.

Per il 29 settembre infatti Usb del lavoro privato ha indetto uno sciopero di 24 ore a livello nazionale, che su Roma e il Lazio si ripercuote sul servizio di Cotral.

I mezzi Cotral – autobus e anche le ferrovie Roma Lido e Roma Viterbo – si fermeranno dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Tutte le corse dei bus e dei treni sono dunque assicurate sino 8:30 e dalle 17 alle 20. Il precedente sciopero nazionale di 24 ore indetto da Usb, lo scorso 20 maggio, aveva fatto registrare un’adesione del 17,6%.

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO

Usb ha indetto lo sciopero nazionale per una lunga serie di motivazioni, dalla cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili al blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per tutti i servizi pubblici essenziali,

passando per “il superamento dei penalizzanti salari d’ingresso garantendo l’applicazione contrattuale di primo e secondo livello ai

neo assunti e la necessità di modificare l’ossessionante e vizioso criterio che, inneggiando al risparmio, vede bruciare fior di soldi pubblici attraverso appalti e subappalti ad aziende che offrono servizi di scarsa qualità e lavoro sottopagato, garantendo ad esse profumati profitti”,

sino alla “sicurezza dei lavoratori e del servizio, introduzione del reato di omicidio sul lavoro”.

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Economia

A Palazzo Braschi l’evento IGP Day – Olio di Roma

A Palazzo Braschi l’evento IGP Day – Olio di Roma, un incontro tra operatori e istituzioni per sviluppare nuove idee e strategie per la promozione dell’Olio di Roma IGP, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale in collaborazione con Camera di commercio – Agro Camera, Zètema, Città Metropolitana di Roma capitale e il Consorzio Olio di Roma I.G.P. E’ stata presentata anche la lattina souvenir per i turisti e i cittadini da diffondere attraverso la rete dei musei a partire dal Museo di Roma a Palazzo Braschi e l’Ara Pacis.

Gli intervenuti a Palazzo Braschi

Sono intervenuti gli Assessori capitolini all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti del Sabrina Alfonsi e alla Cultura Miguel Gotor, Bruno Manzi Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale, David Granieri Presidente Consorzio Olio di Roma Igp ed Enrico De Micheli, Amministratore delegato di Agroqualità. «Con questo incontro, come amministrazione, vogliamo consolidare il percorso già avviato per rendere Roma la capitale mondiale dell’olio, attraverso l’eccellenza di un prodotto che, con il marchio Olio di Roma I.G.P. ha già conquistato vasti apprezzamenti a livello internazionale.

Promuovere la conoscenza

Promuoverne la conoscenza anche attraverso la rete museale significa valorizzare una rete di produttori di Roma e del Lazio che costituiscono un patrimonio prezioso per la filiera agroalimentare di qualità che ha ancora enormi potenzialità. Con questo obiettivo Roma ha aderito all’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio e ha partecipato ad eventi di rilievo internazionale come Vinitaly e Slow Fish, anche per rafforzare le relazioni con le reti produttive delle eccellenze vitivinicole, ortofrutticole e casearie. L’olio di Roma può essere davvero il testimone della cultura e della vocazione agricola della nostra città», ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

Olio di Roma IGP grande sfida

«L’olio di Roma IGP rappresenta per tutti noi una grande sfida, un progetto per conquistare i mercati di eccellenza sia in Italia che all’estero. E questa sfida parte proprio da Roma. La Capitale è oggi una grande piazza internazionale in cui si incontrano persone provenienti da tutto il mondo e lo sarà sempre di più, grazie ai grandi eventi che ci attendono. Dobbiamo fare leva su questo carattere cosmopolita della città e iniziare a fare internazionalizzazione proprio da qui, per far conoscere il nostro prodotto attraverso la ristorazione, il commercio, il turismo e naturalmente grazie al nostro grande sistema museale. Questa è la nostra strategia», ha dichiarato David Granieri, presidente del Consorzio di Tutela Olio di Roma IGP.

Consorzio senza fini di lucro

Il Consorzio Olio di Roma non ha fini di lucro e nasce per salvaguardare e diffondere la qualità dell’Olio Extravergine di Oliva prodotto nell’area della provincia di Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone e Latina, nonché vigilare sul corretto uso del marchio, tutelarlo da abusi, contraffazioni e uso improprio della denominazione. Tra le altre finalità si propone di diffondere la conoscenza dell’olio di Roma IGP, rendendo riconoscibile il territorio di provenienza anche attraverso operazioni di promozione mirate.

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Economia Politica

Lazio: Commissione bilancio, ok a proposta di legge su circolazione crediti fiscali

Parere favorevole a maggioranza ieri in commissione quarta Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio del Consiglio regionale, presieduta da Marco Bertucci, per la proposta di Legge regionale n.72 del 12 settembre 2023, concernente: ‘Disposizioni volte a favorire la circolazione dei crediti fiscali derivanti dagli interventi di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77’, in esame ai sensi dell’art.55 del Regolamento dei lavori del Consiglio regionale.

Alla presenza dell’assessore Giancarlo Righini, la proposta è stata approvata con un emendamento all’articolo 1, tre all’articolo 2 e due all’articolo 4; le opposizioni con Mario Ciarla del Partito democratico, Marietta Tidei di Azione-IV e Adriano Zuccalà del Movimento 5 stelle hanno motivano l’astensione sul voto finale con accenti simili tra loro, tra cui l’osservazione per cui il provvedimento, pur venendo a sanare una situazione che crea difficoltà per le imprese, si presenta contraddittorio rispetto alle linee governative in materia. Non si è detto d’accordo con questo rilievo Daniele Sabatini di Fratelli d’Italia, perché a suo avviso questa normativa opera sul pregresso e non sul futuro, che è ciò di cui si occupa il Governo nazionale.

Apprezzamento del consigliere Nazzareno Neri per la celerità di questa iniziativa, per cui invece l’assessore a sua volta ha ringraziato la commissione e i consiglieri. Impegno da parte di Righini a garantire la tempestività della piattaforma. Anche a suo avviso non esiste un problema di coerenza con la normazione governativa. “Importo piccolo ma significativo” per Righini, quello garantito da questa legge, e solo per i crediti certificati. Auspicio di un voto unanime in Aula, dove andrà a breve il provvedimento, è stato espresso in conclusione dall’assessore. Erano presenti anche i consiglieri Luciano Crea della lista Rocca, Emanuela Droghei del Pd, Valerio Novelli del Movimento 5 stelle, Edy Palazzi di Fratelli d’Italia, Giorgio Simeoni di Forza Italia, Orlando Tripodi della Lega.

(Lab/Labitalia)

ISSN 2499 – 3166
22-Sep-2023 10:05