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Domenica 22 gennaio a Ostia esercitazione di Protezione civile

Domenica 22 gennaio a partire dalle 8,30 è in programma a

Ostia l’esercitazione di cittadinanza attiva e protezione civile ‘PREvenzione

e RESilienza Roma Capitale 2023′, il progetto coordinato

dal Dipartimento Protezione Civile capitolino, dall’Agenzia

Regionale Protezione Civile e dalla Presidenza del Municipio X.

E’ quanto si legge in una nota.

Tra gli obiettivi principali del progetto, che vedrà il coinvolgimento delle associazioni di Volontariato di Protezione Civile, delle scuole

e dell’Università Lumsa, sensibilizzare la cittadinanza sui

rischi provocati dai cambiamenti climatici, diffondere la cultura di

Protezione Civile nelle scuole e nel territorio, verificare le procedure,

la comunicazione e i tempi di intervento delle strutture operative

in un contesto emergenziale.

RESIDENTI DOVRANNO RAGGIUNGERE AREE ATTESA IDROSCALO E SALINE

Le zone oggetto di interesse dell’esercitazione saranno due:

Idroscalo e Saline. In entrambi gli scenari i residenti dovranno raggiungere a piedi le aree di attesa allestite dove gli Operatori

di Protezione Civile, professionisti e volontari, forniranno informazioni per l’autotutela e dimostreranno le soluzioni tecniche utilizzate nei contesti emergenziali e i comportamenti responsabili da adottare.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DEL X MUNICIPIO MARIO FALCONI

 “Tutelare la sicurezza di territorio e cittadini, non solo attraverso

la gestione delle emergenze, ma soprattutto lavorando sulla prevenzione, sulla consapevolezza dei rischi e sul collegamento

tra macchina dei soccorsi, abitanti e istituzioni –

afferma il presidente del X Municipio Mario Falconi –

Un grande progetto di prevenzione e formazione, il primo nella

Regione Lazio e tra i primi a livello nazionale, promosso dalla Protezione Civile sul nostro Municipio.

La piena comprensione dei rischi del territorio nel quale si vive

è fondamentale per poter adottare comportamenti responsabili,

utili alla salvaguardia della propria e dell’altrui incolumità.

Auspichiamo la più ampia partecipazione a questo progetto:

noi come Municipio ci siamo e vogliamo impegnarci per sostenere l

a cittadinanza e le generazioni future nell’affrontare, al meglio, le prossime sfide”. (ANSA).

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Processo Cucchi: giudici, falso in verbale arresto origine dei depistaggi

“Il reato commesso da Mandolini è connotato da rilevante gravità,

sia con riferimento alla capacità a delinquere – perché l’immediata falsificazione è rivelatrice dell’abilità di reagire, anche

commettendo illeciti, senza frapporre all’azione delittuosa titubanze

o meditazione -, sia per l’intensità del dolo intenzionale, sia

per l’entità delle conseguenze della condotta, posto che il falso

nel verbale di arresto va individuato come la madre dei successivi depistaggi che hanno inizialmente sviato le indagini sugli autori

della violenza subita da Stefano Cucchi verso gli agenti della Polizia Penitenziaria”.

DEPOSITATE MOTIVAZIONI SU SENTENZA APPELLO BIS

E’ quanto scrivono i giudici di secondo grado di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui, nel luglio scorso, hanno condannato a tre anni

e sei mesi il maresciallo Roberto Mandolini e il carabiniere

Francesco Tedesco a 2 anni e 4 mesi nell’ambito del processo

di appello bis sul pestaggio di Stefano Cucchi.

Nelle motivazioni i giudici aggiungono che “non deve omettersi,

nella valutazione di elevata gravità del delitto e con riferimento

alla condotta contemporanea al reato, che il Mandolini, quando ha commesso il fatto, rivestiva, quale comandante interinale della

Stazione Carabinieri Appia, una posizione di garanzia dell’integrità

dei ristretti per l’attività di servizio, e che i doveri inerenti quella posizione sono stati violati, oltre che con la condotta di falso

finalizzato a coprire la violenza subita dal Cucchi, con la denegata

tutela connessa all’assenza di cure tempestive che sarebbero state prestate a Cucchi se il comandante della Stazione avesse, come

era suo dovere fare, immediatamente attivato i controlli sanitari

anche solo per la verifica che lo stato di Cucchi, dopo le botte, non richiedesse interventi medici ulteriori e in modo tale da rassicurare l’arrestato sulla, doverosa, stigmatizzazione ambientale dell’abuso commesso dai pubblici ufficiali che lo avevano in custodia”.

Una condizione che “avrebbe certamente prodotto la rivelazione

precoce delle sofferenze patite” dal trentenne e “auspicabilmente l’interruzione della serie causale che ha condotto alla sua morte”. (ANSA).

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Gina Lollobrigida verrà sepolta a Subiaco: i funerali giovedì 19 gennaio alle 12.30 a Roma

La diva Gina Lollobrigida è morta solamente qualche giorno fa.

L’amata attrice romana, che ha accompagnato per diverse generazioni

il pubblico italiano di telespettatori, era nata a Subiaco il 4 luglio del 1927, e negli ultimi giorni, la sua scomparsa non ha mancato di generare un vuoto incolmabile. Una lunga carriera, una vita ricca di soddisfazioni, successi e riconoscimenti, terminata il 16 gennaio 2023, all’età di 95 anni. Fino a tarda età ha continuato a lavorare ed è apparsa in tv spesso, soprattutto come ospite di programmi televisivi senza mai perdere la sua verve e la sua capacità di affrontare con il sorriso la vita. Lo scorso settembre era caduta e si era rotta il femore, ma sembrava che avesse superato la cosa. Nei mesi successivi le sue condizioni si erano seriamente aggravate. Ora, però, Ora, Gina Lollobrigida, dopo la sua scomparsa, è stata definitivamente consacrata nel Pantheon del cinema e alla storia della nostra cultura. Con la sua morte si chiude un’era, mentre un’altra è già iniziata da tempo in questo settore. 

I FUNERALI GIOVEDI’ 19 GENNAIO ALLE 12.30 ALLA CHIESA DEGLI ARTISTI A ROMA

C’è solamente l’ultimo saluto da dare, prima della sepoltura.

Si terrà giovedì 19 gennaio alle ore 12:30 presso la chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo a Roma il funerale per l’ultimo saluto alla diva del cinema scomparsa oggi, 16 gennaio a 95 anni.

Per quanto riguarda la sepoltura, dopo il rito funebre, “Gina Lollobrigida sarà sepolta a Subiaco, sua città di origine. Proprio nel 2000, la diva del cinema aveva espresso questa volontà ed il Comune le ha dedicato una tomba monumentale, che in questo momento è in fase di restauro. Dunque, sarà sepolta momentaneamente all’interno di un loculo comunale e poi spostata. ”Ho già sentito suo figlio Milko dopo la morte”. Così si è espresso il sindaco di Subiaco, Domenico Petrini.

In Consiglio comunale, ha aggiunto, “arriverà la proposta di intitolazione di una piazza, quella vicina al teatro dove ha mosso i primi passi”.

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La Caritas di Roma cerca volontari

Sono aperte le iscrizioni al Corso base di formazione al volontariato promosso dalla Caritas di Roma.

L’iniziativa, gratuita, prevede otto incontri strutturati in moduli base

e approfondimenti, inizierà il 13 febbraio per concludersi il 19 marzo.

APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO DI FORMAZIONE

La formazione è indirizzata non solo a quanti desiderano impegnarsi

nei centri Caritas, ma anche a coloro interessati ad approfondire le tematiche e gli aspetti del volontariato.

Gli incontri saranno tenuti da operatori e animatori della Caritas e si svolgeranno in orari diversi (mattina, pomeriggio, sera) per favorire il più possibile la partecipazione nella sede della Cittadella della carità (via Casilina vecchia 19 – Metro C “Lodi”). Sono circa 300 le persone che, ogni anno, dopo aver svolto il periodo di formazione, iniziano il loro servizio come volontari nelle 52 opere-segno promosse dalla Diocesi di Roma in attività a favore dei senza dimora, dell’integrazione dei cittadini immigrati, nella promozione della solidarietà al fianco dei giovani in difficoltà, delle famiglie, degli anziani soli.

PER INFORMAZIONI

Per le iscrizioni – fino al 10 febbraio – rivolgersi all’Area educazione, volontariato e cittadinanza attiva, telefono 06.88815150, dal lunedì al venerdì ore 9-16, e-mail: volontariato@caritasroma.it (ANSA).
   

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Finalmente la neve sulle stazioni del Centro

Finalmente la neve sulle stazioni del Centro Italia. Dopo un inizio di stagione invernale senza la possibilità di aprire gli impianti, ecco due giorni in cui continua a nevicare. I comitati Fisi del centro, laziale, abruzzese e toscano, avevano organizzato le prime gare regionali a Folgaria, proprio a causa dell’impossibilità di disputarli nelle sedi preposte a inizio stagione. Sono però soprattutto gli sciatori non agonisti ad esultare. Dal Terminillo a Campocatino, da Ovindoli a Campo Felice, tutte le stazioni raggiungibili facilmente dalla Capitale saranno probabilmente in grado di aprire senza problemi già nel prossimo week end. Con le nuove leggi è necessario acquistare, oltre allo skipass, l’assicurazione, già prevista nell’iscrizione a uno sci club agonistico. Possibili precipitazioni nevose previste anche durante il prossimo week end, in particolare nella giornata di sabato.

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Pizza fatta in casa per più di quattro italiani su dieci

Pizza fatta in casa per più di quattro italiani su dieci (44%), spinti dalla nuova passione per il fai da te in cucina, ma anche dal poter scegliere personalmente gli ingredienti e garantirsi un prodotto gourmet 100% Made in Italy. È quanto emerge da una indagine Coldiretti-Ixe’ diffusa in occasione della Giornata internazionale della pizza che si celebra il 17 gennaio.

Nuova tendenza per la pizza

La nuova tendenza, nata sulla scorta del lockdown, è quella di cucinare in casa delle pizze personalizzate utilizzando ingredienti 100% italiani dalla mozzarella alle farine di grano tricolore, magari ottenute da varietà antiche, dalle passate di pomodoro all’olio extravergine d’oliva, fino alle verdure, ai salumi e a tutto ciò che può servire per mettere nel piatto la versioni più tradizionali, dalla margherita alla capricciosa, ma anche quelle gourmet, con la scelta di prodotti ricercati, tipo quelli a denominazione di origine. La pizza fai da te risolve peraltro anche il problema dell’originalità degli ingredienti in un’Italia dove quasi due pizze su tre servite sono ottenute da un mix di prodotti provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori, dalla mozzarella lituana al concentrato pomodoro cinese, ma c’è anche l’olio tunisino e il grano ungherese.

Fatturato che supera i 15 miliardi di euro

Complessivamente la pizza genera un fatturato che ha superato i 15 miliardi di euro, con un’occupazione stimata in oltre 100.000 addetti a tempo pieno, che diventano 200.000 nel weekend. In Italia si sfornano 2,7 miliardi di pizze all’anno che in termini di ingredienti significano durante tutto l’anno 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro. Un sistema economico che poggia su ben 121mila locali, tra pizzerie ristoranti, pizzerie da asporto, gastronomia e forni.

Passione per la pizza planetaria

Nata a Napoli, la passione per la pizza è diventata planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,8 chili all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci che, con 3,3 chili di pizza pro capite annui, chiudono questa classifica.

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Omicidio Sacchi: padre, speriamo in appello conferma condanne

 “Venire qui e rivedere quelle facce è ogni volta un’agonia.

Le sensazioni sono sempre le stesse.

Il fratello di Luca neanche lo portiamo più perché ogni volta che

veniva stava male”. Lo ha detto Alfonso Sacchi, il padre di Luca,

ucciso a Roma il 23 ottobre del 2019, a margine dalla prima udienza del processo di appello che vede imputate quattro persone.
In primo grado Valerio Del Grosso, autore materiale dello sparo,

è stato condannato a 27 anni mentre il suo complice nell’aggressione, Paolo Pirino, è stato condannato a 25 anni, così come Marcello De Propris, che consegnò la pistola.

Per la fidanzata di Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, accusata di violazione della legge sugli stupefacenti una condanna a 3 anni mentre era stato assolto Armando De Propris accusato del possesso dell’arma. 

PROCEDIMENTO AGGIORNATO AL PROSSIMO 14 FEBBRAIO

I giudici hanno aggiornato il procedimento al prossimo 14 febbraio:

in quella data il pg Francesco Mollace farà la relazione e le richieste di condanna.
Il padre di Luca ha aggiunto che “la perdita di un figlio è una cosa che non dovrebbe mai accadere.

Potete immaginare quello che provano due genitori e un fratello che hanno perso la cosa più grande, perché non c’è nulla di più grande dei figli e questo è un dolore che ti porti a vita. Cerchiamo di andare avanti e passare le giornate senza pensare e speriamo che l’appello confermi la sentenza di primo grado”. (ANSA).

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Roma. Via Cristoforo Colombo, è iniziato intervento di messa in sicurezza di tutti i pini nel tratto del Municipio VIII

Da ieri lunedì 16 gennaio il Dipartimento Tutela Ambiente di

Roma Capitale ha dato avvio ad un intervento integrato di verifica

della stabilità e di messa in sicurezza dei 215 pini domestici che insistono nel tratto di Via Cristoforo Colombo a partire dal

cavalcavia di Via Cilicia fino all’incrocio con Via Laurentina nel Municipio VIII.

In particolare, verranno eseguite specifiche prove di trazione atte

a misurare la stabilità di ciascun albero.

Un intervento complesso, coordinato con la Polizia Locale di Roma Capitale e

il Municipio VIII, che renderà necessario il parziale restringimento

della carreggiata centrale nell’area interessata dal cantiere.

I LAVORI VERRANNO ESEGUITI TRA LE 9 E LE 16.30 DALLUNEDI’ AL VENERDI’

I lavori verranno eseguiti tra le 9 e le 16,30 dal lunedì al venerdì e

si protrarranno fino alla fine del mese di marzo.

Per limitare quanto più possibile i disagi alla circolazione è stato definito un accordo con la Polizia Locale per garantire una

costante presenza nel corso dell’intervento.

Sulla base dei risultati delle prove di trazione che saranno elaborati

ogni venerdì, ove si rendessero necessarie operazioni di potature

o abbattimenti, queste verranno eseguite nelle giornate di

sabato e domenica, per ovvie condizioni di minor flusso di traffico.

Tutte le operazioni saranno monitorate da due agronomi con

la supervisione di Rocco Sgherzi, dottore forestale di fama

nazionale nel campo delle misurazioni di stabilità delle alberature.

A CONCLUSIONE DI QUESTA PRIMA FASE SI PROSEGUIRA’ SUL MUNICIPIO IX

Si tratta di un intervento di grande complessità poiché normalmente

le prove di trazione vengono eseguite a campione, mentre in questo

caso si interviene sulla messa in sicurezza dell’intero patrimonio arboreo di una arteria viaria nevralgica quale Via Cristoforo Colombo, dove si sono verificati episodi di crolli di pini che hanno anche

avuto tragiche conseguenze.

La rigorosa osservanza delle procedure di indagine sulla stabilità

dei pini è garantita dal supporto scientifico di agronomi di comprovata competenza e specifica esperienza.

A conclusione di questa prima fase si proseguirà poi, con

analoghe modalità, sul tratto della Colombo che interessa il Municipio IX.

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Ostia, la spiaggia non c’è più. Allarme dei balneari

Un’estate senza più sabbia. Con la spiaggia che ora è ridotta

al minimo e le strutture, già divorate dal mare, che cadono a pezzi.

Se non si corre subito ai ripari, a Ostia si sta molto seriamente rischiando di rovinare la stagione balneare estiva. 

A RISCHIO LA PROSSIMA STAGIONE BALNEARE

A dare l’allarme sono i titolari dei lidi e dei locali che insistono sulla spiaggia, soprattutto quelli che restano aperti anche di inverno e che,

in queste ore, vedono le onde del mare agitato arrivare fin dentro

agli ambienti. Il mare ingrossato sta infatti aggredendo la spiaggia, riuscendo così a spazzare via la sabbia e i pilastri dei ristoranti.

Le onde alte stanno erodendo la spiaggia già devastata dal nubifragio del 22 novembre scorso, quando il mare mosso e il vento forte scaraventarono a terra cabine e chioschi, portandone i pezzi

fin lungo la strada.

SABBIA SPARITA. I GESTORI DEI LIDI: “E’ STATA DIVORATA DAL MARE”

Una mareggiata così forte non si deva da anni e ha svelato tutti i problemi delle spiagge di Ostia. E ora ci risiamo: il litorale romano, in questi giorni, viene nuovamente aggredito da raffiche di vento con onde di oltre 4 metri che si abbattono sulla costa.

«Non c’è più la sabbia – spiega Fabio Balini, concessionario dello Shilling – l’unica barriera naturale alle mareggiate sta scomparendo. l’acqua arriva nelle nostre strutture. Stiamo cadendo a pezzi. Tutti sappiamo che il turismo balneare si basa su sole, mare e l’immancabile sabbia. Qui però non ce n’è più.

Gli uffici del Comune e della Regione, così come il Demanio, dovrebbero avviare un monitoraggio costante ma qui nessuno interviene con il ripascimento delle spiagge né ci dicono cosa intendono fare per salvare Ostia dall’erosione». 

Un locale come lo “Shilling” il 22 novembre scorso ha subito un danno da 500mila euro. E tanti altri sono nella stessa situazione, difficile da recuperare visto che va peggiorando. I danni infatti sono ovunque, per quella che la Capitaneria di Porto ha definito «una calamità» che sembra inarrestabile. 

A fermarsi rischia di essere invece l’attività delle imprese che durante la stagione estiva, quindi da aprile a settembre, danno lavoro a 5mila persone. Lo scorso anno il ripascimento del litorale è stato fatto, ma è durato poco: «Il pontile è stato fatto a dovere e infatti ha retto. Ma sulle spiagge, dopo tre mesi – ribadiscono i balneari – la sabbia già non c’era più. E ora ci ritroviamo così, con le strutture e gli impianti elettrici che sono tutti da rifare».

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Maltempo: Lazio, allerta meteo gialla per temporali per oggi e le successive 36 ore

 “Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento

della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalla sera/notte

di oggi, lunedì 16/01/2023 e per le successive 24-36 ore,

si prevedono sul Lazio: precipitazioni sparse, a prevalente carattere

di rovescio o temporale.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità,

frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

DALLA SERATA DI OGGI E LE SUCCESSIVE 24-36 ORE

Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica e criticità idrogeologica per temporali su tutto il Lazio.

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”.

Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio. (ANSA).