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Scuola, stop ai cellulari in classe: inviata oggi circolare a istituti

Stop ai cellulari in classe. È stata infatti diffusa oggi alle scuole la circolare, firmata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito

Giuseppe Valditara, contenente le indicazioni sull’utilizzo dei

telefonini e di analoghi dispositivi elettronici nelle classi.

E’ confermato il divieto di utilizzare cellulari durante le lezioni trattandosi di un elemento di distrazione propria e altrui e di una mancanza di rispetto verso i docenti, come già stabilito dallo

Statuto delle studentesse e degli studenti del 1998 e dalla circolare ministeriale n. 30 del 2007.

LE PAROLE DEL MINISTRO GIUSEPPE VALDITARA

“L’interesse delle studentesse e degli studenti, che noi dobbiamo tutelare, è stare in classe per imparare – dichiara il Ministro Giuseppe Valditare.

Distrarsi con i cellulari non permette di seguire le lezioni in modo proficuo ed è inoltre una mancanza di rispetto verso la figura del docente, a cui è prioritario restituire autorevolezza.

L’interesse comune che intendo perseguire è quello per una

scuola seria, che rimetta al centro l’apprendimento e l’impegno.

Una recente indagine conoscitiva della VII commissione del Senato

ha anche evidenziato gli effetti dannosi che l’uso senza criterio

dei dispositivi elettronici può avere su concentrazione, memoria, spirito critico dei ragazzi.

La scuola deve essere il luogo dove i talenti e la creatività dei giovani

si esaltano, non vengono mortificati con un abuso reiterato dei telefonini.

Con la circolare, non introduciamo sanzioni disciplinari,

ci richiamiamo al senso di responsabilità. Invitiamo peraltro le scuole

a garantire il rispetto delle norme in vigore e a promuovere, se necessario, più stringenti integrazioni dei regolamenti e dei

Patti di corresponsabilità educativa, per impedire nei fatti

l’utilizzo improprio di questi dispositivi”.

IL CELLULARE PUO’ ESSERE CONSENTITO SU AUTORIZZAZIONE DEL DOCENTE

L’utilizzo dei cellulari e di altri dispositivi elettronici può essere ovviamente consentito, su autorizzazione del docente, e in

conformità con i regolamenti di istituto, per finalità didattiche,

inclusive e formative, anche nell’ambito degli obiettivi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e della “cittadinanza digitale”.

I rischi per la salute dei ragazzi che possono derivare dall’uso perdurante dei cellulari sono evidenziati dalla relazione finale,

diffusa in allegato alla circolare, dell’indagine conoscitiva realizzata nella scorsa legislatura dalla 7ª Commissione del Senato

“Sull’impatto del digitale sugli studenti, con particolare riferimento

ai processi di apprendimento”. In allegato, la circolare e la relazione.

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Meteo: In Italia, l’anticiclone africano porterà caldo per Natale

In arrivo, con i cambiamenti climatici, un caldo Natale?

Anche quest’anno, come nel 2021, le feste natalizie saranno decisamente calde, anche 7-8°C oltre la media del periodo.

Dal 1980 ad oggi, si conta mediamente 1 Natale su 10 con la neve. 

PREVISTE TEMPERATURE MITI E GRADEVOLI

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it conferma

la presenza dell’Anticiclone di Natale almeno per una settimana, con temperature miti e gradevoli, ma non sarà bello e soleggiato ovunque. Come sempre in inverno dobbiamo fare molte precisazioni per

quanto riguarda il tempo previsto con un anticiclone africano o

in altre parole con un vasto campo di alta pressione di origine subtropicale.

Le precisazioni riguardano in particolare la Pianura Padana,

il settore ligure e quello tirrenico: su queste zone, in inverno, l’anticiclone africano porta spesso nubi basse, e anche in questa occasione favorirà cieli grigi e pioviggine a tratti.

QUESTA SETTIMANA SARA’ NUVOLOSA SULLE PIANURE DEL CENTRO-NORD

In sintesi, questa settimana sarà spesso nuvolosa sulle pianure del Centro-Nord: il caldo anomalo ed il bel tempo saranno infatti protagonisti soprattutto in montagna e, per quanto riguarda le pianure, sulle regioni adriatiche e al Sud dove prevediamo massime di 20-22°C. Per il Santo Natale in Sicilia potremo toccare nuovamente i 25°C come successo negli ultimi giorni: un caldo Natale, appunto.

Ma non tutta la settimana sarà calma e piatta e, soprattutto, non tutto il periodo festivo regalerà monotonia; al momento è infatti previsto il passaggio di una perturbazione atlantica nella giornata del Solstizio d’Inverno, mercoledì 21 dicembre: attenzione a precipitazioni che potrebbero risultare a tratti intense sulla Liguria, con qualche rovescio o temporale fuori stagione anche tra Bassa Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.

E’ attesa infatti una veloce saccatura con aria polare in quota che potrebbe innescare fenomeni intensi sulla Liguria centrale.

Il passaggio sarà molto veloce e da giovedì tornerà tutto come prima.

DOPO IL 29 DICEMBRE PREVISTO UN CALO DELLE TEMPERATURE

Contro la monotonia dell’anticiclone, i modelli indicano inoltre la possibilità di un crollo delle temperature dopo il 29 dicembre: dalla Porta della Bora potrebbe arrivare un carico di freddo che irrigidirebbe un po’ il periodo di San Silvestro, con qualche gelata specie in Pianura Padana.

Ne riparleremo in seguito se la proiezione dovesse venire confermata.

PREVISIONI FINO AL 22 DICEMBRE

Martedì 20. Al nord: cielo coperto in pianura, sole in montagna. Al centro: sereno o poco nuvoloso, clima mite. Al sud: bel tempo e temperature in aumento.

Mercoledì 21. Al nord: cielo coperto con piogge sparse in pianura, rovesci a tratti intensi in Liguria. Al centro: piogge sparse su Toscana, ovest Umbria e alto Lazio. Al sud: soleggiato e mite.

Giovedì 22. Al nord: nebbia e cielo coperto in pianura, sole sui monti. Al centro: cielo coperto con piovaschi sparsi e locali nebbie. Al sud: sole e caldo per il periodo, qualche addensamento per nubi marittime sul fianco tirrenico.

TENDENZA

Tendenza. Anticiclone di Natale sempre più forte, 25 dicembre in prevalenza soleggiato e mite al Centro-Sud ed in montagna.

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Digitale terrestre, da domani martedì 20 dicembre switch off

Domani, 20 dicembre 2022, si apre una nuova fase del passaggio

al nuovo digitale terrestre.

Infatti, da mercoledì 21 dicembre, i canali di tutte le emittenti televisive nazionali e locali saranno visibili soltanto se si è in possesso

di tv o decoder in grado di supportare l’alta definizione (HD).

Per visualizzare correttamente i programmi potrebbe essere

necessario effettuare la risintonizzazione dei propri apparati;

qualora, anche dopo aver effettuato la risintonizzazione,

persistessero problemi di ricezione o i canali non fossero per nulla visibili, sarà necessario sostituire la propria tv o il proprio decoder con un apparato compatibile con l’HD.

DA DOMANI PER VEDERE CANALI IN HD BISOGNA AVERE TELEVISORI O DECODER COMPATIBILI

Questa transizione, in inglese ‘switch off’, consentirà agli utenti di usufruire quindi di canali in HD e di nuovi servizi, ma solo utilizzando televisori o decoder compatibili.

Si tratta di un percorso previsto dal decreto del ministero dello Sviluppo economico del 21 dicembre 2021 e iniziato già lo scorso 8 marzo, quando è stata introdotta la codifica MPEG-4 in simulcast con l’MPEG-2, con la possibilità per gli utenti di ricevere tutti i programmi delle emittenti televisive nazionali con entrambi i sistemi di codifica.

Non è più possibile usufruire dei Bonus tv erogati dal ministero delle imprese e del made in Italy (già Ministero dello Sviluppo economico), al fine di agevolare la sostituzione di tv e decoder non compatibili con i nuovi standard di trasmissione (c’era tempo fino al 12 novembre).

RESTA ATTIVA L’AGEVOLAZIONE “DECODER A CASA”

Resta invece attiva l’agevolazione ‘Decoder a casa’.

Tale misura, introdotta in collaborazione con Poste Italiane S.p.A., prevede la consegna direttamente a casa di un decoder compatibile

con la nuova tecnologia ai cittadini di età pari o superiore ai 70 anni, con un trattamento pensionistico non superiore a 20.000 euro annui

e che siano titolari di abbonamento al servizio di radiodiffusione.

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Dolci regionali del Natale fatti in casa

Dolci regionali del Natale preparati in quattro case su dieci. Un’attività tornata ad essere gratificante all’intero delle famiglie anche con il coinvolgimento dei bambini. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione del weekend dedicato alla scoperta dei dolci di Natale del territorio con i cuochi contadini impegnati nei mercati di Campagna Amica con consigli pratici per realizzare al meglio queste specialità locali tramandate da generazioni. Il panettone sarà presente in ben 78% delle case e batte di misura il pandoro (74%), ma su oltre la metà delle tavole (52%) sono in arrivo anche le specialità a chilometri zero caratteristiche dei diversi territori.

Il rito dei dolci fatti in casa

Se dagli scaffali di supermercati e negozi sono destinati infatti a sparire quasi 70 milioni di panettoni e pandori, tra le mura domestiche si ripete il rito della preparazione casalinga delle specialità regionali. Da Nord a Sud del Bel Paese le curiosità sono moltissime e tutte fortemente legate alla tradizione locale dei territori d’Italia. In Basilicata non possono mancare i calzoncelli di pasta fritta con ripieno di mandorle e zucchero oppure castagne e cioccolato, in Calabria si consuma la pitta “mpigliata” con la sua caratteristica forma a rosellina (o rosetta). In Campania è il tempo di roccocò e susamielli, mentre in Puglia troviamo le cartellate baresi, nastri di una sottile sfoglia di pasta, unita e avvolta su sé stessa sino a formare una sorta di “rosa” impregnata di vincotto tiepido o di miele, e poi ricoperte di cannella, zucchero a velo oppure mandorle.

La gubana in Friuli

Al nord in Friuli torna la gubana, una pasta dolce lievitata, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone, dalla caratteristica forma a chiocciola, in Emilia Romagna la spongata ripiena di miele, uva passa, noci, pinoli, cedro, in Liguria del pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala ) e in Lombardia, dove troviamo il Panun de Natal, un dolce ricco di frutta secca e molto profumato fatto con il grano saraceno e che può avere la forma di un filoncino leggermente appiattito o più raramente di una pagnotta rotonda, rigonfia al centro.

I buccellati di Enna

Non mancano specialità infine nelle isole come in Sicilia con i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi). Ma ogni regione offre le sue specialità come in Valle D’Aosta il Flantze, in Piemonte il Crumbot, in Veneto la Pinza, in Trentino lo Zelten, in Toscana il Panforte, nelle Marche il Frustingo, in Umbria il Pampepato, ne Lazio il Pangiallo, in Abruzzo il Parrozzo, in Molise il Cippillati di Trivento e in Sardegna il Pabassinas. Si tratta di specialità che arricchiscono le tavole delle Feste presenti nel periodo natalizio anche nei menu del periodo di Natale nei tanti agriturismi diffusi lungo il territorio impegnati a conservare nel tempo le tradizionali alimentari del territorio.

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Meteo: Piogge fino a oggi, poi torna l’Anticiclone

Rimonta dell’anticiclone africano almeno fino al Solstizio d’Inverno. Dopo settimane di maltempo, specie al Centro-Nord negli ultimi giorni, torna l’alta pressione subtropicale a garantire condizioni piu’ stabili e soleggiate.

Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it prevede un miglioramento graduale su tutta l’Italia con ampi spazi soleggiati, ma avvisa: con l’alta pressione africana, durante l’inverno, abbiamo spesso nebbie e nubi basse; il tempo sarà molto bello soprattutto in montagna, lungo le coste ed al Sud, altrove non mancheranno momenti grigi, a tratti cupi.

Dal punto di vista termico, le temperature sono previste in temporaneo calo sulla catena alpina, dove il freddo sarà a tratti pungente seppur in un contesto soleggiato, mentre

continueranno ad essere decisamente miti al Centro-Sud e sono previste in leggero aumento anche in Pianura Padana.

MIGLIORAMENTO SULL’ITALIA CON AMPI SPAZI SOLEGGIATI FINO A MERCOLEDI’ 21 DICEMBRE

Capitolo piogge: nelle prossime ore avremo ancora un po’ di

instabilità con piovaschi tra Toscana, medio Adriatico e Nord-Est, poi dal pomeriggio le piogge dovrebbero cessare quasi ovunque. 

La domenica è prevista infatti asciutta e gradevole, salvo qualche pioviggine al mattino sul medio versante adriatico: attenzione solo

alle nubi basse e alle locali nebbie in Pianura Padana, localmente potrebbero persistere anche durante il giorno tra la Bassa Lombardia

ed il Piemonte.

ALL’INIZIO DELLA NUOVA SETTIMANA L’ANTICICLONE AFRICANO PORTERA’ BEL TEMPO

L’anticiclone africano rimarrà indisturbato sull’Italia fino al Solstizio d’Inverno, da mercoledì 21 dicembre poi qualcosa cambierà leggermente: una blanda perturbazione atlantica porterà per 24-36 ore delle piogge tra il Nord ed il Centro Italia, veloci e localizzate;

in seguito è previsto un nuovo miglioramento con il ritorno di un anticiclone africano ancora più forte e deciso:

il Santo Natale, al momento, è previsto mite e soleggiato al Centro-Sud, nuvoloso al Nord con qualche piovasco tra Liguria e Piemonte, ma

è presto per confermarlo: in linea di massima la buona notizia, per

i vacanzieri, è che all’orizzonte non si intravedono perturbazioni

intense come quelle che hanno colpito l’Italia nelle ultime settimane.

PREVISIONI FINO A LUNEDI’ 19 DICEMBRE

Sabato 17. Al nord: ultimi piovaschi al Nordest poi migliora. Al centro: piovaschi sparsi alternati a schiarite. Al sud: in prevalenza soleggiato salvo velature e locali addensamenti in Campania.

Domenica 18. Al nord: soleggiato salvo nubi basse specie sul Nord-Ovest. Al centro: soleggiato salvo pioviggini al mattino sul medio adriatico. Al sud: soleggiato.

Lunedì 19. Al nord: nebbie in pianura, nubi basse in Liguria, sole in montagna. Al centro: soleggiato salvo nubi in Alta Toscana. Al sud: soleggiato.

TENDENZA

Tendenza: alta pressione fino al Solstizio d’Inverno, mercoledì 21 dicembre, poi qualche piovasco; temperature in aumento.

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Roma. Inaugurato il giardino dedicato alle vittime di via Vigna Jacobini

A 24 anni esatti dalla strage di via di Vigna Jacobini a Roma

(nella quale persero la vita 27 persone, tra cui sei bambini),

alle 8.50 circa in piazza Piero Puricelli (al Portuense) si è svolta

la cerimonia di inaugurazione del giardino dedicato alle vittime

del crollo del 16 dicembre 1998, con disvelamento della targa toponomastica “Giardino Vittime di via di Vigna Jacobini”. 

PRESENTE ANCHE IL SINDACO DI ROMA, ROBERTO GUALTIERI

 Presente il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri.

La giornata commemorativa è cominciata alle 8.30, quando lo stesso primo cittadino ha posizionato una corona d’alloro davanti alla targa con i nomi delle 27 vittime collocata in via Saverio Solari, angolo via di Vigna Jacobini, di fronte al luogo del crollo.  
«Ringraziamo il Sindaco, Roberto Gualtieri, per aver dato seguito alla promessa che ci era stata fatta a inizio 2022, quando aveva ricevuto una nostra delegazione nel Palazzo Senatorio del Campidoglio, e il presidente dell’XI Municipio di Roma, Gianluca Lanzi, per l’impegno profuso al fine di accelerare il processo di intitolazione del giardino di piazza Piero Puricelli alle vittime di via di Vigna Jacobini» commentano i Familiari Vittime del Portuense, sigla che ha sostituito il disciolto Comitato Vittime del Portuense. 

IL 16 DICEMBRE 1998 LO STABILE CROLLAVA UCCIDENDO 27 PERSONE

«La tragedia di Vigna Jacobini, la più grave strage verificatasi

a Roma nel dopoguerra – proseguono – inizia finalmente a far parte della memoria condivisa della Capitale, attraverso un luogo che

nei decenni a venire racconterà il dolore di quella notte ma anche l’impossibilità di ottenere giustizia e i lunghi silenzi amministrativi durante questi 24 anni. Si tratta di un primo, fondamentale passo, verso il pieno riconoscimento del crollo del Portuense come parte integrante della storia di Roma, in attesa dell’istituzione di una Giornata cittadina della memoria su cui torneremo a confrontarsi con una Giunta che si è posta in netta discontinuità con quelle del passato».  
Il 16 dicembre 1998, poco dopo le 3.00 del mattino, lo stabile collocato al civico 65 di via di Vigna Jacobini collassava su se stesso, uccidendo 27 delle 29 persone al suo interno al momento del crollo.

Intere famiglie (compresi 6 bambini) vennero spazzate via quella notte.

All’esito di diversi filoni processuali la giustizia ordinaria non ha mai accertato le vere ragioni del cedimento strutturale né le connesse responsabilità.

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Antimafia, ipotesi omicidio Pasolini legato a furto film. Coinvolta banda Magliana

L’omicidio di Pier Paolo Pasolini potrebbe essere legato al furto

delle pellicole originali di alcune scene del suo film ‘Salò e le 120 giornate di Sodoma’, che era ancora in produzione:

lo scrittore-regista sarebbe andato all’Idroscalo di Ostia, dove

poi è stato ucciso, proprio per riuscire a recuperarle.

È questa l’ipotesi che emerge dalla relazione finale della

Commissione parlamentare Antimafia della scorsa legislatura,

resa nota oggi.

COINVOLTA LA BANDA DELLA MAGLIANA

In questa ipotesi, aggiunge la Commissione, sarebbero coinvolti

nel delitto “gruppi malavitosi di rilievo” come la Banda della Magliana. Nella relazione depositata dalla Commissione viene anche precisato

che “appaiono ormai del tutto improbabili soluzioni di carattere giudiziario, ma resta utile, in prospettiva storica, che le ricerche

sul movente e sulle modalità dell’aggressione che causarono la morte

di Pasolini, entrambe mai chiarite, siano eventualmente riprese

alla luce dei pur embrionali rilievi emersi dalla attività della Commissione di inchiesta”. (ANSA).

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Switch off finale più vicino

Switch off finale più vicino. A partire dal 21 dicembre tutte le reti televisive nazionali e locali saranno visibili soltanto se si è in possesso dei nuovi dispositivi, in grado di supportare l’alta definizione (HD). Un test semplice ma efficace per capire se il vostro TV supporta la tecnologia DVB-T2 e la codifica HEVC Main10 è quello del canale 200. Se sintonizzando il dispositivo su questo canale compare la scritta “Test HEVC Main10”, significa che è compatibile con il nuovo standard.

Test per lo switch off

Prima di correre a comprare un nuovo dispositivo però, esistono alcune operazioni che si possono fare, per provare a vedere i canali del digitale terrestre, a iniziare da una nuova sintonizzazione dei canali. Il televisore esegue una nuova scansione di tutte le reti, con la possibilità di riceverne di nuove. Se si vive in condominio, si può anche provare ad aggiornare il cosiddetto terminale di testa. Se i problemi persistono anche dopo questi tentativi, è probabile che il televisore non sia in grado di supportare il nuovo standard, e vada quindi sostituito. A partire dal 1° gennaio 2023, sarà ufficialmente completata la transizione al nuovo standard, denominato DVB-T2.

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L’Almanacco Illustrato del Calcio è in edicola

L’Almanacco Illustrato del Calcio, edito da Panini e giunto quest’anno alla sua ottantatreesima edizione, è disponibile in edicola. Nonostante l’assenza della Nazionale guidata da Roberto Mancini ai Mondiali di Calcio 2022, l’Almanacco Illustrato del Calcio 2023 evidenzia già nelle pagine introduttive come non manchino i segnali di ripresa e le imminenti occasioni internazionali che vedranno in campo la Nazionale maggiore (qualificata per la seconda edizione consecutiva alle semifinali della Nations League, in programma nel giugno del prossimo anno).

Nell’Almanacco anche Under 21 e Italia femminile qualificata al Mondiale

Mantenendo la prossima estate come orizzonte temporale, ci saranno anche l’Under 21 (impegnata nella fase finale dell’Europeo di categoria) e l’Italia Femminile, qualificata con pieno merito al torneo iridato, come segnalato nel resoconto dettagliato di tutte le partite disputate dalle ragazze guidate da Milena Bertolini, una tra le novità di quest’anno dell’Almanacco. Segnali positivi che coinvolgono anche le squadre di club, con tutte le italiane ancora in corsa per i trofei messi in palio dall’UEFA, compresa la Conference League il cui albo d’oro è stato inaugurato dalla Roma.

Focus sulle Coppe europee

Le Coppe europee sono oggetto del Focus di approfondimento che parte dalla Challenge Cup, prima competizione aperta alle formazioni del Vecchio Continente, ideata alla fine del diciannovesimo secolo. Storie antiche dentro un panorama che è andato profondamente mutando nel corso dei decenni e che resta termometro attendibile dello stato di salute del calcio italiano. Il quale ha avuto grandissimi interpreti come Gaetano Scirea, un campione che nel 2023 avrebbe compiuto settant’anni. Alla sua memoria è dedicata un’altra delle rubriche di questa pubblicazione (Uomini che fecero l’impresa), doveroso omaggio al calciatore che in Italia interpretò in maniera rivoluzionaria il ruolo dell’ultimo difensore, in virtù di una classe immensa. Nell’ultima parte dell’Almanacco, per la prima volta, si lascia spazio al Fantacalcio, con le classifiche di rendimento dei migliori giocatori del massimo campionato italiano suddivisi per ruolo, oltre alle statistiche delle squadre di Serie A della passata stagione con le rose al completo.

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Istat, cala la popolazione italiana: -0,3% nel 2021

Cala la popolazione italiana. Lo rilevano i dati Istat sul censimento

permanente.

“La popolazione censita in Italia al 31 dicembre 2021 ammonta

a 59.030.133 residenti, in discesa dello 0,3% rispetto al 2020( -206.080) – spiega infatti l’Istituto di Statistica -.

Il decremento di popolazione interessa soprattutto il Centro Italia (-0,5%) e l’Italia settentrionale (-0,4%), è più contenuto nell’Italia meridionale (-0,2%) e risulta minimo nelle Isole (appena 3mila unità

in meno).

Dai dati emerge inoltre che “il nostro è un Paese sempre più vecchio” con l’età media “innalzata di tre anni rispetto al 2011 (da 43 a 46 anni). 

LA CAMPANIA LA REGIONE PIU’ GIOVANE

La Campania continua a essere la Regione più giovane (età media

di 43,6 anni) mentre la Liguria si conferma quella più anziana (49,4 anni)”. 

 “L’invecchiamento della popolazione italiana è ancora più evidente

nel confronto con i censimenti passati – si legge nel rapporto -.

Nel 2021 per ogni bambino si contano 5,4 anziani contro meno di un anziano per ogni bambino del 1951 (3,8 nel 2011).

L’indice di vecchiaia è notevolmente aumentato e continua a crescere, da 33,5% del 1951 a 187.6% del 2021″. 

DIMINUISCE LA POPOLAZIONE STRANIERA

Sul calo di popolazione, l’Istat sottolinea che “non è dovuto solo

al saldo naturale negativo ma è da attribuire in parte alla diminuzione della  popolazione straniera.

Gli stranieri censiti sono 5.030.716 (-141.178 rispetto al 2020),

con un’incidenza sulla popolazione totale di 8,5 stranieri ogni 100 censiti”.

ROMA IL COMUNE PIU’ GRANDE D’ITALIA

 Roma è il Comune più grande, con i suoi 2.749.031  residenti, Morterone (in provincia di Lecco) quello più piccolo (con appena 31 abitanti).

Il decremento di popolazione, secondo i dati diffusi, “è molto più limitato nei Comuni della classe 5-20mila abitanti e in quella fino ai 5mila abitanti (che insieme rappresentano il 70% dei Comuni italiani). Nei 44 Comuni con oltre 100mila abitanti solo cinque guadagnano popolazione, per i restanti 39 si registra un calo rispetto al Censimento 2020 di circa 115mila residenti”. 

Negli ultimi 10 anni, sottolinea l’Istituto di statistica, “diminuiscono sistematicamente gli analfabeti, le persone che sanno leggere e scrivere ma non hanno concluso un corso regolare di studi e quelle con la licenza di scuola elementare e di scuola media”. 

DIPLOMATI E LAUREATI IN AUMENTO

La quota più significativa di popolazione, pari al 36,3%, secondo il rapporto, “è in possesso del diploma (oltre 5 punti percentuali in più rispetto al 2011). Tra il 2011 e il 2021 si dimezzano gli analfabeti (dall’1,1% allo 0,5%), diminuiscono le persone che non hanno proseguito gli studi dopo il primo ciclo della scuola primaria e aumentano i laureati (dall’11,2% al 15%) e i dottori di ricerca (dallo 0,3% allo 0,5%)”.