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Quattrozampeinfiera l’8 e 9 febbraio alla Fiera di Roma

Quattrozampeinfiera, il grande festival dedicato al mondo dei pet, l’8 e 9 febbraio alla Fiera di Roma. Presso il Padiglione 3 si svolgerà un evento unico nel suo genere: una festa che celebra il legame speciale tra esseri umani e amici a quattro zampe, offrendo un programma ricco di attività, spettacoli, novità e tanto divertimento. Quattrozampeinfiera è l’unico evento in Italia dove non solo è consentito portare il proprio animale, ma è anche caldamente consigliato! Durante il weekend, padroni e pet potranno cimentarsi insieme in numerose attività pensate per divertire, educare e rafforzare la loro relazione. Dai momenti di formazione sulla salute e il benessere animale agli spettacoli interattivi e alle aree di socializzazione, ci sarà qualcosa per tutti i gusti e tutte le età.

Oltre 5.000 mq di Quattrozampeinfiera

Con oltre 5.000 metri quadrati dedicati, il festival offre la possibilità di esplorare diverse discipline sportive. Scoprire l’Hoopers, cimentarsi nell’Obedience o provare la ricerca olfattiva insieme al proprio cane. Non mancheranno attività acquatiche nella piscina SICS e sessioni di disc dog per i cani più energici. Per i cuccioli, sono previste puppy class, ideali per imparare le prime regole e socializzare con altri piccoli amici pelosi.

Pet à Porter

La moda è protagonista con l’area Pet à Porter, dove brand prestigiosi presenteranno le ultime tendenze del fashion per animali. Dalle passerelle milanesi, arrivano collari, guinzagli, cappottini personalizzati e borse da trasporto che uniscono comfort e stile. È l’occasione perfetta per scoprire come rendere il proprio pet un vero trendsetter! Nell’area dedicata al Pet Food le ultime innovazioni gourmet: alimenti sani, naturali e privi di conservanti, pensati per garantire un’alimentazione equilibrata e deliziosa ai tuoi pet.

Sostenibilità tema centrale

Inoltre, la sostenibilità è un tema centrale, con prodotti eco-compatibili e soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale, come confezioni riciclabili e accessori eco-friendly. Grazie a Felis&DogsWorld si potrà approfondire la conoscenza delle razze canine e feline più affascinanti. Allevatori esperti saranno a disposizione per raccontare tutto su Ragdoll, Maine Coon, Border Collie e molte altre. Per i più piccoli, lo spazio ArcabimbiVet offre attività educative per imparare il rispetto e la cura degli animali, oltre a ridurre eventuali paure.

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Open Day CIE nel weekend in IX e XI Municipio

Gli Open Day dedicati alla CIE, carta d’identità elettronica, continuano nel fine settimana del 25 e del 26 gennaio, con le aperture straordinarie degli uffici anagrafici dei Municipi IX e XI nella giornata di sabato 25 gennaio e degli ex Punti Informativi Turistici di piazza delle Cinque Lune, piazza Sonnino e piazza Santa Maria Maggiore che, insieme al punto di rilascio di via Petroselli 52, saranno attivi anche domenica 26 gennaio. Per poter richiedere la carta d’identità in occasione degli Open Day è sempre obbligatorio l’appuntamento, prenotabile a partire dalle ore 9.00 di venerdì 24 gennaio fino a esaurimento disponibilità sul sito Agenda CIE del Ministero dell’Interno. Per espletare la richiesta bisognerà presentarsi muniti di prenotazione, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento.

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Oblivion il 22 e 23 febbraio alla Città dell’Altra Economia

Oblivion – Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale il 22 e 23 febbraio, dalle 10 alle 20, presso la Città dell’Altra Economia nel quartiere Testaccio di Roma. Un evento totalmente gratuito che celebra l’universo della narrativa fantastica, del fumetto e della creatività fuori dagli schemi con oltre 40 editori indipendenti tra gli espositori e un ricco programma di panel a tema dedicati al pubblico di appassionati e curiosi. Oblivion si presenta come un’occasione unica per immergersi in mondi straordinari e scoprire nuove tendenze nei generi fantastico, horror, fantascientifico e weird.

Oblivion occasione di confronto

La fiera accoglierà una vasta selezione di espositori, tra cui editori indipendenti, autori, illustratori e professionisti del settore, pronti a condividere le loro creazioni e a confrontarsi con il pubblico nei 3.500 mq della sede della Città dell’Altra Economia, a pochi passi dalla fermata della metro B Piramide e dalle stazioni ferroviarie di Roma Ostiense e Roma Trastevere. La manifestazione sarà inoltre preceduta dagli incontri di Oblivi-OFF, una rassegna di eventi che coinvolgerà le librerie del territorio per esplorare il lato più visionario e avventuroso della letteratura e del fumetto, consolidando il ruolo di Roma come epicentro culturale e creativo.

Panel tematici a ciclo continuo

Durante i due giorni di fiera, oltre a visitare gli stand, i visitatori potranno partecipare ai panel tematici che andranno avanti a ciclo continuo per tutta la durata dell’evento. Rispetto alle tradizionali presentazioni “uno-a-molti”, Oblivion punta infatti su un approccio innovativo e partecipativo: ciascun panel a tema vedrà la presenza di più autrici e autori, in un’atmosfera di confronto aperto e dinamico su un argomento a loro affine, attraverso il quale poter parlare soprattutto delle proprie letture, piuttosto che della propria produzione (che comunque sarà presente agli stand degli editori). Ogni incontro sarà un’occasione per scoprire le nuove frontiere della narrativa di genere, affrontare temi cruciali come l’inclusione sociale, l’ecologia e l’identità e immaginare insieme i futuri possibili del fantastico. La manifestazione beneficia del patrocinio del Comune di Roma, dell’Assessorato alla Cultura e del I Municipio.

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L’arrivo sul mercato di farina di larve trattate con raggi ultravioletti

L’arrivo sul mercato di farina di larve trattate con raggi ultravioletti deve essere accompagnato da una precisa etichettatura sul fatto che la vitamina D presente è prodotta artificialmente, per informare correttamente i consumatori. Ad affermarlo è la Coldiretti dopo il via libera dell’Unione Europea all’immissione in commercio della polvere di larve di Tenebrio molitor (verme giallo della farina). Si tratta di un alimento che era stato già autorizzato ma che ha sollevato molti dubbi sulle procedure di produzione. La polvere è trattata con raggi ultravioletti per ottenere due risultati: bonificare la matrice alimentare, direttamente sul prodotto e aumentare il contenuto in vitamina D della stessa matrice.

Arrivo di un prodotto non naturale

Si tratta, nei fatti, di un prodotto tutt’altro che naturale, bensì ultratrasformato, e che dovrebbe riportare in etichetta la dicitura “contiene vitamina D prodotta mediante trattamento con Uv”. In occasione dell’arrivo sul mercato dei primi prodotti a base di insetti Coldiretti aveva chiesto che la loro presenza fosse indicata in etichetta poiché il consumo di questi insetti può causare reazioni nelle persone allergiche ai crostacei e agli acari della polvere. Un appello a cui era seguita la firma di quattro decreti per assicurare la necessaria trasparenza ai consumatori, anche tenendo conto del fatto che secondo Nomisma la produzione di insetti per alimenti in Ue potrebbe arrivare a 260 mila nel 2030.

Interrogativi sulla sicurezza alimentare

Oltre ad essere lontanissimi dalla cultura gastronomica nazionale, l’introduzione degli insetti nelle diete solleva importanti interrogativi riguardo alla salute e alla sicurezza alimentare. Questo perché la maggior parte di questi nuovi prodotti proviene da Paesi fuori dall’UE, come Vietnam, Thailandia e Cina, che da anni occupano le prime posizioni nelle classifiche per il numero di allarmi alimentari. La commercializzazione di insetti a scopo alimentare è resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento Ue sui “novel food” che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi.

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Un bastimento di scarpe da lavoro per… lo svago dei bambini

Un bastimento carico di scarpe da lavoro da destinare allo svago dei bambini. Grazie alla creatività e alla coscienza ecologica di un gruppo otto dipendenti romani del servizio di recapito dell’Area Centro (che ha competenza su Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna), le calzature utilizzate dagli addetti del settore della logistica diventeranno piastrelle antitrauma per rivestire i pavimenti delle aree giochi dedicate ai bimbi.

Bastimento di scarpe riciclato

Mettendo insieme professionalità e conoscenze, i promotori del progetto, che ha preso il nome di “Scarpa vecchia fa buon gioco”, hanno fatto in modo che questa idea di riciclare le calzature antinfortunistiche in dotazione ai portalettere e al personale dei centri di recapito e di distribuzione di tutta Italia potesse essere integrato nell’articolata organizzazione della logistica di Poste.

Con “Insieme 2024 Sustain & Innovate”

L’idea è nata grazie a “Insieme 2024 Sustain & Innovate”, il contest sviluppato da Poste Italiane per raccogliere i suggerimenti dei lavoratori su come migliorare le attività svolte in azienda sui temi dell’innovazione e della sostenibilità. «In questo contest ci sono state molte proposte interessanti – dichiara una delle dipendenti che ha ideato “Scarpa vecchia fa buon gioco” – e il fatto che il nostro progetto sia stato scelto per essere realizzato ci rende molto orgogliosi. La nostra azienda ha attuato già da anni numerosi cambiamenti in ottica di green economy e questa iniziativa può essere un ulteriore piccolo contributo per rafforzare la sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali». Nella trasformazione, la funzione del materiale non cambia: dal lavoro al gioco, sempre di sicurezza si tratta. Se una volta proteggevano i lavoratori, ora la gomma e il poliuretano tutelano i bimbi durante i loro giochi sfrenati.

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I problemi con il check-in online di Ryanair proseguono

I problemi con il check-in online di Ryanair proseguono. A distanza di alcuni mesi dalle prime segnalazioni raccolte dall’associazione Codici, si registrano ancora disservizi e disagi per i passeggeri. «Ryanair non sembra aver risolto i problemi – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e diversi passeggeri lamentano ancora difficoltà nell’effettuare il check-in online.

Problemi di genere diverso

C’è chi ha problemi di accesso al sito internet oppure all’app di Ryanair, chi vede interrompersi improvvisamente la procedura e chi è costretto ad abbandonarla perché il sistema registra una perdita delle informazioni inserite. Di fronte all’impossibilità di effettuare il check-in online, il passeggero si ritrova costretto ad effettuarlo in aeroporto. E qui subentra un altro problema che segnaliamo: il check-in online è gratuito, farlo in aeroporto ha invece un costo. Un pagamento che non sarebbe specificato dal servizio clienti di Ryanair, come lamentato da alcuni passeggeri che hanno chiesto supporto alla compagnia via chat.

Chiesto intervento urgente di Ryanair

Torniamo, dunque, a chiedere un intervento urgente da parte di Ryanair sia per risolvere i problemi che non permettono a tutti i passeggeri di effettuare il check-in online sia per fornire un’assistenza chiara e tempestiva, anche a chi presenta reclamo e riceve una risposta standard che boccia la richiesta senza prendere in esame le ragioni del viaggiatore. Tutto questo ribadendo la necessità di fornire il rimborso ed il risarcimento danni ai passeggeri per il disservizio».

L’Associazione Codici per i passeggeri

I passeggeri Ryanair che non sono riusciti ad effettuare il check-in online a causa del malfunzionamento del servizio possono rivolgersi all’associazione Codici telefonando al numero 06.55.71.996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480, scrivendo all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org oppure compilando il form disponibile sul sito www.codici.org.

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La passione degli italiani per il Pizza Day

La passione degli italiani per la pizza è così radicata che in quattro famiglie su dieci si prepara in casa, magari ricorrendo all’uso di farine speciali o di ingredienti gourmet. È quanto emerge da un’indagine Coldiretti-Ixe’ diffusa in occasione della Giornata internazionale della pizza che si celebra oggi.

Passione da 160 milioni di euro

Un simbolo dell’Italia a tavola conosciuto in tutto il mondo, per un fatturato globale in costante crescita, tanto da aver raggiunto nel 2024 il valore record di circa 160 miliardi di euro, secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Vpa Research. La preparazione fai da te risponde peraltro alle nuove tendenze di mercato verso le pizze gourmet e artigianali che sta influenzando i comportamenti d’acquisto, con i consumatori che preferiscono gusti unici e ingredienti di alta qualità. Un esempio sono le farine di grani antichi salvati dall’estinzione grazie al lavoro degli agricoltori, ma anche l’aggiunta di prodotti a Denominazione di origine o a chilometro zero, da aggiungere a salsa di pomodoro e mozzarella, meglio se Made in Italy.

La pizza fatta in casa

La pizza in casa risolve peraltro anche il problema dell’originalità degli ingredienti in un’Italia dove quasi due pizze su tre servite sono preparate con prodotti provenienti da migliaia di chilometri di distanza senza alcuna indicazione per i consumatori, come mozzarella lituana, concentrato di pomodoro cinese, olio tunisino o farina da grano ungherese. È anche per questo che Coldiretti ha lanciato una grande mobilitazione per una legge europea di iniziativa popolare per l’etichettatura di origine obbligatoria su tutti i prodotti alimentari in commercio nella Ue.

Il fatturato che genera la pizza

Se si guarda al dato italiano, nel complesso la pizza genera un fatturato che ha oltrepassato i 15 miliardi di euro, come sottolineato dalla Coldiretti. L’occupazione nel settore riguarda più di 100.000 lavoratori a tempo pieno, cifra che sale a 200.000 durante i fine settimana. Ogni anno in Italia vengono prodotte 2,7 miliardi di pizze, il che implica un consumo annuo di 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio d’oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.

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Protocollo d’intesa per il riutilizzo delle acque reflue del depuratore di Fregene

Protocollo d’intesa formato dal Comune di Fiumicino, dal Consorzio di Bonifica Litorale Roma Nord e da Acea Ato 2, per il riutilizzo in agricoltura delle acque reflue, in uscita dal depuratore di Fregene. Il progetto, una volta completato, rappresenterà una delle best practice in Italia per l’ottimizzazione e il recupero delle risorse idriche, in un’ottica di riduzione degli impatti sull’ambiente e contrasto alla siccità.

Chi ha firmato il protocollo

A firmare l’accordo Mario Baccini, Sindaco del Comune di Fiumicino, Niccolò Sacchetti, Presidente del Consorzio di Bonifica e Claudio Cosentino, Presidente di Acea Ato 2. La risorsa recuperata dal depuratore andrà ad incrementare la disponibilità idrica dell’attuale sistema di irrigazione in gestione al Consorzio di bonifica, attraverso la realizzazione di una nuova condotta di adduzione che, dall’uscita del depuratore di Fregene, convoglierà le acque affinate al canale di bonifica per la successiva distribuzione irrigua. La nuova infrastruttura, per la quale si è conclusa la fase progettuale ed è attualmente in corso l’iter approvativo, ha ottenuto un contributo di oltre 6 milioni dal Consiglio dei Ministri, rientrando tra i progetti individuati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per contrastare la siccità in diverse regioni italiane.

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Rappresentanza dei giovani di Coldiretti Lazio per Sant’Antonio Abate

Rappresentanza dei giovani di Coldiretti Lazio, provenienti da tutta la regione, che ha partecipato alla festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, con asini, cavalli, mucche, pecore e conigli, portati a San Pietro da Coldiretti insieme all’Aia, l’Associazione Italiana Allevatori, per la tradizionale benedizione.

Rappresentanza della Fattoria Lazio

Uno straordinario patrimonio della Fattoria Lazio in termini economici e ambientali, con oltre 270 mila mucche e bufale, oltre 700 mila pecore e capre, più di 51 mila maiali, ma anche 49 mila conigli, oltre a 50 mila tra cavalli e asini, alcuni dei quali presenti nella fattoria allestita in Piazza Papa Pio XII da Coldiretti e Aia, che hanno portato alcuni esemplari espressione della biodiversità: dalla capra girgentana, dalle caratteristiche corna attorcigliate al cavallo romano, dalla mucca Pezzata rossa italiana che produce il latte per formaggi Dop come il montasio all’asino dell’Amiata, fino a diverse varietà di conigli e galline.

Il fenomeno delle fattorie sociali

I giovani della Coldiretti hanno portato dei cesti con i prodotti ottenuti grazie al coinvolgimento nelle fattorie delle categorie più deboli. Un fenomeno, quello delle fattorie sociali, in crescita nel Lazio del 30% solo negli ultimi tre anni con oltre 120 realtà di cui più di 60 a Roma, mentre sono più di 110 le fattorie didattiche. Il loro obiettivo è quello di supportare le famiglie in difficoltà e le categorie più vulnerabili della popolazione, rafforzando il welfare pubblico, secondo le stime di Campagna Amica. Servizi che comprendono il supporto a disabili motori e cognitivi, persone con autismo, detenuti ed ex detenuti, minori in difficoltà o con problemi di apprendimento, donne vittime di abusi, anziani, individui con difficoltà relazionali o dipendenze, disoccupati e migranti.

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Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano con novità

Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano tra i destinatari del finanziamento complessivo di 850 mila euro per la realizzazione di nuove aree attrezzate dedicate allo sport e al tempo libero nei parchi della Regione Lazio. A seguito della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sport, all’Ambiente e al Turismo, Elena Palazzo, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, ai Parchi e al Bilancio, Giancarlo Righini, dagli atti amministrativi della Direzione regionale Ambiente, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità, Parchi, sono stati individuati due playground da realizzare nell’area naturale protetta dei due laghi per un importo di 70 mila euro.

Playground nel parco

Dopo quello già presente a Trevignano Romano (Roma), i nuovi sorgeranno a Monterosi (Viterbo) nel Parco Cavalieri di Vittorio Veneto e nel Parco Comunale in località Prato della Fontana. L’intervento complesso sarà di circa 400 mq sui due siti che distano poco più di 1 Km. L’obiettivo è il benessere nella progettazione urbana tra pannelli illustrativi, percorsi giochi adatti a bambini, famiglie e sportivi non impegnati agonisticamente. Dallo studio di fattibilità promosso dal Parco in sinergia con l’amministrazione comunale, risultano infatti percentuali alte di bambini che trascorrono almeno una media di due ore al giorno davanti alla televisione o agli schermi di Tablet, Smartphone o computer: per una vita futura in salute è quindi necessario incoraggiare stili di vita sani attraverso un’adeguata attività fisica all’aria aperta già dall’infanzia e adolescenza.

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