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“Pet Carpet: Un riciclo da Oscar” alla terza edizione

“Pet Carpet: Un riciclo da Oscar”, che rimette in circolo anche gli accessori non più utilizzati del proprio animaletto del cuore, al via con la terza edizione. Ideata dall’associazione Pet Carpet, fondata e presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo, la campagna green consente di ridurre gli sprechi anche quando si parla di amici a 4 zampe. Con lo slogan “Io non li abbandono. Tu gli ridai vita” l’iniziativa solidale sarà presentata il 13 dicembre 2024 con un evento/spettacolo, condotto dalla stessa presidente insieme all’attore di tante fiction e teatro Emanuele Vezzoli, presso lo storico Circolo Canottieri Roma, in via Lungotevere Flaminio 39, con il patrocinio di Fnovi e in collaborazione con Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e i volontari dell’associazione City Angels.

Raccolta di Pet Carpet

Per contribuire alla raccolta sarà poi sufficiente recarsi allo stesso Circolo oppure in uno dei centri raccolta Pet Store Giulius e lasciare gli accessori, cucce, ciotole, trasportini, ma sarà possibile anche acquistare cibo, che saranno poi prelevati e consegnati nei rifugi dove ogni giorno tanti meravigliosi volontari si prendono cura degli angeli a 4 zampe meno fortunati. Il progetto, reso possibile grazie a realtà amiche come Giulius, Monge, Automobile Club Roma, Cucciolotta, particolarmente sensibili alle cause benefiche, lancia anche un vademecum che si pone lo scopo di ribadire all’opinione pubblica l’importanza di rispettare l’ambiente e tutte le sue creature cercando di perseguire il più possibile uno stile di vita sano con poche semplici raccomandazioni anche quando si parla di pet, tra cui:

Le raccomandazioni

effettuare una corretta raccolta differenziata ed utilizzare apposite bustine biodegradabili quando si esce con i cagnolini; osservare le norme del Codice della strada quando si viaggia con i propri animali, non distrarsi e moderare la velocità al volante per evitare eventuali collisioni con cani, gatti, ricci, volpi, cinghiali e altri esseri viventi della fauna selvatica; se si parte per le vacanze natalizie in automobile prestare la massima attenzione alla sicurezza a bordo sia degli esseri umani che degli animali.

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L’ufficio postale di Sant’Oreste ha riaperto in una nuova sede

L’ufficio postale di Sant’Oreste ha riaperto in una nuova sede. I nuovi locali si trovano in Piazza dei Cavalieri Caccia 5, a pochi metri dalla precedente ubicazione di Porta San Silvestro. Il nuovo ufficio è stato realizzato secondo il Progetto Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio. I lavori di ristrutturazione nella nuova sede, infatti, sono finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione.

Novità nell’ufficio postale

In particolare è già possibile richiedere i primi tre certificati INPS direttamente presso gli sportelli degli uffici postali: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà possibile richiedere 15 diversi certificati dell’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) come il certificato anagrafico di nascita, di residenza, di cittadinanza, di stato civile e di stato di famiglia. Nell’ambito degli interventi si è proceduto a una completa riorganizzazione degli spazi finalizzata a ottimizzare la fruizione dell’ufficio con particolare attenzione al miglioramento del confort ambientale e alla facilitazione dell’accesso ai servizi.

Nuova sportelleria

In quest’ottica, tra le altre opere, si inseriscono la nuova configurazione della linea di sportelleria, con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela e postazione di lavoro ergonomica per favorire una corretta postura. Inoltre, nell’ambito dei lavori, è stato installato un ATM Postamat di ultima generazione caratterizzato da migliori performance, da numerose novità in termini di funzionalità e servizi, da sistemi di sicurezza ad alta tecnologia. Il nuovo ATM Postamat è dotato di monitor digitale ad elevata luminosità, di un software e di un dispensatore di contanti che consentono di velocizzare le operazioni in totale autonomia.

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Csr Award celebrato oggi all’Auditorium dell’Ara Pacis

Csr Award celebrato oggi all’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma. L’evento, giunto alla terza edizione, è promosso da Entain Italia con il supporto della sua Fondazione. Attraverso il racconto diretto delle associazioni rappresentate da Flavia Filippi, giornalista di La7 e fondatrice di Seconda Chance, Sandro Cuomo, direttore tecnico del Club Schermistico Partenopeo, Lucio Taschin, Baseball & Softball Club di Rovigo, è stato affrontato il tema ‘Sinergie profit e no profit e Infrastrutture sociali: un ponte per garantire continuità ai progetti del Terzo Settore’.

Temi emersi durante Csr Award

I temi emersi sono stati affrontati con rappresentanti delle istituzioni e del mondo dello sport: sono intervenuti Massimiliano Atelli, capo Gabinetto ministero Sport e Giovani, Gerolamo Cangiano, deputato membro della Commissione Sport, Cultura ed Istruzione, Emanuela Ferrante, assessore allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Giulia Russo, direttore Centro Penitenziario ‘Pasquale Mandato’ Secondigliano Napoli, Riccardo Viola, responsabile Coni Lazio, Carlo Pacifici, presidente nazionale Associazione Arbitri, Andrea Faelli, responsabile del Gruppo Entain in Italia, Luca Toni, calciatore, commentatore televisivo e sostenitore di progetti di inclusione attraverso lo sport.

Investimenti in infrastrutture sociali

Gli attori intervenuti, sottolineando l’importanza degli investimenti in infrastrutture sociali, base per garantire continuità, trasparenza ed efficacia ai progetti sociali nel lungo periodo, hanno analizzato gli aspetti per rendere sempre più proficua l’azione sinergica tra pubblico, privato e terzo settore. In particolare, è stata sottolineata la necessità, per progetti complessi di questo genere, di attivare sempre più ampie ed efficaci reti di partenariato che possano al contempo assicurare: risorse, competenze ed in primis una corretta pianificazione delle priorità nel territorio.

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Più libri più liberi al via domani a La Nuvola dell’Eur

Più libri più liberi, la fiera nazionale interamente dedicata alla Piccola e Media Editoria, al via domani. La manifestazione, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), come ogni anno si terrà a La Nuvola dell’Eur. L’inaugurazione ufficiale della fiera si svolgerà il 4 dicembre, alle ore 10.30 presso lo Spazio Rai alla presenza di Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, Francesco Rocca, Presidente Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura Roma Capitale, Maurizio Forte, Direttore generale settori export ICE, Enrico Gasbarra, Presidente EUR SPA, oltre a Innocenzo Cipolletta, Presidente AIE, Annamaria Malato, Presidente di Più libri più liberi e Lorenzo Armando, Presidente Gruppo piccoli editori AIE.

Il tema di Più libri più liberi

Il tema di questa 23ma edizione è La misura del mondo e rende omaggio alla ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Marco Polo, viaggiatore e autore de Il Milione. Da questo capolavoro della letteratura di viaggio ai romanzi classici contemporanei, l’edizione 2024 di Più libri più liberi, il cui programma è curato da Chiara Valerio, è dedicata all’immaginazione che è misura esatta del mondo e di ciò che esso contiene. Se leggere è percorrere nuovi territori e pensieri, i libri ne diventano la carta geografica. Tantissimi gli ospiti italiani e internazionali che, nei cinque giorni della Fiera, parteciperanno a oltre 700 appuntamenti tra presentazioni, dibattiti e letture.

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Panettone Maximo di scena ieri al Salone delle Fontane all’EUR

Panettone Maximo di scena ieri, domenica 1 dicembre, presso un gremitissimo Salone delle Fontane all’EUR, con la VI edizione. Organizzato dalla E20 Events Factory e Ristoragency, l’evento ha goduto del patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma e il contributo di ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e l’importante sostegno del main sponsor Banca del Fucino, e ancora Agrimontana, Molino Dallagiovanna, Irinox, Reviva e Fattoria Latte Sano, che hanno reso possibile lo svolgersi di questa fantastica sesta edizione del festival.

Trionfatore di Panettone Maximo

A trionfare sono stati Solodamanduca di Aprilia (LT), di Riccardo e Damiano Manduca, nella categoria “miglior panettone tradizionale” e, Vizio di Roma di Dalila Esposito e Simone Cavallo che, per il secondo anno consecutivo, hanno portato a casa il titolo di “miglior panettone al cioccolato”. Novità di questa edizione è stata l’introduzione del “miglior panettone gourmet”, titolo vinto da Gianfranco Pascucci, titolare del ristorante “stellato” Pascucci al Porticciolo.

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Alla Caserma “Orlando De Tommaso” il Giuramento degli Allievi Carabinieri

La Caserma “Cap. M.O.V.M. Orlando De Tommaso” di Roma, alla presenza del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha ospitato questa mattina la cerimonia del Giuramento Solenne e conferimento degli “Alamari” agli Allievi Carabinieri del 143° Corso Formativo, intitolato al Carabiniere M.O.V.M. alla memoria Domenico Bondi. Al cospetto della Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri i 321 Allievi hanno giurato fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione e, in ossequio a una lunga e suggestiva tradizione, hanno vissuto il toccante momento dell’apposizione degli alamari, da parte di familiari o persone a loro care, sulle “marsine” della Grande Uniforme Speciale, mentre in sottofondo echeggiava la formula:

La formula ha echeggiato in caserma

“In nome di una antica tradizione ti affido gli alamari simbolo sacro di ogni Carabiniere. Indossali con onore, orgoglio ed incondizionato senso del dovere, memore dei silenziosi e spesso supremi sacrifici di chi ti ha preceduto e di esempio per coloro che ti seguiranno. Mantieni vivi ed incrollabili gli ideali di rettitudine ed onestà che essi rappresentano, proseguendo con fermezza, umanità ed alta professionalità gli impegni assunti con il giuramento di fedeltà alla Patria. Buona fortuna, quindi, e ricordati che con la perseveranza e ferrea determinazione nessun ostacolo è insormontabile”.

I sei migliori allievi Carabinieri

Agli Allievi classificatisi nei primi 6 posti della graduatoria del corso di formazione, gli alamari sono stati apposti dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, dall’Avv. Daniela Bondi – nipote del Carabiniere M.O.V.M. alla memoria Domenico Bondi, dal Comandante delle Scuole dell’Arma, dal Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dal Presidente dell’ONAOMAC, che è l’Opera Nazionale di Assistenza agli Orfani dei Militari dell’Arma e dal Comandante delle Unità Mobili e Specializzate.

L’intitolazione del corso

È particolarmente significativa l’intitolazione del corso al Car. M.O.V.M. “alla memoria” Daniele Bondi, il quale, dopo l’armistizio, distintosi per la sua attività informativa e organizzativa e per le sue doti di combattente, caduto in mano al nemico, rivendicò a viso aperto la sua qualifica di Carabiniere e, sebbene sottoposto a lunghe torture, fu fedele al segreto sacrificando la propria vita. Il Comandante Generale, intervenuto nel corso della solenne cerimonia, ha dedicato agli Allievi parole ricche d’orgoglio e vivo incoraggiamento:

Le parole del Comandante Generale

«Credete nelle vostre idee, trasformatele in azioni concrete. Siate orgogliosi dell’uniforme che indossate e onorate quanti, anche perdendo la vita, hanno sempre lavorato con fermezza e saviezza di intenti, come dissero i nostri padri. Con vigore e dedizione difendete i diritti altrui, proteggete i più deboli contro ogni subdola violenza. Il vostro operato sarà denso di responsabilità e andrà ben oltre i compiti di polizia: sarà infatti rassicurazione, assistenza, soccorso e sostegno delle popolazioni che guardano sempre al Carabiniere con amorevole fiducia. Non sarà certo facile ma il compenso per la vostra alta missione sarà la riconoscenza dei cittadini che in voi troveranno l’ineguagliabile sentimento di umanità che, da sempre, è patrimonio dell’Arma. Solo questo vi scalderà il cuore».

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Il ciclo di lezioni per la Polizia locale su Lis e List con Lazio Crea

Il ciclo di lezioni rivolte a 1100 operatori della Polizia locale, sulla comunicazione in emergenza nella Lingua dei segni italiana (Lis) e nella Lingua dei segni italiana tattile (List), gestito dalla divisione Formazione di Lazio Crea, è partito oggi a Roma, presso la sede della Regione Lazio di via di Campo Romano. Il corso, per la prima volta aperto alla Polizia locale del Lazio, consentirà agli agenti di poter comunicare con le persone con disabilità uditive, una competenza ancora più essenziale alla vigilia del Giubileo 2025.

Ciclo di lezioni per polizia più preparata

«Con il corso continua il nostro impegno per una Polizia locale sempre più formata e preparata, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e dei territori», dichiara l’assessore al Personale, alla Polizia Locale, alla Sicurezza urbana, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti. «Il corso, che prevede un totale di 12 ore e del quale sono previste 30 edizioni, si svolgerà in tutte le province del Lazio per agevolare la partecipazione: dopo quella di oggi a Roma, altre lezioni si svolgeranno il 6 e 16 dicembre a Frosinone, il 9 e 17 dicembre a Rieti, l’11 e il 20 dicembre a Latina e il 10 e 18 dicembre a Viterbo.

Impegno diffuso in tutto il Lazio

Un impegno diffuso in tutto il Lazio per consentire a tutti i Comandi che vogliano partecipare di poterlo fare senza disagi. La LIS e la LIST sono fondamentali per l’inclusione e la partecipazione della comunità dei non udenti nella società ma il suo apprendimento può essere un vantaggio per tutti, rendendo la comunicazione più inclusiva e rafforzando il legame tra persone con e senza disabilità uditive», ha concluso l’assessore Regimenti.

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I dati del report di ricerca del progetto “No Doping 4 Master” della LUMSA

Dati del report di ricerca del progetto “No Doping 4 Master”, realizzato dall’Università LUMSA con il contributo del Ministero della Salute – Sezione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Comitato Tecnico Sanitario, presentati oggi. Hanno partecipato all’indagine 3.000 atleti (amatori e professionisti) ai quali è stato somministrato un questionario di circa 30 domande, ciascuna con lo scopo di approfondire la conoscenza del doping e le reazioni davanti ad azioni illecite praticate da altri atleti.

I dati della ricerca

Il 90% degli intervistati non ritiene accettabile usare sostanze illegali in senso generale. Un dato che si abbassa al 76% quando chi ricorre al doping è un altro atleta che ha come scopo il miglioramento delle prestazioni sportive e/o potenzialità. In questo si dichiara assolutamente permissivo il 6% dei professionisti e il 9% degli amatori. Anche l’età gioca un ruolo fondamentale nel giudicare l’utilizzo di pratiche dopanti con una chiara tendenza con l’aumentare degli anni, infatti: il 12% degli over70 lo ritiene giustificabile, nella categoria 51/70 anni è permissivo l’8%, cifra che scende al 6% per gli atleti tra i 35 e i 50 anni.

Conoscenza del fenomeno doping

Per quanto riguarda il grado di conoscenza è possibile osservare che quasi tutti gli atleti dimostrano una buona cognizione del fenomeno doping (98%), ma allo stesso tempo si riscontra un minor grado d’informazione sulle procedure legate ai controlli antidoping, infatti, solo il 40% risponde correttamente. In questo senso gli amatori sport a livello amatoriale risultano i meno informati.

Alessia Di Francesco

«Nel 2023 abbiamo avuto 82 esiti avversi su 9000 controlli antidoping, 33 sono stati i casi di atleti master. Le sostanze prevalentemente riscontrate sono state la eritropoietina, la cocaina, stanozololo e drostanolone che sono due anabolizzanti. Il Clostebol è un altro anabolizzante molto riscontrato perché è un cicatrizzante. L’HCG invece è un ormone che di solito aumenta nelle donne in gravidanza, ma negli uomini è proibito perché verosimilmente o è assunto oppure ci informa che c’è un problema di salute, verosimilmente un tumore testicolare. E poi Anche il THC e l’efedrina, queste le sono sostanze che noi abbiamo prevalentemente riscontrato in atleti master», ha specificato nel suo intervento Alessia Di Gianfrancesco direttore generale Nado Italia, che poi ha aggiunto:

Azione preventiva dei controlli

«I controlli hanno anche un’azione preventiva ad esempio Polonara è un cestista che grazie a un controllo antidoping da noi eseguito è stato trovato positivo a questo HCG che è la gonadotropina corionica. Quando abbiamo notificato la positività, lui risposto che non aveva assunto niente. Ha fatto le analisi e si è rivelato un tumore che però ha potuto curare grazie alla nostra comunicazione, così come fu per Acerbi, un calciatore che ha potuto scoprire la recrudescenza di un tumore che aveva già curato, ma di cui non aveva ancora sintomi. Ovviamente aveva fatto approfondimenti abbastanza recenti ed erano tutti negativi, ma con il nostro controllo ha scoperto la recidiva e si è potuto curare nuovamente».

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Gli appassionati di Nintendo in festa a Zoomarine da marzo 2025

Gli appassionati di Nintendo potranno immergersi nell’universo dei loro personaggi preferiti grazie a Nintendo Game Experience, un’area gioco interattiva dedicata ai mondi Nintendo a Zoomarine da marzp 2025. Situata nella piazza del Zoorassico all’interno del parco, l’area ospiterà 25 postazioni di gioco, con Nintendo Switch e l’intramontabile Super Mario tra i protagonisti. L’iniziativa nasce per celebrare i 20 anni di attività di Zoomarine, grazie alla collaborazione con Materia Srl, società milanese che opera nel mondo delle Brand Experience e Nintendo, azienda che mira a creare esperienze d’intrattenimento uniche e intuitive adatte a tutti.

300 mq per gli appassionati Nintendo

In uno spazio di 300 mq interamente dedicato al divertimento, i visitatori potranno vivere un’esperienza videoludica immersiva tra postazioni di gioco Nintendo Switch pensate per tutta la famiglia. Nintendo Game Experience di Zoomarine offrirà anche un maxischermo per eventi e competizioni speciali, che renderanno l’esperienza ancora più interattiva. Al termine del percorso di gioco, i visitatori potranno completare la loro avventura nello shop di Zoomarine con prodotti e gadget Nintendo. Inoltre, durante la stagione, i più piccoli avranno l’occasione di incontrare dal vivo Super Mario e i suoi amici.

Investimento importante

Un investimento davvero importante che arricchisce la nostra formula di edutainment consolidata da 20 anni, che sarà al centro anche del nuovo progetto SEBI, Salvaguardia, Educazione, Biodiversità, Inclusione, protagonista nel periodo delle uscite didattiche. Zoomarine è pronto ad ospitare studenti di tutte le fasce scolastiche e docenti al fine di sensibilizzare tutti sui temi importanti e di grande attualità sociale. Presso il Parco sarà allestita una mostra fotografica educativa ed interattiva con lo scopo di insegnare agli studenti in visita le buone abitudini da intraprendere ogni giorno per preservare l’ambiente, i mari e gli animali, un bene prezioso che ci garantisce benessere e vita.

Il gioco Endless Ocean Luminous

Parte del percorso educativo prevede anche l’inserimento del videogioco “Endless Ocean Luminous” alla Nintendo Game Experience. Gli studenti potranno cimentarsi in un’esperienza di esplorazione sottomarina immersiva, visitando i fondali oceanici scoprendo coralli e specie marine interagendo con diverse forme di vita; e raccogliendo oggetti perduti per assistere le creature marine in difficoltà. Questa attività unisce arte e tecnologia per sensibilizzare le nuove generazioni sulla tutela dell’ambiente.

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Percorso formativo per il contrasto alla violenza di genere da Ebit Lazio

Un percorso formativo dedicato al contrasto alla violenza di genere, per imparare a individuare episodi avvenuti sia tra le mura domestiche che sui luoghi di lavoro e garantire così assistenza alle vittime. Lo ha lanciato Ebit Lazio, l’Ente bilaterale del Commercio istituito e gestito dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e da Confcommercio. L’iniziativa sarà presentata a Roma giovedì 5 dicembre prossimo, alle ore 11.00, presso la Sala del Carroccio, in Campidoglio.

Presentazione del percorso

Alla presentazione interverranno Guido Lazzarelli, presidente Ebit Lazio, Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma, Romolo Guasco, direttore Confcommercio Roma, Alessandra Pelliccia, Stefano Diociaiuti, Alessandro Maria Contucci, rispettivamente segretari generali dei sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs di Roma e Lazio, come parti socie di Ebit Lazio, Monica Lucarelli, assessora al Comune di Roma con delega alle Attività produttive e pari opportunità, Svetlana Celli, presidente dell’Aula consiliare.

Il vicepresidente di Ebit Lazio

«Ogni anno – spiega Vittorio Pezzotti, vicepresidente di Ebit Lazio – il nostro Ente, grazie alla collaborazione con enti formatori accreditati alla Regione Lazio, organizza numerosi corsi di formazione sui temi più disparati: dall’informatica alla sicurezza, dalle lingue al management. Il catalogo formativo del 2025 si arricchirà quindi di questo importante percorso dedicato alle violenze di genere, un fenomeno purtroppo molto diffuso nella nostra società. Il progetto, nato grazie all’impegno di Terziario Donna Confcommercio Roma, è stato fatto nostro e ci consentirà di coinvolgere una vasta platea, incluse le figure apicali delle aziende del terziario.

Luoghi di lavoro importanti

I luoghi di lavoro rappresentano sia un ambiente a rischio-violenza che un contesto nel quale è possibile individuare campanelli d’allarme delle vittime di violenze subite in ambito domestico. I docenti dei Corsi saranno individuati tra psicologi, medici, rappresentanti sindacali e avvocati. Il contrasto alla violenza di genere è un obiettivo che si pone anche il contratto collettivo nazionale di lavoro del terziario sottoscritto nel marzo del 2024, che all’articolo 16-bis prevede anche il congedo retribuito di 90 giorni per le lavoratrici inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere. Questo percorso formativo – conclude il vicepresidente di Ebit Lazio – ci dà la possibilità di aumentare ulteriormente il nostro impegno sui luoghi di lavoro, offrendo così un sostegno concreto per le tante, troppe vittime delle violenze di genere».

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